Finale debole Twisting the Aces

Francesco binetti
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30/05/2019, 15:57

Buongiorno a tutti! Ho bisogno di un consiglio sulla routine Twisting the Aces, in particolare riguardo al finale. Mi capita di non ricevere delle facce stupite alla fine della performance e spesso mi sono sentito dire che altri effetti (a mio parere meno potenti) erano in realtà piaciuti molto di più.

Nella "storia" che utilizzo io racconto che molti maghi girano le carte in diversi modi, ma pochi sanno che gli assi si riescono a girare da soli nello spazio tra una carta e l'altra, se li si aiuta con un gesto magico. Poi eseguo la routine e faccio girare i primi 3 gli assi uno alla volta. Nel finale spiego che l'asso di picche è troppo grande per riuscire a girarsi da solo (normalmente l'asso di picche è rappresentato con un seme più grosso). Dopodichè eseguo un nuovo gesto magico "più potente" e anche l'asso di picche alla fine si gira.

Come ho detto però le reazioni degli spettatori non sono così forti, come mi aspettavo. Che consigli mi dareste, in particolare sulla presentazione? Voi che "storia" usate? Conoscete altrimenti un paio di tecniche che si possono aggiungere alla routine per renderla più interessante e non limitare l'effetto a "gli assi si girano uno alla volta"?

Francesco

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MarkB
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30/05/2019, 17:15

Francesco binetti ha scritto:
30/05/2019, 15:57
Buongiorno a tutti! Ho bisogno di un consiglio sulla routine Twisting the Aces, in particolare riguardo al finale. Mi capita di non ricevere delle facce stupite alla fine della performance e spesso mi sono sentito dire che altri effetti (a mio parere meno potenti) erano in realtà piaciuti molto di più.

Nella "storia" che utilizzo io racconto che molti maghi girano le carte in diversi modi, ma pochi sanno che gli assi si riescono a girare da soli nello spazio tra una carta e l'altra, se li si aiuta con un gesto magico. Poi eseguo la routine e faccio girare i primi 3 gli assi uno alla volta. Nel finale spiego che l'asso di picche è troppo grande per riuscire a girarsi da solo (normalmente l'asso di picche è rappresentato con un seme più grosso). Dopodichè eseguo un nuovo gesto magico "più potente" e anche l'asso di picche alla fine si gira.

Come ho detto però le reazioni degli spettatori non sono così forti, come mi aspettavo. Che consigli mi dareste, in particolare sulla presentazione? Voi che "storia" usate? Conoscete altrimenti un paio di tecniche che si possono aggiungere alla routine per renderla più interessante e non limitare l'effetto a "gli assi si girano uno alla volta"?

Francesco
Uhm ... per quel che riguarda la mia esperienza, io utilizzo il Twisting the Aces come "intermezzo e trampolino". Intermezzo perché il primo effetto che faccio (dopo averlo introdotto con una piccola gag e con la scusa di cercare il mio "assistente" (che poi sarà davvero il mio assistente per il resto degli effetti) è "Lo spettatore taglia ai quattro assi". Come trampolino perché subito dopo ci concateno altri effetti legati agli assi :p

Ma, procedo con ordine: una volta fatti produrre gli assi con "Lo spettatore taglia ai quattro assi", li stendo sul tavolo (gli assi, non gli spettatori) e passo all'introduzione del Twisting the Aces, spiegando che sulle carte ci sono svariate teorie e curiosità relative alla loro struttura, simbologia, nascita ed evoluzione ecc.. ecc.., come ad esempio i quattro semi per le stagioni, la dualità del "rosso/nero" e così via. E, in più, gli Assi hanno anche varie proprietà nascoste che vanno al di là di una possibile natura simbolica. E, da qui, partono gli esempi (ed il primo è proprio il Twisting the Aces): dopo il setup iniziale (che ho leggermente modificato perché quello "più diffuso" (credo) mi convinceva poco), mostro il dorso della carta in cima, passandolo davanti gli occhi di tutti e chiedendo "Notate nulla? Guardate bene, c'è un dettaglio così bene in vista da essere praticamente invisibile! Nulla? Non vedete quindi i pulsanti sul dorso della carta?" (premessa, io uso le bicycle come carte e, se guardi attentamente il dorso, vicino i quattro angoli ci sono quattro fiorellini tondi stilizzati).

Poi proseguo con, "Guardate, se premo un pulsante, voilà! Uno degli assi si gira (ed il resto della storia credo tu lo conosca :P)". Questo, fino ad arrivare al fantomatico Asso di Picche. Qui, alla prima conta (quella che non fa girare l'asso), mi fermo e dico qualcosa di contestuale giusto per prendere un po' di tempo. Poi, senza "premere il pulsante" faccio una conta riportando l'ultima carta in fondo al mazzetto ed osservando le carte con fare perplesso. Poi rifaccio la conta (normalmente, stavolta), rimanendo con l'ultima carta in mano ed osservando ancora più perplesso il mazzo. A quel punto, chiedo "Ma l'ho premuto l'ultimo pulsante?"... ed al "No" termino l'effetto, premendo l'ultimo pulsante e mostrando l'asso di Picche.

A questo punto, rapido commento contestuale e, senza far passare tempo, lascio i quattro assi al mio assistente e gli chiedo di custodirli per i prossimi effetti. Da lì, passo a fare due sandwich "e mezzo": il primo toccando io il mazzo, il secondo facendo a metà con gli spettatori e nell'ultimo lasciando tutto in mano a loro. In tutti e tre gli effetti, i quattro assi (che vengono scelti e consegnati a me dall'assistente) vanno a ritrovare delle carte selezionate dagli altri spettatori, in maniere sempre più improbabili.

Spero di averti dato qualche spunto interessante! :D

Corrado
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30/05/2019, 23:28

Personalmente ho sempre pensato che Twisting the aces, come altri effetti ripetitivi (coins across ad esempio), mancasse di un climax proprio a causa di questa ripetizione che porta lo spettatore a crearsi uno schema mentale che viene poi rispettato quando il 4 asso si gira e quindi manca un elemento inaspettato o comunque un effetto che superi l’aspettativa che si è creata.
In una routine di coins across, visto che l’ho nominata più sopra, una delle possibilità è quella di far arrivare l’ultima moneta nella mano dello spettatore oppure di eseguire un backfire facendo tornare le monete già passata con l’ultima che dovrebbe volare.
Per quanto riguarda Twisting the aces ho trovato una routine per me meravigliosa su un fascicoletto di Phil Goldstein (se non ricordo male si chiama Good Turns, devo controllare) nella quale, dopo che si sono girate i primi 3 assi, quando è il turno dell’ultimo, questo sparisce e viene trovato girato a faccia in alto nel mazzo (dall’inizio lasciato da parte).
Questo a mio modo di vedere crea un climax forte ed inaspettato.

Corrado

Corrado
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30/05/2019, 23:29

Personalmente ho sempre pensato che Twisting the aces, come altri effetti ripetitivi (coins across ad esempio), mancasse di un climax proprio a causa di questa ripetizione che porta lo spettatore a crearsi uno schema mentale che viene poi rispettato quando il 4 asso si gira e quindi manca un elemento inaspettato o comunque un effetto che superi l’aspettativa che si è creata.
In una routine di coins across, visto che l’ho nominata più sopra, una delle possibilità è quella di far arrivare l’ultima moneta nella mano dello spettatore oppure di eseguire un backfire facendo tornare le monete già passata con l’ultima che dovrebbe volare.
Per quanto riguarda Twisting the aces ho trovato una routine per me meravigliosa su un fascicoletto di Phil Goldstein (se non ricordo male si chiama Good Turns, devo controllare) nella quale, dopo che si sono girate i primi 3 assi, quando è il turno dell’ultimo, questo sparisce e viene trovato girato a faccia in alto nel mazzo (dall’inizio lasciato da parte).
Questo a mio modo di vedere crea un climax forte ed inaspettato.

Corrado

doriman
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31/05/2019, 7:00

Un finale forte è quello di far girare l'ultimo asso nelle mani dello spettatore.
So ideare torture in grado di far piangere anche il Diavolo

Francesco binetti
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31/05/2019, 11:54

MarkB ha scritto:
30/05/2019, 17:15
Francesco binetti ha scritto:
30/05/2019, 15:57
Uhm ... per quel che riguarda la mia esperienza, io utilizzo il Twisting the Aces come "intermezzo e trampolino". Intermezzo perché il primo effetto che faccio (dopo averlo introdotto con una piccola gag e con la scusa di cercare il mio "assistente" (che poi sarà davvero il mio assistente per il resto degli effetti) è "Lo spettatore taglia ai quattro assi". Come trampolino perché subito dopo ci concateno altri effetti legati agli assi :p

Ma, procedo con ordine: una volta fatti produrre gli assi con "Lo spettatore taglia ai quattro assi", li stendo sul tavolo (gli assi, non gli spettatori) e passo all'introduzione del Twisting the Aces, spiegando che sulle carte ci sono svariate teorie e curiosità relative alla loro struttura, simbologia, nascita ed evoluzione ecc.. ecc.., come ad esempio i quattro semi per le stagioni, la dualità del "rosso/nero" e così via. E, in più, gli Assi hanno anche varie proprietà nascoste che vanno al di là di una possibile natura simbolica. E, da qui, partono gli esempi (ed il primo è proprio il Twisting the Aces): dopo il setup iniziale (che ho leggermente modificato perché quello "più diffuso" (credo) mi convinceva poco), mostro il dorso della carta in cima, passandolo davanti gli occhi di tutti e chiedendo "Notate nulla? Guardate bene, c'è un dettaglio così bene in vista da essere praticamente invisibile! Nulla? Non vedete quindi i pulsanti sul dorso della carta?" (premessa, io uso le bicycle come carte e, se guardi attentamente il dorso, vicino i quattro angoli ci sono quattro fiorellini tondi stilizzati).

