Eric Chien - Ribbon

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
Gaber_Ricci
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30/10/2018, 20:42

Buonasera a tutti ragazzi. Vedo che se ne sta parlando in chat, il "magic tube" pullula di reazioni estasiate di "idoli delle folle", ed alla fine pure io, che sono allergico ai social network, sono stato raggiunto dal "suggerimento" di qualcuno che mi chiedeva di vedermi 'sta benedetta routine con cui Eric Chien ha vinto il concorso di Close up del FISM di quest'anno. E, da quando l'ho fatto, mi sto arrovellando; per cui, sono qui a discuterne con voi.
Ma prima: nel caso ci fosse qualche mago che negli ultimi giorni è stato in vacanza su Marte, e per di più senza Wi-Fi ( :mrgreen: ) agevolo supporto video per far capire di cosa stiamo parlando:
https://www.youtube.com/watch?v=CvzMqIQLiXE
Ora... credo che sulla bravura tecnica del ragazzo nessuno possa avere nulla da eccepire (avrei bisogno di almeno tre vite per diventare bravo un decimo di lui... benché ad un certo punto flashi una carta blu per un decimo di secondo, un millimetro in angolo :lol:). TUTTAVIA: a voi questa routine è piaciuta? L'avete trovata davvero magica? Sapendo di rappresentare una sparutissima minoranza... devo confessare che a me non è piaciuta, essenzialmente perché l'ho trovata assai slegata e, tutto sommato, priva di un filo conduttore.
Infatti: tutte queste mosse e mossette che significano? Chien è bravissimo a far fare OOOOOOOH agli spettatori ma, se doveste ricorrere al famoso test "Racconta l'effetto in dieci parole"... cosa direste? Delle carte diventano blu, poi rosse, poi passano sotto un nastro, e ci sono altri nastri che fanno una cornice, e poi c'è una moneta... troppa roba, secondo me, e solo per dimostrare che con le mani si è più abili di uno dei membri della Banda Bassotti. Per altro, come molti altri asiatici, non parla, e non è facile comprendere cosa ci voglia raccontare con questa routine... posto che qualcosa voglia raccontarci (personalmente ho guardato la reaction di Jack Nobile... e se non fosse stato lui, dopo alcuni minuti, a spiegarmi cosa stava succedendo, personalmente non l'avrei capito).
Per altro, usare il termine routine in questo caso è forse sbagliato: io personalmente non ho avuto la sensazione di assistere ad un tutto univoco, ma ad una serie di singoli effetti uniti l'uno all'altro in modo un po' artificioso. L'effetto del gilet, per esempio, per quanto simpatico... era davvero necessario? A me personalmente è sembrato che spezzasse il ritmo di quel che stava accadendo sul tavolo (che dovrebbe essere il centro della scena, in un'esibizione di close up). Non ho poi assolutamente compreso la fine dell'effetto: mi vuoi dire che era tutta un'illusione? Che niente è successo davvero? Che tutto è un sogno? Non capisco.
Infine... ma solo a me pare che in alcuni punti di questa "routine" ci siano degli errori teorici? Mi riferisco, in particolare, a quando Chien fa sparire le carte al minuto 3.20. Gran bella tecnica, per l'amore di Dio; ma se quelle carte finiscono dove credo (e non vedo dove altro potrebbero finire) il posto dove Chien decide di tenerle per farle svanire è sbagliato, teste DaOrtiz nel lavoro più importante dedicato al tema (se sto prendendo un granchio, ditemelo eh!). Errore che è più grave in quanto incomprensibile, visto che pochi secondi prima Chien fa sparire la carta esattamente al centro del tavolo.

