Percezione di un effetto in un pubblico di "babbani"

Salvi83
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24/07/2017, 22:42

Ciao ragazzi, qualche giorno fa ho ricevuto questo video tra i consigliati su youtube
https://youtu.be/3FeoddyG_1k

Il titolo (a parte qualche errore d'ortografia) è alquanto accattivante "Best magician ever: so real", perciò ho deciso di aprirlo.
Per tutti quanti noi la reazione sará del tipo: "se questo è il più grande mago di tutti i tempi, allo a io sono come minimo David Copperfield", però quello che reputo interessante è come un pubblico "generalista" recepisce certi effetti.
Prendiamo ad esempio il mazzo invisibile all'inizio; ovviamente uno mai si sognerebbe d'andare con un mazzo invisibile da Penn and Teller, ma davanti ad una platea "media" l'effetto ha fatto la sua figura. Resto ancora un po' perplesso sul fatto che Simon Cowell non conosca un mazzo invisibile, vero che non è il suo campo artistico, ma avrá visto talmente tanti provini, audizioni ed esibizioni che deve per forza aver incrociato qualche mazzo invisibile prima di ciò.
Quello che ho capito vedendo questo video è che ciò che colpisce noi non sempre colpisce il pubblico e viceversa.
Mi trovo a studiare effetti sempre più complessi perchè ragiono: "ma sì dai è impossibile che non capiscano che ho voltato due carte (o qualsiasi altra mossa "ovvia" per noi) e invece trascuro il fatto che certe cose "ovvie" e "banali" per altri non sono affatto così, anzi...
-Francesco-

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GabriGrimm
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25/07/2017, 7:34

Tu riusciresti a fare la stessa performance con quella presentazione e quel ritmo?...e no solo...
Io sinceramente no.
Qual è la cosa che ti piace di più nella tua città?
...i salti alti...

Lam
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25/07/2017, 8:53

Salvi83 ha scritto:
24/07/2017, 22:42
Ciao ragazzi, qualche giorno fa ho ricevuto questo video tra i consigliati su youtube
https://youtu.be/3FeoddyG_1k

Il titolo (a parte qualche errore d'ortografia) è alquanto accattivante "Best magician ever: so real", perciò ho deciso di aprirlo.
Per tutti quanti noi la reazione sará del tipo: "se questo è il più grande mago di tutti i tempi, allo a io sono come minimo David Copperfield", però quello che reputo interessante è come un pubblico "generalista" recepisce certi effetti.
Prendiamo ad esempio il mazzo invisibile all'inizio; ovviamente uno mai si sognerebbe d'andare con un mazzo invisibile da Penn and Teller, ma davanti ad una platea "media" l'effetto ha fatto la sua figura. Resto ancora un po' perplesso sul fatto che Simon Cowell non conosca un mazzo invisibile, vero che non è il suo campo artistico, ma avrá visto talmente tanti provini, audizioni ed esibizioni che deve per forza aver incrociato qualche mazzo invisibile prima di ciò.
Quello che ho capito vedendo questo video è che ciò che colpisce noi non sempre colpisce il pubblico e viceversa.
Mi trovo a studiare effetti sempre più complessi perchè ragiono: "ma sì dai è impossibile che non capiscano che ho voltato due carte (o qualsiasi altra mossa "ovvia" per noi) e invece trascuro il fatto che certe cose "ovvie" e "banali" per altri non sono affatto così, anzi...
Non mi sento affatto Copperfield, anzi! L'esibizione è ben presentata, condotta fluidamente davanti ad una platea immensa e gli effetti, mi permetto di dire non sono nemmeno tanto banali. Anche un prestigiatore principiante, se non ha studiato quel metodo in particolare ne rimane stupito o almeno, così è stato per me. Proprio da penn & teller Laura London ha presentato una sua variante dello stesso effetto, più "impossibile certo", ma basata a detta dei due giudici sullo stesso principio. (Io non mi esprimo perché non lo conosco). Poi, l' invisible deck lo puoi pure rivedere duecento volte ma se non conosci il segreto ti stupisce sempre. Tutto ciò IMO. Poi, che spesso noi prestigiatori ci incaponiamo su effetti tecnicamente infernali ma non necessariamente destinati al plauso del pubblico è anche vero. Io mi distruggo i tendini per tecniche complesse e qualsiasi spettatore continua a chiedermi di rifare solo ed esclusivamente "ascensione e trasposizione" dal CC1 perché piace la storia che racconto. È un equilibrio difficile da trovare, anche un effetto lungo e complicato può essere bellissimo e piacevole per chi guarda sta solo a noi non essere talmente concentrati sulle sleights che dobbiamo applicare da dimenticarci del nostro povero spettatore.
Minute after minute, hour after hour.

