Giochi improvvisati con carte brutte

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Gavrjel
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28/07/2018, 16:48

Scusate il titolo ambiguo, mi spiego.
Volevo dei consigli su dei giochi improvvisati da fare anche magari nelle occasioni in cui ci si riunisce per una partita a carte e quindi le uniche carte disponibili sono le classiche carte tozze e rozze da scopa o anche le stesse da poker. Mi sono reso conto che tecniche come la doppia presa sono rischiosissime, così come tante altre che richiedano una maneggevolezza della carta maggiore. Premettendo che non sono un grande esperto, mi vengono in mente solo classici giochi con una carta chiave da utilizzare per trovare la carta scelta e quindi utilizzare l'utilizzabile ovvero falsi tagli, falsi miscugli, controllo in cima... Ma a volte persino fare un break con certe carte sembra essere un problema e quindi lo stesso repertorio di effetti potrebbe essere ridotto.
Ecco sarà una questione stupida, e anche abbastanza situazionale, ma sapreste darmi consigli a proposito? E viceversa, vi vengono in mente giochi o situazioni in cui proprio questa proprietà ROZZA delle carte da gioco può tornare utile (resistenza, durezza)?
Grazie in anticipo!

tubyno
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28/07/2018, 18:45

Gavrjel ha scritto:
28/07/2018, 16:48
Scusate il titolo ambiguo, mi spiego.
Volevo dei consigli su dei giochi improvvisati da fare anche magari nelle occasioni in cui ci si riunisce per una partita a carte e quindi le uniche carte disponibili sono le classiche carte tozze e rozze da scopa o anche le stesse da poker. Mi sono reso conto che tecniche come la doppia presa sono rischiosissime, così come tante altre che richiedano una maneggevolezza della carta maggiore. Premettendo che non sono un grande esperto, mi vengono in mente solo classici giochi con una carta chiave da utilizzare per trovare la carta scelta e quindi utilizzare l'utilizzabile ovvero falsi tagli, falsi miscugli, controllo in cima... Ma a volte persino fare un break con certe carte sembra essere un problema e quindi lo stesso repertorio di effetti potrebbe essere ridotto.
Ecco sarà una questione stupida, e anche abbastanza situazionale, ma sapreste darmi consigli a proposito? E viceversa, vi vengono in mente giochi o situazioni in cui proprio questa proprietà ROZZA delle carte da gioco può tornare utile (resistenza, durezza)?
Grazie in anticipo!
Io eseguo spesso questo effetto, "Cross Purposes":

https://youtu.be/fm788a9os2g


Ciao

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Sardosono
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28/07/2018, 19:12

Ciao!
Spero mi perdonerai se ti dico che non condivido la preoccupazione. Mi spiego.

Certamente con un mazzo di "cartoni", invece che di carte degne di questo nome, il ventaglio di manipolazioni possibili si riduce, non vi è dubbio; ma con quel che rimane comunque praticabile coi "cartoni" e che tu stesso elenchi (falsi tagli e miscugli e controllo, non solo della prima, ma anche dell'ultima e della penultima carta), ce n'è più che d'avanzo per andare avanti per oltre un paio d'ore di presentazioni, ossia fino allo sfinimento del pubblico o del performer, chi cede per primo (perché se sei almeno "bravino" crolli sempre prima tu del pubblico, se cadi nelle maglie della infida sua rete, cosiddetta delle patatine "dai, facci ancora un gioco e poi basta!": se vi rimani impigliato sei morto!).

La disponibilità di attrezzi idonei aumenta certamente le possibilità "tecniche", la qual cosa permette a sua volta di variare le presentazioni e far sì che gli spettatori che assistono in più occasioni non si annoino rivedendo sempre gli stessi effetti (e anche che lo stesso il performer non si annoi ad eseguire sempre le stesse cose). Ma se si tratta di fare una singola esibizione con carte di fortuna, non credo che abbia senso sentirsi limitati in alcun modo, altrimenti temo che ci sia qualcosa da sistemare - se non da rivedere profondamente - nel nostro repertorio.

IMO, of course! ;)
Antonello

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tubyno
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28/07/2018, 19:37

Sardosono ha scritto:
28/07/2018, 19:12
Ciao!
Spero mi perdonerai se ti dico che non condivido la preoccupazione. Mi spiego.

Certamente con un mazzo di "cartoni", invece che di carte degne di questo nome, il ventaglio di manipolazioni possibili si riduce, non vi è dubbio; ma con quel che rimane comunque praticabile coi "cartoni" e che tu stesso elenchi (falsi tagli e miscugli e controllo, non solo della prima, ma anche dell'ultima e della penultima carta), ce n'è più che d'avanzo per andare avanti per oltre un paio d'ore di presentazioni, ossia fino allo sfinimento del pubblico o del performer, chi cede per primo (perché se sei almeno "bravino" crolli sempre prima tu del pubblico, se cadi nelle maglie della infida sua rete, cosiddetta delle patatine "dai, facci ancora un gioco e poi basta!": se vi rimani impigliato sei morto!).

La disponibilità di attrezzi idonei aumenta certamente le possibilità "tecniche", la qual cosa permette a sua volta di variare le presentazioni e far sì che gli spettatori che assistono in più occasioni non si annoino rivedendo sempre gli stessi effetti (e anche che lo stesso il performer non si annoi ad eseguire sempre le stesse cose). Ma se si tratta di fare una singola esibizione con carte di fortuna, non credo che abbia senso sentirsi limitati in alcun modo, altrimenti temo che ci sia qualcosa da sistemare - se non da rivedere profondamente - nel nostro repertorio.

IMO, of course! ;)
Con un mazzo di "cartone" andrei cauto anche nel fare effetti che richiedono falsi miscugli con controllo di una carta.... a limite, qualche falso taglio e controllo......poi bisognerebbe capire quanto è usurato il mazzo...


Ciao

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Jack franzo
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28/07/2018, 22:09

Ciao!
secondo me in queste risulta molto utile conoscere deigli effetti automatici, che se accompagnati con una buona presentazione sono devastanti... per dove trovare questi effetti ti posso consigliare la serie light di Roberto Giobbi che ne è piena, quindi basta studiarne qualcno così da essere sempre pronti ;)
spedo di esserti stato utile :D
Jack
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Sardosono
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28/07/2018, 23:42

tubyno ha scritto: ... poi bisognerebbe capire quanto è usurato il mazzo...
Beh, certamente, ma qui si parla di "cartoni" in quanto tali (cioè Modiano, DalNegro, cinesi, da poker in PVC, ecc.), purché in condizioni ancora decenti, cioè che non siano piegate o strappate o peggio.
tubyno ha scritto: Con un mazzo di "cartone" andrei cauto anche nel fare effetti che richiedono falsi miscugli con controllo di una carta.... a limite, qualche falso taglio e controllo...
Guarda, sicuramente bisogna fare la mano a questo tipo di carte, per cui dovrebbe essere ovvio che se si pretende di improvvisare in pubblico con queste carte, eseguendo le solite manipolazioni a cui siamo abituati, si finisce inevitabilmente col fare figure imbarazzanti, che sarebbero anche meritatissime. Ma col dovuto allenamento ci sono assai meno problemi di quanto comunemente si pensi (vedi sotto), purché non si pretenda di fare ciò che fattibile non è.

Come ben suggerisce Jack franzo
Jack franzo ha scritto: ... secondo me in queste situazioni risulta molto utile conoscere degli effetti automatici
i giochi automatici risolvono ogni patema d'animo, e questo è fondamentale perché il peggior nemico di qualunque performer è il timore di sbagliare.