Tutto questo, come direbbe Antonello, IMHO. Sono l'unico che, senza dubbio mosso da un'invidia innegabile :P , ha riscontrato queste "criticità", oppure c'è qualcun altro che si sente di aggiungere qualcosa, a parte "bellissimo" (quello l'hanno già detto in molti, e come ripeto il ragazzo ha una tecnica che fa spavento)? Vi ringrazio. Buona serata!
But she'd never met anyone quite like the Jack of Hearts (Bob Dylan)

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MarkB
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31/10/2018, 14:16

Questo tuo messaggio mi ha incuriosito tantissimo :O perché io ho le stesse sensazioni che hai tu per, praticamente, tutte le performance di Shin Lim che ho visto (anche se non sono tantissime). Mi sembra che dia semplicemente sfoggio di una serie scorrelata di effetti, il cui unico filo conduttore è "qualcosa che accade ad un elemento comune". Ma senza nessuna trama reale.

Con Eric Chien invece, ho avuto l'effetto esattamente opposto. E la trama di fondo è, secondo me, estremamente chiara e marcata: delle linee magiche separano lo spazio e fanno trasformare gli oggetti, in maniera coerente con quello che è stato messo nei due riquadri. Nel senso, guardando l'effetto, riuscivo ad "aspettarmi" quello che stava per succedere: una carta rossa veniva portata nel lato dove c'erano le carte blu. Il mio primo pensiero era ... ora diventerà blu. E così succedeva. Questo può accadere solo se l'effetto è estremamente chiaro e la trama è presente e comprensibile.

Prendo, per contrapposizione, sempre Shin Lim, per farti capire cosa intendo: lui invece, nelle performance che ho visto, non mi ha mai dato l'idea di potermi "aspettare" in maniera intuitiva l'evento successivo. Carte che spariscono, carte che riappaiono, dorsi che cambiano, carte tatuate ecc.. ecc... non c'è quel climax che ti fa dire "... Ok, ora c'è una moneta nel riquadro ... possibile che mettendo una carta di là, ora si trasformerà in moneta? ... cavolo è successo davvero!"

Ed anche l'effetto del gilet che cambia colore mi ha spiazzato completamente, perché è decisamente inaspettato e rafforza la "magia" delle due aree separate dalla fettuccia e dominate dalle due cornici.

Infine, il finale: bene, ho trovato in una scatola un attrezzo che trasforma gli oggetti ... e, da bravo essere umano, cosa ci faccio? Magia? Analisi scientifiche per capire come funziona? La espongo in qualche museo? ... No, cerco di guadagnarci producendo monete. Per poi trovarmi a scontrare con la realtà: alla fine non ho alcun controllo sulla magia con cui ho giocato poco prima. Infatti, come prima le cose si trasformavano senza che io capissi perché, così ora sono scomparse, senza che io sappia come mai. E può succedere quando si "gioca" con forze incontrollate ed incomprensibili, come la magia (ovviamente parlo a livello puramente narrativo :D )

Questa la mia interpretazione ;)

