La prima vera magia

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
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GabriGrimm
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12/04/2017, 9:44

Qualche giorno fa riflettevo sul mio percorso, sui miei errori e sul tempo perso, o forse meglio dire impiegato male nello studio della magia.
Poi ci fu un momento in cui provai l'emozione magica, quella che fece scattare la scintilla, l'amore verso qest'arte.
Accadde una sera, mi trovavo da solo a casa e avevo tempo e spazio per dedicarmi alla magia.
Avevo comprato un bastone ad apparizione in acciaio, questo per dare più credibilità a ciò che avrei prodotto, sbattendolo per terra si poteva sentire il rumore concreto del ferro.
Mi trovavo di fronte allo specchio e senza che me ne rendessi conto dal nulla apparve il mio bastone.
Ci fu un lungo silenzio, profondissimo, tutto intorno si era fermato e mi trovavo li a fissare quella persona con il bastone in mano...la mia prima vera magia.
Da quel momento capii tantissime frasi, come un puzzle tutto fu più chiaro.
L'emozione, l'adrenalina, lo stupore e la meraviglia tutte insieme.
Da qui apro questo thread per chiedere quale sia stata la prima vostra vera magia, quella che vi ha fatto innamorare e che vi ha spinto a voler far provare la vostra stessa emozione agli altri :)
Qual è la cosa che ti piace di più nella tua città?
...i salti alti...

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The Matt
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12/04/2017, 10:47

BELLISSIMO spunto Gabri :D

Mi ricordo della prima manipolazione che allenai con intensità, la conta di Elmsley... un giorno davanti allo specchio a un tratto rimai sorpreso di vedere una carta girarsi all'improvviso, dal nulla, e capii che la mia Elmsley aveva raggiunto un buon livello. Il Twisting the Aces fu la prima magia con cui mi esibii davanti ad altre persone e da allora è nel mio repertorio come bis.

Da allora quella sensazione la ottenni solamente quando per la prima volta usai la retention vanish in pubblico. :roll:
"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

ste.scoz
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12/04/2017, 12:03

La passione per la magia per me è scattata dal primo momento che ho scoperto il segreto di un gioco di carte! (Da principiante non sapevo come fosse possibile che l unica carte girata fosse la mia hahah)
Da li paura e delirio, ho subito comprato il wilson e qualche mazzo di carte per imparare a stupire le persone e per far tornare, anche solo per un secondo, bambini anche i più scettici . Una spinta notevo a questa passione me l ha data una giornata in cui mi trovai in una discoteca con degli amici , a un punto della serata non trovavo più nessuno e da li ho tirato fuori il mazzo di carte e sono andato in giro vicino ai baretti che ci sono dentro a fare magia a qualche ragazza e qualche conoscente, vedendo il loro stupore (sia per l alcool che avevano bevuto e per la magia in se) mi si accese una fiamma dentro. Poi grazie a youtube ho conosciuto k52 per poi scoprire il forum. Mi registrai subito al torneo magiklash senza leggere il regolamento e le condizioni per partecipare, perché volevo far vedere cosa sapevo fare(anche se da poco che faccio magia volevo portare qualche idea al di fuori del mio piccolo mondo). Durante il torneo con la prima espulsione al primo girone mi sentì come il barca che perde contro la juve hahaha, però non mi demoralizzai, anzi approffitai della sezione analisi(ora filosofia magica) per capire, da chi ne sapeva più di me i miei errori, pareri e consigli! Dopo la VOSTRA disponibilità presi il card college 2 e lessi la teoria e da li capì che la magia è più di un arte è qualcosa che sta tra l arte e la scienza, qualcosa di speciale che non può essere spiegato e con le ulteriori interviste del klan e trovate su youtube ad altri prestigiatori , la fiamma divenne un incendio ! Dopo il torneo la magia mi ha convolto tantissimo e rigrazio il klan che con il suo perfetto operato è riuscito a passarmi la passione e farmela scoprire, adesso quando mi sveglio penso sempre: Dove sono le carte? Il tappettino? E il card college? Dai entriamo un attimo sul forum a vedere cosa e chi scrive oggi di bello.
Questa è la storia di come la magia è diventata una piacevole ossessione,che spero mai di non perdere come l amore della propria vita haha
Detto ciò spero di non avervi annoiato e ancora grazie al KLAN!
Nulla è impossile è solo questione di applicazione, metodo e pratica. Questo è il messaggio che la magia trasmette :)

