PRINCIPI DELLA MAGIA

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ste.scoz
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17/05/2017, 13:27

Ciao a tutti :)
apro questo topic per chiedervi di scrivere qui sotto quali sono, per voi , i principi della magia sia nel contesto magico che nello studio della magia :D io sono giunto a queste conclusioni , spero che riusciate ad aiutarmi per approfondirle dato che la mia idea di esibizione con il pubblico che sia per uno spettacolo o per un esibizione informale (amici, parenti, street magic ecc..) sarebbe quella di spiegare agli spettatori cos'è per me la magia e gli stratagemmi usati dai prestigiatori come contesto della presentazione. Un esempio può essere la particolare velocità dell'esecutore nel girare le carte ed ecco che l effetto "Twisting the Aces" del professore fa al caso di queso principio. Detto cio vi lascio qui sotto i principi che sono riuscito a cercare con eventuale performance trovata online, naturalmente con un po di fantasia si può cambiare la presentazione per lo scopo che ho in mente :D
PS: Usare gli stratagemmi dei prestigiatori come presentazione non vuol dire spiegare l effetto, ma un descrizione da "vocabolario" sulle varie tipologie di principi per farli trarre una sbagliata conclusione e aumentare la potenza dell effetto.Sempre come esempio "twisting the aces", la velocita conta poco ma veder girare un asso alla volta di faccia mentre gli altri sono di dorso non può essere che veloccità :D
Cosi facendo,secondo me, anche il più scettico ascolterà la presentazione e non cercherà di scoprire il segreto celato dietro l effetto. (Naturalmente i più rompi balle si, ma almeno facciamo già una bella selezione :lol: :lol: )

Principi in un esibizione:
-Naturalezza
-Misdirection (controllo dell'attenzione)
-Tecnica (inteso come l effettuare una mossa)
-Maneggio di un oggetto, atrezzi da esibizione ( maneggio naturale, sciolto, dinamico. Il maneggio secondo me è la parte dentro l esibiozione con cui il prestigiatore dimostra la sua bravura apparente)
-Timing (tempismo)
-Errori( Dato che nessuno è perfetto, penso che riuscire a cavarsela in caso di errori sia,secondome, una vera e propria arte!Naturalmente la scappatoia con degli errori non deve essere compresa dal pubblico )
-Tipologia di effetti magici (apparizione, sparizione, trasformazione, trasposizione, penetrazione, localizzazione, distruzione, risanamento, telepatia, chiaroveggenza ,precognizione, telecinesi,).

Principi nello studio
-Ricerca del materiale
-Lo studio di un effetto
-Allenamento e tecniche di allenamento
-Comprensione di un effetto e tecnica

Questo è sono una MIA RIFLESSIONE, se sbagliata spero possiate correggermi :)
Nulla è impossile è solo questione di applicazione, metodo e pratica. Questo è il messaggio che la magia trasmette :)

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Jaqk
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Non e' chiaro ciò che chiedi e cerchi di spiegare... scusa, ma io sono sempre un bastian contrario.

Quelli che elenchi non penso siano "principi", forse componenti, ma non "principi". Un principio e' "non svelare mai come un effetto venga eseguito". La Naturalezza e' ... non riuscirei a spiegarlo, una componente? una filosofia? una scuola di pensiero?

Cioè, non e' detto che ci debba essere "Naturalezza", ma e' consigliabile per un certo tipo di magia. Mentre invece il segreto ci dovrebbe essere sempre....

Provo a dirti secondo me cosa deve avere sempre una Magia? un contrasto, tra una situazione iniziale e finale, tra una proprietà fisica e la realtà magica, etc.... nel caso di Twisting The Aces, il contrasto e' l'impossibilità che le carte si ribaltino.

Ed anche una risata... se il pubblico sorride o ride, vuol dire che ti stà ascoltando!
Andrea Clemente Pancotti
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ste.scoz
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29/05/2017, 15:48

Jaqk ha scritto:
29/05/2017, 13:24
Non e' chiaro ciò che chiedi e cerchi di spiegare... scusa, ma io sono sempre un bastian contrario.

Quelli che elenchi non penso siano "principi", forse componenti, ma non "principi". Un principio e' "non svelare mai come un effetto venga eseguito". La Naturalezza e' ... non riuscirei a spiegarlo, una componente? una filosofia? una scuola di pensiero?

Cioè, non e' detto che ci debba essere "Naturalezza", ma e' consigliabile per un certo tipo di magia. Mentre invece il segreto ci dovrebbe essere sempre....

Provo a dirti secondo me cosa deve avere sempre una Magia? un contrasto, tra una situazione iniziale e finale, tra una proprietà fisica e la realtà magica, etc.... nel caso di Twisting The Aces, il contrasto e' l'impossibilità che le carte si ribaltino.