Lam
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31/10/2018, 17:32

Gaber_Ricci ha scritto:
30/10/2018, 20:42
Buonasera a tutti ragazzi. Vedo che se ne sta parlando in chat, il "magic tube" pullula di reazioni estasiate di "idoli delle folle", ed alla fine pure io, che sono allergico ai social network, sono stato raggiunto dal "suggerimento" di qualcuno che mi chiedeva di vedermi 'sta benedetta routine con cui Eric Chien ha vinto il concorso di Close up del FISM di quest'anno. E, da quando l'ho fatto, mi sto arrovellando; per cui, sono qui a discuterne con voi.
Ma prima: nel caso ci fosse qualche mago che negli ultimi giorni è stato in vacanza su Marte, e per di più senza Wi-Fi ( :mrgreen: ) agevolo supporto video per far capire di cosa stiamo parlando:
https://www.youtube.com/watch?v=CvzMqIQLiXE
Ora... credo che sulla bravura tecnica del ragazzo nessuno possa avere nulla da eccepire (avrei bisogno di almeno tre vite per diventare bravo un decimo di lui... benché ad un certo punto flashi una carta blu per un decimo di secondo, un millimetro in angolo :lol:). TUTTAVIA: a voi questa routine è piaciuta? L'avete trovata davvero magica? Sapendo di rappresentare una sparutissima minoranza... devo confessare che a me non è piaciuta, essenzialmente perché l'ho trovata assai slegata e, tutto sommato, priva di un filo conduttore.
Infatti: tutte queste mosse e mossette che significano? Chien è bravissimo a far fare OOOOOOOH agli spettatori ma, se doveste ricorrere al famoso test "Racconta l'effetto in dieci parole"... cosa direste? Delle carte diventano blu, poi rosse, poi passano sotto un nastro, e ci sono altri nastri che fanno una cornice, e poi c'è una moneta... troppa roba, secondo me, e solo per dimostrare che con le mani si è più abili di uno dei membri della Banda Bassotti. Per altro, come molti altri asiatici, non parla, e non è facile comprendere cosa ci voglia raccontare con questa routine... posto che qualcosa voglia raccontarci (personalmente ho guardato la reaction di Jack Nobile... e se non fosse stato lui, dopo alcuni minuti, a spiegarmi cosa stava succedendo, personalmente non l'avrei capito).
Per altro, usare il termine routine in questo caso è forse sbagliato: io personalmente non ho avuto la sensazione di assistere ad un tutto univoco, ma ad una serie di singoli effetti uniti l'uno all'altro in modo un po' artificioso. L'effetto del gilet, per esempio, per quanto simpatico... era davvero necessario? A me personalmente è sembrato che spezzasse il ritmo di quel che stava accadendo sul tavolo (che dovrebbe essere il centro della scena, in un'esibizione di close up). Non ho poi assolutamente compreso la fine dell'effetto: mi vuoi dire che era tutta un'illusione? Che niente è successo davvero? Che tutto è un sogno? Non capisco.
Infine... ma solo a me pare che in alcuni punti di questa "routine" ci siano degli errori teorici? Mi riferisco, in particolare, a quando Chien fa sparire le carte al minuto 3.20. Gran bella tecnica, per l'amore di Dio; ma se quelle carte finiscono dove credo (e non vedo dove altro potrebbero finire) il posto dove Chien decide di tenerle per farle svanire è sbagliato, teste DaOrtiz nel lavoro più importante dedicato al tema (se sto prendendo un granchio, ditemelo eh!). Errore che è più grave in quanto incomprensibile, visto che pochi secondi prima Chien fa sparire la carta esattamente al centro del tavolo.

Tutto questo, come direbbe Antonello, IMHO. Sono l'unico che, senza dubbio mosso da un'invidia innegabile :P , ha riscontrato queste "criticità", oppure c'è qualcun altro che si sente di aggiungere qualcosa, a parte "bellissimo" (quello l'hanno già detto in molti, e come ripeto il ragazzo ha una tecnica che fa spavento)? Vi ringrazio. Buona serata!
Avevo preparando un lungo messaggio di risposta.... ma per fortuna MarkB mi ha risparmiato quasi tutta la fatica.
Io personalmente ritengo la performance di Chien divertente e poetica. Il filo conduttore è chiarissimo ( lo mette addirittura sul tavolo!) anche se ovviamente sta allo spettatore seguirlo ed interpretarlo, poiché si tratta di magia muta e dunque nessuna strada ci viene suggerita dall' esecutore.
Inoltre non trovo che lui faccia sfoggio di alcuna abilità... Non si lascia andare a virtuosismi o fioriture. Siamo noi che sappiamo che c'è tecnica, e dunque la vediamo e la ammiriamo.
Per concludere, colgo l' occasione per rispondere non a Gaber_Ricci, ma ad altre opinioni che sono state espresse sul web. È verissimo che queste sparizioni e queste trasformazioni sembrano quasi CGI... ma non mi sembra che ci sia nulla di criticabile in questo.
La magia da scena si sviluppò moltissimo nella cosiddetta Golden Age proprio come effetto speciale teatrale: un esempio su tutti il Pepper's Ghost.
Io non sono un' esperta quindi se volete farvi un' idea vi rimando all' interessantissimo testo: "Hiding the elephant" di Jim Steinmeier.
Ora è cambiata la forma di spettacolo, dal teatro al cinema, al video, ma a mio parere esiste una visione comune.
Come riassumerei io questo effetto?
Tutto ciò che toccava il lato destro del tavolo diventava rosso, tutto ciò che toccava il sinistro diventava blu. Persino il gilet del mago! E lui non faceva nulla! Era tutto merito di un nastrino, che si è poi rivelato in grado di trasformare anche le carte in monete. Tuttavia il mago è stato avido e il nastrino lo ha abbandonato.
Ancora più in breve? Un nastrino magico trasformava visibilmente e in vario modo alcuni oggetti, scomparsi poi nel nulla.
Sempre, ovviamente IMHO
Minute after minute, hour after hour.

