La prima vera magia

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
DePa
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12/04/2017, 22:01

GabriGrimm ha scritto:
12/04/2017, 20:20
DePa devi "subire" una magia che avviene tra le tue mani, gli altri arrivano dopo, se vuoi emozionare devi prima emozionanti.
Antonello sempre fantastico, il problema dei suoi post è che finiscono.
Grazie Gabri, mi era sfuggito in effetti il filo conduttore delle vostre esperienze.. e mi fa riflettere tanto come cosa! Senza fretta arriverà il momento, allora, e intanto mi godo il percorso cercando di non bruciare le tappe :D

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Jack franzo
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13/04/2017, 0:12

DePa ha scritto:
12/04/2017, 22:01
mi godo il percorso
Credo sia proprio questo il punto di partenza: apprezzare ciò che si fa partendo dalle cose più semplici, essere innamorati di quest'arte, fare le cose che ci piacciono e prendere gli errori non come sconfitte ma come spunti per migliorarsi e per raggiungere i propri obiettivi.
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

sness1
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13/04/2017, 9:11

La mia prima vera magia è accaduta quando ho provato per la prima volta un effetto, ovvero il biddle trick. Avevo appena scoperto questo mondo e avevo questo mazzo bicycle vecchio regalatomi da un' amico. Curiosando su yt inciampo nella spiegazione di questo effetto (non conoscevo ancora il break, mi ricordo che l' unica cosa che sapevo (non fare) era la doppia. Cosi seguo passo per passo quello che vedo.... quando stendo le carte a nastro e vedo la carta girata, mi è salita un' emozione unica. Cioè una carta che ho tra le mani sparisce e si trova girata in mezzo al mazzo... cooooosaaaaaa??!!!! e ho capito che imparando bene quelle mosse potevo far rivivere la stessa esperienza a chiunque altro.. WOW.. Poi ci son state varie altre scintille, ma quella penso che sia stata la prima e la più forte.
"Magia-Amor-Libertad-Humor-Magia y el resto es nada". Juan Tamariz

Salvi83
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13/04/2017, 9:21

DePa ha scritto:
12/04/2017, 16:09
Sardosono, sei troppo forte! Ahahah
Mi rincuora leggere che la scintilla non si accenda subito e ci voglia del tempo. Avevo paura di chiedere, ma grazie e questo thread mi é tutto un po' più chiaro e ho qualche conferma in più!
Mi sento in una situazione di limbo in cui non riesco ancora a riconoscere, forse, la semplicità, ma grande bellezza degli effetti del cc1.. forse devo lanciarmi con un po' di incoscienza e trovare appunto la tecnica che mi fa stupire anche se si trova un po' più avanti nei cc? Voi avete studiato in funzione degli effetti più che per le sole tecniche, vero?
Posso dirvi comunque che ho avuto un assaggio di vero piacere quasi per caso: facendo un Erdnase change (appunto per caso) mi é passato davanti mio padre; la mossa é venuta particolarmente bene e la faccia di mio padre é stata "magicamente" la cosa più appagante provata da quando ho iniziato a studiare!
Depa capisco quello i tuoi sentimenti. A volte ci paragoniamo ai grandi e l´impazienza ci impedisce di godere la gioia delle piccole cose. Sinceramente anche a me non tutti i giochi del card college 1 piacciono, pero´ce ne sono diversi che secondo me sono delle bombe! Ricordati che devi pensare come pensa lo spettatore: tu sai benissimo quello che sta accadendo e quello che avviene tra le tue mani, ma lo spettatore no! Perciò una doppia presa, una scivolata, fanno credere veramente allo spettatore che quella sia la carta girata o spostata, cosa che invece non e´ cosi ed e´questo che fa stupire chi guarda.
comunque le tecniche del primo card college sono sufficienti per eseguire giochi di grande impatto come il Chicago opener (richiede un doppio ribaltamento, hindu shuffle e se proprio vuoi anche un miscuglio controllando le ultime due carte), l´ out of this world, il vecchio Joe di Preverino e sicuramente tanti altri, ma già l´aggiungere questi giochi al tuo repertorio secondo me ti dara´ parecchia soddisfazione!

