Quanta dedizione?

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
Rispondi
Andrea_Megna
Messaggi: 22
Iscritto il: 18/01/2017, 15:07

21/03/2018, 15:59

Premetto che sono molto appasionato di prestigiazione e illusionismo, ma la magia la vivo ancora come se fossi un bambino e non come "uno del mestiere" benchè conosca molte tecniche base di cartomagia e close up...

La vera magia come ogni arte è un mondo a parte, esiste il ragazzino che fa un tru**hetto all'amico esattamente come esiste il ragazzino che suona fra martino al pianoforte (non so se mi spiego). Ma vedendo artisti geniali e spettacolari che hanno dedicato una vita intera alla magia (gli esempi sono veramente tanti) mi chiedo...
QUANTA DEDIZIONE BISOGNA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE??
Chiaramente dipende da dove uno vuole arrivare, ma spesso sento dire "non mostrare al pubblico un gioco che non è pronto", QUANDO È PRONTO?

Giusto per fare un esempio, è da quasi un anno che possiedo il secondo cc, l'ho letto e riletto, ma sembra sempre che non sia abbastanza, ho sempre l'impressione di non essere pronto ad andare avanti... aiuto!!!

federick
Messaggi: 120
Iscritto il: 26/10/2016, 20:55

21/03/2018, 17:30

Io uso un metodo semplicissimo per capire se sono pronto ad eseguire quell'effetto in pubblico: semplicemente lo provo a vedo come va :D

Avatar utente
Vin Brillante
Messaggi: 312
Iscritto il: 15/01/2018, 18:56

21/03/2018, 19:33

Andrea io potessi mi dedicherei di piu per,lo studio,gli effetti,l intrattenimento ecc.ecc.
Il tempo la fa da padrona a tutti i livelli!
Se vuoi un consiglio prova prova e riprova a fare quello che sai fare.
L apprendimento è due passi avanti e uno indietro.
Il mio banco prova micidiale è la mia consorte!
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

Avatar utente
Jack franzo
Moderatore
Messaggi: 1140
Iscritto il: 14/01/2016, 23:15
Località: Torino

21/03/2018, 22:07

Ciao! SEcondo me un effetto non sarà mai "pronto" e definitivo per sempre poichè lo si può perfezionare sempre! Michael Vincent spesso dice che un effetto che esegue adesso in un modo ci son volute decine di anni per perfezionarlo e trovare il metodo e la presentazione che sono migliori per lui! Naturalmente non si può aspettare all'infinito per portare un gioco in pubblico, anche se è un po' il periodo che sto vivendo io adesso, cioè un po' una fase di stallo in cui non mi sento pronto di portare niente. Però comunque un effetto una volta che lo si ha studiato per un po' e si ha un maneggio buono e una presentazione che si adatta alle proprie corde si può iniziare a portare al pubblico, poi certo che ad ogni esibizione si potrà modificare l'effetto in base alle difficoltà avute o ai feedback del pubblico!
Per rispondere alla domanda di quanta dedizione ci vuole ti rispondo che serve tanta passione!
Jack
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

Lam
Moderatore
Messaggi: 684
Iscritto il: 14/09/2016, 21:08

21/03/2018, 23:24

Andrea_Megna ha scritto:
21/03/2018, 15:59
Premetto che sono molto appasionato di prestigiazione e illusionismo, ma la magia la vivo ancora come se fossi un bambino e non come "uno del mestiere" benchè conosca molte tecniche base di cartomagia e close up...

La vera magia come ogni arte è un mondo a parte, esiste il ragazzino che fa un tru**hetto all'amico esattamente come esiste il ragazzino che suona fra martino al pianoforte (non so se mi spiego). Ma vedendo artisti geniali e spettacolari che hanno dedicato una vita intera alla magia (gli esempi sono veramente tanti) mi chiedo...
QUANTA DEDIZIONE BISOGNA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE??
Chiaramente dipende da dove uno vuole arrivare, ma spesso sento dire "non mostrare al pubblico un gioco che non è pronto", QUANDO È PRONTO?