kaspersky92
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31/10/2018, 17:58

Lam ha scritto:
31/10/2018, 17:32
Gaber_Ricci ha scritto:
30/10/2018, 20:42
Buonasera a tutti ragazzi. Vedo che se ne sta parlando in chat, il "magic tube" pullula di reazioni estasiate di "idoli delle folle", ed alla fine pure io, che sono allergico ai social network, sono stato raggiunto dal "suggerimento" di qualcuno che mi chiedeva di vedermi 'sta benedetta routine con cui Eric Chien ha vinto il concorso di Close up del FISM di quest'anno. E, da quando l'ho fatto, mi sto arrovellando; per cui, sono qui a discuterne con voi.
Ma prima: nel caso ci fosse qualche mago che negli ultimi giorni è stato in vacanza su Marte, e per di più senza Wi-Fi ( :mrgreen: ) agevolo supporto video per far capire di cosa stiamo parlando:
https://www.youtube.com/watch?v=CvzMqIQLiXE
Ora... credo che sulla bravura tecnica del ragazzo nessuno possa avere nulla da eccepire (avrei bisogno di almeno tre vite per diventare bravo un decimo di lui... benché ad un certo punto flashi una carta blu per un decimo di secondo, un millimetro in angolo :lol:). TUTTAVIA: a voi questa routine è piaciuta? L'avete trovata davvero magica? Sapendo di rappresentare una sparutissima minoranza... devo confessare che a me non è piaciuta, essenzialmente perché l'ho trovata assai slegata e, tutto sommato, priva di un filo conduttore.
Infatti: tutte queste mosse e mossette che significano? Chien è bravissimo a far fare OOOOOOOH agli spettatori ma, se doveste ricorrere al famoso test "Racconta l'effetto in dieci parole"... cosa direste? Delle carte diventano blu, poi rosse, poi passano sotto un nastro, e ci sono altri nastri che fanno una cornice, e poi c'è una moneta... troppa roba, secondo me, e solo per dimostrare che con le mani si è più abili di uno dei membri della Banda Bassotti. Per altro, come molti altri asiatici, non parla, e non è facile comprendere cosa ci voglia raccontare con questa routine... posto che qualcosa voglia raccontarci (personalmente ho guardato la reaction di Jack Nobile... e se non fosse stato lui, dopo alcuni minuti, a spiegarmi cosa stava succedendo, personalmente non l'avrei capito).
Per altro, usare il termine routine in questo caso è forse sbagliato: io personalmente non ho avuto la sensazione di assistere ad un tutto univoco, ma ad una serie di singoli effetti uniti l'uno all'altro in modo un po' artificioso. L'effetto del gilet, per esempio, per quanto simpatico... era davvero necessario? A me personalmente è sembrato che spezzasse il ritmo di quel che stava accadendo sul tavolo (che dovrebbe essere il centro della scena, in un'esibizione di close up). Non ho poi assolutamente compreso la fine dell'effetto: mi vuoi dire che era tutta un'illusione? Che niente è successo davvero? Che tutto è un sogno? Non capisco.
Infine... ma solo a me pare che in alcuni punti di questa "routine" ci siano degli errori teorici? Mi riferisco, in particolare, a quando Chien fa sparire le carte al minuto 3.20. Gran bella tecnica, per l'amore di Dio; ma se quelle carte finiscono dove credo (e non vedo dove altro potrebbero finire) il posto dove Chien decide di tenerle per farle svanire è sbagliato, teste DaOrtiz nel lavoro più importante dedicato al tema (se sto prendendo un granchio, ditemelo eh!). Errore che è più grave in quanto incomprensibile, visto che pochi secondi prima Chien fa sparire la carta esattamente al centro del tavolo.

