Discussione aperta

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
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Andrea_Megna
Messaggi: 22
Iscritto il: 18/01/2017, 15:07

05/01/2018, 16:57

Ciao a tutti :D .
Immagino che una discussione di questo tipo sia già stata fatta all'interno del forum quindi prego chiunque conosca post passati su questo argomento (o simili) di mettere i link o i dovuti rimandi. Ovviamente se conoscete qualsiasi contenuto che riguarda l'argomento (testi, video o altro) è apprezzatissimo :D ; ogni fonte può rivelarsi oro.

Non penso di esagerare dicendo che tutta l'arte magica dipenda da un punto preciso: l'ncontro tra il mago e lo spettatore. Infatti non può esistere magia senza questo confronto. Il mago compie qualcosa di incredibile e lo spettatore assiste stupefatto all'esperimento. Può sembrare quasi banale ma non lo è affatto, creare l'atmosfera magica è una delle cose più difficili per un prestigiatore a mio parere. La parola "magia" nell'immaginario comune è legata a qualcosa di fantastico, incredibile, impossibile, talvolta esoterico. Il mago è colui che riesce a dominare ciò che gli sta attorno servendosi dei suoi poteri magici e facendo avvenire situazioni impossibili che superano le leggi della natura. Il problema nasce quando si accosta questa figura fantastica delle leggende antiche (che oggi è facilmente riproducibile con effetti digitali come vediamo nei film americani) al prestigiatore: uomo di spettacolo che vuole mostrare qualcosa di stupefacente e apparentemente impossibile servendosi di metodi spesso meccanici (ma anche ottici, psicologici ecc.)

Nasce così una distanza enorme tra "il ragazzino che fa il gioco delle 21 carte all'amico" e "il grande e potente mago dei film". Il compito di molti maghi di grandi illusioni (come Copperfield, Houdini o i più recenti Dynamo, David Blaine, Criss Angel...) è sempre stato quello di avvicinare la figura più fantastica del mago alla realtà. Persone in grado fluttuare nell'aria, apparire o sparire nel nulla, penetrare attraverso oggetti solidi, fuggire da situazioni mortali... e un prestigiatore? Pretende di compiere qualcosa di incredibile con un semplicissimo oggetto? Senza fumo, fuoco, luci, scenografia, costumi...

Come posso ritermi un mago nel momento in cui affermo che una carta da gioco, inserita nel centro del mazzo ritorna magicamente in prima posizione (non so se mi spiego)
Tutta questa discussione è nata da un semplice fatto: l'assenza totale di rispetto!!! E' un dato di fatto che in questi anni fare giochi di magia sia diventata quasi una moda e per questo le persone che imparano a fare giochi con le carte sono sempre di più (e qui subentrerebbe tutto il discorso su internet, i tutorial, le case magiche e tutti gli altri strumenti moderni che hanno rovinato molto l'arte magica)

Quindi per concludere (siccome mi sono dilungato più del previsto :D ) dico una cosa: "mi sono rotto le scatole di vedere ragazzi della mia età che reputano un gioco di carte un semplice passatempo stupido per far vedere qualcosa agli amici." Come se una buona presentazione e un allenamento tecnico durato mesi non cambiassero nulla. (non voglio essere frainteso sono ancora un "pivello" inesperto, ma di certo metto tanta passione e impegno in quello che faccio). Come se non bastasse conosco alcuni ragazzi che la pensano allo stesso modo ma purtroppo sono dall'altro lato (fanno giochi con le carte, non magie... non sono maghi, sono ragazzi che cercano attenzioni...) Scusatemi per lo sfogo :?

"È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio"

Spero di essere stato esaustivo :D :D :D

Sergio Michelotto
Messaggi: 174
Iscritto il: 25/08/2017, 14:42
Località: Padova

05/01/2018, 18:21

Andrea_Megna ha scritto:
05/01/2018, 16:57
Ciao a tutti :D .
Immagino che una discussione di questo tipo sia già stata fatta all'interno del forum quindi prego chiunque conosca post passati su questo argomento (o simili) di mettere i link o i dovuti rimandi. Ovviamente se conoscete qualsiasi contenuto che riguarda l'argomento (testi, video o altro) è apprezzatissimo :D ; ogni fonte può rivelarsi oro.

