Indirizzo mentalismo

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Tommy02
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02/10/2017, 22:01

Buona sera a tutti,
Mi chiamo Tommaso e pratico magia da 3 anni, close-up. Ultimamente mi sono interessato al mentalismo, e ho preso, e sto leggendo "Te lo leggo nella mente" di Tomatis e "13 steps to mentalism" Corinda. Mi sono accorto però che non è il "fare predizioni ingannando"(concedetimi il termine), che mi interessa... cerco di spiegarvi quello che vorrei con un esempio. Ho visto un vecchio video di Chris Ramsay, aveva chiesto allo spettatore di pensare ad un oggetto, e, qualunque esso fosse, di attribuirgli un valore che andasse da 0 a 1$. Dopo avergli chiesto quanto costasse quindi l'oggetto, gli ha detto di prendere quello che c era nella sua tasca( quella di Chris).C'era l esatta cifra. È possibile fare effetti del genere? Su cosa devo concentrarmi e cosa devo leggere?

Grazie
Tommy02

M&M
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03/10/2017, 21:52

Ciao Tommaso. Onestamente non ho capito cosa stai cercando. Se non vuoi "ingannare" e dando per scontato che non credi nei superpoteri...... Come pensi di poter eseguire gli esercizi di mentalismo?
Alla fine io credo che illusionismo, cartomagia, mentalismo, etc... Si basano tutti su piacevoli inganni.

Poiché stai leggendo il libro diTomatis, troverai al suo interno la filosofia alla base del mentalismo: arricchisci in modo teatrale un esperimento che di suo potrebbe essere banale e basarsi sui classici effetti. Quindi qualunque close-up può essere rivisto in chiave mentalista.....anche una semplice carta forzata.

Se invece vuoi semplicemente eseguire routine allora cerca qualche libro su trucchetti selfwork.

Ciao

Lam
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04/10/2017, 15:36

Ciao ragazzi! Premetto che di mentalismo non so NULLA quindi la mia risposta è off-topic
Off-Topic :
ma la scrivo perché ho notato, caro M&M che riguardo a ogni tipo di effetto self working, sia qui che nella presentazione usi il termine
M&M ha scritto:
03/10/2017, 21:52

trucchetti selfwork.
.
Posso chiederti perché? Il fatto che un effetto non richieda abilità MANUALE, perché questo significa self work, non significa che non richieda abilità presentativa e presenza scenica! E tampoco significa che non sia bello 8-) Scusami il mini sproloquio ma quando capita l' occasione di discutere pacificamente(ovviamente mi interessa il tuo punto di vista) non resisto!
:mrgreen:
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04/10/2017, 19:18

Tommy02 ha scritto:
02/10/2017, 22:01
Buona sera a tutti,
Mi chiamo Tommaso e pratico magia da 3 anni, close-up. Ultimamente mi sono interessato al mentalismo, e ho preso, e sto leggendo "Te lo leggo nella mente" di Tomatis e "13 steps to mentalism" Corinda. Mi sono accorto però che non è il "fare predizioni ingannando"(concedetimi il termine), che mi interessa... cerco di spiegarvi quello che vorrei con un esempio. Ho visto un vecchio video di Chris Ramsay, aveva chiesto allo spettatore di pensare ad un oggetto, e, qualunque esso fosse, di attribuirgli un valore che andasse da 0 a 1$. Dopo avergli chiesto quanto costasse quindi l'oggetto, gli ha detto di prendere quello che c era nella sua tasca( quella di Chris).C'era l esatta cifra. È possibile fare effetti del genere? Su cosa devo concentrarmi e cosa devo leggere?

Grazie
Tommy02
Quello che cerchi è nel Corinda, premesso che tu abbia capito cosa cerchi, cosa che non mi è per nulla chiaro, anzi credo che tu non abbia capito cos'è il Mentalismo ma forse mi sbaglio, in ogni cosa ti consiglio leggere questa sezione, se ti sembra molto lascia perdere il Mentalismo, non fa per te se non sei disposto a una VITA di studio.

IMHO
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"L'importante è crederci" (Mia Moglie)

.

Marc Weisz
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05/10/2017, 15:35

Il mentalismo è la capacità di intrattenere e coinvolgere un pubblico ricreando esperimenti di lettura/trasmissione del pensiero. In altre parole, fare predizioni ingannando. Puoi usare oggetti truccati o artifici psicologici, la sostanza non cambia. E non dovrebbe neanche essere un problema, visto che il fine ultimo è quello di regalare un'esperienza unica allo spettatore. Il metodo utilizzato riguarda solo te.