Tutto questo, come direbbe Antonello, IMHO. Sono l'unico che, senza dubbio mosso da un'invidia innegabile :P , ha riscontrato queste "criticità", oppure c'è qualcun altro che si sente di aggiungere qualcosa, a parte "bellissimo" (quello l'hanno già detto in molti, e come ripeto il ragazzo ha una tecnica che fa spavento)? Vi ringrazio. Buona serata!
Avevo preparando un lungo messaggio di risposta.... ma per fortuna MarkB mi ha risparmiato quasi tutta la fatica.
Io personalmente ritengo la performance di Chien divertente e poetica. Il filo conduttore è chiarissimo ( lo mette addirittura sul tavolo!) anche se ovviamente sta allo spettatore seguirlo ed interpretarlo, poiché si tratta di magia muta e dunque nessuna strada ci viene suggerita dall' esecutore.
Inoltre non trovo che lui faccia sfoggio di alcuna abilità... Non si lascia andare a virtuosismi o fioriture. Siamo noi che sappiamo che c'è tecnica, e dunque la vediamo e la ammiriamo.
Per concludere, colgo l' occasione per rispondere non a Gaber_Ricci, ma ad altre opinioni che sono state espresse sul web. È verissimo che queste sparizioni e queste trasformazioni sembrano quasi CGI... ma non mi sembra che ci sia nulla di criticabile in questo.
La magia da scena si sviluppò moltissimo nella cosiddetta Golden Age proprio come effetto speciale teatrale: un esempio su tutti il Pepper's Ghost.
Io non sono un' esperta quindi se volete farvi un' idea vi rimando all' interessantissimo testo: "Hiding the elephant" di Jim Steinmeier.
Ora è cambiata la forma di spettacolo, dal teatro al cinema, al video, ma a mio parere esiste una visione comune.
Come riassumerei io questo effetto?
Tutto ciò che toccava il lato destro del tavolo diventava rosso, tutto ciò che toccava il sinistro diventava blu. Persino il gilet del mago! E lui non faceva nulla! Era tutto merito di un nastrino, che si è poi rivelato in grado di trasformare anche le carte in monete. Tuttavia il mago è stato avido e il nastrino lo ha abbandonato.
Ancora più in breve? Un nastrino magico trasformava visibilmente e in vario modo alcuni oggetti, scomparsi poi nel nulla.
Sempre, ovviamente IMHO
Non avrei saputo dire meglio. Inoltre Chen vive in prima persona tutta l'esperienza magica, esattamente come lo spettatore; sperimentando davanti a noi tutta la "magia del nastro " nella sua bellezza, prima di lasciarsi prendere la mano dall'avarizia e dall'ingordigia. Chiaramente viene punito per aver utilizzato in malo modo la magia del nastro. Insomma.... Io l'ho trovato bellissimo nella parte finale ho avuto i brividi, mi ha inoltre ricordato TOPOLINO apprendista stregone alle prese con le scope. (forse solo a me, mea culpa)

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MarkB
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31/10/2018, 18:44

kaspersky92 ha scritto:
31/10/2018, 17:58
Non avrei saputo dire meglio. Inoltre Chen vive in prima persona tutta l'esperienza magica, esattamente come lo spettatore; sperimentando davanti a noi tutta la "magia del nastro " nella sua bellezza, prima di lasciarsi prendere la mano dall'avarizia e dall'ingordigia. Chiaramente viene punito per aver utilizzato in malo modo la magia del nastro. Insomma.... Io l'ho trovato bellissimo nella parte finale ho avuto i brividi, mi ha inoltre ricordato TOPOLINO apprendista stregone alle prese con le scope. (forse solo a me, mea culpa)
... no, tranquillo... Anche io ho avuto la stessa immagine nel finale. Quasi mi aspettavo di vedere comparire Yen Sid che gli tirava uno scappellotto appena gli oggetti erano scomparsi :D

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31/10/2018, 21:38

Ragazzi, è un piacere leggervi :)
C'è differenza tra usare la Magia a favore di YouTube e usare YouTube a favore della Magia.
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Vin Brillante
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01/11/2018, 9:25

Io credo che la routine sia stata molto molto chiara,con Eric anche lui stesso vittima della magia del nastrino e delle cornici.
A parte cose inspiegabili(come la carta singola che cambia colore)si riesce a cogliere da subito quello che il nastrino può fare insieme alle cornici.
Forse è vero il fatto che ci sono un po' troppe sparizioni,ma nel contesto è stato davvero stupefacente.
Non riesco ancora a capire come faceva a caricare alcune cose..
Il fatto che non dica nemmeno una parola non saprei se è un bene o un male.
Shin non parla quasi mai,ma non mi da tutta quella soddisfazione magica nel vederlo anche sé è un alieno spruzza fumo!
Ma credo che ne sentiremo parlare di sto Eric...e speriamo che parli anche lui
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

Gaber_Ricci
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01/11/2018, 12:41

Vin Brillante ha scritto:
01/11/2018, 9:25
Io credo che la routine sia stata molto molto chiara,con Eric anche lui stesso vittima della magia del nastrino e delle cornici.
A parte cose inspiegabili(come la carta singola che cambia colore)si riesce a cogliere da subito quello che il nastrino può fare insieme alle cornici.
Forse è vero il fatto che ci sono un po' troppe sparizioni,ma nel contesto è stato davvero stupefacente.
Non riesco ancora a capire come faceva a caricare alcune cose..
Il fatto che non dica nemmeno una parola non saprei se è un bene o un male.
Shin non parla quasi mai,ma non mi da tutta quella soddisfazione magica nel vederlo anche sé è un alieno spruzza fumo!
Ma credo che ne sentiremo parlare di sto Eric...e speriamo che parli anche lui
In realtà da quel che so è già abbastanza famoso, almeno come monetomago.

Per il resto vi sto leggendo conattenzione, ma la mia idiosincrasia resta. Forse ho problemi con la scuola asiatica?:-)
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Gabriele_illusionist
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06/11/2018, 16:54

Gaber_Ricci ha scritto:
30/10/2018, 20:42
Buonasera a tutti ragazzi. Vedo che se ne sta parlando in chat, il "magic tube" pullula di reazioni estasiate di "idoli delle folle", ed alla fine pure io, che sono allergico ai social network, sono stato raggiunto dal "suggerimento" di qualcuno che mi chiedeva di vedermi 'sta benedetta routine con cui Eric Chien ha vinto il concorso di Close up del FISM di quest'anno. E, da quando l'ho fatto, mi sto arrovellando; per cui, sono qui a discuterne con voi.
Ma prima: nel caso ci fosse qualche mago che negli ultimi giorni è stato in vacanza su Marte, e per di più senza Wi-Fi ( :mrgreen: ) agevolo supporto video per far capire di cosa stiamo parlando:
https://www.youtube.com/watch?v=CvzMqIQLiXE
Ora... credo che sulla bravura tecnica del ragazzo nessuno possa avere nulla da eccepire (avrei bisogno di almeno tre vite per diventare bravo un decimo di lui... benché ad un certo punto flashi una carta blu per un decimo di secondo, un millimetro in angolo :lol:). TUTTAVIA: a voi questa routine è piaciuta? L'avete trovata davvero magica? Sapendo di rappresentare una sparutissima minoranza... devo confessare che a me non è piaciuta, essenzialmente perché l'ho trovata assai slegata e, tutto sommato, priva di un filo conduttore.
Infatti: tutte queste mosse e mossette che significano? Chien è bravissimo a far fare OOOOOOOH agli spettatori ma, se doveste ricorrere al famoso test "Racconta l'effetto in dieci parole"... cosa direste? Delle carte diventano blu, poi rosse, poi passano sotto un nastro, e ci sono altri nastri che fanno una cornice, e poi c'è una moneta... troppa roba, secondo me, e solo per dimostrare che con le mani si è più abili di uno dei membri della Banda Bassotti. Per altro, come molti altri asiatici, non parla, e non è facile comprendere cosa ci voglia raccontare con questa routine... posto che qualcosa voglia raccontarci (personalmente ho guardato la reaction di Jack Nobile... e se non fosse stato lui, dopo alcuni minuti, a spiegarmi cosa stava succedendo, personalmente non l'avrei capito).
Per altro, usare il termine routine in questo caso è forse sbagliato: io personalmente non ho avuto la sensazione di assistere ad un tutto univoco, ma ad una serie di singoli effetti uniti l'uno all'altro in modo un po' artificioso. L'effetto del gilet, per esempio, per quanto simpatico... era davvero necessario? A me personalmente è sembrato che spezzasse il ritmo di quel che stava accadendo sul tavolo (che dovrebbe essere il centro della scena, in un'esibizione di close up). Non ho poi assolutamente compreso la fine dell'effetto: mi vuoi dire che era tutta un'illusione? Che niente è successo davvero? Che tutto è un sogno? Non capisco.
Infine... ma solo a me pare che in alcuni punti di questa "routine" ci siano degli errori teorici? Mi riferisco, in particolare, a quando Chien fa sparire le carte al minuto 3.20. Gran bella tecnica, per l'amore di Dio; ma se quelle carte finiscono dove credo (e non vedo dove altro potrebbero finire) il posto dove Chien decide di tenerle per farle svanire è sbagliato, teste DaOrtiz nel lavoro più importante dedicato al tema (se sto prendendo un granchio, ditemelo eh!). Errore che è più grave in quanto incomprensibile, visto che pochi secondi prima Chien fa sparire la carta esattamente al centro del tavolo.