Tuttavia ci tengo a ribadire che, col necessario e dovuto rodaggio in allenamento, anche coi "cartoni" si può fare praticamente quasi tutto ciò che non richieda un buon scivolamento delle carte, compreso l'impalmaggio (tranne che col PVC, che è a rischio di carta che "scatta e vola via per l'aere con leggiadria..."), anche se bisogna stare attenti a non esagerare con la piega, perché i "cartoni" sono molto meno elastici di quanto possiamo essere abituati e oltre un certo limite la carta rimane "imbarcata".

Quindi è da escludere - per esempio - un falso miscuglio sul tavolo con inserimento (perché non riusciremmo mai ad estrarre con la necessaria sicurezza il semi mazzo inserito); ma un falso miscuglio nel cavo della mano, sia parziale che integrale, non crea alcun problema (a meno che non sia uno di quei mazzi cinesi che sembrano incollati). Sono invece da escludere del tutto le doppie prese, quelle sì, perché il doppio spessore si nota subito anche a metri di distanza, non importa quanto siamo bravi; ciò non è dovuto solo al maggior spessore delle carte (che già sarebbe un problema da solo), ma anche al tipo di bordo, che tende a sbocconcellarsi rapidamente, anche con poca usura, per via dell'abominevole miscuglio ad inserimento.

A mio avviso le carte in PVC sono le più infide per il principiante, quindi richiedono più esercizio; ma in compenso consentono un faro agevole e precisissimo, tanto che - per esempio - se proprio dovessi improvvisare una chiusura d'esibizione con i classici 8 faro (*) con un mazzo non mio, preferirei farlo con un buon PVC cinese che con un normale bicycle. ;)

______
(*) Vi lascio di seguito un esempio di presentazione interamente "a modo mio" degli 8 faro, sperando di fare cosa gradita. Il motivo è che questo effetto può essere eseguito ottimamente con un comune purché decente mazzo cinese in PVC. Descrivo l'effetto in estrema sintesi e con le sole indicazioni "concettuali" di direction dell'attenzione, quindi le necessarie e fondamentali "chiacchiere continue" dall'inizio alla fine le dovete aggiungere voi!

Preparazione.
Il mazzo appare completamente ordinato e in effetti lo è, ma in realtà è predisposto come per generare il Si-Stebbins irregolare 3-2-3-4 con due faro, perché favorisce di molto la sensazione di mescolamento delle carte. Se non sapete di che parlo non fa nulla, l'ordine (partendo dal fondo) è il seguente:
Picche = dall'A al K
Quadri = dal 10 al 9 (ossia dal 10 al K e poi dall'A al 9)
Fiori = dal 7 al 6 (ossia dal 7 al K e poi dall'A al 6)
Cuori = dal 5 al 4 (ossia dal 5 al K e poi dall'A al 4)

1) introduco il pubblico ad un ultimo gioco conclusivo, con finale assolutamente inaspettato
1bis) chiedo se fra il pubblico vi è qualcuno che sa stendere le carte a nastro; nel caso lo chiamo e gli faccio fare una prova al tavolo: se va bene lo faccio rimanere, in piedi di fianco al tavolo a far da "palo", in attesa del suo momento nel gioco
2) spiego che il gioco ha un solo inconveniente: richiede un mazzo di carte "perfettamente" mescolato e questa è una operazione più complessa di quanto comunemente si immagina
3) stendo a nastro il mazzo che userò, mostrando che le carte sono ancora in perfetto ordine
4) inizio con un primo faro, stendo il nastro e mostro come il miscuglio lasci ancora molto a desiderare
5) eseguo un secondo faro, stendo il nastro e mostro come le cose vadano di poco meglio

NOTA IMPORTANTE: ogni faro, dall'inizio alla fine, lo eseguo a pochi centimetri dal naso di uno spettatore, ogni volta diverso, fermandomi qualche istante affinché possa verificare che le carte sono realmente inserite e ben intrecciate; poi faccio seguire il ponte, il più possibile lento e sonoro, in modo che la realtà materiale del mescolamento possa essere direttamente apprezzata e verificata da quante più persone possibile.

