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dani magic
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Iscritto il: 10/01/2017, 17:51

17/05/2017, 20:11

Ciao a tutti. Ultimamente mi sto allenando su un paio di effetti e ovviamente li sto personalizzando con la presentazione o con qualche piccolo dettaglio inerente alla presentazione. Oggi però ho preso il foglio con tutti i miei effetti e leggendo alcuni nomi mi sono reso conto di non ricordarmeli tutti (alcuni non li eseguo da tanto). Adesso arriva la domanda, voi usate scrivere le presentazioni su un quaderno in modo tale da ripassarle? Io avevo pensato di farlo e di scrivere tutti i passaggi tecnici con anche i dettagli che sono collegate con la presentazione, insomma scrivere il timing (è una espressione brutta ma spero di aver reso l'idea) magari avevo pensato di scrivere la presentazione con un colore e le tecniche con un altro. In questo modo anche i dettagli sono scritti e evito che il lavoro vada perso. Un'altra domanda, voi vi appuntate sul vostro quaderno anche effetti descritti per bene sui libri (es..la carta ambiziosa di giobbi sul CC è ricca di dettagli) quindi appuntandovi anche cose scritte gia sui libri? Spero di aver reso l'idea. Grazie di tutto.
"Creare e comprendere un effetto magico è una scienza. Eseguirlo è un'arte" (Roberto Giobbi)
Canale YouTube: https://m.youtube.com/channel/UCKXTZz6OpwsZgYqWQgvoxsw

ste.scoz
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Iscritto il: 23/01/2017, 17:45

17/05/2017, 20:47

Ciao Dani :)
io per la mia raccolta di effetti uso una teca ad anelli cosi da inserire e togliere fogli a mio piacimento, numero anche le pagine cosi che ho suddiviso la teca in diverse categorie riguardanti le varie tipologie di effetti e le situazioni in cui si possono eseguire. (es: effetti da tavolo, effetti da in piedi, effetti poche carte, effetti con mazzo completo, effetti sul gioco d azzado , effetti che raccontano storie). A fine di ogni pagina ho messo un numero cosi da renderlo reperibile sull indice sopra descritto. L idea dei cambio di colore in base alla fase descritta adesso che me lo hai fatto notare la userò anch'io :D
Per scrivere sulla teca un nuovo effetto lo suddivido in vari punti:
-NOME EFFETTO(con fonte di dove lo posso imparare,dove l ho studiato (riferimento bibliografico e la performance video migliore,se è possibile)
-DESCRIZIONE EFFETTO:Per il criterio di Carlyle sarebbe bene se l'effetto si potesse descrivere in una o due semplici frasi (Una breve descrizione di come uno spettatore percepisce l effetto
-TECNICHE UTILIZZATE:Tutte le tecnoche utilizzate nell'effetto
-PREPARAZIONE:Se un effetto necessita di un set up (ordine) particolare lo descrivo qui
-ESECUZIONE e PRESENTAZIONE: In questa fase descrivo sia dal punto di vista esecutivo che verbale le fasi dell esibizione, dividendola in fasi, se possibile
-N.B: Consigli sul maneggio dell attrezzo,enfatizzare le determinati fasi importanti,momenti deboli e forti nell esibizione sia dal punto di vista esecutivo che come "potenza" dell effetto sullo spettatore. Insomma tutti i piccoli dettagli che possono fare la differenza gli sottolineo nei N.B

Sulla mia teca non ho mai scritto effetti presenti sui libri,e SECONDO ME, te lo sconsiglio perchè è tempo perso. Nel senso non sto a ricopiare le parole dato che intenzione di vendere i libri non ne ho, ma se vuoi venderli dopo averli letti allora scriverli da qualche parte può essere un buono stratagemma per avere una vasta scelta di effetti. Gli unici effetti che scrivo presi dai libri cerco di personalizzarli facilitandone cosi il ricordo dato che è una cosa mia, e siccome nel nome dell effetto metto un riferimento bibliografico saprò sempre dove andare a cercare l effetto da me descritto se per caso lo voglio comparare all effetto descritto da me o rileggere la "versione originale".
Spero di esseri stato d aiuto :)
Nulla è impossile è solo questione di applicazione, metodo e pratica. Questo è il messaggio che la magia trasmette :)