Ps: una cosa importante, il fatto che siano facili non significa che bisogna sottovalutarli! Specialmente per il vecchio Joe la componente recitativa e´ importantissima! Impara bene la storia e fai tuoi i personaggi, aggiungi la rabbia del ragazzo quando vede i re alla fine del mazzo, la sua sicurezza quando vuole cambiare le carte, lo stupore del vecchio Joe alla sua richiesta, insomma tutti i particolari che rendono un gioco non solo una riproduzione di tecniche, ma una vera e propria storia.
-Francesco-

sness1
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13/04/2017, 9:25

Salvi83 ha scritto:
13/04/2017, 9:21
il fatto che siano facili non significa che bisogna sottovalutarli!
Ottimo.. la frase più adatta in genere è: il fatto che siano semplici, non vuol dire che siano facili.
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The Matt
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13/04/2017, 9:32

DePa ha scritto:
12/04/2017, 16:09
Sardosono, sei troppo forte! Ahahah
Mi rincuora leggere che la scintilla non si accenda subito e ci voglia del tempo. Avevo paura di chiedere, ma grazie e questo thread mi é tutto un po' più chiaro e ho qualche conferma in più!
Mi sento in una situazione di limbo in cui non riesco ancora a riconoscere, forse, la semplicità, ma grande bellezza degli effetti del cc1.. forse devo lanciarmi con un po' di incoscienza e trovare appunto la tecnica che mi fa stupire anche se si trova un po' più avanti nei cc? Voi avete studiato in funzione degli effetti più che per le sole tecniche, vero?
Posso dirvi comunque che ho avuto un assaggio di vero piacere quasi per caso: facendo un Erdnase change (appunto per caso) mi é passato davanti mio padre; la mossa é venuta particolarmente bene e la faccia di mio padre é stata "magicamente" la cosa più appagante provata da quando ho iniziato a studiare!
DePa, mi domando: ma gli effetti del CC1 li hai studiati per te o li hai messi in pratica davanti a un pubblico? Perché ci sono due vie per sentirsi magici: la prima è quella in cui ti senti magico e senti di fare magia. La seconda (che prima o poi attraverserà la prima) è vedere lo sguardo sul volto delle persone. Spesso riteniamo di non saper fare una tecnica, ma poi mostrandola a qualcuno ci rendiamo conto di essere migliori di quanto pensassimo. ;)
"Last night I shot an elephant in my pajamas, and how he got in my pajamas I'll never know" - Groucho Marx

DePa
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13/04/2017, 10:13

Jack franzo ha scritto:
13/04/2017, 0:12
Credo sia proprio questo il punto di partenza: apprezzare ciò che si fa partendo dalle cose più semplici, essere innamorati di quest'arte, fare le cose che ci piacciono e prendere gli errori non come sconfitte ma come spunti per migliorarsi e per raggiungere i propri obiettivi.
:)

Mi scuso se ho fatto andare leggermente offtopic il thread, ma al tempo stesso vi ringrazio per i messaggi!
Ecco Matt, sto sperimentando praticamente solo la prima perchè con un pubblico non familiare mi sono ritrovato nella situazione di non riuscire a iniziare l' effetto per la troppa tensione e di sbagliare già soltanto la preparazione. Provando invece in famiglia, a fine effetto quello che riesco a suscitare per ora non è puramente stupore, ma domande che vogliono indagare sulla meccanica o commenti tipo. "dai, mi hai fregato, ma poi capirò come hai fatto". Sicuramente sono il risultato di mia inesperienza e ancora insufficiente allenamento, ma non ritengo di avere il pubblico che ogni mago spererebbe di avere. Tutto questo mi porta ad allenarmi da solo ed è da un po' che non propongo più nulla perchè sono un po' scoraggiato. Di conseguenza tendo a sottovalutarmi (ma questo è un difetto mio con cui devo convivere tutti i giorni).
Grazie Salvi per l' incoraggiamento! Credo sia difficile rendermi conto del punto di vista dello spettatore proprio per quello che ho scritto sopra.
Ti scrivo un PM per non finire del tutto offtopic.
Grazie ancora a tutti!

