SIAMO ARTISTI!

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Jack franzo
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28/03/2017, 17:32

In questo forum si è sempre detto che la magia è un' arte, e tutte le persone che frequentano il forum e amano la magia sanno che è proprio così. Ma se deviniamo la magia un'arte vuol dire che noi maghi siamo artisti.. oh mamma mia che impegno ci siam presi! eh si ragazzi, essere artisti ha il suo dovere, la gente ha bisogno dell'arte! Mi rendo sempre più conto di questa cosa, l'arte è sempre stata legata all'uomo fin dalle prime civiltà, ha avuto funzioni diverse, ma è sempre stata fondamentale per una civiltà e lo è ancora oggi. L'uomo senza l'arte non potrebbe vivere... o comunque la vita sarebbe abbastanza difficile. LE persone hanno bisogno di ridere, sognare, riflettere, piangere e queste cose le riesce a fare tramite l'arte. A scuola sto studiando questo periodo che tutti conoscerete che prende il nome di Risorgimento, in questo periodo gli artisti erano alla base della società, l'arte era veramente estesa e alla base di molte cose. voglio aprire anche una parentesi al tipo di arte che facevano infatti per le persone di quel tempo la perfezione non era in questo mondo e quindi gli artisti dovevano creare un locus amoenus ,cioè un luogo perfetto; questo luogo lo creavano per mezzo della letteratura con cui le persone immaginavano questi luoghi perfetti, ma anche con i dipinti infatti molti affreschi rappresentano un luogo paradisiaco e in queste stanze si ritiravano le persone così da immergersi in questo luogo. Lo spunto che si può trarre è di provare anche noi con la magia a trasportare le persone in questo luogo magico staccato dalla realtà, insomma creare un' atmosfera magica.
Essere artisti non è facile però è fondamentale.LA magia rispetto alle altre arti è più recente però ha anch'essa la sua cultura, che va studiata e amata. Siamo anche noi saliti sulle spalle dei giganti. Non abbiate paura di sognare, ricordatevi che se voi sognate riuscirete a far sognare il vostro pubblico. Io quando mi esibisco voglio far credere alla gente che la magia esiste o almeno in quel momento c'è, quindi devo essere il primo io a crederci e non bisogna avere paura di credere nella magia. i bambini lo fanno, crediamoci anche noi. Le persone di oggi non credono più nella magia e si ha paura di sembrare pazzi a dire che la magia esiste.
L'augurio che vi posso fare è di essere artisti e soprattutto magici!
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

sness1
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28/03/2017, 18:49

Bel thread Jack... molto bella la tua analisi sull' arte e sulla magia, l' unica cosa che non mi convince è il fatto di essere artisti e di fare arte. Intendo proprio sull' attribuzione che si da di arte e di artisti, il significato. Poiché dal mio punto di vista non basta fare un quadro per esser un artista, come non basta fare una canzone, non basta fare un testo così non basta fare un' effetto o una performance. Artista può avere tanti significati, ora non voglio indagare... Comunque quello che intendo è che la magia è un arte, su questo non c'è alcun dubbio, ma che non basta fare magia per fare arte, serve quel qualcosa in più secondo me... quel qualcosa che la persona da alla magia per renderla arte. E' un discorso molto complesso :lol: ed io purtroppo non ho le competenze per affrontarlo a dovere.
"Magia-Amor-Libertad-Humor-Magia y el resto es nada". Juan Tamariz

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Sirius
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28/03/2017, 19:25

Jack che bel post pieno di passione :) :)

Porto però un punto di vista diverso. Io credo che, come tutte le arti, la magia PUO' essere un arte. Non sempre lo è.

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Sardosono
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28/03/2017, 19:26

Spesso si ha timore di riconoscerlo, più a sé stessi che agli altri, ma un illusionista è un artista, che piaccia o meno, questo è un fatto.

O meglio, dovrebbe esserlo, perché c'è purtroppo una alternativa. Infatti, un illusionista - che sia bravissimo oppur mediocre o persino pessimo - o è un artista oppure è un ciarlatano: è questa l'alternativa e non ci sono vie di mezzo.

Chi non è disposto ad ammettere al di fuori della prestazione scenica di non essere in possesso di alcun "potere" di qualsivoglia natura (mentale o fisico che sia), in modo chiaro e al di là di ogni possibile dubbio, è un ciarlatano a tutti gli effetti. Sostenere, come giustificazione, di "non uscire mai dal personaggio" anche al di fuori dello spettacolo è soltanto una penosa ipocrisia, che al massimo - se ripetuta con insistenza - può riuscire ad offendere l'intelligenza dell'interlocutore.

