La coincidenza totale di tamariz

Gabriele_illusionist
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06/09/2018, 7:00

Maqo_Viper ha scritto:
05/09/2018, 17:38
Si fa così.

1) si separa il mazzo in due mazzetti, come se dovessi eseguire un riffle;
2) i mazzetti si mettono sul tavolo, a breve distanza uno dall'altro;
3) con la mano si fanno ruotare le carte di ciascun mazzetto, in modo che non siano più squadrate e formino una figura simile ad una rosa (di qui il nome "rosetta").
4) le due rosette vengono infine spinte una dentro l'altra, completando il miscuglio.

La principale particolarità del miscuglio rosetta è che si tratta in sostanza di un riffle (del quale mantiene tutte le proprietà), ma può essere eseguito anche da un mentecatto. Il che lo rende utile in quelle situazioni nelle quali è necessario che lo spettatore mischi con un riffle, ma non siamo sicuri che ne sia capace. Con il rosetta, anche la vecchia zia si sentirà protagonista dell'effetto. Il fatto che nel momento clou le carte non sono squadrate, infine, rafforza l'idea che il miscuglio sia genuino e che non ci sia alcuna possibilità di controllo. Benedetti babbani, ignorano che anche il rosetta può essere falsificato. Onde evitare equivoci, preciso che nell'effetto di Tamariz che dà il nome a questo topic il miscuglio è assolutamente genuino.

Poiché le immagini valgono più delle parole, aggiungo una cosa che ho rimediato sul tubo. Qui viene spiegato il falso miscuglio rosetta, ma ti è comunque utile per capire il meccanismo.

https://www.youtube.com/watch?v=P8Q-cwU_3EM

Pace & Bene.

MV
questo miscuglio lo uso quando faccio il gioco shuffle boring di Aronson, in modo che lo spettatore riesca lui stesso a mescolare
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Simone Venturi
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06/09/2018, 7:40

Gabriele_illusionist ha scritto:
06/09/2018, 7:00

questo miscuglio lo uso quando faccio il gioco shuffle boring di Aronson, in modo che lo spettatore riesca lui stesso a mescolare
Shuffle boring è un nome che si adatta al 95% dei giochi di Simon Aronson :mrgreen: (nei quali i metodi sono molto migliori degli effetti). Opinione personalissima, ovviamente, ma è vero che non ho mai visto nessuno dei top performer contemporanei eseguire giochi di Aronson - usare idee e strategie di Aronson, sì, ma non effetti tali e quali... (fatta eccezione proprio per shuffle bored, che è effettivamente spettacolare) :)

In ogni caso: il maestro Tamariz, parlando della sua Coincidenza totale, ci dice "Come funziona? E' facile! Praticamente senza tecnica. (...) Puoi farlo domani. Basta che tu gli dedichi la prossima mezz'ora ed è tutto!"
Il che, per certi versi è vero: si tratta semplicemente di mescolare due gruppi di carte all'americana e poi disfare il miscuglio, separando fisicamente le carte e mostrando la verità, e cioè che quel tipo di miscuglio non compromette la sequenza di due serie di carte. Una roba che è in giro da almeno 100 anni (per la precisione, settembre 1913, quindi prima di Jordan a cui viene normalmente attribuita la paternità di questa scoperta meravigliosa). La costruzione magistrale di Tamariz sfrutta al massimo questa idea e la procedura è semplice e super illusiva.

Detto questo, a mio avviso, il gioco è molto, MOLTO difficile, almeno da presentare. Mantenere il ritmo - della voce, dei gesti, seguendo la progressione del gioco... creare l'aspettativa, sottolineando i momenti dell'effetto... considerate che, nella fase finale, dopo che si è mostrato che le prime 10/15 carte coincidono, l'effetto è sostanzialmente concluso. Poi si tratta di attendere che inizi a calare l'applauso e di ripescare l'attenzione delle persone "AH AH! UN MOMENTO!", 1) ricordando loro che, in tasca a due spettatori, ci sono due astucci con alcune carte 2) farglieli prelevare 3) aprirli e affiancare i due gruppi (se uno non sta attento, a bruciare trenta secondi buoni è un attimo) per poi mostrare l'ulteriore coincidenza "proseguendo freneticamente" (Cit.) : ho visto performer quotatissimi, normalmente piuttosto misurati, "diventare" Tamariz al momento di presentare questo effetto, con tanto di aumento del tono di voce e di mimica improbabile. Mancava che dicessero "MIRA! MIRA!", poi c'era tutto.

Significa che non ci si deve neanche provare? Evidentemente no, sennò il Maestro non lo pubblicava. Però un po' di cautela non guasta :)
Opinione personale, di nuovo.

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Maqo_Viper
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06/09/2018, 14:44

Caro Simone,

questo è un punto interessante e, anche se stiamo scivolando sempre più off topic, spendo volentieri qualche parola sull'argomento.

