push through

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mario tommasi
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Iscritto il: 29/12/2017, 22:28

02/03/2018, 23:16

ciao a tutti, mi chiamo mario tommasi ,sto imparando i falsi miscugli all'americana, tra cui il push through, su quest' ultimo mi e' sorto un dubbio,volevo chiederti se fosse possibile coprire il lato destro, dove appunto si vede il mazzetto non del tutto dentro all'altro.

sness1
MK Champion
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Località: Bergamo

03/03/2018, 19:04

Ciao, posso chiederti da dove lo stai studiando?
"Magia-Amor-Libertad-Humor-Magia y el resto es nada". Juan Tamariz

mario tommasi
Messaggi: 29
Iscritto il: 29/12/2017, 22:28

04/03/2018, 0:08

card college 3 , e da tanto che ci provo ma non riesco a coprire il mazzetto quando uno spettatore si trova a destra

Antonio Z.
Messaggi: 7
Iscritto il: 22/08/2017, 12:34

28/03/2018, 9:43

Ciao Mario,

se ho ben capito, ti interessa coprire il mazzetto di destra che, una volta effettuato l'attraversamento, si trova sporgente sulla sinistra, corretto?

Un paio di considerazioni: la situazione ideale sarebbe quella di arrivare ad un punto in cui, completato l'attraversamento, il mazzetto di destra sporga solamente per lo spessore del bordino bianco. In questo modo chi ti sta sulla destra:

1) Non vede il bordo sporgente a causa dei mazzetti sfalsati di pochissimo
2) Seppure dovesse vedere qualcosa, il bordino bianco della prima carta del mazzetto di destra andrebbe a confondersi con il bordino bianco della prima carta del mazzetto di sinistra.

Arrivare ad un offset pari al famoso bordino bianco richiede tempo e, se sei agli inizi, tienilo come obiettivo a lungo termine. Per il momento, quello che conta davvero è imparare bene la meccanica del miscuglio e dare il tempo ai muscoli delle mani di assimilare il movimento. In altre parole, anche se inizialmente il mazzetto di destra dovesse sporgere mostrando un po' del dorso delle carte non è assolutamente un problema. Usa uno scostamento dei due mazzetti che ti faccia sentire a tuo agio. Pian piano puoi poi lavorare su questo aspetto rifinendo man mano la tecnica.

Assieme a quella del Card College, un'altra ottima descrizione puoi trovarla in (assieme ad alcune finezze molto interessanti) nel libro The Vernon Chronicles Vol. 1 - The Lost Inner Secrets (reperibile anche in formato digitale dal sito della L&L).

Un'ultima considerazione: personalmente, invece di tenere le mani come suggerisce Giobbi (quindi con i bordi che toccano il piano del tavolo) preferisco tenere le mani con le dita il più possibile perpendicolari al piano del tavolo (quindi una sorta di posizione "a ragno"). Questo diminuisce enormemente il rischio, al momento clou della tecnica quando simuli il taglio finale, che le dita possano accidentalmente toccare le carte sia del mazzetto di destra che di sinistra causando uno dei problemi più comuni, ovvero, che alcune carte di un mazzetto restino incastrate nell'altro (o che il taglio finale ti si blocchi completamente). Trovo anche che la posizione a ragno delle mani offra una copertura migliore sul lato destro.

Il consiglio finale è: prova, prova, prova, prova, prova...ho già detto prova? ;)

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