Tutto questo, come direbbe Antonello, IMHO. Sono l'unico che, senza dubbio mosso da un'invidia innegabile :P , ha riscontrato queste "criticità", oppure c'è qualcun altro che si sente di aggiungere qualcosa, a parte "bellissimo" (quello l'hanno già detto in molti, e come ripeto il ragazzo ha una tecnica che fa spavento)? Vi ringrazio. Buona serata!
io ho una considerazione, ho cercato di biasimarmi nei loro numeri, io sono specializzato nel close up, e mi chiedo: questa è micromagia?? oppure sta diventando sempre di più magia generale/ MANIPOLAZIONE SCENICA(parlo di questo tipo di esibizioni)
loro possono eseguire questi numeri solo in determinate condizioni :
palco/inquadrature studiate/ maggior parte delle volte senza spettatori vicino

nei miei spettacoli eseguo molti effetti visuali come ad esempio PRINTING di Dominique! ma è un gioco presentabile e non ha problemi di visuale.
ci tengo a ricordare che la micromagia è il ramo magico dove si interagisce e si studia i propri spettatori.
detto ciò questi effetti sono belli da vedere ma non sono close up
be natural yourself _ Dai Vernon

Gaber_Ricci
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06/11/2018, 21:50

Gabriele_illusionist ha scritto:
06/11/2018, 16:54
Gaber_Ricci ha scritto:
30/10/2018, 20:42
Buonasera a tutti ragazzi. Vedo che se ne sta parlando in chat, il "magic tube" pullula di reazioni estasiate di "idoli delle folle", ed alla fine pure io, che sono allergico ai social network, sono stato raggiunto dal "suggerimento" di qualcuno che mi chiedeva di vedermi 'sta benedetta routine con cui Eric Chien ha vinto il concorso di Close up del FISM di quest'anno. E, da quando l'ho fatto, mi sto arrovellando; per cui, sono qui a discuterne con voi.
Ma prima: nel caso ci fosse qualche mago che negli ultimi giorni è stato in vacanza su Marte, e per di più senza Wi-Fi ( :mrgreen: ) agevolo supporto video per far capire di cosa stiamo parlando:
https://www.youtube.com/watch?v=CvzMqIQLiXE
Ora... credo che sulla bravura tecnica del ragazzo nessuno possa avere nulla da eccepire (avrei bisogno di almeno tre vite per diventare bravo un decimo di lui... benché ad un certo punto flashi una carta blu per un decimo di secondo, un millimetro in angolo :lol:). TUTTAVIA: a voi questa routine è piaciuta? L'avete trovata davvero magica? Sapendo di rappresentare una sparutissima minoranza... devo confessare che a me non è piaciuta, essenzialmente perché l'ho trovata assai slegata e, tutto sommato, priva di un filo conduttore.
Infatti: tutte queste mosse e mossette che significano? Chien è bravissimo a far fare OOOOOOOH agli spettatori ma, se doveste ricorrere al famoso test "Racconta l'effetto in dieci parole"... cosa direste? Delle carte diventano blu, poi rosse, poi passano sotto un nastro, e ci sono altri nastri che fanno una cornice, e poi c'è una moneta... troppa roba, secondo me, e solo per dimostrare che con le mani si è più abili di uno dei membri della Banda Bassotti. Per altro, come molti altri asiatici, non parla, e non è facile comprendere cosa ci voglia raccontare con questa routine... posto che qualcosa voglia raccontarci (personalmente ho guardato la reaction di Jack Nobile... e se non fosse stato lui, dopo alcuni minuti, a spiegarmi cosa stava succedendo, personalmente non l'avrei capito).
