PRINCIPI DELLA MAGIA

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ste.scoz
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Iscritto il: 23/01/2017, 17:45

30/05/2017, 14:07

Sardosono ha scritto:
30/05/2017, 0:14
Sicuramente qualsiasi termine (quindi anche "principio") può essere usato con accezioni differenti ed anche improprie, basta intendersi, ma inevitabilmente si va incontro a fraintendimenti insanabili. Con "principio" si intende comunemente (e quasi esclusivamente) "ciò da cui un qualcosa trae origine e fondamento"; l'unica estensione in senso lato (magari un po' tirata per i capelli, ma ci può stare) è "ciò PER CUI si dà inizio a quel qualcosa" ed in un certo qual modo questo può indicare "lo scopo" per cui si inizia quel qualcosa (ossia "principio" come sinonimo di "inizio", il "principio primo dell'agire").

Nel nostro caso, appunto, l'intrattenere gli altri citato da Francesco ci può stare, inteso quindi come scopo primario ed irrinunciabile dell'agire dell'illusionista; ma spingersi oltre questo punto continuando ad usare la parola "principio", mi sembra una strada costellata di incomprensioni.

Detto questo, basterebbe cambiare termine ed usarne uno appropriato per risolvere il problema, giusto?!... Giusto! Ma è proprio questo il problema: quando non si trova un termine appropriato per indicare qualcosa di astratto, non perché manchi la traduzione da altra lingua, ma perché quel termine non lo troviamo in nessuna lingua, allora vuol dire senza alcun dubbio che non ci è affatto chiaro quel che vogliamo intendere.

Avrei finito qui, ma già che ci siamo voglio fare un esempio filosoficamente diverso (anche se non del tutto) ma concreto e reale, col quale mi confronto spesso e che gravita sempre sull'uso improprio del termine "principio" per indicare qualcosa che in realtà non si sa come definire.

In tutti i forum di fotografia (quindi anche nei miei) ogni tanto approda qualcuno che vorrebbe far filosofia su quelli che sarebbero o dovrebbero essere i "principi della fotografia". Di che cosa si tratta? Regole? Consuetudini? Pratiche operative? Leggi di fisica ottica? Scelte di vita dei fotografi?.... Ovviamente niente di tutto questo, perché la fotografia è espressione e, come in tutte le forme di espressione, non esistono regole né principi (a parte le leggi della fisica, ovviamente, ma questo è un altro paio di maniche). Non solo, ma anche a costo di apparire drastico all'inverosimile, io personalmente ritengo che chiunque non abbia ben chiaro che regole e principi non hanno cittadinanza in qualunque forma espressiva, per me non ha parimenti neanche capito cosa sia l'espressione di cui vorrebbe parlare (e quindi personalmente non perdo neppure tempo ad ascoltarlo, se costui proclama di NON essere un principiante).

Il caso che viene solitamente portato a dimostrazione dell'esistenza di fantomatici principi in fotografia, sarebbe quello del foto-giornalismo, la qual cosa è una tale scempiaggine da lasciare sconcertati - anzi, basiti - e dimostra che chi ragiona in questo modo non ha capito proprio nulla ('na cippa, rende meglio l'idea) di cosa la fotografia sia. Infatti, OVVIAMENTE il foto-giornalismo NON è espressione fotografica, bensì DOCUMENTAZIONE, che è tutta un'altra cosa; ed i principi che entrano in gioco (quelli sì che sono davvero principi nel significato pieno del termine) NON sono della fotografia ma della deontologia del giornalismo (e non serve un master in giornalismo per comprenderlo). In soldoni, si confonde la fotografia come mezzo espressivo con la fotografia usata come mezzo di documentazione, ossia un equivoco da niente - e che sarà mai!?... - come confondere la pittura del pittore con la pittura dell'imbianchino, tanto sempre pittura e pittori si chiamano entrambi: alla faccia della confusione!!!!!!

In conclusione, tutto questo per mostrare che in fotografia si usa il termine "principio" come un elegante joker (o una più plebea "pinella", se preferite), quando non si sa definire qualcosa: insomma come una sorta di onnicomprensivo verbo "puffare". Vorrei solo contribuire ad evitare che accada la stessa cosa nell'illusionismo (o almeno nel Klan ;) ).
Ottima riflessione :D concordo con te che se si usa questo termine come un "joker" si va a creare incompresione però mi sembra una risposta da politico... si gira intorno al problema senza dare una risposta concreta tranne per il fatto di cambiare termine usato per esprimere ciò su cui vorrei discutere, che per me sembra abbastanza chiaro ma non è cosi.
Penso che intrattenere sia uno scopo, un obbittivo e non un principio, quindi anche qui si va incontro ad incompressioni xD
Detto ciò riprovo a riformulare la domanda, secondo voi quali sono le teorie di base e avanzate su cui si basa l illusionismo? :)
Nulla è impossile è solo questione di applicazione, metodo e pratica. Questo è il messaggio che la magia trasmette :)

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