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Jack franzo
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12/04/2017, 12:34

mannaggia che bel thread Gabri! :D
Sinceramente non so bene cosa rispondere , ma vi parlo di un fatto accaduto un po' di tempo fa che mi ha dato un grande stimolo. Era sera tardi, avevo la mia lucina accesa per allenare un po' di effetti e davanti a me la porta chiusa così da non disturbare mia mamma che dormiva. Allenavo Hof stabber ( che ormai è tra i miei giochi preferiti), ero arrivato sul punto finale quando dovevo rivelare la carta, giro la carta alzo la testa e vodo la scena riflessa in modo molto confuso dal vetro della mia porta, sorrido, mi parte un grande brivido e capisco quanto sia bello ciò che faccio.
The Matt ha scritto:
12/04/2017, 10:47
Mi ricordo della prima manipolazione che allenai con intensità, la conta di Elmsley... :roll:
Mi associo anche io, ciò sputato il sangue per questa tecnica, ma ne è valsa la pena, semplicemte la adoro e credo che ormai fa parte di me...
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

-RD-
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12/04/2017, 14:21

Bellissimo post Gabri! Io associo il momento in cui è scattata la vera passione in me non tanto agli inizi ma a quando ho iniziato a ottenere le mie prime vere soddisfazioni.
Con questo intendo soddisfazioni personali, che vanno oltre alla sensazione di appagamento dopo un effetto riuscito bene.
Questa "scintilla" in me è scattata dopo essere riuscito la prima volta in una forzatura classica :lol:
Appena iniziai a studiarla ero estremamente scettico a riguardo, non potevo credere che si potesse forzare una carta in quel modo (al tempo mi sembrava esageratamente rischioso e fallibile), così - come penso in molti abbiano fatto - provavo a usarla ogni volta che un gioco richiedeva una carta selezionata.
La prima volta che ci riuscii fu per una carta ambiziosa: scorro le carte, ci provo, e scelgono proprio quella! Ricordo che nell'istante immediatamente successivo quasi mi bloccai per l'emozione (e mi deve anche essere scappato un sorriso) :lol:
In quel momento ero riuscito in una cosa che reputavo improbabile e mi sono sentito davvero soddisfatto; è da li che ho iniziato a sentire un "nuovo potere" che mi ha messo ancora più voglia di fare magia.
It is a great ability to be able to conceal one's ability

Salvi83
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12/04/2017, 14:23

Bel post Gabri! Piacerebbe moltissimo anche a me condividere la prima magia riuscita: appena ci riesco ve lo faccio sapere, promesso!
Ultima modifica di Salvi83 il 12/04/2017, 14:29, modificato 1 volta in totale.
-Francesco-