Per altro, usare il termine routine in questo caso è forse sbagliato: io personalmente non ho avuto la sensazione di assistere ad un tutto univoco, ma ad una serie di singoli effetti uniti l'uno all'altro in modo un po' artificioso. L'effetto del gilet, per esempio, per quanto simpatico... era davvero necessario? A me personalmente è sembrato che spezzasse il ritmo di quel che stava accadendo sul tavolo (che dovrebbe essere il centro della scena, in un'esibizione di close up). Non ho poi assolutamente compreso la fine dell'effetto: mi vuoi dire che era tutta un'illusione? Che niente è successo davvero? Che tutto è un sogno? Non capisco.
Infine... ma solo a me pare che in alcuni punti di questa "routine" ci siano degli errori teorici? Mi riferisco, in particolare, a quando Chien fa sparire le carte al minuto 3.20. Gran bella tecnica, per l'amore di Dio; ma se quelle carte finiscono dove credo (e non vedo dove altro potrebbero finire) il posto dove Chien decide di tenerle per farle svanire è sbagliato, teste DaOrtiz nel lavoro più importante dedicato al tema (se sto prendendo un granchio, ditemelo eh!). Errore che è più grave in quanto incomprensibile, visto che pochi secondi prima Chien fa sparire la carta esattamente al centro del tavolo.

Tutto questo, come direbbe Antonello, IMHO. Sono l'unico che, senza dubbio mosso da un'invidia innegabile :P , ha riscontrato queste "criticità", oppure c'è qualcun altro che si sente di aggiungere qualcosa, a parte "bellissimo" (quello l'hanno già detto in molti, e come ripeto il ragazzo ha una tecnica che fa spavento)? Vi ringrazio. Buona serata!
io ho una considerazione, ho cercato di biasimarmi nei loro numeri, io sono specializzato nel close up, e mi chiedo: questa è micromagia?? oppure sta diventando sempre di più magia generale/ MANIPOLAZIONE SCENICA(parlo di questo tipo di esibizioni)
loro possono eseguire questi numeri solo in determinate condizioni :
palco/inquadrature studiate/ maggior parte delle volte senza spettatori vicino

nei miei spettacoli eseguo molti effetti visuali come ad esempio PRINTING di Dominique! ma è un gioco presentabile e non ha problemi di visuale.
ci tengo a ricordare che la micromagia è il ramo magico dove si interagisce e si studia i propri spettatori.
detto ciò questi effetti sono belli da vedere ma non sono close up
Ecco, forse il problema sta qui: io sono essenzialmente un closupper, come te, e non vedo questo numero come "affine", mi sembra si parli di altro. Anche perché, quando lo fai dal vivo, la musica sotto non ce l'hai...
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