Donne e magia: oddio!

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Jonny3883
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19/09/2016, 16:14

Oggi vorrei proporvi una riflessione che, ormai sempre di più, sembra ovvia e scontata. Ma io credo che vada approfondita ancora un volta.

Per favore, cercate su google: "uomo tagliato a metà"
Troverete solamente uomini morti per incidente o simili.

ora provate a digitare: "donna tagliata in due"
verrete catapultati nel mondo dell'illusionismo da palco.

Questo è triste? Sono sicuro che per molti non lo è; e addirittura non è neanche una cosa strana.

Voi che leggete, siete stati attratti dal mio titolo? In che modo?
Ammetto che il titolo è volutamente illusivo. Ma voi? Perchè state leggendo? Pensavate che avrei scritto di quanto le donne in magia siano inconcepibili? oppure di come ancora una volta si voglia determinare ed avvalorare l'immagine della donna in quest'arte meravigliosa.

Per vostra fortuna oggi non voglio scrivere della mia idea (anche se intuibile).

Vi voglio proporre la visione di un mini documentario di Mariano Tomatis dal titolo: "Donne a metà"

Buona visione!

https://youtu.be/sIbMF9jg6h4[/youtube]

Se non è visibile clicca qui ------> https://youtu.be/sIbMF9jg6h4
Il coas è l'odrnie più ipmrecettilibe

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Jonny3883
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19/09/2016, 19:38

È interessante che quest'argomento non suscita interesse
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Massi
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19/09/2016, 19:52

L'argomento invece è interessante. Chiaramente la tua posizione è a favore delle donne, com'è giusto che sia, ma non capisco se, dicendo che solo le donne vengono tagliate a metà negli show, tu stia affermando che questo è un valore aggiunto o se sei contro questa abitudine

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Jonny3883
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19/09/2016, 19:57

Assolutamente contro, o meglio vorrei vedere una donna maga tagliare in due un uomo. O anche solo un uomo fare da assistente a una donna. Voi che ne pensate?
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Dani
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19/09/2016, 22:04

In effetti proprio l'altro giorno stavo riflettendo sul fatto che youtube sia pieno di uomini che fanno magia e povero di donne che facciano lo stesso. Che l'illusionismo sia un'arte che interessa poco il pubblico femminile? Forse per questo che alla parola "magia" si abbina sempre un praticante di sesso maschile.
D'altronde, se vi chiedessi il nome dei più grandi maghi esistiti, quanti saprebbero indicare il nome di una donna?
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Jonny3883
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19/09/2016, 23:21

beh d'altronde non v'è stata alcuna donna maga fino alla seconda metà del secolo scorso. Lessi un giorno che il Magic Circle Britannico ammise la prima donna solo nel 1991, in Italia invece andò meglio, Lucia Sultana Cariso fu la prima donna ammessa al Club Magico Italiano.
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Dani
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20/09/2016, 7:35

Forse, dunque, il motivo per cui non si vedono donne maghe è dovuto proprio al fatto che sono relativamente poche le donne che si appassionano a quest'arte tanto da praticarla. Magari in futuro questo scenario tenderà a mutare. Chissà.
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The Matt
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20/09/2016, 8:19

Il discorso è senz'altro lungo e molto più complesso di come presentato da Tomatis, che in 13 minuti non fa che portare uno degli aspetti importanti. Non possiamo però mescolare la storia e l'arte senza cognizione di causa, e in questo il video mi pare un'accozzaglia di clichés femministi.

In primis il discorso della violenza sulle donne: quello che Penn&Teller fanno, in realtà, non è che l'amplificazione di un elemento già presente nell'effetto, ovvero l'esagerazione della violenza. Non è un caso se la "donna segata in due" è diventato un numero di così grande successo: se si fosse trattato di una donna picchiata da due grossi tizi nerboruti per poi uscirne senza un ematoma, avrebbe suscitato ben altri sentimenti. Segare una donna cosciente in due è una violenza ben esagerata rispetto a qualsiasi standard, ed è già da classificarsi come componente "tarantiniana". Penn&Teller si limitano a portare all'eccesso questo (sangue, budella, realismo), ma infine - come in altri numeri, come lo sparachiodi e gli effetti con pistole, trappole per animali, etc - non fanno altro che rendere reale ciò che il teatro magico tratta come surreale. Quindi il fatto che si compia "violenza" sulla donna in scena è semplicemente falso (a parte nel numero che Tomatis descrive e girato fuori fuoco, in cui la scenografia mi sembra come minimo una mancanza di gusto palese): la violenza messa in scena è parodia di sé stessa.