Giusto per fare un esempio, è da quasi un anno che possiedo il secondo cc, l'ho letto e riletto, ma sembra sempre che non sia abbastanza, ho sempre l'impressione di non essere pronto ad andare avanti... aiuto!!!
Per qualche strana coincidenza è anche il mio periodo...mha! Comunque, io lo sto affrontando prendendomi un periodo di pausa dal parlato in cui provo esclusivamente tecniche tutto giorno, muta, concentrata. Insomma sto facendo un ripassone dei primi due CC. Quando arrivo a provare una certa tecnica senza errori (ovviamente non dico sia perfetta, ma ad un livello di base buono) passo alla successiva. Conto di protrarre questo periodo fino a dopo Pasqua. Da li in poi lavorerò molto di più sul come presentare gli effetti al fine di dedicare l'estate ad esibirmi. Mi trovo anche bene con il metodo di registrare e riguardare quello che faccio a qualche ora o giorno di distanza, a mente fredda, per verificare la fluidità. Credo che nel momento in cui si padroneggia con sicurezza una tecnica (ovvero la si esegue senza guardarsi le mani e senza doverci pensare troppo, detto molto banalmente) e nel momento in cui si riesce a studiare una presentazione con una buona storia, anzi con una buona "motivazione"( concerto interessantissimo contenuto nel libro "Magic and Showmanship"che sto studiando e che mi affascina moltissimo) , ecco allora in quel momento si può iniziare a sperimentare con il pubblico. Che ci vogliano mesi, anni o settimane dipende da noi e dagli efetti scelti. Alcuni splendidi classici vengono abbandonati anche da molti professionisti perché non riescono a farli propri, mentre altri effetti vengono quasi naturali. Inoltre, come dicono molti grandi, la perfezione forse non si raggiunge mai, ma aspirando ad essa possiamo arrivare a qualcosa di molto buono (quest'ultima e poco poetica parte è mia).
Nel frattempo credo che serva anche continuare ad interagire con degli spettatori ogni tanto, altrimenti si rischia di perdere di vista una parte fondamentale della performance.
Sarebbe bello se al termine di questa fase scrivessimo tutti come è andata. È una bella discussione secondo me :)
Minute after minute, hour after hour.

sness1
MK Champion
Messaggi: 756
Iscritto il: 01/05/2016, 19:51
Località: Bergamo

21/03/2018, 23:46

Lam ha scritto:
21/03/2018, 23:24
Nel frattempo credo che serva anche continuare ad interagire con degli spettatori ogni tanto, altrimenti si rischia di perdere di vista una parte fondamentale della performance.
Sottolineo questo. Imparare ad interagire con chi hai davanti, imparare a trasmettere, a rendere la comunicazione importante è in molti casi ancora più importante della tecnica o della "perfezione" di una performance. Puoi essere tecnicamente eccellente, ma non lasciare niente ai tuoi spettatori.. sicuramente in questo campo l'esperienza la fa da maestra
"Magia-Amor-Libertad-Humor-Magia y el resto es nada". Juan Tamariz

Avatar utente
Dr.Santoch
Messaggi: 78
Iscritto il: 13/01/2018, 11:40
Località: Senigallia, Marche
Contatta:

22/03/2018, 10:48

Lam ha scritto:
21/03/2018, 23:24
la perfezione forse non si raggiunge mai, ma aspirando ad essa possiamo arrivare a qualcosa di molto buono (quest'ultima e poco poetica parte è mia).
Questa frase mi ricorda molto "punta alla Luna, anche se la manchi finirai tra le stelle", un aforisma senza indicazione di fonte attribuito a Les Brown.
Off-Topic :
In versione originale Shoot for the moon. Even if you miss it, you'll land among stars.
Entra anche tu nell'universo del Dr. Santoch: il primo Wonder Scout...
Pagina Facebook
Canale YouTube

Andrea_Megna
Messaggi: 22
Iscritto il: 18/01/2017, 15:07

22/03/2018, 16:26

Grazie mille a tutti :D

Avatar utente
Jack franzo
Moderatore
Messaggi: 1140
Iscritto il: 14/01/2016, 23:15
Località: Torino

22/03/2018, 22:47

Dr.Santoch ha scritto:
22/03/2018, 10:48
Lam ha scritto:
21/03/2018, 23:24
la perfezione forse non si raggiunge mai, ma aspirando ad essa possiamo arrivare a qualcosa di molto buono (quest'ultima e poco poetica parte è mia).
Questa frase mi ricorda molto "punta alla Luna, anche se la manchi finirai tra le stelle", un aforisma senza indicazione di fonte attribuito a Les Brown.
Off-Topic :
In versione originale Shoot for the moon. Even if you miss it, you'll land among stars.
Carinoo! :D
" un giorno senza un sorriso è un giorno perso " (Charlie Chaplin)

Avatar utente
Jaqk
Messaggi: 307
Iscritto il: 30/09/2013, 15:22
Località: Chivasso
Contatta:

04/04/2018, 22:23

Andrea_Megna ha scritto:
21/03/2018, 15:59
Chiaramente dipende da dove uno vuole arrivare, ma spesso sento dire "non mostrare al pubblico un gioco che non è pronto", QUANDO È PRONTO?
Dal punto di vista "pratico" quando non devi più pensare a cosa fanno le mani o quale sia lo step successivo...

Dal punto di vista "teorico", mai, o meglio, quasi mai. Ci vogliono centinaia, se non migliaia di "ore di volo" per arrivare alla perfezione!
Andrea Clemente Pancotti
"If I could climax as many times as a Derek Dingle routine I would be a happy man!" Dai Vernon
Prestigiazione.it ♠️ Web ♥️ Facebook ♣️ Youtube ♦️

Rispondi
  • Informazione
  • Chi c’è in linea

    Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite