Butterfly Deck versus Marksman Deck

Giochi o attrezzi che avete comprato e che volete recensire consigliandone o sconsigliandone l'acquisto.
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Maqo_Viper
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23/07/2018, 17:16

Cari,

il recente dibattito sui mazzi speciali mi ha stimolato a recensire due validissimi deck.
Sto parlando di:
"Butterfly Deck" (seconda edizione) di Ondrej Psenicka (https://www.youtube.com/watch?v=_UYV7RKfMA4 per un effetto illustrativo) e
"Marksman Deck" di Luke Jermay (https://www.youtube.com/watch?v=Ct3RirHBppw idem come sopra).

Per parafrasare Antonello "Sardosono", siamo in presenza di mazzi ai quali è stato applicato pesantissimo fondotinta, mascara e generose mani di rossetto. Entrambi promettono di farvi eseguire miracoli. La prossima è mantenuta? Vediamo di scoprirlo insieme, attraverso l'occhio del dilettante.

La prima questione è: ma vale la pena di comprare questo genere di mazzi, visto che ciascuno di noi può armarsi di penna/matita/pennarello e segnarsi le carte in proprio? Son gusti, ma ritengo che in questo caso la risposta sia positiva, perché i risultati che si raggiungono con i mazzi in recensione siano difficilmente raggiungibili con un sistema "domestico", a meno che non siate dei fenomeni del fai-da-te (non è il mio caso).

Ciò detto, entriamo nel vivo.

A. Look
Le Farfalle sono un mazzo bellissimo, da collezione. Preferisco la versione blu, ma son gusti. La grafica è accattivante e il design molto curato. Insomma, un mazzo che bisognerebbe avere anche se non fosse speciale.
Il Marksman è fatto, invece, per assomigliare in tutto e per tutto ad un normale bycicle mandolin back, sicché non troverete nulla di più, ma è quanto basta.

B. Qualità dei materiali.
Eccellente, in entrambi i casi. Le Farfalle sono prodotte da Cartamundi (Belgio) e sembrano in grado di resistere alla prova del tempo. Il Marksman è qualità alta USPC e appare robusto e durabile.

C. Si, ma nella scatola che c'è?
Una tirata d'orecchie alle Farfalle, che arrivano unicamente con le istruzioni d'uso, ma senza alcun video esplicativo. Se ne volete sapere di più, vi tocca dare altri 20 dollaroni e comprare il relativo ebook. Considerando che il mazzo costa intorno ai 30 euro (dipende da dove lo comprate, occhio a non acquistare la 1a edizione, è in commercio la 2a), il buon Ondrej si poteva sprecare un po' di più. Smanettando sul tubo, comunque, ci sono alcuni video degli effetti eseguiti dallo stesso Ondrej. Una volta conosciuto il meccanismo, non vi sarà difficile trarre utili spunti.
Il Marksman, invece, giunge, oltre che con le istruzioni, con un link per un'ora e mezzo di video nel quale Luke vi dirà vita, morte e miracoli di questo mazzo, oltre a spiegare gli effetti del suo repertorio (35 dollari per tutto ciò).

D. Che ci posso fare?
Entrambi i mazzi permettono di riconoscere una carta dal dorso (che mi pare il minimo sindacale per il genere) e sono "one way" con tutte le implicazioni del caso.
Le Farfalle permettono di ritrovare all'istante qualsiasi carta nel mazzo (o individuare una carta mancante dal mazzo) senza necessità di scorrerlo (giuro), il che apre la porta ad interessantissime applicazioni. Che so, immaginate di eseguire "Il Baro e i 4 giocatori" mischiando ripetutamente il mazzo o facendo disperdere gli assi agli stessi spettatori. In linea generale, rispetto al Marksman, sembra un mazzo pensato anche con l'occhio ad effetti "tecnici".
Per contro, il Marksman è imbattibile per il mentalismo, visto che vi rivela una serie impensabile di informazioni. Per esemplificare, se lo spettatore taglia il mazzo, voi saprete all'istante quante carte ha tagliato, il numero di cuori che ha in mano, la somma delle carte che ha in mano. Il Marksman nasce nello stack "Mnemonica", sicché può essere un utile strumento anche per chi sta imparando l'ordine tamariziano. In mano a chi la conosce già, potrebbe diventare uno strumento potentissimo.

E. E se sono imbranato come il Maqo Viper?
Premesso che lo scrivente Viper vanta il titolo di "Master of Space and Time" rilasciato dalla rinomata scuola per prestigiatori "M. Ortacci", entrambi i mazzi sono facilmente utilizzabili da chiunque in brevissimo tempo. Le Farfalle abbisognano di una quindicina di minuti per capire bene il meccanismo, il Marksman neppure quelli. Tutto ciò con l'ovvia avvertenza che saper utilizzare l'attrezzo non implica essere in grado di eseguire una performance con il medesimo e, se volete presentare al pubblico questi due mazzi, dovrete impararne bene le sottigliezze e, prima di tutto, allenare la vostra abilità ad adocchiare i segni senza che lo si veda anche nella stanza a fianco (il che vale per tutti i mazzi di questo tipo, direi). Il Marksman in questo senso è più "semplice", perché il suo sistema crea spesso una naturale misdirection rispetto a dove guarda il prestigiatore.
Usarli non richiede destrezza, ma è persino ovvio aggiungere che più tecnica avete, più giovamento potrete trarre da questi mazzi (soprattutto dalle Farfalle).

F. Si, ma il pubblico se ne accorge?
Non ho una buona risposta, perché non ho sufficienti "ore di volo" per esprimermi in merito. E' innegabile che entrambi i mazzi sono nel repertorio di due stimati professionisti, sicché li devo presumere come pubblic proof. Le mie (poche) prove confermano il dato.
La mia impressione personale - prendetela con le molle - è che le Farfalle siano invisibili anche se uno spettatore ci si mette di impegno. Vero che i design complicati urlano "specialità!" ad ogni miscuglio, ma vero pure che girano tanti di quei mazzi strani (e del tutto regolari) che non credo possa essere un problema. Il Marksman, come detto, sembra un ovvio bicycle, ma - mia opinione - non può resistere ad un esame ravvicinato. Farlo mischiare dagli spettatori sì, lasciarlo troppo in bella vista sotto gli occhi del pubblico no.

G. Quale scegliere?
Entrambi. Sono belli, realizzati con cura, divertenti da usare e non costituiscono il "duplicato" uno dell'altro.
Dovendo fare una scelta (i soldi son quelli che sono), suggerisco:
(a) se cercate un mazzo con una spiccata anima per il mentalismo, trovare meglio del Marksman mi sembra arduo; lo consiglio anche a chi sta studiando o conosce già la Mnemonica;
(b) se volete un mazzo più "versatile", le Farfalle fanno per voi, in quanto le possibilità di utilizzo sono limitate solo dalla vostra fantasia.

H. Dove comprare?
Il Marksman mi pare si trovi solo sui siti esteri. Le Farfalle anche nei canali italiani, ma fate attenzione perché spesso non è specificato se si tratta della V2 o della V1. Personalmente non ho idea di quali differenze ci siano tra le due versioni, ma questa recensione parla della V2 (che, d'altronde, è presentata come una V1 migliorata, sicché....).

Pace & Bene

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Sardosono
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23/07/2018, 21:56

Interessante e lodevole iniziativa! 8-)

Mi permetto di cogliere l'occasione per presentare alcune mie personali considerazioni, in quanto - come ormai sapete - sono uno di quelli che usano praticamente sempre e soltanto mazzi segnati, persino per la carta ambiziosa! :roll: E ne uso tanti, ma davvero tanti, e tutti differenti: infatti, all'inizio dell'esibizione, metto sul tavolo mai meno di una dozzina (e magari anche il doppio) di mazzi diversi, la maggior parte dei quali sono marcati (da me e/o commerciali), oltre ad un altro po' di mazzi di riserva e/o speciali disposti in qualche modo defilati (potremmo dire, a portata di servente).

La prima considerazione che intendo presentare è proprio questa: l'idea di usare un singolo mazzo di carte per tutta l'esibizione è molto diffusa, e va benissimo fare in questo modo, se lo vogliamo, ma... ma non sta scritto da nessuna parte e, soprattutto, non l'ha prescritto il medico.

La realtà delle cose è che se usiamo prevalentemente un singolo mazzo di carte, allora abbiamo sicuramente un problema ogni volta che dobbiamo cambiarlo; ma se ne usiamo tanti, allora questi problemi svaniscono tutti in una volta. A quelli che pensano (o addirittura sostengono) che usare molti mazzi sia sospetto, io replico dicendo: "hai mai provato?!... io sì, e la mia esperienza mi dice l'esatto contrario!" Ovviamente è necessario costruire una appropriata "sceneggiatura" che giustifichi questo approccio.

Per quanto mi riguarda, ho messo a punto tutta una serie di "situazioni sceniche" per passare da un mazzo all'altro in modo del tutto naturale, quindi insospettato e insospettabile, tra cui - giusto per fare un esempio e non essere inutilmente misterioso - alcune molto semplici, come lasciar scegliere allo spettatore il mazzo che più gli piace oppure selezionarlo in modo casuale, compreso il sorteggio.

La seconda considerazione è la seguente.
I mazzi di carte segnati commerciali penso di conoscerli tutti, ne possiedo la gran parte e me ne mancano davvero pochi all'appello, quelli cioè che per qualche ragione non ritengo valga la pena di avere. Insomma, tutto questo per dire che, in conseguenza del mio particolare modo di costruire le mie presentazioni, ho necessità di conoscere quanto meglio possibile tutte le possibilità offerte da questa tipologia di attrezzi, sia commerciali sia fatti in casa, anche se l'investimento economico necessario è stato notevole.

Orbene, in questo modo mi sono formato dei convincimenti, sicuramente personali e sicuramente in funzione delle mie esigenze, ma alcuni di questi sono in netto contrasto con certe opinioni molto diffuse, che a mio parere, spesso sono soltanto luoghi comuni.

Avevo intenzione di mettere il tutto per iscritto, ma non ho mai trovato il tempo (e difficilmente lo troverò). In alternativa avevo pensato di fare una recensione video di una quindicina di mazzi commerciali (quelli che secondo me hanno una ragion d'essere), ma qui nascono altri problemi che mi hanno fermato subito perché, per avere un senso, bisognerebbe poter confrontare i pro e i contro VERI, ossia nell'impiego pratico in esibizione; ma questo necessita di svelare ogni dettaglio di ogni mazzo e ciò richiederebbe di limitare la visione del video, impedendo di renderlo liberamente pubblico. Mah, mi sa che mi terrò tutto per me....

Tuttavia, stavo comunque pensando che, in un topic aperto appositamente, alcune considerazioni potrei postarle lo stesso, almeno quelle per le quali è possibile mantenermi sul generico: tu che ne dici?!...

E lo chiedo anche a MarcoMiSonPersoQualcheCosa... ;)
Antonello

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24/07/2018, 12:04

Io dico che chiunque condivida la sua esperienza con il Klan è prezioso, quindi attendo con ansia di conoscere il tuo pensiero in materia di mazzi segnati (o qualsiasi altro argomento).

Il tema della recensione, in effetti, è complesso, in quanto bisogna "dire senza dire", essendo poco rispettoso spoilerare il lavoro altrui, soprattutto se in commercio. Credo, tuttavia, che anche così si possano dare utili indicazioni di massima, fermo che poi sta alla sensibilità di ciascuno di noi decidere se orientarsi sull'acquisto. Inoltre le recensioni, parlo delle mie, ma credo si possa dirlo di tutte quelle che si possono trovare qui, sono personalissime opinioni e non vogliono, né possono, essere verità rivelate dall'alto di chissà quali competenze. La loro funzione è più che altro quella di far "scoprire" oggetti, tecniche, attrezzi che magari uno non sapeva neppure esistessero. I commenti sui mazzi oneway stanno lì a dimostrarlo.