M&M
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05/10/2017, 18:22

Marc Weisz ha scritto:
05/10/2017, 15:35
Il mentalismo è la capacità di intrattenere e coinvolgere un pubblico ricreando esperimenti di lettura/trasmissione del pensiero. In altre parole, fare predizioni ingannando. Puoi usare oggetti truccati o artifici psicologici, la sostanza non cambia. E non dovrebbe neanche essere un problema, visto che il fine ultimo è quello di regalare un'esperienza unica allo spettatore. Il metodo utilizzato riguarda solo te.
Bellissima quanto semplice definizione. Concordo pienamente!

M&M
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05/10/2017, 18:35

Lam ha scritto:
04/10/2017, 15:36
Ciao ragazzi! Premetto che di mentalismo non so NULLA quindi la mia risposta è off-topic
Off-Topic :
ma la scrivo perché ho notato, caro M&M che riguardo a ogni tipo di effetto self working, sia qui che nella presentazione usi il termine
M&M ha scritto:
03/10/2017, 21:52

trucchetti selfwork.
.
Posso chiederti perché? Il fatto che un effetto non richieda abilità MANUALE, perché questo significa self work, non significa che non richieda abilità presentativa e presenza scenica! E tampoco significa che non sia bello 8-) Scusami il mini sproloquio ma quando capita l' occasione di discutere pacificamente(ovviamente mi interessa il tuo punto di vista) non resisto!
:mrgreen:
Non so se è qui il punto più giusto dove rispondere all'off-topic perchè non sono un grande esperto di forum. Mi scuso quindi se la mia netiquette è difettosa.
Off-Topic :

Sicuramente mi sono spiegato male: per me il problema dei sel-working mental tricks è che la loro facilità di esecuzione viene spesso "mal proposta" (ad esempio sul tubo, etc...) rendendo palese a molti cosa succede e perchè. Quando uno cerca di proporli bene, con una buona presentazione, etc... il rischio è di trovare già distrutta l'illusione dello spettatore (che conosce il gioco) e lascia in lui un senso di "ho già visto sto gioco e mi stai fregando": proprio quello che io non credo un mentalista voglia!

Prendo ad esempio il classico gioco con i numeri di due cifre , che dopo alcuni calocoli fanno arrivare ad un 9, etc... Questo gioco è stato troppo spesso mal eseguito ed è stato palesato il suo tru**o (che poi non è un tru**o ma un serio principio matematico), proprio perchè i self-working tricks possono essere eseguiti sia da chi si impegna... ma anche da chi vuole solo scimmiottare un mentalista.

Di conseguenza ,se si è pigri e non ci si vuole impegnare, si è più inclini a cercare questi giochi automatici piuttosto che esperimenti che richiedano di impegnarsi anche nella loro esecuzione e non solo nella presentazione.
D'altra parte, e qui ritorno in topic, su Amazon si può trovare il libro "Self-Working Mental Magic: Sixty-seven Foolproof Mind Reading Tricks (Dover Magic Books) " , e si hanno subito a disposizione molti giochi da copiare.

Tomatis (nel suo libro) spiega bene cosa significhi essere un bravo mentalista: e io spero un giorno di diventare questo.

Lam
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05/10/2017, 21:40

M&M ha scritto:
05/10/2017, 18:35
Lam ha scritto:
04/10/2017, 15:36
Ciao ragazzi! Premetto che di mentalismo non so NULLA quindi la mia risposta è off-topic
Off-Topic :
ma la scrivo perché ho notato, caro M&M che riguardo a ogni tipo di effetto self working, sia qui che nella presentazione usi il termine
M&M ha scritto:
03/10/2017, 21:52

trucchetti selfwork.
.
Posso chiederti perché? Il fatto che un effetto non richieda abilità MANUALE, perché questo significa self work, non significa che non richieda abilità presentativa e presenza scenica! E tampoco significa che non sia bello 8-) Scusami il mini sproloquio ma quando capita l' occasione di discutere pacificamente(ovviamente mi interessa il tuo punto di vista) non resisto!
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Non so se è qui il punto più giusto dove rispondere all'off-topic perchè non sono un grande esperto di forum. Mi scuso quindi se la mia netiquette è difettosa.
Off-Topic :

Sicuramente mi sono spiegato male: per me il problema dei sel-working mental tricks è che la loro facilità di esecuzione viene spesso "mal proposta" (ad esempio sul tubo, etc...) rendendo palese a molti cosa succede e perchè. Quando uno cerca di proporli bene, con una buona presentazione, etc... il rischio è di trovare già distrutta l'illusione dello spettatore (che conosce il gioco) e lascia in lui un senso di "ho già visto sto gioco e mi stai fregando": proprio quello che io non credo un mentalista voglia!