Ed anche una risata... se il pubblico sorride o ride, vuol dire che ti stà ascoltando!
Con principi intendo quelle "regole" che tutti i buon prestigiatori rispettano sia come filosofia (non rivelare i propri effetti, non svolgerli 2 volte con lo stesso pubblico ecc) sia come principi autoimposti per migliorare la propria esibizione, per esempio la naturalezza la intendo come maneggiare l oggetto da scena come se fossi nato con esso in mano o svolgere una determinata mossa in modo cosi naturale da non andare in tip of con il pubblico. ( magari durante un pass o una conta di elmsley)
Diciamo tutti quei punti che ci siamo detti tra noi e noi in fase di allenamento e di costruzione dell effetto e gli rispettiamo durante un esibizione.
Spero di essere stato piu chiaro :)
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Sardosono
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ste.scoz ha scritto:
29/05/2017, 15:48
Con principi intendo quelle "regole" che tutti i buon prestigiatori rispettano sia come filosofia (non rivelare i propri effetti, non svolgerli 2 volte con lo stesso pubblico ecc) sia come principi autoimposti per migliorare la propria esibizione, per esempio la naturalezza la intendo come maneggiare l oggetto da scena come se fossi nato con esso in mano o svolgere una determinata mossa in modo cosi naturale da non andare in tip of con il pubblico. ( magari durante un pass o una conta di elmsley)
Diciamo tutti quei punti che ci siamo detti tra noi e noi in fase di allenamento e di costruzione dell effetto e gli rispettiamo durante un esibizione.
Spero di essere stato piu chiaro :)
Guarda, non ostante tu abbia aperto ben due topic sullo stesso argomento, mi sono astenuto dal dire la mia perché anche io non riesco a comprendere quel che intendi, neanche dopo quest'ultima precisazione. O meglio, quel che capisco di ciò che intendi sulla base di quel che scrivi, dal mio punto di vista non ha nulla a che vedere con quel che secondo me sottintende il termine "principio", né come idea né come significato.

I principi di un qualcosa (qual si voglia cosa, illusionismo compreso) sono assiomi sui quali questo qualcosa si fonda (ossia dai quali trae origine e ragionamento); mentre ciò di cui parli al massimo può costituire un insieme di comportamenti raccomandabili (in certi casi ed entro certi limiti), che sono al contrario conseguenza e non certo fondamento dell'illusionismo. Tuttavia, dal modo con cui ne parli sembra proprio che tu li consideri alla stregua di "principi fondanti", in quanto vorresti appunto costruirci sopra dei ragionamenti, mentre ovviamente secondo me la cosa non ha proprio senso.
Antonello

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SpaghettiMagic
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NON SVELARE MAI GLI EFFETTI
FINE.
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ste.scoz
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SpaghettiMagic ha scritto:
29/05/2017, 18:34
NON SVELARE MAI GLI EFFETTI
FINE.
Non svelare mai gli effetti
Non ripetere lo stesso effetto
Penso siano regole e non principi...
Siccome principio penso sia la parola sbagliata in esibizione, la naturalezza, misdirection e le parole elencate sopra cosa sono? XD
Io gli ho interpretati come principi base su cui si basa la magia, naturalmente essendo un neofita posso aver interpretato male queste cose...
Vi do la mia visione di una qualsiasi esibizione che,secondo me,si rispetti.
Il prestigiatore quando deve effettuare una tecnica la deve svolgere in modo naturale come per esempio impalmare una carta mentre si squadra, tenere lo stesso ritmo nella conta di elmsley e altri mille e uno casi. Quindi secondo me la naturalezza è un principio della magia si devono svolgere le azioni segrete nello stesso modo in cui si svolgono apparentemente le azioni di routine. La stessa cosa vale gli altri principi che ,secondo me, sono essenziali in un esibizione.
Io gli chiamo principi perché non so come chiamarli e mi sembra una parola adeguata e gli differenzio dalle regole come quella detta da spaghettimagic
Nulla è impossile è solo questione di applicazione, metodo e pratica. Questo è il messaggio che la magia trasmette :)

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SpaghettiMagic
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Il termine principi ha diversi significati, se per principi intendi i principi che un mago deve avere, per intenderci, un mago di buoni principi, il non spiegare gli effetti penso non possa non essere incluso, se invece si parla di principi inteso come fondamentali della magia, allora le possibilità sono molte di più, e, in realtà non sono le stesse per tutti
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29/05/2017, 21:53

SpaghettiMagic ha scritto:
29/05/2017, 21:09
Il termine principi ha diversi significati, se per principi intendi i principi che un mago deve avere, per intenderci, un mago di buoni principi, il non spiegare gli effetti penso non possa non essere incluso, se invece si parla di principi inteso come fondamentali della magia, allora le possibilità sono molte di più, e, in realtà non sono le stesse per tutti
io l ho inteso come fondamentali della magia e come hai detto tu, possono variare da persona a persona. Per questo volevo sentire altre ipinioni e avere un idea generale :)
Nulla è impossile è solo questione di applicazione, metodo e pratica. Questo è il messaggio che la magia trasmette :)