Poi proseguo con, "Guardate, se premo un pulsante, voilà! Uno degli assi si gira (ed il resto della storia credo tu lo conosca :P)". Questo, fino ad arrivare al fantomatico Asso di Picche. Qui, alla prima conta (quella che non fa girare l'asso), mi fermo e dico qualcosa di contestuale giusto per prendere un po' di tempo. Poi, senza "premere il pulsante" faccio una conta riportando l'ultima carta in fondo al mazzetto ed osservando le carte con fare perplesso. Poi rifaccio la conta (normalmente, stavolta), rimanendo con l'ultima carta in mano ed osservando ancora più perplesso il mazzo. A quel punto, chiedo "Ma l'ho premuto l'ultimo pulsante?"... ed al "No" termino l'effetto, premendo l'ultimo pulsante e mostrando l'asso di Picche.

A questo punto, rapido commento contestuale e, senza far passare tempo, lascio i quattro assi al mio assistente e gli chiedo di custodirli per i prossimi effetti. Da lì, passo a fare due sandwich "e mezzo": il primo toccando io il mazzo, il secondo facendo a metà con gli spettatori e nell'ultimo lasciando tutto in mano a loro. In tutti e tre gli effetti, i quattro assi (che vengono scelti e consegnati a me dall'assistente) vanno a ritrovare delle carte selezionate dagli altri spettatori, in maniere sempre più improbabili.

Spero di averti dato qualche spunto interessante! :D

Grazie mille per gli spinti interessanti! Soprattutto il fatto di inserire Twisting the Aces in una storia molto più grande che parla delle magiche caratteristiche degli assi. Cercherò sicuramente di inserirlo nella mia performance!

Pietro84
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31/05/2019, 14:44

Io per l'ultima carta faccio cosi:
Dico che adesso e' il turno dell'asso di picche, con una conta Elmsley faccio notare che non e' apparso.
Faccio il finto imbarazzato e con una conta jordan (che nasconde ancora l'asso e lo riporta in penultima posizione) resto ancora nella situazione di una gaff. Ultimo giro di Elsmey e nulla, l'asso non appare.
Allora do le carte allo spettatore, dicendo (se e' una ragazza) che questo e' un asso un po' farfallone, che ha buon gusto per le donne. Se e' un uomo, dico che io e l'asso non ci sopportiamo ed e' poco collaborativo, ma sicuramente se tiene in mano lui le carte potrebbe apparire.
rimuovo le prime 2 abbastanza velocemente mentre la penultima la rimuovo delicatamente dalle dita dello spettatore, rivelando la carta che resta in mano.
Ogni tanto accade che lo spettatore resta imbambolato incredulo e li dico "Il gioco e' finito, puoi posare la carta!"

AlexB
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Iscritto il: 04/05/2019, 12:34

31/05/2019, 21:25

Io conosco una versione del mitico Aldo Colombini dove non vengono fatti girare gli assi (che appaiono solo alla fine) bensì dall'asso al 4 di picche: mentre si mostrano inizialmente queste carte, l'asso di cuori e l'asso di fiori vengo inglobati di nascosto sotto ad asso, 2 e 3 di picche mentre il 4 viene lasciato di nascosto nel mazzo.
Una volta fatti girare dall'asso al 3 (uno alla volta) e dopo che il 4 non si gira, si girano le carte a faccia in su mostrando l'apparizione degli assi sempre con l'elmsley (l'asso di cuori viene mostrato due volte), infine si stende il mazzo e si mostra il 4 di picche a faccia in su dentro al mazzo; se ne esce anche puliti perché quando si va a stendere il mazzo, per mostrare il 4, gli assi apparsi (con le altre carte di picche nascoste tra di essi) vengono depositati sul mazzo. Secondo me è un finale fantastico, quando lo faccio piace molto e non mi è mai capitato che qualcuno mi venisse a chiedere che fine abbiano fatto le altre carte di picche ne di poter rivedere gli assi (visto che l'effeto finale è l'apparizione del 4). Non posso mettermi a descrivere il gioco in dettaglio perché mi ci vorrebbe veramente troppo ma, quanto detto, spero possa essere utile almeno come spunto! :)

takeda
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Iscritto il: 07/01/2019, 13:41

01/06/2019, 11:19

doriman ha scritto:
31/05/2019, 7:00
Un finale forte è quello di far girare l'ultimo asso nelle mani dello spettatore.
Quoto.
Io non lo faccio perché la conta di Emsley la sto imparando bene adesso, ma si.
Per girare l'asso di Picche, do le carte allo spettatore, dicendo lui che se bussa piano piano, la carta si gira per vedere chi è.

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Vin Brillante
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Iscritto il: 15/01/2018, 18:56

02/06/2019, 14:20

Io ripongo le carte nella scatolina e la faccio capovolgere allo spettatore.
Dico che adesso tutti gli assi si sono girati a faccia in alto,(in effetti si si girano tutti pensano),ma quando riaprono la scatolina vedono che ce ne ancora uno a faccia in basso,proprio l asso di picche...
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

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