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The Matt
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25/07/2017, 10:14

I babbani (preferisco chiamarli col termine inglese "laymen") vengono colpiti dalle cose più disparate. Non è un caso che vengano colpiti maggiormente da tutto quello che dà un'impressione di "trasparenza": lettura della mente (e.g. invisible deck), traspozioni attraverso materie solide (e.g. banconota nel limone), etc...

Viene un momento nella vita del prestigiatore in cui si deve chinare sul proprio repertorio e considerare quali dei suoi effetti sono i più belli per il pubblico. Inoltre alcuni effetti saranno perfetti per rompere il ghiaccio, altri per mantenere l'attenzione, altri per concludere. Usati nell'ordine sbagliato, questi effetti diminuiranno la loro forza.
Dunque il lavoro del prestigiatore non è solamente di imparare delle mosse segrete e presentarle, bensì anche di capire quali effetti sono più belli per il pubblico.

Spesso qui sul Klan vengono richiesti tutorial e libri su cui imparare ACAAN e compagnia bella. Ma sono effetti che strabiliano i maghi, non il pubblico, perché sono effetti che per funzionare devono tirare in ballo mille condizioni di "fairness" che però al layman spesso non interessano. Allo stesso modo i maghi appesantiscono troppo spesso i propri effetti con gesti inutili (agli occhi del layman) e finiscono per perderne l'attenzione.

Prendiamo invece un esempio di un effetto tecnicamente semplice, il Chicago Opener:



Chiunque abbia studiato il Card College 1 capisce come l'effetto viene fatto, tecnicamente. Eppure il pubblico va in visibilio (non a caso noi qui sul forum lo citiamo spesso come uno degli effetti che più colgono l'interesse dei laymen). Non dimenticate mai:

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"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

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Sirius
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25/07/2017, 12:13

Salvi83 ha scritto:
24/07/2017, 22:42
Mi trovo a studiare effetti sempre più complessi perchè ragiono: "ma sì dai è impossibile che non capiscano che ho voltato due carte (o qualsiasi altra mossa "ovvia" per noi) e invece trascuro il fatto che certe cose "ovvie" e "banali" per altri non sono affatto così, anzi...
Per te è una doppia. Per il pubblico la carta si è trasformata.
Dobbiamo imparare a pensare come spettatori :)

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Jack franzo
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25/07/2017, 13:32

Come già ti è stato detto molto di un effetto di magia lo fa la presentazione.. il mazzo invisibile molto spesso è usato male..ma con una buona presentazione può diventare un vero miracolo che rimarrà sempre nella mente degli spettatori.. poi ai layman ( seguendo matt) piacciono molto i giochi semplici e la bravura di un buon mago deve stare nel trasformare queste cose semplici in vere e proprie magie
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

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Jack franzo
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25/07/2017, 13:33

The Matt ha scritto:
25/07/2017, 10:14
I babbani (preferisco chiamarli col termine inglese "laymen") vengono colpiti dalle cose più disparate. Non è un caso che vengano colpiti maggiormente da tutto quello che dà un'impressione di "trasparenza": lettura della mente (e.g. invisible deck), traspozioni attraverso materie solide (e.g. banconota nel limone), etc...

Viene un momento nella vita del prestigiatore in cui si deve chinare sul proprio repertorio e considerare quali dei suoi effetti sono i più belli per il pubblico. Inoltre alcuni effetti saranno perfetti per rompere il ghiaccio, altri per mantenere l'attenzione, altri per concludere. Usati nell'ordine sbagliato, questi effetti diminuiranno la loro forza.
Dunque il lavoro del prestigiatore non è solamente di imparare delle mosse segrete e presentarle, bensì anche di capire quali effetti sono più belli per il pubblico.

Spesso qui sul Klan vengono richiesti tutorial e libri su cui imparare ACAAN e compagnia bella. Ma sono effetti che strabiliano i maghi, non il pubblico, perché sono effetti che per funzionare devono tirare in ballo mille condizioni di "fairness" che però al layman spesso non interessano. Allo stesso modo i maghi appesantiscono troppo spesso i propri effetti con gesti inutili (agli occhi del layman) e finiscono per perderne l'attenzione.

