Dai Vernon e Cliff Green

Storia, aneddoti... di ieri e di oggi.
Dani
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05/07/2016, 18:56

Ciao a tutti, sono nuovo sul forum e spero vivamente di non aver sbagliato sezione ancor prima di cominciare. E' che non sapevo di preciso dove postare l'argomento quindi in caso di errore spostate pure nella sezione corretta e scusatemi :oops: .
Dunque, il punto è questo. Ho cominciato a documentarmi un po' sulla storia della Magia e da dove partire se non dal leggendario Dai Vernon? Prima di dare uno sguardo a documentari specifici ho voluto avere un'infarinatura generale e così ho dato uno sguardo a wikipedia e poi al post specifico che ho trovato qui sul forum. E subito una cosa ha attirato la mia attenzione! Di seguito vi riporto una citazione del post in questione:
"Ebbe anche un famoso incontro con un altro giovane mago della sua stessa città, Cliff Green. In questa circostanza Green gli chiese: "Che tipo di magia fai?". Vernon rispose
chiedendo al ragazzo di nominare una carta, estrasse in seguito un mazzo di carte dalla propria
tasca e girò la prima carta del mazzo che si rivelò essere proprio quella nominata da Green."
Quello che volevo chiedervi è: si tratta solo di una leggenda o ha davvero eseguito questo effetto? E se l'ha davvero eseguito, qualcuno di voi si è fatto un'idea di come abbia fatto :shock: :shock: :shock: ? Ovviamente non sto cercando un tutorial pertanto sono ben accettate anche pure ipotesi e speculazioni. Premetto che sono ancora un neofita pertanto se si tratta di un effetto che non ha "nulla di misterioso" (con molte file di virgolette!!) in quanto è stato già trattato e spiegato in un libro o altrove chiedo venia.
Grazie dell'attenzione :D :D
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MarcoLostSomething
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05/07/2016, 20:21

Tieni conto che la storia della magia e' piena di effetti che sono passati allo status di leggende, e sono proprio i pilastri viventi di come un gioco di magia viene visto in maniera diversa dallo spettatore.
In altre parole, e' l'effetto che conta, quello che si ricorda, non il metodo. (Si, sto citando Fred Kaps, la sopra, dalle sue note).
Magari la carta era li per caso, magari era un gioco che funzionava solo su Cliff Green perche era la sua carta preferita, o magari era una metodo che funzionava diversamente da come ci e' stato raccontato.
Ora, sono il primo a dire di non mistificare troppo degli effetti, ma allo stesso tempo sono contento che esistano, mettono un briciolo di curiosita' ed interesse nel poter reinventare idee, e approfondire la filosofia che sta alla base del gioco visto con gli occhi dello spettatore.
Pensaci su!

Dani
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06/07/2016, 0:09

MarcoLostSomething ha scritto:Tieni conto che la storia della magia e' piena di effetti che sono passati allo status di leggende, e sono proprio i pilastri viventi di come un gioco di magia viene visto in maniera diversa dallo spettatore.
In altre parole, e' l'effetto che conta, quello che si ricorda, non il metodo. (Si, sto citando Fred Kaps, la sopra, dalle sue note).
Magari la carta era li per caso, magari era un gioco che funzionava solo su Cliff Green perche era la sua carta preferita, o magari era una metodo che funzionava diversamente da come ci e' stato raccontato.
Ora, sono il primo a dire di non mistificare troppo degli effetti, ma allo stesso tempo sono contento che esistano, mettono un briciolo di curiosita' ed interesse nel poter reinventare idee, e approfondire la filosofia che sta alla base del gioco visto con gli occhi dello spettatore.
Pensaci su!
Assolutamente d'accordo quando scrivi che ciò che conta è l'effetto, essendo proprio questo che lascia lo spettatore senza parole. Il metodo è una cosa che interessa più propriamente al mago in quanto è il mezzo col quale raggiunge il suo fine. Il mio interesse riguardo a questo aneddoto è, però, di duplice natura: da una parte sono uno spettatore sbalordito rimasto stupefatto e incantato dalla performance, dall'altra sono un mago (o meglio, sto imparando a esserlo) stupefatto e incantato dal metodo usato che ha permesso a Dai Vernon di creare un qualcosa che va al di sopra della logica e della comprensione. Detto questo, però, posso dire che a una spiegazione precisa e dettagliata preferisco supposizioni come quelle che mi hai dato tu perchè sono loro a rendere la storia piena di mistero circondandola di interrogativi che forse non avranno mai risposta. E' così bello lanciare mille ipotesi su quello che POTREBBE essere piuttosto che sapere quello che è. La bellezza del mistero, d'altronde, sta proprio nel fatto che nessuno sa come stanno davvero le cose. :D :D
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Sirius
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06/07/2016, 1:46

prendila come un esercizio :) tu come faresti ? :)

