Imparare l'inglese

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The Matt
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24/07/2017, 8:42

Visto che si tratta di un tema ricorrente che è saltato fuori recentemente e che continua a saltar fuori, mi sono detto che potrebbe tornare utile scrivere un thread su come ho imparato l'inglese io e in cui altri utenti possono domandare consiglio o raccontare le proprie esperienze.
Per me è stato un processo che è costato poca fatica e che ho fatto sempre con piacere, ma è stato anche lungo. Per impararlo in meno tempo, vi ci vorrà un pelo più di fatica... ma ne vale assolutamente la pena. L'inglese - e le altre lingue in generale - mi ha aperto porte incredibili. Provare per credere ;)

1) Le carte Pokémon
Ebbene sì, cominciai con i miei primi rudimenti di inglese negli anni '90, quando impazzava la moda delle carte pokémon. Avevo sì e no 8-9 anni (non è mai troppo presto) quando entrai in possesso di carte scritte in inglese; da lì imparai a fare le prime traduzioni, come un crittografo che deve decifrare messaggi importantissimi. Si trattava solo di piccole traduzioni, ma che ancora oggi tornano utili: basta vedere quante volte mi sono ritrovato davanti alla frase "flip a coin".

2) Un libro di grammatica facilitata
In seguito, a 11 o 12 anni, domandai ai miei genitori di comprarmi un libro di grammatica inglese per bambini italofoni. Si trattava di un libro molto facile e piacevole da leggere, per nulla scolastico. Imparai le basi più basiche - come formare le frasi, le parole adatte nelle circostanze quotidiane, etc. Consigliatissimo anche agli adulti.

3) Guardare film
Nella mia città di nascita, Locarno, si tiene da più di 60 anni il Festival del Film di Locarno, che viene considerato uno dei festival più importanti d'Europa (al pari di Cannes, Venezia, Karlovy Vary, Berlino etc). Cominciai a frequentarlo con i miei amici all'età di 15 anni e fui confrontato per la prima volta a tanti film in lingua originale. Forte di quell'esperienza, cominciai a guardare i miei film preferiti in inglese con i sottotitoli italiani, poi con i sottotitoli inglesi e infine senza sottotitoli. Inoltre cominciai a guardare i "Dietro le quinte", le interviste agli attori, etc, prestando sempre attenzione alla lingua. Capire come parlano gli anglofoni - che frasi usano, come parlano - è importantissimo. Col tempo, ho smesso del tutto di guardare film doppiati. La VO è l'unica valida ;)

4) Leggere articoli in inglese
Per me si trattò di una necessità; mentre facevo il "Lavoro di Maturità" (un lavoro di ricerca che gli studenti ticinesi devono fare durante l'ultimo anno di liceo) in fisica, fui costretto a ricorrere alla letteratura sull'argomento in inglese. In generale leggere cose che mi appassionavano rendeva più facile l'apprendimento; articoli brevi, pagine divulgative, brevi racconti... tutto fa brodo.

5) I corsi d'inglese
Ho frequentato il liceo classico; per il Ticino, questo significava l'impossibilità di imparare l'inglese nel normale programma scolastico. Conscio dell'importanza dell'inglese, il mio liceo offriva però corsi facoltativi di inglese per gli studenti nella mia situazione: non molto, due ore alla settimana per un semestre. Ma mi permise di mettere ordine nelle tante nozioni imparate "sul campo" in passato.

6) La morosa anglofona
Questo è un consiglio per veri professionisti :lol: [Gabri, niente battutacce :evil: ]
All'inizio dell'università, forte del mio inglese sciancato, cominciai a frequentare un gruppo di americani in scambio da Boston, e uscii brevemente con una ragazza del New Jersey. Questo fece miracoli per il mio inglese: dal momento che gli americani notoriamente non sanno comunicare in lingue diverse dall'inglese, fui "costretto" a parlare inglese ogni giorno. Non vi dico gli equivoci, ma ripensandoci ora ho imparato più inglese in un mese e mezzo con questa ragazza che nei 10 anni precedenti.

7) Il lavoro
Ovviamente questo non si potrà applicare a molti di voi. Però ovviamente il fatto di ritrovarsi in un ambiente in cui si parla inglese per lavoro porta a imparare a comunicare chiaramente.