Prendo ad esempio il classico gioco con i numeri di due cifre , che dopo alcuni calocoli fanno arrivare ad un 9, etc... Questo gioco è stato troppo spesso mal eseguito ed è stato palesato il suo tru**o (che poi non è un tru**o ma un serio principio matematico), proprio perchè i self-working tricks possono essere eseguiti sia da chi si impegna... ma anche da chi vuole solo scimmiottare un mentalista.

Di conseguenza ,se si è pigri e non ci si vuole impegnare, si è più inclini a cercare questi giochi automatici piuttosto che esperimenti che richiedano di impegnarsi anche nella loro esecuzione e non solo nella presentazione.
D'altra parte, e qui ritorno in topic, su Amazon si può trovare il libro "Self-Working Mental Magic: Sixty-seven Foolproof Mind Reading Tricks (Dover Magic Books) " , e si hanno subito a disposizione molti giochi da copiare.

Tomatis (nel suo libro) spiega bene cosa significhi essere un bravo mentalista: e io spero un giorno di diventare questo.
Volendo proseguire la discussione apriremo un topic apposito ma intanto, ti chiedo.. come mai qualcuno che compra un libro di Karl Fulves, quindi non di uno che si è improvvisato mago ma che fornisce seri accorgimenti presentativi nelle sue opere (almeno io ho la versione per monete ed è così), è necessariamente qualcuno che "copia" i suoi effetti? Solo perché sono semplici e a buon mercato? Allora Erdnase o Scarne sono da denuncia? ahah. Ho capito più o meno cosa intendi ma ti renderai conto che mi sembra una generalizzazione forzata, oltretutto perché è un testo che circola da quasi mezzo secolo, e quindi non direttamente collegabile al più attuale "problema" di espansione della conoscenza magica nel pubblico. Detto ciò è n testo in inglese, che descrive anche numerosi principi del mentalismo (sui quali non mi pronuncio perché ribadisco la mia ignoranza) però non mi sembra che ci sia collegamento fra le cose. Anzi, noto che spesso , almeno in cartomagia, gli effetti automatici o semiautomatici sono proprio quelli che nessuno conosce :? (potrebbe essere diverso certo)
Minute after minute, hour after hour.

M&M
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09/10/2017, 15:41

Lam ha scritto:
05/10/2017, 21:40
Volendo proseguire la discussione apriremo un topic apposito ma intanto, ti chiedo.. come mai qualcuno che compra un libro di Karl Fulves, quindi non di uno che si è improvvisato mago ma che fornisce seri accorgimenti presentativi nelle sue opere (almeno io ho la versione per monete ed è così), è necessariamente qualcuno che "copia" i suoi effetti? Solo perché sono semplici e a buon mercato? Allora Erdnase o Scarne sono da denuncia? ahah. Ho capito più o meno cosa intendi ma ti renderai conto che mi sembra una generalizzazione forzata, oltretutto perché è un testo che circola da quasi mezzo secolo, e quindi non direttamente collegabile al più attuale "problema" di espansione della conoscenza magica nel pubblico. Detto ciò è n testo in inglese, che descrive anche numerosi principi del mentalismo (sui quali non mi pronuncio perché ribadisco la mia ignoranza) però non mi sembra che ci sia collegamento fra le cose. Anzi, noto che spesso , almeno in cartomagia, gli effetti automatici o semiautomatici sono proprio quelli che nessuno conosce :? (potrebbe essere diverso certo)
Occhio che io ho detto
"Se invece vuoi semplicemente eseguire routine allora cerca qualche libro su trucchetti selfwork"
e non che tutti i giochi self working sono trucchetti o banalità. In un altro post di questi giorni , si stava parlando dello Sheer Luck Book Test di Shawn Farquhar (che è venduto) e io ho detto che vale i soldi richiesti: questo effetto per sua natura è uno self-working. Quindi io non dico che tutti i self-working effect sono trucchetti, ma dico che i trucchetti fanno parte tutti dei self-working trick.

Io, che possiedo il libro di Fulves, devo dire che non l'ho trovato particolarmente "geniale" o particolarmente ben fatto, a differenza del Corinda.... Anzi mi ha deluso, diversamente da quello con le corde e i nodi.

Tommy02
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Località: Milano

11/10/2017, 21:08

Grazie a tutti per le risposte.
Si, rileggendo il messaggio mi sono accorto che non mi sono spiegato benissimo, anche se ho trovato gran parte di quello che cercavo nelle vostre risposte. Con "senza ingannare" intendo senza oggetti truccati. Vorrei quindi ingannare ma attraverso influenze psicologiche o (e questo non so se sia possibile) capire a grandi linee quale sarà la scelta dello spettatore.

Tommy02

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