dani magic
Messaggi: 309
Iscritto il: 10/01/2017, 17:51

17/05/2017, 21:03

ste.scoz ha scritto:
17/05/2017, 20:47
Ciao Dani :)
io per la mia raccolta di effetti uso una teca ad anelli cosi da inserire e togliere fogli a mio piacimento, numero anche le pagine cosi che ho suddiviso la teca in diverse categorie riguardanti le varie tipologie di effetti e le situazioni in cui si possono eseguire. (es: effetti da tavolo, effetti da in piedi, effetti poche carte, effetti con mazzo completo, effetti sul gioco d azzado , effetti che raccontano storie). A fine di ogni pagina ho messo un numero cosi da renderlo reperibile sull indice sopra descritto. L idea dei cambio di colore in base alla fase descritta adesso che me lo hai fatto notare la userò anch'io :D
Per scrivere sulla teca un nuovo effetto lo suddivido in vari punti:
-NOME EFFETTO(con fonte di dove lo posso imparare,dove l ho studiato (riferimento bibliografico e la performance video migliore,se è possibile)
-DESCRIZIONE EFFETTO:Per il criterio di Carlyle sarebbe bene se l'effetto si potesse descrivere in una o due semplici frasi (Una breve descrizione di come uno spettatore percepisce l effetto
-TECNICHE UTILIZZATE:Tutte le tecnoche utilizzate nell'effetto
-PREPARAZIONE:Se un effetto necessita di un set up (ordine) particolare lo descrivo qui
-ESECUZIONE e PRESENTAZIONE: In questa fase descrivo sia dal punto di vista esecutivo che verbale le fasi dell esibizione, dividendola in fasi, se possibile
-N.B: Consigli sul maneggio dell attrezzo,enfatizzare le determinati fasi importanti,momenti deboli e forti nell esibizione sia dal punto di vista esecutivo che come "potenza" dell effetto sullo spettatore. Insomma tutti i piccoli dettagli che possono fare la differenza gli sottolineo nei N.B

Sulla mia teca non ho mai scritto effetti presenti sui libri,e SECONDO ME, te lo sconsiglio perchè è tempo perso. Nel senso non sto a ricopiare le parole dato che intenzione di vendere i libri non ne ho, ma se vuoi venderli dopo averli letti allora scriverli da qualche parte può essere un buono stratagemma per avere una vasta scelta di effetti. Gli unici effetti che scrivo presi dai libri cerco di personalizzarli facilitandone cosi il ricordo dato che è una cosa mia, e siccome nel nome dell effetto metto un riferimento bibliografico saprò sempre dove andare a cercare l effetto da me descritto se per caso lo voglio comparare all effetto descritto da me o rileggere la "versione originale".
Spero di esseri stato d aiuto :)
Consiglio preziosissimo, grazie mille. Mi piace molto la tua suddivisione, prenderò spunto dal tuo metodo. :D
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ste.scoz
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17/05/2017, 21:12

dani magic ha scritto:
17/05/2017, 21:03
ste.scoz ha scritto:
17/05/2017, 20:47
Ciao Dani :)
io per la mia raccolta di effetti uso una teca ad anelli cosi da inserire e togliere fogli a mio piacimento, numero anche le pagine cosi che ho suddiviso la teca in diverse categorie riguardanti le varie tipologie di effetti e le situazioni in cui si possono eseguire. (es: effetti da tavolo, effetti da in piedi, effetti poche carte, effetti con mazzo completo, effetti sul gioco d azzado , effetti che raccontano storie). A fine di ogni pagina ho messo un numero cosi da renderlo reperibile sull indice sopra descritto. L idea dei cambio di colore in base alla fase descritta adesso che me lo hai fatto notare la userò anch'io :D
Per scrivere sulla teca un nuovo effetto lo suddivido in vari punti:
-NOME EFFETTO(con fonte di dove lo posso imparare,dove l ho studiato (riferimento bibliografico e la performance video migliore,se è possibile)
-DESCRIZIONE EFFETTO:Per il criterio di Carlyle sarebbe bene se l'effetto si potesse descrivere in una o due semplici frasi (Una breve descrizione di come uno spettatore percepisce l effetto
-TECNICHE UTILIZZATE:Tutte le tecnoche utilizzate nell'effetto
-PREPARAZIONE:Se un effetto necessita di un set up (ordine) particolare lo descrivo qui
-ESECUZIONE e PRESENTAZIONE: In questa fase descrivo sia dal punto di vista esecutivo che verbale le fasi dell esibizione, dividendola in fasi, se possibile
-N.B: Consigli sul maneggio dell attrezzo,enfatizzare le determinati fasi importanti,momenti deboli e forti nell esibizione sia dal punto di vista esecutivo che come "potenza" dell effetto sullo spettatore. Insomma tutti i piccoli dettagli che possono fare la differenza gli sottolineo nei N.B

Sulla mia teca non ho mai scritto effetti presenti sui libri,e SECONDO ME, te lo sconsiglio perchè è tempo perso. Nel senso non sto a ricopiare le parole dato che intenzione di vendere i libri non ne ho, ma se vuoi venderli dopo averli letti allora scriverli da qualche parte può essere un buono stratagemma per avere una vasta scelta di effetti. Gli unici effetti che scrivo presi dai libri cerco di personalizzarli facilitandone cosi il ricordo dato che è una cosa mia, e siccome nel nome dell effetto metto un riferimento bibliografico saprò sempre dove andare a cercare l effetto da me descritto se per caso lo voglio comparare all effetto descritto da me o rileggere la "versione originale".
Spero di esseri stato d aiuto :)
Consiglio preziosissimo, grazie mille. Mi piace molto la tua suddivisione, prenderò spunto dal tuo metodo. :D
Magari qualcuno di più esperto può darci anche il suo punto di vista per ultimare la catalogazione degli effetti :lol: qualche chicca salta fuori sicuro :)
Nulla è impossile è solo questione di applicazione, metodo e pratica. Questo è il messaggio che la magia trasmette :)

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