8) La famiglia
Ho la fortuna di avere un ramo della famiglia emigrato in America 100 anni fa, e di essere ancora in contatto con loro. Il mio inglese ha fatto un successivo passo avanti nel 2013, passando 4 settimane da solo con loro in California. Lo stesso effetto si ottiene nelle scuole di lingua (consiglio sempre Education First), se riuscite ad evitare la gente che parla la vostra lingua. L'isolamento assoluto dai vostri compaesani è fondamentale. Ah, e mantenere contatti con amici anglofoni sarà sempre un rinfresco utile.
"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

a_cortese
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24/07/2017, 9:54

Siccome negli ultimi giorni ho chiesto anch'io consigli su questo argomento, ti ringrazio per questo post; molto utile :) :)

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The Matt
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24/07/2017, 10:08

a_cortese ha scritto:
24/07/2017, 9:54
Siccome negli ultimi giorni ho chiesto anch'io consigli su questo argomento, ti ringrazio per questo post; molto utile :) :)
In effetti mi sei stato d'ispirazione :D

E visto che chiedevi "cosa fare in quell'oretta al giorno", secondo me il meglio che puoi fare è leggere oppure guardare film (in assenza di una fidanzata anglofona, si intende). Anche leggere i libri di magia con un vocabolario accanto o guardare i tuoi film preferiti in inglese... è il top del top perché fai qualcosa che ti piace mentre impari.
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a_cortese
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24/07/2017, 17:42

The Matt ha scritto:
24/07/2017, 10:08
a_cortese ha scritto:
24/07/2017, 9:54
Siccome negli ultimi giorni ho chiesto anch'io consigli su questo argomento, ti ringrazio per questo post; molto utile :) :)
In effetti mi sei stato d'ispirazione :D

E visto che chiedevi "cosa fare in quell'oretta al giorno", secondo me il meglio che puoi fare è leggere oppure guardare film (in assenza di una fidanzata anglofona, si intende). Anche leggere i libri di magia con un vocabolario accanto o guardare i tuoi film preferiti in inglese... è il top del top perché fai qualcosa che ti piace mentre impari.
Grazie mille :D :D

Salvi83
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24/07/2017, 21:22

Se posso permettermi un piccolo consiglio ai film associa anche documentari e programmi televisi (Penn and Teller ad esempio) in quanto, secondo me, sono più semplici da capire, infatti vi sono molto meno rumori di sottofondo rispetto a un film e la dizione -specialmente nei documentari- è praticamente perfette, le parole scandite bene, con un ritmo non troppo elevato e senza sbalzi di tono repentini.

Per Matt: ma tu sai anche il tedesco? E se sì, hai dovuto impararlo o sei cresciuto in un ambiente bilingue?
-Francesco-

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The Matt
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25/07/2017, 8:04

Salvi83 ha scritto:
24/07/2017, 21:22
Per Matt: ma tu sai anche il tedesco? E se sì, hai dovuto impararlo o sei cresciuto in un ambiente bilingue?
Il tedesco lo so anche se non lo parlo nemmeno lontanamente bene come il francese o l'inglese. Purtroppo non sono cresciuto in un ambiente bilingue, ma in Svizzera prima o poi una lingua la si impara. Ma ho vissuto 19 anni in Ticino, 5 anni a Ginevra e ora sono a Berna da 2 anni e mezzo... quindi puoi capire che ho dovuto impararle le lingue :lol: :lol: :lol:

A te come va col norvegese?
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Jack franzo
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25/07/2017, 13:40

Grazie mille matt!
La mia esperienza vera con l'inglese è partita più o meno un anno fa ( abbastanza tardi) poiché l'inglese scolastico fino all'anno scorso non mi piaceva proprio lo odiavo..poi una serie di eventi mi hanno stimolato a farmi piacere la lingua inglese.. il primo passo è stato capire l'importanza dell'inglese fino a prima lo reputavo inutile poi dopo aver incontrato un ragazzo norvegese che mi parlava e a quel punto mi sono sentito inutile io..poi mi sono reso conto che in magia la maggior parte del materiale è in inglese... per fortuna quest'anno avevo una nuova professoressa di inglese che me lo ha fatto piacere finalmente! Al che ho.iniziato a guardare video e addirittura leggere in inglese! Purtroppo ho ancora tanto da imparare perché a parlarlo ho ancora molte difficoltà ma almeno capirlo ci riesco!
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