Non penso di esagerare dicendo che tutta l'arte magica dipenda da un punto preciso: l'ncontro tra il mago e lo spettatore. Infatti non può esistere magia senza questo confronto. Il mago compie qualcosa di incredibile e lo spettatore assiste stupefatto all'esperimento. Può sembrare quasi banale ma non lo è affatto, creare l'atmosfera magica è una delle cose più difficili per un prestigiatore a mio parere. La parola "magia" nell'immaginario comune è legata a qualcosa di fantastico, incredibile, impossibile, talvolta esoterico. Il mago è colui che riesce a dominare ciò che gli sta attorno servendosi dei suoi poteri magici e facendo avvenire situazioni impossibili che superano le leggi della natura. Il problema nasce quando si accosta questa figura fantastica delle leggende antiche (che oggi è facilmente riproducibile con effetti digitali come vediamo nei film americani) al prestigiatore: uomo di spettacolo che vuole mostrare qualcosa di stupefacente e apparentemente impossibile servendosi di metodi spesso meccanici (ma anche ottici, psicologici ecc.)

Nasce così una distanza enorme tra "il ragazzino che fa il gioco delle 21 carte all'amico" e "il grande e potente mago dei film". Il compito di molti maghi di grandi illusioni (come Copperfield, Houdini o i più recenti Dynamo, David Blaine, Criss Angel...) è sempre stato quello di avvicinare la figura più fantastica del mago alla realtà. Persone in grado fluttuare nell'aria, apparire o sparire nel nulla, penetrare attraverso oggetti solidi, fuggire da situazioni mortali... e un prestigiatore? Pretende di compiere qualcosa di incredibile con un semplicissimo oggetto? Senza fumo, fuoco, luci, scenografia, costumi...

Come posso ritermi un mago nel momento in cui affermo che una carta da gioco, inserita nel centro del mazzo ritorna magicamente in prima posizione (non so se mi spiego)
Tutta questa discussione è nata da un semplice fatto: l'assenza totale di rispetto!!! E' un dato di fatto che in questi anni fare giochi di magia sia diventata quasi una moda e per questo le persone che imparano a fare giochi con le carte sono sempre di più (e qui subentrerebbe tutto il discorso su internet, i tutorial, le case magiche e tutti gli altri strumenti moderni che hanno rovinato molto l'arte magica)

Quindi per concludere (siccome mi sono dilungato più del previsto :D ) dico una cosa: "mi sono rotto le scatole di vedere ragazzi della mia età che reputano un gioco di carte un semplice passatempo stupido per far vedere qualcosa agli amici." Come se una buona presentazione e un allenamento tecnico durato mesi non cambiassero nulla. (non voglio essere frainteso sono ancora un "pivello" inesperto, ma di certo metto tanta passione e impegno in quello che faccio). Come se non bastasse conosco alcuni ragazzi che la pensano allo stesso modo ma purtroppo sono dall'altro lato (fanno giochi con le carte, non magie... non sono maghi, sono ragazzi che cercano attenzioni...) Scusatemi per lo sfogo :?

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Inizio dalla fine dicendoti che non sono d'accordo...sono super d'accordo!!!!!!! E sono felicissimo di sapere che un ragazzo così giovane come te la pensi così bravo!
Pratica, pratica e ancora pratica!

Lam
Moderatore
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Iscritto il: 14/09/2016, 21:08

05/01/2018, 23:43

Andrea_Megna ha scritto:
05/01/2018, 16:57
Ciao a tutti :D .
Immagino che una discussione di questo tipo sia già stata fatta all'interno del forum quindi prego chiunque conosca post passati su questo argomento (o simili) di mettere i link o i dovuti rimandi. Ovviamente se conoscete qualsiasi contenuto che riguarda l'argomento (testi, video o altro) è apprezzatissimo :D ; ogni fonte può rivelarsi oro.

1)Non penso di esagerare dicendo che tutta l'arte magica dipenda da un punto preciso: l'ncontro tra il mago e lo spettatore. Infatti non può esistere magia senza questo confronto. Il mago compie qualcosa di incredibile e lo spettatore assiste stupefatto all'esperimento. Può sembrare quasi banale ma non lo è affatto, creare l'atmosfera magica è una delle cose più difficili per un prestigiatore a mio parere. La parola "magia" nell'immaginario comune è legata a qualcosa di fantastico, incredibile, impossibile, talvolta esoterico. Il mago è colui che riesce a dominare ciò che gli sta attorno servendosi dei suoi poteri magici e facendo avvenire situazioni impossibili che superano le leggi della natura. Il problema nasce quando si accosta questa figura fantastica delle leggende antiche (che oggi è facilmente riproducibile con effetti digitali come vediamo nei film americani) al prestigiatore: uomo di spettacolo che vuole mostrare qualcosa di stupefacente e apparentemente impossibile servendosi di metodi spesso meccanici (ma anche ottici, psicologici ecc.)