Per quello che ti posso dire io, a me interessa principalmente: (a) quali informazioni garantisce il sistema di segnatura; (b) se è complicato o meno da imparare (specifico per l'ultima volta, se no sembriamo scemi, che "imparare" non va considerato sinonimo di "utilizzare in scena"); (c) quanto è "illusivo" agli occhi del pubblico. Lascio il resto alla tua saggezza.
Credo siano informazioni che si possono condividere senza scorrettezza. E comincio già a leccarmi i baffi in attesa delle tue recensioni.

Pace & Bene.

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Maqo_Viper ha scritto:
23/07/2018, 17:16
C. Si, ma nella scatola che c'è?
Una tirata d'orecchie alle Farfalle, che arrivano unicamente con le istruzioni d'uso, ma senza alcun video esplicativo. Se ne volete sapere di più, vi tocca dare altri 20 dollaroni e comprare il relativo ebook. Considerando che il mazzo costa intorno ai 30 euro (dipende da dove lo comprate, occhio a non acquistare la 1a edizione, è in commercio la 2a), il buon Ondrej si poteva sprecare un po' di più. Smanettando sul tubo, comunque, ci sono alcuni video degli effetti eseguiti dallo stesso Ondrej. Una volta conosciuto il meccanismo, non vi sarà difficile trarre utili spunti.
Il Marksman, invece, giunge, oltre che con le istruzioni, con un link per un'ora e mezzo di video nel quale Luke vi dirà vita, morte e miracoli di questo mazzo, oltre a spiegare gli effetti del suo repertorio (35 dollari per tutto ciò).
ciao, proprio l'altro giorno in negozio mi sono arrivate le butterfly ed essendo, come hai detto tu, bellissime.. ne ho subito tenuto da parte uno per me.. e .. in realtà dentro c'è il link con circa un'ora di "tutorial" su come sono segnate le carte ma anche su 3/4 effetti che puoi fare proprio con quel mazzo.. inoltre ho visto che "a breve" dovrebbero uscire le Butterfly reloaded .. uguali in tutto e per tutto alle altre.. ma senza istruzioni e costeranno teoricamente la metà..

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Sardosono
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06/08/2018, 20:11

Nella mia personalissima (ma ben ponderata dal mio punto di vista) classifica delle carte commerciali marcate, le Butterfly sono al primo posto assoluto che condividono a pari merito con le DMC Elites Rouge, mentre le Marksman sono al 16°-18°, che condividono con le Madison Knights GOLD e le Phoenix Parlour (mentre le Phoenix marcate normali sono ancora più sotto).

Tuttavia il primo posto è comunque parzialmente legato al prezzo che avevano in origine alla prima edizione, ossia dai 15 ai 17 euro (oltre a spedizione); considerato che quella specifica produzione Cartamundi (la stessa delle DMC) non solo è qualitativamente la migliore in assoluto, nettamente superiore anche alla migliore USPCC (*) (e quindi anche ben più costosa), ma è anche a bassissima tolleranza di registro di stampa (cosa che probabilmente raddoppia almeno il costo), direi che il prezzo era assolutamente ragionevole, persino contenuto.

Successivamente, però, la seconda edizione (che è identica alla prima, tranne qualche quisquilia nel confezionamento) è passata a quasi 30 euro all'origine e questo prezzo è insensato (per non parlare che in Europa arrivano a 36 + spedizione). A mio parere, fino a 20 euro il prezzo può ancora ragionevolmente arrivare, per via del maggior costo produttivo e degli elevati scarti per la bassissima tolleranza di stampa ammessa, ma è comunque già alto ben più del necessario. Infatti, il successo della prima edizione (che sono andate esaurite in neanche sei mesi in tutto il mondo) non si è ripetuto con la seconda edizione, proprio per via del prezzo praticamente doppio. Sembra però che la cosa sia stata ben compresa dallo stesso Ondrej e quindi le prossime "Reloaded" ;) dovrebbero attestarsi intorno ai 15 euro al pezzo.

Anche le Marksman hanno problemi di prezzo, ma per cause di sola importazione. Queste carte si trovano negli USA nel "mezzo brick" da sei per 60 dollari, quindi 10 dollari al pezzo (circa 9 euro), che sarebbe un prezzo più che ragionevole. Ma in Europa è reperibile quasi soltanto il kit con DVD e gimmick a 45 euro più spedizione, il che è follia. Questa mancanza di una veloce e certa (**) reperibilità a prezzo congruo è una delle ragioni (la meno importante, a dire il vero) per le quali non considero queste carte idonee per l'uso every-day. IMO, ovviamente.

____________
(*) chi è abituato da sempre alla manifattura della USPCC spesso trova le Cartamundi inferiori, ma in realtà è solo questione di abitudini perché la differenza qualitativa è indiscutibile. La qual cosa è confermata dalla stessa USPCC, la quale non a caso comprò a suo tempo la europea Cartamundi proprio per la sua produzione di massima qualità. Semmai, il problema è un altro: il taglio delle carte eseguito allo stato dell'arte della Cartamundi mal si coniuga con le esigenze dell'inserimento per il "faro"! Eh già, perché per l'inserimento ottimale è necessario un taglio "fatto male". Infatti, la USPP utilizza per il taglio macchinari nuovissimi ma fatti apposta secondo una tecnologia antiquata e tecnicamente superata, proprio per mantenere intatta per la propria clientela la praticabilità di un faro ottimale! Curioso, vero?!...

(**) Quando si tratta di carte per uso every-day spesso si sottovaluta il problema della reperibilità rapida e certa. In effetti, se prendo negli USA solo un half-brick di Marksman per 60 dollari, posso forse avere lo stesso anche la spedizione gratuita e probabilmente non pagherò importazione per via dell'importo basso; ma comunque transiterà in dogana e questo vuol dire che potrei riceverlo dopo sole tre settimane oppure tre mesi. Se per una qualsivoglia ragione avessi bisogno di approvvigionarmi in tempi brevi, sarei quindi costretto a sborsare cifre insensate, e questo non è accettabile. Il fatto che "qualche volta" si possa trovare anche qualche singolo mazzo a prezzo non assurdo non cambia minimamente la situazione, ovviamente.
Antonello

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Maqo_Viper
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28/08/2018, 15:27

Urge classifica completa :D :D :D :D
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28/08/2018, 16:10

Sardosono ha scritto:
23/07/2018, 21:56
Interessante e lodevole iniziativa! 8-)

Mi permetto di cogliere l'occasione per presentare alcune mie personali considerazioni, in quanto - come ormai sapete - sono uno di quelli che usano praticamente sempre e soltanto mazzi segnati, persino per la carta ambiziosa! :roll: E ne uso tanti, ma davvero tanti, e tutti differenti: infatti, all'inizio dell'esibizione, metto sul tavolo mai meno di una dozzina (e magari anche il doppio) di mazzi diversi, la maggior parte dei quali sono marcati (da me e/o commerciali), oltre ad un altro po' di mazzi di riserva e/o speciali disposti in qualche modo defilati (potremmo dire, a portata di servente).

La prima considerazione che intendo presentare è proprio questa: l'idea di usare un singolo mazzo di carte per tutta l'esibizione è molto diffusa, e va benissimo fare in questo modo, se lo vogliamo, ma... ma non sta scritto da nessuna parte e, soprattutto, non l'ha prescritto il medico.

