Che storie raccontate?

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MarkB
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22/05/2018, 8:29

Ciao a tutti,
è da qualche giorno che sono incastrato nel cercare di costruire una storia per una piccola routine che sto creando e, mentre mi arrovellavo su come creare un racconto coinvolgente che si sposasse bene con le varie fasi della routine, mi è venuta fuori una piccola curiosità, che vi espongo qui :D

Che genere di storie vi piace raccontare durante i vostri effetti?

Io inizialmente ero molto orientato per le spiegazioni/storie "scientifiche" ("Vi voglio presentare un esperimento che ha a che fare con la fisica quantistica... Ma state tranquilli, non sarà nulla di troppo complicato... ), poi sono passato ai gialli ("I due famosi Jack investigatori che vanno a recuperare il ladro dal centro del mazzo) fino a, ora, una piccola routine "fotografica" basata sull'utilizzo di un mazzo di Bycicle normali, più una Ghost, per simulare il "negativo" di una foto.

Ma, tornando alla domanda iniziale: che genere di storie vi piace raccontare? O quali storie specifiche? :)

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The Matt
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22/05/2018, 9:52

In passato mi sono orientato anch'io alle storie "scientifiche", ma ho una regola: MAI spiegare un effetto con una ragione scientifica. Uso la scienza in maniera fantascientifica oppure in maniera anlogica. Per esempio, nel mio coins across, 4 monete passavano da una mano all'altra ogni volta illustrando un principio diverso della fisica: la balistica, la gravità, l'osmosi e l'effetto tunnel. Ma se uso la scienza, dev'essere chiaro allo spettatore che è un espediente narrativo e MAI MAI MAI MAI una spiegazione di come l'effetto funzioni.

A oggi mi sto orientando di più all'esplorazione del confine tra le idee, i sogni e la realtà. Una moneta appare "perché ho il potere di immaginarla, e se la immagino esiste nella mia mente - e per estensione esiste per davvero [la moneta appare]". Sto anche sviluppando presentazioni in stile più Bizarre, quindi prendendo in prestito elementi dall'occultismo e dalla cultura medievale.
"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

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MarkB
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22/05/2018, 10:41

Yep, capisco e condivido il tuo approccio per le storie scientifiche: anche io ho utilizzato l'effetto tunnel per "spiegare" come una moneta, che si trovava in una mano, improvvisamente comparisse nell'altra :D ma era estremamente chiaro il contesto surreale del tutto.

Alle volte mi sono anche chiesto se possa essere efficace ragionare all'inverso: "Sapete cos'è l'effetto tunnel? No? Siete curiosi? In caso, ve lo posso spiegare usando un po' di magia" ... Certo, si sposta più l'attenzione sulla curiosità scientifica, ma magari con il giusto pubblico potrebbe funzionare.

Bellissima l'idea del legare la storia ai pensieri ed ai sogni! Già solo leggendo la descrizione e visualizzando la scena, ho provato un forte moto di meraviglia :D Davvero complimenti!

doriman
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22/05/2018, 11:17

Tutti i miei giochi hanno due storie associate. Racconto la storia che ritengo più adatta all'atmosfera.
Il primo blocco di storie riguarda un insieme di maghi ubriachi che si scambiano consigli o si sfidano nelle cose più improbabili mentre il secondo riguarda il vecchio west e i bari.
So ideare torture in grado di far piangere anche il Diavolo

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MarkB
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22/05/2018, 13:03

I maghi ubriachi mi da l'idea di essere un ottimo spunto per degli effetti comici di alto livello :D

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Walbas
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22/05/2018, 13:41

Ciao, è un bell'argomento di cui parlare.
A me piace raccontare storie di tre tipi:

1 Storie che mi sono accadute (davvero e immaginate). Esempi di giochi sono
- "The man from New york" che presuppone la storia soggettiva nella presentazione classica,
- "Il vecchio Joe", stessa cosa
- "Three card monte" dove puoi raccontare ad esempio che un artista di strada faceva questo gioco, tu lo hai incontrato e bla bla continui come meglio ti pare.
- Ti do un'altro esempio. Ho inventato un gioco molto molto semplice dal punto di vista tecnico, dove due spettatori scelgono due carte e poi ognuno ritrova la carta dell'altro. Nella presentazione racconto che una volta un mago fece questo gioco a me e il mio amico o a me e la mia ragazza... dipende se ho di fronte una coppia di amici o di fidanzati.
In questo gioco do le istruzioni su cosa fare raccontando quello che feci io nella storia.
"Il mago mi disse di prendere una carta, e poi lo disse al mio amico" e nel frattempo gli faccio prendere le carte. "Poi mi chiese di rimetterla in mezzo, e fece lo stesso con il mio amico" ecc.

2 Le storie di tipo due invece sono storie in cui parlo di un principio magico, e il mio intento è quello di dimostrare o provare a farlo funzionare. Esempi:
- "La carta ambiziosa". Presento il gioco come se neanche io so cosa succederà dopo che si sceglie la carta. Man mano che il gioco avanza è come se scoprissimo insieme che la carta, qualsiasi cosa facciamo, torna sempre su. E nella routine faccio fare gesti magici anche agli spettatori, così siamo tutti magici. E' il principio magico il protagonista non il mago.
Stesso tipo di presentazione di tipo 2 si utilizza in giochi tipo "Jumping gemini" o "Twisting the aces".