Dani
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06/07/2016, 12:34

Sirius ha scritto:prendila come un esercizio :) tu come faresti ? :)
Essendo praticamente all'inizio della mia formazione magica può essere che ci siano molte tecniche che al momento ignoro, comunque con le mie conoscenze attuali ho lo stesso elaborato delle teorie, anche se decisamente strampalate :lol: :lol:
La prima cosa che ho pensato è di avere in tasca un certo numero di mazzi, ognuno con in cima (o anche in seconda/terza posizione in modo da eseguire una doppia/tripla presa) una determinata carta e prendere proprio quello che abbia in una di quelle tre posizioni la carta nominata dallo spettatore (si si lo so è decisamente improbabile come cosa: troppi mazzi da tenere in tasca :shock: :shock: )
Ho pensato, dunque, di ridurre il numero di mazzi a quattro, aventi nelle prime tre posizioni le carte più scelte statisticamente e sperare che lo spettatore nomini una di queste (altrimenti si può sempre proporre un altro effetto).
Personalmente non sono molto convinto di queste mie ipotesi anche se non so proprio che altri pesci pigliare :lol: :lol:
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MarcoLostSomething
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06/07/2016, 12:51

e invece non mi sembra una soluzione cosi' brutta..
Ora pero' ti renderai conto che non vale la pena portarsi dietro una borsa per fare questa cosa..
E qui salta fuori un'altra domanda: quanto e' diverso agli occhi del pubblico una cosa del genere da un mazzo invisibile o un cambio con un double lift?
Forse e' piu un gioco da maghi, cio' non toglie che vale la pena stuzzicare la creativita' per tirare fuori qualcosa di personalizzato

Dani
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06/07/2016, 15:33

MarcoLostSomething ha scritto:e invece non mi sembra una soluzione cosi' brutta..
Ora pero' ti renderai conto che non vale la pena portarsi dietro una borsa per fare questa cosa..
E qui salta fuori un'altra domanda: quanto e' diverso agli occhi del pubblico una cosa del genere da un mazzo invisibile o un cambio con un double lift?
Forse e' piu un gioco da maghi, cio' non toglie che vale la pena stuzzicare la creativita' per tirare fuori qualcosa di personalizzato
Ti ringrazio per la fiducia nelle mie idee :D . La cosa che non mi convinceva era proprio la scomodità nel metterle in pratica perchè, come dici tu, non vale la pena andare in giro con mazzi che spuntano da ogni tasca potendo eseguire più comodamente altri giochi comunque di grande impatto sulle persone. Alla fine, come si diceva prima, è l'effetto finale che lo spettatore ricorda. Per noi maghi, però, è bello provare a indovinare il metodo perchè, anche qui ti cito, ci rende creativi e ci permette di creare qualcosa di diverso, anche solo una nostra versione personale di un altro effetto. D'altronde la creatività è una qualità fondamentale, non solo nella magia, ma in tutti i settori.
Ho appena imparato una cosa da tutta questa discussione: d'ora in poi quando vedrò qualche effetto con tutorial disponibile, metterò il tutorial da parte almeno per una giornata nel tentativo di scoprire il metodo da solo. Magari non riuscirò a carpirne il segreto, però può sicuramente diventare un esercizio utile per sviluppare un po' di inventiva.
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degrisy
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04/12/2016, 13:25

Per eseguire l'effetto ...xxxxxxxxxx xxxxxxxxxx xxxxxxxxxx
Ars longa, vita brevis

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GabriGrimm
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04/12/2016, 14:46

degrisy ha scritto:Per eseguire l'effetto ...xxxxxxxxxx xxxxxxxxxx xxxxxxxxxx
non è consentito svelare i metodi
Qual è la cosa che ti piace di più nella tua città?
...i salti alti...

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S.W.Erdnase
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04/12/2016, 16:57

Negli anni,per puro diletto,ho cercato di farlo anch'io e posso dirti che sono sufficienti due mazzi e un pochino di pratica,nulla di più.
Misdirection is not something you do,it is something that is.

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