La realtà delle cose è che se usiamo prevalentemente un singolo mazzo di carte, allora abbiamo sicuramente un problema ogni volta che dobbiamo cambiarlo; ma se ne usiamo tanti, allora questi problemi svaniscono tutti in una volta. A quelli che pensano (o addirittura sostengono) che usare molti mazzi sia sospetto, io replico dicendo: "hai mai provato?!... io sì, e la mia esperienza mi dice l'esatto contrario!" Ovviamente è necessario costruire una appropriata "sceneggiatura" che giustifichi questo approccio.

Per quanto mi riguarda, ho messo a punto tutta una serie di "situazioni sceniche" per passare da un mazzo all'altro in modo del tutto naturale, quindi insospettato e insospettabile, tra cui - giusto per fare un esempio e non essere inutilmente misterioso - alcune molto semplici, come lasciar scegliere allo spettatore il mazzo che più gli piace oppure selezionarlo in modo casuale, compreso il sorteggio.

La seconda considerazione è la seguente.
I mazzi di carte segnati commerciali penso di conoscerli tutti, ne possiedo la gran parte e me ne mancano davvero pochi all'appello, quelli cioè che per qualche ragione non ritengo valga la pena di avere. Insomma, tutto questo per dire che, in conseguenza del mio particolare modo di costruire le mie presentazioni, ho necessità di conoscere quanto meglio possibile tutte le possibilità offerte da questa tipologia di attrezzi, sia commerciali sia fatti in casa, anche se l'investimento economico necessario è stato notevole.

Orbene, in questo modo mi sono formato dei convincimenti, sicuramente personali e sicuramente in funzione delle mie esigenze, ma alcuni di questi sono in netto contrasto con certe opinioni molto diffuse, che a mio parere, spesso sono soltanto luoghi comuni.

Avevo intenzione di mettere il tutto per iscritto, ma non ho mai trovato il tempo (e difficilmente lo troverò). In alternativa avevo pensato di fare una recensione video di una quindicina di mazzi commerciali (quelli che secondo me hanno una ragion d'essere), ma qui nascono altri problemi che mi hanno fermato subito perché, per avere un senso, bisognerebbe poter confrontare i pro e i contro VERI, ossia nell'impiego pratico in esibizione; ma questo necessita di svelare ogni dettaglio di ogni mazzo e ciò richiederebbe di limitare la visione del video, impedendo di renderlo liberamente pubblico. Mah, mi sa che mi terrò tutto per me....

Tuttavia, stavo comunque pensando che, in un topic aperto appositamente, alcune considerazioni potrei postarle lo stesso, almeno quelle per le quali è possibile mantenermi sul generico: tu che ne dici?!...

E lo chiedo anche a MarcoMiSonPersoQualcheCosa... ;)
ho da ridire sulla prima considerazione, se usi molti mazzi la gente pensa che tu possa fare un determinato effetto solo con un determinato mazzo che sia truccato o preparato è quello che scaturisce nella testa dello spettatore e posso affermare di averlo provato sulla mia pelle alle mie prime esibizioni
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29/08/2018, 23:30

Gabriele_illusionist ha scritto:
28/08/2018, 16:10
... se usi molti mazzi la gente pensa che tu possa fare un determinato effetto solo con un determinato mazzo che sia truccato o preparato è quello che scaturisce nella testa dello spettatore e posso affermare di averlo provato sulla mia pelle alle mie prime esibizioni
Assolutamente no, questo nesso psicologico non esiste, purché il performer non dia allo spettatore un qualche motivo per pensarlo; anzi, semmai possiamo ottenere proprio il contrario, cioè che con questo approccio possiamo rimuovere ogni eventuale sospetto dallo spettatore, anche residuo: dipende soltanto da come si presenta e si gestisce tutto l'insieme. Naturalmente non voglio sostenere che in una tale gestione ci si possa improvvisare (ho scritto chiaramente che è necessaria una apposita "sceneggiatura" all'interno della quale si inserisce l'intera esibizione), ma intendo soltanto affermare due cose: 1) che l'eventuale sospetto dello spettatore NON è neanche minimamente stemperato dall'adozione di un singolo mazzo di carte; 2) che qualora il sospetto si sia formato, allora adottare un solo mazzo di carte ottiene proprio l'effetto di confermare tale sospetto, che lo spettatore si porterà con sé dall'inizio alla fine dell'esibizione.

Capisco dunque benissimo che (come tanti altri) anche tu possa aver avuto una esperienza del tutto negativa al riguardo; tuttavia ritengo che questo non debba scoraggiare dal tentare di nuovo, purché si cerchi di costruire delle "situazioni sceniche" idonee e solide (ossia che non appaiano dei meri pretesti). Ma la cosa più importante è quella di prendere confidenza con questo approccio, perché altrimenti ben difficilmente l'esperienza sarà positiva. A tal fine posso suggerire di iniziare con soli tre mazzi (marcati o meno, ma tutti in stack) e di far semplicemente scegliere di volta in volta ad uno spettatore sempre diverso quale dei tre utilizzare per il gioco successivo. Secondo me vale la pena di provare almeno una volta (purché lo si faccia con convinzione, altrimenti meglio lasciar perdere); il vero problema è che questo approccio non consente di seguire pedissequamente una scaletta di effetti, ma necessità spesso di adattarsi ad alterarne la sequenza, nella qual cosa non tutti si sentono a proprio agio. Dopo di che, se ci rendiamo conto che un simile approccio non è nelle nostre corde... beh, non si tratta di una prescrizione medica, quindi pazienza, vorrà dire che lasceremo perdere e torneremo serenamente alle nostre consuetudini. ;)
Antonello

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Iano
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30/08/2018, 12:13

Salve a tutti,
ho letto attentamente questa interessante discussione e mi è sorta una domanda (forse un po' stupida): le recensioni (sia di Maqo_Viper che di Sardosono) possono essere prese in considerazione anche da uno che si approccia per la prima volta ai marked deck? O un neofita non riuscirebbe ad apprezzare le sottili differenze?
E di conseguenza: è consigliato iniziare con determinati mazzi (prendendo in considerazione anche il lato economico) piuttosto che con altri?

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Maqo_Viper
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30/08/2018, 14:29

Ciao Iano,

i mazzi segnati sono attrezzi come altri: più è avanzata la tua tecnica, maggiore ne sarà la comprensione e di conseguenza migliore l'utilizzo. Anche un neofita può approcciarsi al tema, purché non commetta l'errore di presumere che sia il mazzo a fare tutto il lavoro.
Precisato l'ovvio, aggiungo che le mie recensioni sono da principiante per principiante. Io stesso mi considero tale. Nella mia testa c'era l'idea di spiegare cosa si può fare con un particolare deck, e di spiegarlo dal punto di vista di chi si approccia alla materia senza grande esperienza. In sintesi, la mia recensione è pensata per uno come te. Ho poi scoperto che Sardosono - la cui maggiore competenza "magica" mi pare fuori di dubbio - si esibisce da lungo tempo SOLO con mazzi segnati (alcuni li prepara lui stesso), sicché le sue valutazioni sono un bel passo più avanti. E infatti io insisto affinché pubblichi la sua intera classifica, completa di motivazioni e di caratteristiche dei vari mazzi. Niente di meglio per un principiante che cercare di imparare da chi ne sa di più.
Per quello che ti posso dire io, le differenze non sono affatto sottili. Il Butterfly e il Marksman sono due mazzi platealmente diversi ed è sufficiente prenderli in mano per rendersene conto, senza che sia necessaria chissà quale competenza. Personalmente io consiglio il Butterfly. Mi pare più versatile, ne adoro il design e il sistema di segnatura lo trovo strabiliante. Se, però, ti interessa di più il mentalismo, dubito ci sia qualcosa di più diabolico del Marksman. Avrà pure dei segni al limite dello spudorato, ma gli effetti che se ne possono ricavare hanno del miracoloso.
Pace & Bene

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