Bisogna aver chiara la differenza tra illusione ed inganno. Sono due concetti non soltanto differenti, ma addirittura antitetici. L'inganno consiste nel far credere che non ci sia affatto illusione, ma che il fenomeno sia davvero reale. L'inganno nega quindi l'illusione ed afferma la realtà dell'accadimento. Pertanto, il solo fatto di parlare di illusione, il solo fatto di adoperare questo termine, dichiara apertamente che gli unici ad essere tratti in inganno sono i nostri sensi e nel contempo mette automaticamente al riparo dal rischio di vero inganno, ossia quello della mente.

L'illusionismo, dunque, è arte in sé stessa, in quanto richiede al pubblico la stessa concessione di "sospensione della realtà" richiesta dall'attore sul palcoscenico: se il pubblico accetta di "far finta" di non sapere che l'attore stia recitando, allora forse questi riuscirà a coinvolgerlo nell'illusione della finzione scenica, fino al punto di riuscire a farlo magari ridere o persino piangere. Allo stesso modo, se e soltanto se il pubblico accetta di "far finta" di non sapere che l'illusionista produce finzione ed apparenza, allora questi riuscirà a coinvolgerlo nell'illusione di quest'altro genere di finzione scenica, fino al punto di riuscire a fargli provare lo stupore più intenso.

Ma se il performer sostiene, anche al di fuori della scena, che quanto vi accade sia reale, allora quel che avviene non ha più nulla a che fare con la "sospensione della realtà" bensì, al contrario, egli letteralmente violenta la percezione della realtà del pubblico; a quel punto, il "performer" e l'intero suo agire non riguarda più l'arte e nulla ha più in comune con essa, ma diventa soltanto ignobile ciarlataneria.

In conclusione, se c'è inganno non c'è illusione, quindi non c'è spettacolo e tanto meno arte, ma solo coercizione e circonvenzione mentale, la più ignobile e della peggior specie, perché basata sull'incapacità di difesa dei malcapitati.

Se invece c'è illusione allora vi è automaticamente consapevolezza di essa, e dunque non vi è inganno né vi è spazio per esso. Ma poiché l'illusione richiede la sospensione della realtà da parte del pubblico che accetta di stare al gioco, ecco che l'arte entra anch'essa in quel gioco prepotentemente da sola e ci costringe ad essere artisti, volenti o nolenti e che ci piaccia o meno. In pratica, fare illusionismo ti tira in ballo come artista davanti al tuo pubblico, piccolo o grande che sia, e quando si è in ballo... bisogna ballare!!! :o

IMO, naturalmente... ;)
Antonello

The real secret to magic lies in the performance - David Copperfield

DePa
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28/03/2017, 21:23

Una domanda un po' provocatoria...
É artista anche chi ha iniziato da poco e ha provato solo qualche effetto in famiglia perché non si sente ancora pronto per qualcosa che oltrepassi le mura di casa? É artista anche chi studiando il primo card college sta cercando di capire che la magia non é tutta in quel manuale; sa che ci vuole anche altro, ma non sa bene ancora come fare?
Sarei lusingato di potermi fregiare del titolo di artista perché strimpello un'arte, ma non é proprio la sensazione che provo in questo momento!
Può essere che l'artista debba donare qualcosa all'arte per essere definito tale?

Jack franzo
Moderatore
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Località: Torino

