Cenni Storici e culturali sulle carte da gioco

Storia, aneddoti... di ieri e di oggi.
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The Matt
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03/05/2018, 13:18

Dark.Uriel ha scritto:
01/05/2018, 9:35
Ciao ... vista la tua vasta conoscenza della storia delle carte da gioco vorrei chiederti una cosa:
- ho ritrovato un mazzo di carte con impresso sull’asso di Cuori il timbro di cui tu riferisci, il timbro riporta a sinistra i numeri romani XIX - nel centro la figura della repubblica sociale italiana e a destra lire 5. Il mazzo è della Viassone Torino ma non riesco a datarlo ... tu mi sapresti dare indicazioni maggiori? Grazie mille - Barbara
Ciao Barbara,
qui nel forum è usanza fare le presentazioni nell'apposita sezione: viewforum.php?f=17
Perché non vai lì e ci dici qualcosa su di te aprendo un thread apposito? ;)

Inoltre duole dire che Sardosono purtroppo non interagisce da un po', non so se ti risponderà. Ma magari qualcun'altro sarà in grado di farlo :)
"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

Salvi83
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04/05/2018, 21:15

Non si sa mai: alcune volte le citazioni e le notifiche sono in grado di risvegliare anche chi è in letargo (vedi il sottoscritto) ;)
-Francesco-

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Sardosono
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09/07/2018, 20:49

Dark.Uriel ha scritto:
01/05/2018, 9:35
ho ritrovato un mazzo di carte con impresso sull’asso di Cuori il timbro di cui tu riferisci, il timbro riporta a sinistra i numeri romani XIX - nel centro la figura della repubblica sociale italiana e a destra lire 5. Il mazzo è della Viassone Torino ma non riesco a datarlo ... tu mi sapresti dare indicazioni maggiori? Grazie mille - Barbara
Con un tempo di reazione di poco più di due mesi degno di Filippo Tortu, rispondo "prontamente" al quesito!!! :lol:

1) le carte sono state timbrate indiscutibilmente tra la fine del 1944 e l'inizio del 1945

2) il XIX indica che sono state timbrate a Torino (o per meglio dire, il gettito fiscale è stato imputato in entrata a quella "cassa")

3) altre città sono state soltanto: IX Genova, XII Milano e XXIII Trento

4) quella che chiami "la figura della repubblica sociale italiana" è in realtà la figura della 'Italia Turrita", che fu usata moltissimo dai monopoli di stato nelle emissioni filateliche, a partire dagli anni '40

5) proprio questo, però, fu probabilmente il primo impiego in assoluto della 'Italia Turrita" da parte dei monopoli di stato

6) questo timbro (che non conteneva scritte, a parte il numero romano della città fiscalmente interessata) fu però una soluzione temporanea di emergenza; infatti all'inizio del 1945 fu ripristinato il simbolo del "Mercurio Alato guardante a destra" usato in precedenza, ma con la sostituzione della scritta "REGNO D'ITALIA" con "REP. SOC. ITALIANA"

7) la storia ci insegna, però, che questo secondo timbro col Mercurio alato durò assai meno del primo, ossia fino alla caduta della repubblica sociale il 25 aprile del '45; proprio per tale motivo, di questi secondi timbri ne sono stati emessi ben pochi ed hanno sicuramente un valore significativo per questo genere di collezionismo

8) anche i primi con la Italia Turrita sono comunque poco frequenti, ed anch'essi conservano un valore collezionistico

9) non chiedetemi quanto possano valere i due tipi di timbri della repubblica sociale perché non sono un collezionista, ma penso che lo stesso ministero delle finanze possa essere direttamente interessato ad aquistare i mazzi di carte completi con questi timbri per la collezione museale nazionale, perché non credo che sia completa

10) esistono alcuni timbri inspiegabili di quel periodo, che presentano il simbolo dell'Italia Turrita (quindi indubitabilmente della repubblica sociale) e tassa da tre lire, ma col numero romano XIII, che sarebbe la città di Napoli, la quale però non faceva ovviamente parte della repubblica sociale; questo è un mistero, ma soprattutto hanno valore elevato per i collezionisti

11) la "tassa sulle carte" della repubblica sociale fu emessa con gli stessi due valori precedenti del regno, ossia da tre e da cinque lire, rispettivamente per le carte ordinarie e quelle di lusso

12) dall'agosto '45 fino all'aprile del '47 fu ripristinato il precedente timbro del regno, sempre col mercurio alato guardante a destra, ma con contorni variabili (circolari e ottagonali), mentre l'importo della tassa fu immediatamente elevato a venti e trenta lire

13) dal maggio '47 al febbraio '48 la scritta "REGNO D'ITALIA" fu sostituita da "REPUBBLICA ITALIANA", ma sempre da 20 e 30 lire

14) a partire dal marzo '48 l'importo della tassa fu elevato a cento e duecento lire, UNA CIFRA SPROPOSITATA'!!!

15) il successivo aumento avvenne nel novembre del '54, quando la tassa fu portata a 300 e 500 lire sulle carte telate, ma 600 e 1000 sulle carte plastificate (chissà poi in base a quale logica), tassa che rimase in vigore fino al 26 ottobre 1972 quando fu finalmente abolita (Art.90 del DPR 633 in pari data)

Dopo un simile sproloquio su fatti noiosissimi e di nessunissima importanza, penso che nessuno sentirà più la mia mancanza per almeno i prossimi sei mesi! ;)
Antonello

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Salvi83
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29/07/2018, 7:02

Nn credo proprio! Intervento come sempre molto esaustivo e, per chi ha interesse per l’argomento, molto interessante!
-Francesco-

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