Salvi83
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29/05/2017, 22:05

Anch'io, come Antonello, non ho capito bene la domanda. Però provo cominque a dare una risposta. Secondo me il principio fondamentale, che sta alla base di tutto ciò che costruiremo dopo, è uno solo: intrattenere. Potrai raggiungere questo obiettivo come vorrai: facendo battute, stupendo, creando pathos e incredulitá, ma quello che conta è che tu intrattenga chi ti guarda. Per far questo chiediamoci: se io vedessi una mia esibizione sarei soddisfatto oppure mi stuferei? Se la risposta non è positiva, allora il principio primo della magia è venuto meno ee forse dovremmo modificare il nostro modo di fare. Siamo tutti diversi e ognuno ha i suoi principi cardine: prendi un Raoul Cremona o un mago Forest, probabilmente per loro il principio fondamentale è la comicitá e non è sbagliato, mentre Dai Vernon credeva che l'unico momento di comicitá concesso fosse quello dato dallo stupore dello spettatore; se poi chiedessimo a Dynamo probabilmente il suo principio fondamentale sarebbe quello di stupire ad ogni costo. Insomma ci sono vari prinicipi cardine, ma la cosa importante è riuscire a intrattenere, perchè se gli psettatori si annoiano allora tutto perde valore.
-Francesco-

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Sardosono
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30/05/2017, 0:14

Sicuramente qualsiasi termine (quindi anche "principio") può essere usato con accezioni differenti ed anche improprie, basta intendersi, ma inevitabilmente si va incontro a fraintendimenti insanabili. Con "principio" si intende comunemente (e quasi esclusivamente) "ciò da cui un qualcosa trae origine e fondamento"; l'unica estensione in senso lato (magari un po' tirata per i capelli, ma ci può stare) è "ciò PER CUI si dà inizio a quel qualcosa" ed in un certo qual modo questo può indicare "lo scopo" per cui si inizia quel qualcosa (ossia "principio" come sinonimo di "inizio", il "principio primo dell'agire").

Nel nostro caso, appunto, l'intrattenere gli altri citato da Francesco ci può stare, inteso quindi come scopo primario ed irrinunciabile dell'agire dell'illusionista; ma spingersi oltre questo punto continuando ad usare la parola "principio", mi sembra una strada costellata di incomprensioni.

Detto questo, basterebbe cambiare termine ed usarne uno appropriato per risolvere il problema, giusto?!... Giusto! Ma è proprio questo il problema: quando non si trova un termine appropriato per indicare qualcosa di astratto, non perché manchi la traduzione da altra lingua, ma perché quel termine non lo troviamo in nessuna lingua, allora vuol dire senza alcun dubbio che non ci è affatto chiaro quel che vogliamo intendere.

Avrei finito qui, ma già che ci siamo voglio fare un esempio filosoficamente diverso (anche se non del tutto) ma concreto e reale, col quale mi confronto spesso e che gravita sempre sull'uso improprio del termine "principio" per indicare qualcosa che in realtà non si sa come definire.

In tutti i forum di fotografia (quindi anche nei miei) ogni tanto approda qualcuno che vorrebbe far filosofia su quelli che sarebbero o dovrebbero essere i "principi della fotografia". Di che cosa si tratta? Regole? Consuetudini? Pratiche operative? Leggi di fisica ottica? Scelte di vita dei fotografi?.... Ovviamente niente di tutto questo, perché la fotografia è espressione e, come in tutte le forme di espressione, non esistono regole né principi (a parte le leggi della fisica, ovviamente, ma questo è un altro paio di maniche). Non solo, ma anche a costo di apparire drastico all'inverosimile, io personalmente ritengo che chiunque non abbia ben chiaro che regole e principi non hanno cittadinanza in qualunque forma espressiva, per me non ha parimenti neanche capito cosa sia l'espressione di cui vorrebbe parlare (e quindi personalmente non perdo neppure tempo ad ascoltarlo, se costui proclama di NON essere un principiante).

Il caso che viene solitamente portato a dimostrazione dell'esistenza di fantomatici principi in fotografia, sarebbe quello del foto-giornalismo, la qual cosa è una tale scempiaggine da lasciare sconcertati - anzi, basiti - e dimostra che chi ragiona in questo modo non ha capito proprio nulla ('na cippa, rende meglio l'idea) di cosa la fotografia sia. Infatti, OVVIAMENTE il foto-giornalismo NON è espressione fotografica, bensì DOCUMENTAZIONE, che è tutta un'altra cosa; ed i principi che entrano in gioco (quelli sì che sono davvero principi nel significato pieno del termine) NON sono della fotografia ma della deontologia del giornalismo (e non serve un master in giornalismo per comprenderlo). In soldoni, si confonde la fotografia come mezzo espressivo con la fotografia usata come mezzo di documentazione, ossia un equivoco da niente - e che sarà mai!?... - come confondere la pittura del pittore con la pittura dell'imbianchino, tanto sempre pittura e pittori si chiamano entrambi: alla faccia della confusione!!!!!!

In conclusione, tutto questo per mostrare che in fotografia si usa il termine "principio" come un elegante joker (o una più plebea "pinella", se preferite), quando non si sa definire qualcosa: insomma come una sorta di onnicomprensivo verbo "puffare". Vorrei solo contribuire ad evitare che accada la stessa cosa nell'illusionismo (o almeno nel Klan ;) ).
Antonello

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