3 Storie in cui le carte sono i personaggi. Questi sono difficili da inventare per me.
Esempi sono:
- L'ascensore
. La stanza chiusa
- Il gioco dell'hotel con le figure
- I jack che rapinano la banca

Scusami se sono solo giochi di carte, mi occupo solo di quelli.
Spero di esserti stato utile lo stesso.

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MarkB
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23/05/2018, 6:45

Walbas ha scritto:
22/05/2018, 13:41

...

3 Storie in cui le carte sono i personaggi. Questi sono difficili da inventare per me.
Esempi sono:
- L'ascensore
. La stanza chiusa
- Il gioco dell'hotel con le figure
- I jack che rapinano la banca

Scusami se sono solo giochi di carte, mi occupo solo di quelli.
Spero di esserti stato utile lo stesso.
Si, in effetti non tutte le routine sono semplici da narrare, tipo le ultime che hai nominato :P

Anche se, magari, inserite in una "storia" più ampia fatta da più routine una dietro l'altra, potrebbero essere più facili da gestire a livello narrativo.

Ma che voi sappiate, esistono libri che trattano l'argomento narrativo in magia? E non intendo testi di scrittura creativa o similari, da riadattare in magia, bensì proprio qualcosa relativo alla narrazione nei giochi di prestigio?

Simo
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23/05/2018, 8:41

MarkB ha scritto:
22/05/2018, 8:29
Ciao a tutti,
è da qualche giorno che sono incastrato nel cercare di costruire una storia per una piccola routine che sto creando e, mentre mi arrovellavo su come creare un racconto coinvolgente che si sposasse bene con le varie fasi della routine, mi è venuta fuori una piccola curiosità, che vi espongo qui :D

Che genere di storie vi piace raccontare durante i vostri effetti?

Io inizialmente ero molto orientato per le spiegazioni/storie "scientifiche" ("Vi voglio presentare un esperimento che ha a che fare con la fisica quantistica... Ma state tranquilli, non sarà nulla di troppo complicato... ), poi sono passato ai gialli ("I due famosi Jack investigatori che vanno a recuperare il ladro dal centro del mazzo) fino a, ora, una piccola routine "fotografica" basata sull'utilizzo di un mazzo di Bycicle normali, più una Ghost, per simulare il "negativo" di una foto.

Ma, tornando alla domanda iniziale: che genere di storie vi piace raccontare? O quali storie specifiche? :)
Sincetamente io nelle mie presentazioni non tendo a raccontare storie, perchè ritengo che a volte lo spettatore si concentra piú sulla storia che sulla magia, tendo a portare le mie presentazioni piú sull’impossibilità della cosa come per esempio un collegamento paranormale o cose cosí
"Le carte sono come degli esseri viventi, palpitanti e dovrebbero essere trattati come tali."
Dai Vernon

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GabriGrimm
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23/05/2018, 8:57

Eseguire un effetto magico, che ci crediate o no, è una responsabilità, non solo ai piccoli ma anche agli adulti.
Sono sempre stato dell'idea che la presentazione sia la chiave di tutto, ma è anche importante considerare quale tipo di effetto fare e a chi, è fondamentale prima di tutto capire chi hai di fronte, sia singolo che gruppo: età , ceto sociale, contesto formale o informale che sia.
Nel tempo ho provato sulla mia pelle che le persone adorano si ascoltare storie, ma di quelle in cui possono rispecchiarsi.
Esistono effetti da fare ai maghi, vedi quelle storie sui bari (personalmente mi sono rotto le scatole di sentire sempre le solite solfe) o le boiate al bar.
La magia è qualcosa di più, non si esegue un effetto, ma si dedica a qualcuno che hai di fronte, le persone cercano il contatto umano, e la magia deve trasmetterglielo.
Un conto è dire: Ho visto un mago che faceva magia, un conto è : ho vissuto una meravigliosa esperienza magica grazie a un mago.
Cercate la vostra magia, non emulate chi già esiste altrimenti sarete sempre una minestra riscaldata.
Qual è la cosa che ti piace di più nella tua città?
...i salti alti...

Simo
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23/05/2018, 9:33

GabriGrimm ha scritto:
23/05/2018, 8:57
Eseguire un effetto magico, che ci crediate o no, è una responsabilità, non solo ai piccoli ma anche agli adulti.
Sono sempre stato dell'idea che la presentazione sia la chiave di tutto, ma è anche importante considerare quale tipo di effetto fare e a chi, è fondamentale prima di tutto capire chi hai di fronte, sia singolo che gruppo: età , ceto sociale, contesto formale o informale che sia.
Nel tempo ho provato sulla mia pelle che le persone adorano si ascoltare storie, ma di quelle in cui possono rispecchiarsi.
Esistono effetti da fare ai maghi, vedi quelle storie sui bari (personalmente mi sono rotto le scatole di sentire sempre le solite solfe) o le boiate al bar.
La magia è qualcosa di più, non si esegue un effetto, ma si dedica a qualcuno che hai di fronte, le persone cercano il contatto umano, e la magia deve trasmetterglielo.
Un conto è dire: Ho visto un mago che faceva magia, un conto è : ho vissuto una meravigliosa esperienza magica grazie a un mago.
Cercate la vostra magia, non emulate chi già esiste altrimenti sarete sempre una minestra riscaldata.
Concordo in pieno
"Le carte sono come degli esseri viventi, palpitanti e dovrebbero essere trattati come tali."
Dai Vernon

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