dani magic
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13/04/2017, 11:57

DePa ha scritto:
13/04/2017, 10:13
Jack franzo ha scritto:
13/04/2017, 0:12
Credo sia proprio questo il punto di partenza: apprezzare ciò che si fa partendo dalle cose più semplici, essere innamorati di quest'arte, fare le cose che ci piacciono e prendere gli errori non come sconfitte ma come spunti per migliorarsi e per raggiungere i propri obiettivi.
:)

Mi scuso se ho fatto andare leggermente offtopic il thread, ma al tempo stesso vi ringrazio per i messaggi!
Ecco Matt, sto sperimentando praticamente solo la prima perchè con un pubblico non familiare mi sono ritrovato nella situazione di non riuscire a iniziare l' effetto per la troppa tensione e di sbagliare già soltanto la preparazione. Provando invece in famiglia, a fine effetto quello che riesco a suscitare per ora non è puramente stupore, ma domande che vogliono indagare sulla meccanica o commenti tipo. "dai, mi hai fregato, ma poi capirò come hai fatto". Sicuramente sono il risultato di mia inesperienza e ancora insufficiente allenamento, ma non ritengo di avere il pubblico che ogni mago spererebbe di avere. Tutto questo mi porta ad allenarmi da solo ed è da un po' che non propongo più nulla perchè sono un po' scoraggiato. Di conseguenza tendo a sottovalutarmi (ma questo è un difetto mio con cui devo convivere tutti i giorni).
Grazie Salvi per l' incoraggiamento! Credo sia difficile rendermi conto del punto di vista dello spettatore proprio per quello che ho scritto sopra.
Ti scrivo un PM per non finire del tutto offtopic.
Grazie ancora a tutti!
Mi rispecchio molto in quello che dici. Se ti va di condividere anche con me ci sono, magari potremmo incoraggiarci a vicenda e darci qualche consiglio dato che stiamo nella stessa situazione :D
"Creare e comprendere un effetto magico è una scienza. Eseguirlo è un'arte" (Roberto Giobbi)
Canale YouTube: https://m.youtube.com/channel/UCKXTZz6OpwsZgYqWQgvoxsw

DePa
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13/04/2017, 12:41

Certo Dani!!!!!

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Sardosono
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14/04/2017, 4:01

DePa ha scritto:
13/04/2017, 10:13
... Provando invece in famiglia, a fine effetto quello che riesco a suscitare per ora non è puramente stupore, ma domande che vogliono indagare sulla meccanica o commenti tipo: "dai, mi hai fregato, ma poi capirò come hai fatto".
(...) ma non ritengo di avere il pubblico che ogni mago spererebbe di avere. Tutto questo mi porta ad allenarmi da solo ed è da un po' che non propongo più nulla perché sono un po' scoraggiato. Di conseguenza tendo a sottovalutarmi ...
Beh, ho giusto aperto un topic che indaga anche su questo problema, che non è affatto un caso raro ed è deleterio.
Anche se l'argomento principale è un altro, se lo leggerai, ad un certo punto vedrai che vi ritroverai in pieno la tua situazione (quando arriverai al "refrattario", ma leggi dall'inizio, non saltare). Ma non voglio fare spoiler quindi ti invito a leggerlo:

Scusa, mi lasci vedere le carte?...
Ultima modifica di Sardosono il 29/10/2018, 15:16, modificato 1 volta in totale.
Antonello

The real secret to magic lies in the performance - David Copperfield

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