Salvi83
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12/04/2017, 14:28

Battute a parte, è bellissimo vedere entusiasmo in ognuno di voi.
ste.scoz ha scritto:
12/04/2017, 12:03
La passione per la magia per me è scattata dal primo momento che ho scoperto il segreto di un gioco di carte! (Da principiante non sapevo come fosse possibile che l unica carte girata fosse la mia hahah)
Da li paura e delirio, ho subito comprato il wilson e qualche mazzo di carte per imparare a stupire le persone e per far tornare, anche solo per un secondo, bambini anche i più scettici . Una spinta notevo a questa passione me l ha data una giornata in cui mi trovai in una discoteca con degli amici , a un punto della serata non trovavo più nessuno e da li ho tirato fuori il mazzo di carte e sono andato in giro vicino ai baretti che ci sono dentro a fare magia a qualche ragazza e qualche conoscente, vedendo il loro stupore (sia per l alcool che avevano bevuto e per la magia in se) mi si accese una fiamma dentro. Poi grazie a youtube ho conosciuto k52 per poi scoprire il forum. Mi registrai subito al torneo magiklash senza leggere il regolamento e le condizioni per partecipare, perché volevo far vedere cosa sapevo fare(anche se da poco che faccio magia volevo portare qualche idea al di fuori del mio piccolo mondo). Durante il torneo con la prima espulsione al primo girone mi sentì come il barca che perde contro la juve hahaha, però non mi demoralizzai, anzi approffitai della sezione analisi(ora filosofia magica) per capire, da chi ne sapeva più di me i miei errori, pareri e consigli! Dopo la VOSTRA disponibilità presi il card college 2 e lessi la teoria e da li capì che la magia è più di un arte è qualcosa che sta tra l arte e la scienza, qualcosa di speciale che non può essere spiegato e con le ulteriori interviste del klan e trovate su youtube ad altri prestigiatori , la fiamma divenne un incendio ! Dopo il torneo la magia mi ha convolto tantissimo e rigrazio il klan che con il suo perfetto operato è riuscito a passarmi la passione e farmela scoprire, adesso quando mi sveglio penso sempre: Dove sono le carte? Il tappettino? E il card college? Dai entriamo un attimo sul forum a vedere cosa e chi scrive oggi di bello.
Questa è la storia di come la magia è diventata una piacevole ossessione,che spero mai di non perdere come l amore della propria vita haha
Detto ciò spero di non avervi annoiato e ancora grazie al KLAN!
Che hai passione da vendere si vede lontano un miglio e sono contento che questa sia aumentata ulteriormente dopo il torneo, nonostante l'eliminazione precoce. Sinceramente mi spiace tu sia uscito così presto, perchè nel video era evidente che avevi entusiasmo e volontá, difatti ci hai bombardato di effetti a sorpresa! :D adesso che stai studiando la parte teorica sicuramente sarai migliorato e migliorerai ancora nella gestione della presentazione, sicuramente la prossima volta ci stupirai alla grande!
-Francesco-

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Sardosono
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12/04/2017, 14:55

Non posso darmi malato per un invito a nozze come questo, anche se purtroppo non ricordo minimamente quale fu la mia prima emozione nell'esecuzione. Ma poiché ricordo chiaramente l'episodio nel quale mi si accese la scintilla, a questo punto ve ne dovrete anche sorbire il racconto! :mrgreen:

Non saprei dire esattamente quando, ma ero bambino (forse dieci anni, forse meno, quindi siamo ancora nel pieno degli anni '60) ed un mio zio mi fece il seguente gioco: mi fece scegliere liberamente una carta; richiuse il mazzo tenendolo in mano; ne sollevò la metà superiore facendomi notare la carta a vista; mi fece posare la mia carta coperta sull'altra metà del mazzo; avvicinò le mani con le due metà del mazzo, ma senza ricomporlo e quindi soffiò con forza sulle carte; mi invitò a riprendere la mia carta che... non c'era più! Mi invitò a rimetterla al suo posto, soffiò ancora e... anche questa era cambiata! E ancora, e ancora... ogni volta cercavo la carta da per tutto (ma non dove avrei dovuto!) ma niente da fare: ogni volta la carta spariva e non la ritrovavo da nessuna parte, ma nel mentre la carta a vista non cambiava mai! Alla fine, dopo quattro o cinque volte, ricompose il mazzo e mi chiese se mi fosse piaciuto il gioco, aspettandosi che protestassi che fosse già finito e gli chiedessi di far riapparire la mia carta. Non ricordo ovviamente i dialoghi, ma probabilmente ci rimase un po' male, perché quando poi fece riapparire la mia carta, mi mostrai più interessato alla sparizione che non alla sua successiva ricomparsa.

Ma non fu qui che si accese la scintilla. Andiamo avanti.