2)Nasce così una distanza enorme tra "il ragazzino che fa il gioco delle 21 carte all'amico" e "il grande e potente mago dei film". Il compito di molti maghi di grandi illusioni (come Copperfield, Houdini o i più recenti Dynamo, David Blaine, Criss Angel...) è sempre stato quello di avvicinare la figura più fantastica del mago alla realtà. Persone in grado fluttuare nell'aria, apparire o sparire nel nulla, penetrare attraverso oggetti solidi, fuggire da situazioni mortali... e un prestigiatore? Pretende di compiere qualcosa di incredibile con un semplicissimo oggetto? Senza fumo, fuoco, luci, scenografia, costumi...

Come posso ritermi un mago nel momento in cui affermo che una carta da gioco, inserita nel centro del mazzo ritorna magicamente in prima posizione (non so se mi spiego)
3)Tutta questa discussione è nata da un semplice fatto: l'assenza totale di rispetto!!! E' un dato di fatto che in questi anni fare giochi di magia sia diventata quasi una moda e per questo le persone che imparano a fare giochi con le carte sono sempre di più (e qui subentrerebbe tutto il discorso su internet, i tutorial, le case magiche e tutti gli altri strumenti moderni che hanno rovinato molto l'arte magica)

4)Quindi per concludere (siccome mi sono dilungato più del previsto :D ) dico una cosa: "mi sono rotto le scatole di vedere ragazzi della mia età che reputano un gioco di carte un semplice passatempo stupido per far vedere qualcosa agli amici." Come se una buona presentazione e un allenamento tecnico durato mesi non cambiassero nulla. (non voglio essere frainteso sono ancora un "pivello" inesperto, ma di certo metto tanta passione e impegno in quello che faccio). Come se non bastasse conosco alcuni ragazzi che la pensano allo stesso modo ma purtroppo sono dall'altro lato (fanno giochi con le carte, non magie... non sono maghi, sono ragazzi che cercano attenzioni...) Scusatemi per lo sfogo :?

"È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio"

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Ciao Andrea! Mi sono permessa di suddividere in punti il tuo intervento, per cercare di dirti la mia ordinatamente su tutto.
1) a mio parere non esageri, e siamo in buona compagnia. Nel suo "I 5 punti nella Magia", Tamarìz afferma che in alcune fasi dell' effetto il mago invita lo spettatore ad entrare nel suo mondo interiore, che deve dunque essere accogliente e attraente. Questo, secondo me, è valido a prescindere dal tipo di magia che si sta praticando. Dalla manipolazione al close-up raccontato ,tutto fa parte del nostro mondo. Nessuno spettatore lancia carte e fa levitare oggetti. Siamo noi maghi a farlo e ad immaginarlo. Ecco perché li invitiamo nel nostro mondo, che è in parte un mondo che loro sognano(questa è una mia interpretazione). Ed è in questo mondo che gli spettatori ci incontrano. Riguardo a questo tema ti consiglio di leggere il saggio, intitolato proprio "Incontri" del grandissimo Aurelio Paviato ("Carte & Monete", cap.4). Vorrei dirti altro ma mi sembra stupido perché non potrei mai farlo bene come lui...leggilo, è un testo profondamente artistico. Dire che mi ha sconvolta e commossa è poco. (Sì sono una sensibile :lol: )

2)Direi che, forse, questi artisti hanno avvicinato la realtà alla fantasia piuttosto che loro stessi ad una figura leggendaria (Dynamo gira in felpa e jeans,non molto solenne). Ma qui si tratta di pure e semplici speculazioni personali :)

3)La magia ha la fama del "trucchetto" da prima di youtube purtroppo.. (e lo vedo con i miei familiari più grandicelli). Sicuramente la grande, ma sopratutto indiscriminata, diffusione di "conoscenze" magiche non ha fatto del bene, in molti casi. Ma su questo si è discusso in molti 3d sui tutorial quindi voglio evitare di ripetermi. :mrgreen: (se cerchi "cosa ne pensate dei tutorial?" troverai ciò a cui mi riferisco).

4)Posso capire il tuo fastidio,ma continua a fare quello che ti appassiona e cerca di renderlo assolutamente magico. I miei zii, quando ero agli inizi, parlavano di "tru**hi". Poi hanno visto Tamarìz e Piedrahita alla tv (sono spagnoli) e hanno iniziato a parlare di "magia". Qesto perché Tamarìz sa farla percepire. Dunque, quando noi, noi tutti, riusciremo a fare la stessa cosa, il problema non si porrà più.
IMO
Buona magia!
Minute after minute, hour after hour.

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