Cate
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25/07/2017, 15:00

Bel post!
Per quanto mi riguarda, oltre a film e libri già citati, è stata di grande aiuto la musica. Spesso alla radio sentiamo canzoni in inglese, e l'ascoltare un testo senza capirne il significato non mi è mai piaciuto. Questo mi ha permesso di cercare testo e traduzione, poi gradualmente sempre meno traduzioni e ora a volte non ho bisogno nemmeno di cercare il testo. Secondo me il modo migliore per imparare è quello di fare qualcosa che ci piace usando l'inglese per trovare materiale in più, il che si adatta perfettamente alla magia

Salvi83
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25/07/2017, 15:39

The Matt ha scritto:
25/07/2017, 8:04

A te come va col norvegese?
Off-Topic :
Dai diciamo che dopo due anni va abbastanza bene, lo parlo abbastanza fluentemente e abbastanza correttamente, molti si meravigliano del fatto che sono riuscito a fare buoni progressi in un lasso di tempo relativamente breve. Purtroppo la fluidità finisce quando si esce dalla "lingua di tutti i giorni" e si entra in un campo specifico, ad esempio quando devo andare dal meccanico e parlare di, ad esempio, cinghie di distribuzione, cilindri, pistoni, cuscinetti, etc. A giugno sono scesi tre nostri amici in Italia per raggiungerci durante le ferie e mi sono ritrovato a far loro da "guida turistica" (grazie a wikipedia, google e tripadvisor), ma anche li il mio livello di norvegese ha evidenziato i suoi limiti, quando ad esempio visitando un castello mi sono dovuto imbattere in parole tecniche come merlatura a coda di rondine, piuttosto che parole come ponte levatoio o quant´altro.
Adesso il mio obiettivo e´, oltre a perfezionare la grammatica, leggere il più possibile e di tutto: giornali, romanzi, National Geographic, riviste, vedere film in maniera tale da assimilare quante più parole possibili, anche quelle che difficilmente userei nella vita di tutti i giorni.
E qua apro una parentesi sullo studiare prestigiazione in inglese. All´inizio, abitando all´estero, avevo pensato di comprare un card college in inglese, ma sono contento di non averlo fatto. E questo perché noto che a volte faccio veramente fatica a seguire le spiegazioni di Giobbi, e questo non perché non sia bravo lui a esporle, ma proprio perché sono talmente minuziose che mi perdo. Frasi come "mettete la seconda falange dell´anulare sinistro lungo il lato lungo esterno del mazzo, mentre contemporaneamente la prima falange del pollice sinistro tiene il lato corto esterno". spiegazioni dettagliate e precise, ma che già faccio fatica a seguire nella mia madrelingua, figuriamoci in un´altra.
Certo che se non esistono libri in italiano, allora piuttosto che non imparare meglio fare lo sforzo, ma se possibile quando si tratta di studiare (qualsiasi cosa) io cerco sempre di privilegiare informazioni in italiano.
-Francesco-

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The Matt
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25/07/2017, 15:55

Salvi83 ha scritto:
25/07/2017, 15:39
E qua apro una parentesi sullo studiare prestigiazione in inglese. All´inizio, abitando all´estero, avevo pensato di comprare un card college in inglese, ma sono contento di non averlo fatto. E questo perché noto che a volte faccio veramente fatica a seguire le spiegazioni di Giobbi, e questo non perché non sia bravo lui a esporle, ma proprio perché sono talmente minuziose che mi perdo. Frasi come "mettete la seconda falange dell´anulare sinistro lungo il lato lungo esterno del mazzo, mentre contemporaneamente la prima falange del pollice sinistro tiene il lato corto esterno". spiegazioni dettagliate e precise, ma che già faccio fatica a seguire nella mia madrelingua, figuriamoci in un´altra.
Certo che se non esistono libri in italiano, allora piuttosto che non imparare meglio fare lo sforzo, ma se possibile quando si tratta di studiare (qualsiasi cosa) io cerco sempre di privilegiare informazioni in italiano.
Dipende moltissimo dal tipo di letteratura al quale ci si abitua ;)
Io sono abituatissimo a leggere letteratura tecnica e scientifica in inglese, al punto che spesso non conosco i termini tecnici in italiano. D'altra parte però per i romanzi sono tornato alle traduzioni italiane perché mi necessitava un livello di concentrazione che prima di andare a dormire non ho. In ogni caso i Card College li ho in inglese (infatti ogni tanto i termini tecnici in italiano mi sfuggono) semplicemente perché il mio negozio li offriva in inglese.

Ma credo che per la maggior parte di persone qui valga quello che dici tu: i libri di tecniche meglio averli nella lingua che più conviene (tranne quando la differenza di prezzo è enorme, come nel caso del Bobo).
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