"Prima di farmi il gioco, posso mischiare io le carte?"

Pietro84
Messaggi: 39
Iscritto il: 14/12/2017, 16:57

21/02/2018, 10:51

Ottimi consigli come sempre, grazie ancora ragazzi :)

magopiter
Messaggi: 41
Iscritto il: 25/08/2015, 13:13
Località: Torino

22/02/2018, 11:59

Secondo me in condizioni di close up informale, bisogna fare cartomagia impromptu. E potrebbe essere un tru**o del mestiere forzare sempre la carta scelta anche quando non serve, in questo modo , se capita, chiunque può mescolare e fare quello che gli pare , tu candidamente o la leggi nel pensiero o la ritrovi come ti pare. Nel caso di spettatore rompino , sono da valutare effetti che richiedono una sfida con il pubblico, rimando a PIT Hartling, per l'argomento. Ciao :D

Avatar utente
Dr.Santoch
Messaggi: 77
Iscritto il: 13/01/2018, 11:40
Località: Senigallia, Marche
Contatta:

25/02/2018, 10:02

Dal mio punto di vista ogni episodio del genere può essere interpretato come un campanello d'allarme per il prestigiatore consapevole. Per usare un termine sanitario ogni heckler dovrebbe essere un "evento sentinella".

Escludendo quei casi di persone che per loro temperamento o per carattere non riescono ad accettare un effetto magico (che per me sono meno del 10% di quelli che ci piace definire frettolosamente disturbatori), a mio avviso i principali responsabili di queste situazioni siamo noi prestigiatori.

Per prima cosa possiamo chiederci: la nostra esibizione è nata in risposta ad una spontanea curiosità oppure sfruttando un bisogno o desiderio contingente situazioni?
In situazioni come queste è raro trovare spettatori che abbiano la prontezza o il desiderio di rovinare l'atmosfera che cerchiamo di creare.
Anche negli spettacoli, in teoria, gli spettatori dovrebbero avere il desiderio di vedere il prestigiatore riuscire, ma purtroppo attualmente credo che siano molto ridotte le situazioni in cui c'è questa garanzia; ma questa è un'altra storia.
Se invece all'opposto siamo noi ad 'imporre' le nostre performance in situazioni come la guerrilla magic o il table hopping nei locali allora è molto più facile che si verifichino tali spiacevoli episodi.

Un sistema di prevenzione primaria (cioè prevenire un evento prima che accada) può essere quello di lavorare sulla nostra personalità, sulle presentazioni degli effetti e sulla magic way per cui accadono. E ancora scegliere accuratamente le parole da usare nella costruzione del nostro eloquio prediligendo per quanto possibile termini che rimandino ad uno stile cooperativo.

In sostanza, a mio parere, più dell'effetto in sè per sè è importante la relazione che costruiamo con i nostri spettatori. Ciò non toglie nulla dall'importanza di costruire un effetto in modo che emerga la magia e non la tecnica o il puzzle (ma su questo prestigiatori ben più competenti di me hanno scritto parole d'oro).
Per me dovremmo diventare abili nel far diventare lo spettatore un nostro attivo collaboratore senza il quale non può nascere la meraviglia (ed in fondo non è proprio così?); oppure metterci sullo stesso livello di quest'ultimo apparendo stupiti quanto lui perché si è manifestato un miracolo che non dipende dalla nostra abilità ma da qualcosa di misterioso e non del tutto conoscibile.

Se invece facciamo magia per ingigantire il nostro ego, per ricevere i complimenti per la nostra abilità o per chiamare volontari e provare a far ridere il resto delle persone senza valorizzare o addirittura maltrattando con gag forzate e già sentite il povero malcapitato che pensava di aiutarci a far magie allora ci meritiamo di essere ostacolati, perché i veri disturbatori siamo noi!
Entra anche tu nell'universo del Dr. Santoch: il primo Wonder Scout...
Pagina Facebook
Canale YouTube

Avatar utente
Jaqk
Messaggi: 307
Iscritto il: 30/09/2013, 15:22
Località: Chivasso
Contatta:

06/04/2018, 15:41

Concordo con il Dottor Santoch, però tiro fuori anche i miei Two Cents.

Quando faccio magia parto sempre dando il mazzo da controllare all'inizio, ed ho tanti giochi in repertorio che partono da un mazzo mescolato. Nella scelta delle carte da parte dello spettatore di solito forzo o adocchio, tanto per stare tranquilli.

Inoltre se mi serve una carta in posizione sopra o sotto, la posiziono mentre cerco la carte del gioco precedente.
Andrea Clemente Pancotti
"If I could climax as many times as a Derek Dingle routine I would be a happy man!" Dai Vernon
Prestigiazione.it ♠️ Web ♥️ Facebook ♣️ Youtube ♦️

incognitax
Messaggi: 13
Iscritto il: 14/02/2018, 17:06

07/04/2018, 19:11

Quello che faccio io di solito, quando mi trovo in questa situazione, forzo una carta oppure eseguo un gioco impromptu.

Rispondi
  • Informazione
  • Chi c’è in linea

    Visitano il forum: gianris90 e 2 ospiti