Parto da una cosa che dico invariabilmente ai miei praticanti: imparate da me, ma non cercate di copiarmi; ad essere me stesso sono imbattibile, non ci riesce nessuno.

La massima si applica bene anche al mondo della magia, ma ritengo in generale a qualsiasi arte o mestiere. Tutti abbiamo dei maestri, tutti cerchiamo di imparare qualcosa dai migliori, se ne incrociamo la strada. Tutti abbiamo l'istinto iniziale di copiare dai maestri, cercare di imitarli. L'imitazione, se ci rassicura, non ci migliora come professionisti o come prestigiatori, né migliora l'arte in generale. Per entrare nell'esempio che ha dato vita al topic, nella assurda ipotesi che io riuscissi ad eseguire un effetto ESATTAMENTE come lo fa Tamariz (imparando anche lo spagnolo!), non sarei comunque nulla di più di una copia, qualcosa di già visto.

Gli insegnamenti dei maestri stanno lì per essere assimilati, compresi, ma un istante dopo messi in discussione, personalizzati. Se non riusciamo ad aggiungere ad un effetto la nostra creatività - sia essa nella presentazione oppure nella tecnica di esecuzione - rimaniamo degli (abili o no) imitatori, dei competenti falsari. Ora, se le tecniche, almeno degli effetti più famosi, sono più difficilmente "personalizzabili", la presentazione è il regno dell'immaginazione (perdonate la rima involontaria). Dipende da che personaggio scegliamo di essere in scena, dal nostro bagaglio culturale, dalla nostra sensibilità e persino dal tipo di spettatore che abbiamo di fronte. Sicché non è detto - anzi, quasi mai è così - che ripetere a memoria la presentazione del maestro risulti efficace di fronte al pubblico. Aggiungo che la presentazione è quella che maggiormente va personalizzata: una tecnica più efficace ci rende il lavoro più semplice, ma non è comunque percepita dallo spettatore. L'interpretazione, invece, sì.

E' chiaro che quando abbiamo a che fare con i mostri sacri abbiamo timore di aggiungere qualcosa di nostro, un po' per il timore di sembrare presuntuosi, un po' per quello di rovinare con qualche stravaganza un effetto che abbiamo visto funzionare perfettamente in mano a loro. Sono entrambe paure fondate, ma bisogna gettare il cuore oltre l'ostacolo. A volte combineremo enormi ca**ate, altre volte ci avremo visto giusto. Anche questo è un modo per crescere e, pur con un infimo e trascurabile contributo, provare a far crescere anche l'Arte, che in caso contrario si risolverebbe in una sterile ripetizione di maniera.

Infine, l'effetto "Coincidenza totale" è semplice nel metodo ma, come molti giochi automatici o semiautomatici, affatto agevole da eseguire. Per farvi ridere un po', svelo che a questo effetto è legata una mia monumentale figura di melma. Avendo sbagliato a ricomporre i mazzetti dopo la prima coincidenza, la seconda non è venuta, sicché ho dovuto tirar fuori l'oscena battuta "ed ecco il Re di Fiori...abilmente travestito da Sette di Picche". Poi, non avendo compreso live da dove veniva l'errore, ho pensato di aver contato male e ho tentato la terza coincidenza (al più ci saranno due carte scambiate)...fallita invece miseramente. Altra battuta penosa "d'altro canto, le energie del cosmo nulla possono, se il mago è una pippa" e tristo finale con le carte rosse, almeno quelle erano a posto. E dire che mi ero esercitato un sacco e lo facevo da tempo...ma evidentemente ancora troppo poco. Il mio rammarico rimane quello di aver privato gli spettatori del gusto di godere di una perla della magia. Il che ovviamente, non c'entra alcunché con il discorso sulla personalizzazione fatto prima.

Pace & Bene.

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Simone Venturi
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24/09/2018, 14:01

che nell'interpretare un gioco ci si debba mettere del nostro, senza copiare nessuno, è evidente.
Che Coincidenza totale sia il gioco più adatto per sperimentare, io personalmente ho qualche dubbio...
Ho visto fior di professionisti (evito nomi per ovvie ragioni) cadere miseramente su questo gioco..

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Randalf
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24/09/2018, 17:17

Maqo_Viper ha scritto:
05/09/2018, 17:38
Si fa così.

1) si separa il mazzo in due mazzetti, come se dovessi eseguire un riffle;
2) i mazzetti si mettono sul tavolo, a breve distanza uno dall'altro;
3) con la mano si fanno ruotare le carte di ciascun mazzetto, in modo che non siano più squadrate e formino una figura simile ad una rosa (di qui il nome "rosetta").
4) le due rosette vengono infine spinte una dentro l'altra, completando il miscuglio.
Grande! Questo si che è un miscugliio degno di un Mago Cialtrone!

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