28/03/2017, 21:42

sness1 ha scritto:
28/03/2017, 18:49
Intendo proprio sull' attribuzione che si da di arte e di artisti, il significato. Poiché dal mio punto di vista non basta fare un quadro per esser un artista, come non basta fare una canzone, non basta fare un testo così non basta fare un' effetto o una performance. Artista può avere tanti significati, ora non voglio indagare... Comunque quello che intendo è che la magia è un arte, su questo non c'è alcun dubbio, ma che non basta fare magia per fare arte, serve quel qualcosa in più secondo me... quel qualcosa che la persona da alla magia per renderla arte.
DePa ha scritto:
28/03/2017, 21:23
Una domanda un po' provocatoria...
É artista anche chi ha iniziato da poco e ha provato solo qualche effetto in famiglia perché non si sente ancora pronto per qualcosa che oltrepassi le mura di casa? É artista anche chi studiando il primo card college sta cercando di capire che la magia non é tutta in quel manuale; sa che ci vuole anche altro, ma non sa bene ancora come fare?
Sarei lusingato di potermi fregiare del titolo di artista perché strimpello un'arte, ma non é proprio la sensazione che provo in questo momento!
Può essere che l'artista debba donare qualcosa all'arte per essere definito tale?
Giusto ragazzi! MI sono dimenticato di questo argomento, cioè chi è un artista! Non è facile da definire..per me una persona è un artista quando regala un'emozione, che non è una cosa facile come può sembrare, un effetto imparato 5 minuti e fatto improvvisando allo spettatore non lascia niente mentre un effetto studiato, amato e approfondito può lasciare emozioni molto forti. Artista è poi quella persona che ama un'arte, la studia e la approfondisce. Purtroppo per me strimpellare un' arte non vuol dire essere artisti.
Sirius ha scritto:
28/03/2017, 19:25
Porto però un punto di vista diverso. Io credo che, come tutte le arti, la magia PUO' essere un arte. Non sempre lo è.
D'accordissimo con te!
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

DePa
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28/03/2017, 22:07

Un altro spunto che mi é venuto in mente pensando a quanto studiato al liceo é il concetto di arte per l'arte ("Art for Art's sake" o in latino "Ars gratia arti"), cioé la convinzione che fare arte sia ricerca di pura e disinteressata bellezza senza utilità altra.
Jack franzo ha scritto:
28/03/2017, 21:42
Non è facile da definire..per me una persona è un artista quando regala un'emozione
Sono convinto come te che si debba regalare al pubblico un'emozione per essere artista, ma vallo a dire ai vari Oscar Wilde e compagni :D

Salvi83
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29/03/2017, 1:19

Depa, vorrei rispondere alla tua domanda: è un artista anche chi è agli inizi?
Dipende: non sempre, ma sicuramente puó esserlo. Essere agli inizi non vuol dire essere una ciofeca: non è il numero di effetti conosciuti o tecniche eseguite che ti rendono un artista, ma il COME le si esegue. Faccio un esempio, visto che hai citato il card college vol 1. In quel testo sono contenute tecniche base, ma se uno le fa sue e le esegue a regola d'arte allora è in grado di creare arte, magari in misura limitata, ma sempre arte è. È meglio un mago che sa eseguire un doppio ribaltamento in maniera fluida, naturale, senza sbavature o un mago che ti fa pass, bottom deal o cose simili, ma in maniera "sporca" suscitando nello spettatore qualche dubbio?
Un'esibizione deve essere uno spettacolo che scorre fluido dall'inizio alla fine, un incanto per chi guarda, un filo continuo che lascia lo spettatore sospeso per tutta la sua durata; nel momento in cui avviene qualcosa di sospetto quel sentimento di stupore si arresta, il filo che tiene sospeso lo spettatore si rompe e il gioco perde di potenza.
Un attore, un narratore di teatro, un comico non producono nulla di fisico (a differenza di pittori, compositori o fotografi), ma sono comunque artisti. Noi quando ci esibiamo siamo narratori, attori,volendo anche comici con quel tocco in più dato dalla tecnica; se riusciamo a fare una presentazione eccellente non importa quante o quali tecniche useremo, se siamo bravi stiamo facendo arte.
-Francesco-

Salvi83
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29/03/2017, 1:24

Volevo aggiungere che proprio a motivo di ció che ho scritto (mie idee, che valgono 2 centesimi, niente di più) credo che studiare solo tecniche sia riduttivo, ma ben venga anche lo studio di libri "teorici" sulla psicologia degli spettatori, sulla cura della presentazione, sul timing, sulle pause, sul creare un climax etc..
-Francesco-

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The Matt
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29/03/2017, 9:11

Bel thread Jack. Di cosa rende qualcosa "arte" se ne parlò già un po'di tempo fa in un thread passato alla storia ( :lol: ), a un'epoca in cui certi mostri sacri del forum erano ancora parecchio attivi: viewtopic.php?f=62&t=9946
Partendo da una critica all'artisticità della guerrilla magic, si finì per parlare del concetto di arte in modo esteso. Leggetelo per bene, chissà che non vengano altri spunti per la discussione ;)

P.S.: purtroppo mancano moltissimi interventi, se non sbaglio in quei giorni un problema tecnico nel forum cancellò parti di thread :(
"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

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