Prendiamo invece un esempio di un effetto tecnicamente semplice, il Chicago Opener:



Chiunque abbia studiato il Card College 1 capisce come l'effetto viene fatto, tecnicamente. Eppure il pubblico va in visibilio (non a caso noi qui sul forum lo citiamo spesso come uno degli effetti che più colgono l'interesse dei laymen). Non dimenticate mai:

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Molto ortiz eh ;)
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The Matt
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25/07/2017, 13:35

Jack franzo ha scritto:
25/07/2017, 13:33
Molto ortiz eh ;)
Certo, ma anche molto Tamariz, Kaps, ... Su questo punto Ortiz si è limitato a fare un riassunto di quanto già detto da altri. ;)
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25/07/2017, 13:56

GabriGrimm ha scritto:
25/07/2017, 7:34
Tu riusciresti a fare la stessa performance con quella presentazione e quel ritmo?...e no solo...
Io sinceramente no.
Assolutamente no. Ma io infatti non sto minimamente criticando il mago, anzi. Sto solo dicendo che per "i profani" un'esibizione di questo tipo è da "miglior mago di tutti i tempi", ma ovviamente nessuno di noi si sognerebbe di dire una cosa del genere, dopo aver visto (magari anche di persona) gente fare cose ben più fenomenali. Tutto qua.
-Francesco-

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25/07/2017, 14:45

The Matt ha scritto:
25/07/2017, 13:35
Jack franzo ha scritto:
25/07/2017, 13:33
Molto ortiz eh ;)
Certo, ma anche molto Tamariz, Kaps, ... Su questo punto Ortiz si è limitato a fare un riassunto di quanto già detto da altri. ;)
Lam ha scritto:
25/07/2017, 8:53


Non mi sento affatto Copperfield, anzi! L'esibizione è ben presentata, condotta fluidamente davanti ad una platea immensa e gli effetti, mi permetto di dire non sono nemmeno tanto banali. Anche un prestigiatore principiante, se non ha studiato quel metodo in particolare ne rimane stupito o almeno, così è stato per me. Proprio da penn & teller Laura London ha presentato una sua variante dello stesso effetto, più "impossibile certo", ma basata a detta dei due giudici sullo stesso principio. (Io non mi esprimo perché non lo conosco). Poi, l' invisible deck lo puoi pure rivedere duecento volte ma se non conosci il segreto ti stupisce sempre. Tutto ciò IMO. Poi, che spesso noi prestigiatori ci incaponiamo su effetti tecnicamente infernali ma non necessariamente destinati al plauso del pubblico è anche vero. Io mi distruggo i tendini per tecniche complesse e qualsiasi spettatore continua a chiedermi di rifare solo ed esclusivamente "ascensione e trasposizione" dal CC1 perché piace la storia che racconto. È un equilibrio difficile da trovare, anche un effetto lungo e complicato può essere bellissimo e piacevole per chi guarda sta solo a noi non essere talmente concentrati sulle sleights che dobbiamo applicare da dimenticarci del nostro povero spettatore.
Perdonatemi, mi sono permesso di quotarvi un po´tutti per "attirare la vostra attenzione" e spiegarmi meglio, visto che mi e´ sembrato dai commenti che il mio post sia stato mal interpretato. L´obiettivo del post non era quello di screditare un artista, un nostro "collega", anzi sinceramente lo ammiro per aver avuto il coraggio di fare quello che ha fatto e per la scioltezza con cui si e´ esibito davanti a dei giudici e a centinaia di persone in sala e milioni di telespettatori da casa.
L´obiettivo era invece quello -come riportato nel titolo- di esaminare come in un pubblico di "profani" o laymen (anche se laymen si applica a tutti campi, un layman può essere un ciarlatano che si professa dottore ad esempio, mentre invece il termine gabbano, per quanto non lo sopporti, si collega solo a chi non "ci capisce" di prestigiazione) un´esibizione di questo tipo lasci un profondo impatto, tanto che il/la ragazzo/a che ha caricato il video su YouTube ha definito l´artista come "il miglior mago di tutti i tempi".
In parte mi ero già reso conto di questa cosa, tant´e´ vero che i miei effetti più usati sono per l´appunto effetti immediati e di forte impatto come per l´appunto il Chicago Opener o predizioni varie anche se facilmente "sgamabili" da parte di un addetto del mestiere. Effetti veloci, immediati, che lasciano il segno.
Ho comprato L´Acaan di Diego sullo store, sapete quante volte l´ho usato? Zero. E non perché sia difficile o perché non sia bello, anzi, ma perché se mi metto davanti a un pubblico che non ha la passione della magia a fare un effetto che preveda calcoli, numeri, somme e una lunga preparazione prima d´arrivare all´effetto vero e proprio rischio di perdere la loro attenzione.
Ecco, questo era quanto. Ci tenevo a fare questa piccola precisazione affinché non pensaste che il mio obiettivo sia di mettermi dietro una tastiera e screditare altri o gettare fango criticando le performances di altri.
-Francesco-

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