Mio zio Cenzo (questo il suo nome, Vincenzo per l'anagrafe, che tra l'altro è l'unico membro ancora in vita della precedente generazione della mia famiglia, insieme alla moglie sono entrambi quasi centenari) non era un prestigiatore, ma comunque ne rispettava l'etica della riservatezza della conoscenza; e dunque fu per questo che ci vollero oltre tre ore di continua... e pressante... e asfissiante insistenza da parte del nipote, prima che decidesse di por fine a simile tortura e mi svelasse l'arcano meccanismo che si celava dietro al mistero. Fu a questo punto che la scintilla si accese!

Rimasi letteralmente affascinato da due cose: che un'idea tanto semplice potesse produrre un effetto tanto misterioso, e dal fatto che io (e quindi probabilmente la stragrande maggioranza delle persone) avessi dato per scontato che la carta si fosse spostata e non mi fosse passato neanche per l'anticamera del cervello che le carte che sparivano non si fossero mai mosse, rimanendo sempre al proprio posto. Questa seconda considerazione sicuramente lasciò sconcertato mio zio per via della mia tenera età, il quale a questo punto e di sua iniziativa mi insegnò il mescolamento all'americana, sul tavolo e nelle mani, e quello nel cavo della mano, dopo di che disse qualcosa che non ricordo, ma il cui concetto era "se son rose fioriranno".

Da quel momento incominciò il mio processo di autodidatta, che come ho già scritto durò molto, molto, troppo tempo, durante il quale reinventai la ruota e riscoprii l'acqua calda (o almeno tiepida); e questo mi fece acquisire molti difetti di impostazione, che successivamente non sono mai riuscito a togliermi, la qual cosa mi impedisce di disporre di un repertorio tecnico completo. Ma vi è anche il rovescio positivo della medaglia: in primo luogo perché alcune tecniche (tra cui un paio di controlli) non li ho mai ritrovati in nessun libro (e questo, oltre ad essere una soddisfazione non da poco, compensa almeno in parte gli altri limiti tecnici), e in seconda battuta perché ho imparato nel miglior modo possibile "a far di necessità virtù" (e questo è impagabile, non c'è master-card che tenga).

In ogni caso, quello fu anche il primo effetto che eseguii a qualcuno, non ricordo a chi ma sono certo che fosse quello, perché fu il primo ad entrare nel mio repertorio e inizialmente anche l'unico che conoscessi. Ma i successivi, non sapendo dove trovarne di nuovi, per parecchio tempo me li inventai io, e non ci volle molto, non appena scoprii i primi modi (ingenui e non) di controllare una carta!

Insomma, se mio zio non avesse ceduto alle mie insistenze, non credo che oggi sarei qui, iscritto in questo forum, a lui il merito... ma anche la colpa, perciò prendetevela con lui se vi siete annoiati a morte! :roll:
Antonello

The real secret to magic lies in the performance - David Copperfield

DePa
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Iscritto il: 04/02/2017, 10:23

12/04/2017, 16:09

Sardosono, sei troppo forte! Ahahah
Mi rincuora leggere che la scintilla non si accenda subito e ci voglia del tempo. Avevo paura di chiedere, ma grazie e questo thread mi é tutto un po' più chiaro e ho qualche conferma in più!
Mi sento in una situazione di limbo in cui non riesco ancora a riconoscere, forse, la semplicità, ma grande bellezza degli effetti del cc1.. forse devo lanciarmi con un po' di incoscienza e trovare appunto la tecnica che mi fa stupire anche se si trova un po' più avanti nei cc? Voi avete studiato in funzione degli effetti più che per le sole tecniche, vero?
Posso dirvi comunque che ho avuto un assaggio di vero piacere quasi per caso: facendo un Erdnase change (appunto per caso) mi é passato davanti mio padre; la mossa é venuta particolarmente bene e la faccia di mio padre é stata "magicamente" la cosa più appagante provata da quando ho iniziato a studiare!

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GabriGrimm
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Iscritto il: 15/10/2013, 7:59

12/04/2017, 20:20

DePa devi "subire" una magia che avviene tra le tue mani, gli altri arrivano dopo, se vuoi emozionare devi prima emozionanti.
Antonello sempre fantastico, il problema dei suoi post è che finiscono.
Qual è la cosa che ti piace di più nella tua città?
...i salti alti...

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