6) eseguo ancora due faro e nel mentre sollevo le aspettative per questo gioco finale
7) stendo il nastro e mostro come le carte comincino finalmente a mescolarsi per bene
8) eseguo altri due faro e nel mentre spiego al pubblico che la pazienza cui sono chiamati sarà compensata, perché la sorpresa sarà davvero tale soltanto se avranno assistito con i loro occhi alla scrupolosità con la quale sono state mescolate le carte
9) stendo il nastro e mostro come le carte sono ormai perfettamente mescolate e se dovessimo soltanto giocare a qualsiasi gioco sarebbe del tutto inutile mescolare ulteriormente; quindi chiamo almeno due spettatori a verificare e confermare, in nome e per conto di tutto il pubblico
10) faccio notare che, però, non siamo qui per "giocare" ma per sorprenderci e quindi vogliamo anche esagerare pur di essere sicuri al di sopra del ragionevole dubbio, e pertanto procederemo ancora con gli ultimi due miscugli
11) eseguo quindi gli ultimi due faro, con lentezza e molta enfasi, facendo in modo che il maggior numero di spettatori (specie quelli che ancora non hanno visto da vicino) possano constatare nel dettaglio che le carte sono ben inserite e che il successivo ponte le faccia effettivamente mischiare le une con le altre
12) appoggio le carte sul tavolo, mi allontano e chiedo al "palo" di sorvegliare le carte, senza sfiorarle ma senza mai perderle di vista (se non c'era un "palo" designato ne chiamo adesso uno dei più vicini)
13) adesso chiedo al pubblico quanto tempo secondo loro ci vorrebbe per rimettere il mazzo di carte nuovamente nell'ordine iniziale
14) dopo questo primo sondaggio generale, mi trattengo con i meno timidi (due, tre, max quattro spettatori) chiedendo a ciascuno una stima di quanto impiegherebbe lui/lei e quanto invece pensa che potrei impiegare io
15) chiedo per alzata di mano di votare la stima più probabile del tempo che impiegherò
16) (pausa) rimango in silenzio 15/20 secondi, durante i quali incrocio lo sguardo di (possibilmente) TUTTI i presenti, uno per uno, finendo con una "occhiataccia" generale di delusione rivolta a tutti indistintamente
17) esterno la mia delusione, perché nessuno ha tenuto conto che sono un mago... (pausa)
18) ... e ad un mago non serve né qualche minuto, né uno solo, né mezzo... (pausa)
19) ... perché ad un mago, ad un vero mago, basta il tempo di uno schiocco di dita...
20) girandomi al'improvviso schiocco le dita verso il mazzo di carte "sorvegliato", ma senza avvicinarmi e rimanendo sempre alla stessa distanza (pausa)
21) chiedo al "palo" di stendere le carte a nastro sul tavolo (vedi 1bis) oppure in mancanza chiamo due testimoni che seguano da vicino le mie mani mentre riprendo le carte per stenderle sul tavolo
22) chiedo ad ognuno dei testimoni di descrivere quanto meglio possono al resto del pubblico quel che vedono nel nastro
23) concludo invitando tutti, nell'andar via, a passare di fianco al tavolo per verificare coi propri occhi le carte separate per seme, ognuno in ordine

Come già detto, questo effetto può quindi essere eseguito con un comune mazzo cinese in PVC, non proprio tutti ma uno di quelli decenti (che costano tutti da due a massimo tre euro). Ovviamente le carte sono da provare per bene prima di buttarci con l'effetto, ma questo si può fare benissimo e tranquillamente anche davanti al pubblico durante una pausa, senza timore di spiegare che stiamo provando le carte per verificare se sia possibile un gioco particolare, che nel caso faremo in chiusura. Se le carte ci danno abbastanza confidenza, le rimettiamo in ordine come spiegato all'inizio e le mettiamo da parte in bella vista per la fine.