Il discorso più interessante è invece quello che poi avete tirato fuori qui, sul ruolo della donna in magia. A Masters of Magic ho sentito Walter Rolfo dire una cosa come "ci sono poche donne in magia perché le donne tendono a emozionarsi, mentre l'uomo preferisce sapere come funzionano le cose". Ecco, QUESTO è un problema. Pensieri come quello di Rolfo sono il problema, ma mica in magia, no: in tutta la società. Sul palco la donna è relegata a ruolo d'assistente perché nella società la donna è relegata a ruolo di assistente dell'uomo. Non ci sono molte donne in magia perché le donne non hanno un modello femminile in magia a cui riferirsi. In passato non era così: cento anni fa ci furono donne capaci di affermarsi con i loro numeri (mi ricordo di aver letto di una donna che aveva un numero di 20 minuti in cui faceva apparire sigarette, per esempio), ma poi sono andate a perdersi. In questo ci sono tanti elementi: per esempio l'elemento dell'eleganza - importantissimo nella magia a metà XX sexolo - e del vestirsi, o altro. Il maschilismo è certamente uno di questi elementi. Non dimentichiamo poi che il maschilismo si è esacerbato negli anni '50 con le lotte per l'uguaglianza dei sessi seguite da una guerra mondiale in cui a morire sono stati solo uomini. Le lotte femministe sono durate un bel po', mica solo ai tempi di Sylvia Pankhurst.

Quindi da come la vedo io (ma non sono uno storico della magia, eh) il problema con le donne in magia è che le si attribuisce un ruolo di assistente. L'aggiunta della violenza non è che la morbosità che l'essere umano ha sempre avuto insita in sé, il bisogno di vedere violenza (e il bisogno di sentirsi dire che è tutta finta), che finisce per "colpire" l'assistente, che per concomitanza di cause è donna. Ma non è che hanno deciso che l'assistente è donna perché deve subire violenza (come sarebbe trasversalmente il caso nella tesi di Tomatis)...

P.S.: La magia è perfetta per fare "violenza": mette in scena un evento che in realtà non accade, e può farlo estremo quanto vuole. Persino gli Iron Maiden (uno tra i mille esempi che mi vengono in mente), hanno fatto ricorso alla magia per mettere in scena un evento particolarmente truce, nel 1993 (a partire da 4:45 nel video). La scena di violenza (che vede coinvolti solo maschi, per la precisione), sta a simboleggiare la partenza del cantante Bruce Dickinson dalla band - era il suo ultimo show.

"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

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GabriGrimm
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20/09/2016, 9:27

Un numero con un assistente donna è più piacevole, spesso e volentieri servono come misdirection tanto son belle.
Il concetto di donna tagliata a metà a parer mio deriva dal fatto che la donna è vista come "essere delicato ed innocente", caxxxta megagalattica degli stilnovisti, tagliare una donna è come tagliare una farfalla, il solo pensiero di deturpare un corpo bellissimo al posto di addominali e pettorali scolpiti, a parer mio ha un impatto maggiore.
Per me quindi è una questione di forma: una sega in mano ad una donna (scusate il doppio senso involontario) è esteticamente brutto, come vedere un uomo fare piroette prima di entrare in una cassa, poi ci sono le eccezioni.
Credo che le donne non pratichino magia per il semplice fatto che nella loro femminilità reputino una perdita di tempo stare ore ed ore a smanettare un mazzo di carte, non fa parte del loro essere, come del resto gli uomini non perdono tanto tempo a curarsi le unghie.
Le donne sono portate a scegliere sempre un qualcosa che poi risulti a loro necessario, gli uomini invece spesso hanno bisogno di un diversivo, un qualcosa di rilassante e stimolante.
Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, per in base alle mie esperienze mi sento di scrivere così. ;)
Qual è la cosa che ti piace di più nella tua città?
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Jonny3883
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20/09/2016, 10:26

Ti dirò... leggendo i tuoi due post, sono passato dal non essere d'accordo, all'essere completamente d'accordo, per poi finire con un certo disappunto.

Credo che il punto in cui voleva soffermarsi Tomatis e che io ho voluto portare qui in discussione, era appunto la morbosità che l'uomo ha nel mettere in scena un "delitto" e poi dire era tutta una messa in scena; la donna sta bene!
GabriGrimm ha scritto:Un numero con un assistente donna è più piacevole, spesso e volentieri servono come misdirection tanto son belle.
(Qui perdonami, ma una donna si incazzerebbe! Direbbe che è sempre la solita storia: donna usata.)

Allora se per esempio una donna maga sale su un palco e taglia in due il suo assistente uomo, avrebbe meno effetto? Oppure sarebbe disgustoso perchè dipingerebbe una situazione irreale dove la donna prevale sull'uomo?

(aspetto interventi di qualche donna)
Il coas è l'odrnie più ipmrecettilibe

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