Una nota di stile.
Nell'eseguire i faro ricordiamoci che più ci mostriamo "normali" e maggiore sarà l'effetto sorpresa finale. Il modo più sicuro per rovinare questo gioco (come tanti altri) è quello di apparire "funamboli delle carte".
Antonello

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31/07/2018, 12:31

Sardosono ha scritto:
28/07/2018, 19:12
Ciao!
Spero mi perdonerai se ti dico che non condivido la preoccupazione. Mi spiego.

Certamente con un mazzo di "cartoni", invece che di carte degne di questo nome, il ventaglio di manipolazioni possibili si riduce, non vi è dubbio; ma con quel che rimane comunque praticabile coi "cartoni" e che tu stesso elenchi (falsi tagli e miscugli e controllo, non solo della prima, ma anche dell'ultima e della penultima carta), ce n'è più che d'avanzo per andare avanti per oltre un paio d'ore di presentazioni, ossia fino allo sfinimento del pubblico o del performer, chi cede per primo (perché se sei almeno "bravino" crolli sempre prima tu del pubblico, se cadi nelle maglie della infida sua rete, cosiddetta delle patatine "dai, facci ancora un gioco e poi basta!": se vi rimani impigliato sei morto!).

La disponibilità di attrezzi idonei aumenta certamente le possibilità "tecniche", la qual cosa permette a sua volta di variare le presentazioni e far sì che gli spettatori che assistono in più occasioni non si annoino rivedendo sempre gli stessi effetti (e anche che lo stesso il performer non si annoi ad eseguire sempre le stesse cose). Ma se si tratta di fare una singola esibizione con carte di fortuna, non credo che abbia senso sentirsi limitati in alcun modo, altrimenti temo che ci sia qualcosa da sistemare - se non da rivedere profondamente - nel nostro repertorio.

IMO, of course! ;)
Ma quante ne sai Antonello :shock:
Io ultimamente sto leggendo "Verbal Magic" e nel mio piccolo pensavo che quando si ha a che fare con carte del genere puntare esclusivamente su effetti automatici fosse la strada giusta.
Effettivamente però, dopo aver letto questo 3d, ho provato un po' di tecniche con le Dal Negro dei miei genitori durante una partita e... sorprendentemente la Elmsley è più facile che con le bicycle :lol:
Altre tecniche per me restano improponibili (conta con il mignolo, DL, spread cull) ma la gamma di possibilità non è comunque troppo restrittiva.
Qualche prova preventiva a casa consente di stare più tranquilli.
E ora... Alla conquista delle carte regionali!
Minute after minute, hour after hour.

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Quixo
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09/08/2018, 10:35

Partendo dal presupposto che sarebbe buono allenare qualche tecnica anche con le classiche Modiano (controlli con il miscuglio nel cavo della mano, conta di Elmsley e di Jordan, doppia presa, falsi tagli e sfruttamento in/out-jog), che col tempo diventeranno fattibili anche con carte normalmente inutilizzabili.

In ogni caso, se inizialmente non te la senti e preferisci andare sul sicuro, potresti fare effetti automatici senza manipolazione: Giobbi, Tamariz, Scarne e Colombini hanno scritto tantissimo al riguardo. Non è una vergogna performare effetti di questo tipo, al patto che vengano fatti bene e non si tralasci l'aspetto tecnico ;)

Io poi come mia introduzione ho riscritto una versione di questo gioco mostrato da Tomatis, fattibile con qualsiasi mazzo in qualsiasi momento, al patto di avere un tavolo :)


If you could spend time with one
great magician, who would it be?


"There is a world of difference beetween a spectator's not knowing how something's done
versus his knowing that it can't be done"
[Simon Aronson]

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