Voi la usate la scivolata?

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Kirlian
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25/05/2019, 13:56

In questi giorni avevo deciso di sfogliare un po' il CC1 alla ricerca di tecniche e principi interessanti che avevo saltato (o di cui mi ero dimenticato) durante il mio percorso di studio (e ad esser sincero ne ho trovati abbastanza), e pagina dopo pagina ecco che giungo al capitolo sulla scivolata (p. 117). Mi ricordo che quando la studiai la prima volta la imparai subito, e divenne una delle mie tecniche preferite. Ma tutto questo quando ancora non sapevo quanto fosse importante la naturalezza, non avevo mai sentito parlare di teoria magica e il Card College era un libro che insegnava "tru**hi".

Ma adesso che ho imparato (credo) che bisogna mettere l'effetto prima della tecnica e tutte quelle altre diavolerie teoriche che mai mi sarei sognato prima, mi sorge un dubbio esistenziale: ma la scivolata è naturale?
O meglio, per essere più precisi, la versione della scivolata spiegata nel CC1 è naturale? Ho visto a volte eseguirne un'altra partendo dalla posizione di Biddle e sfilando la carta lateralmente, e anche se entrambe non mi convincono al 100% (se ho il mazzo a faccia in alto, perchè dovrei girarlo a faccia in basso per poi prendere le carte da sotto? Non farei prima a prenderle direttamente da sopra?) almeno la versione con il Biddle Grip mi da' l'idea di sembrare meno impacciata e leggermente più bella esteticamente, oltre che più comoda.

Voi cosa ne pensate? Secondo voi è naturale distribuire carte in quel modo? La usate la scivolata o la sostituite con altre tecniche?
"I'm a magician. Some people have other hobbies, like stamp collecting or friendship. Mine is magic."
Kyle Eschen

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Marco230100
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25/05/2019, 17:52

Secondo me è una tecnica piuttosto innaturale, non si può dire "guarda qui c'è l'asso di cuori" e poi fare il glide, o la si usa in contesti particolari, o è una di quelle tecniche da principianti che però non sono professionali. Così la penso io

doriman
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25/05/2019, 21:28

Prendere le carte da sotto era molto usuale fino a 50-60 anni fa, ora molto meno (mia madre lo fa ancora adesso quando serve le carte e così tanti della sua generazione). Per quanto riguarda la naturalezza dipende da contesto. Supponiamo trasformare una carta. Ci sono moltissime possibilità, eccone tre:

- top change: prendi una carta e non posi il mazzo. Un po' sospetto ma non è poi così male se riesci a giustificare il fatto che tieni il mazzo in mano. E' la tecnica più difficile ma, secondo me, più adeguata per questo obiettivo.

- double lift: giri una carta sul mazzo (perchè non la prendi in mano?), la rigiri (sempre sul mazzo) e poi la prendi in mano. E' una serie di azioni che non sembra poi così naturale.

- glide: mostri una carta sul fondo, giri il mazzo e poi la prendi. Non è poi così male. Dopotutto se si togliesse la carta dal mazzo mentre questo è a faccia in alto si vedrebbe la carta che la segue ...

Ovviamente dipende molto dal contesto e dalla tua capacità di applicare il concetto di "naturalezza condizionata".

Il glide è una tecnica semplice ma potentissima. Molte volte puoi usarla come sostituto della doppia presa, second deal, forzatura, color change, ...
So ideare torture in grado di far piangere anche il Diavolo

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Vin Brillante
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25/05/2019, 23:20

In effetti non è proprio naturale del tutto(specialmente ai giorni nostri).
Mi ricordo ancora mio nonno dare le carte in quel modo.
Nell' Cc1 ci sono un paio di effetti molto carini che prevedono il glide,e in quel contesto si "incastra" bene il glide...
Non tutte le tecniche che conosciamo appaiono come in un contesto da briscola o scala quaranta...ma stiamo facendo magia.
Una doppia presa rigirata sul mazzo(come scrivono sopra)non ha quasi senso no?
Eppure lo si fa perché il nostro effetto o quello studiato necessità di doppia presa.Non è naturale,ma nemmeno una tecnica pesante come un estrazione laterale(mi vengono in mente queste)un pass o un impalmaggio.Molto più sofisticate che anche un minimo di titubanza da parte nostra attivano i campanelli altrui,(passatemi la metafora).
Almeno,è quello che credo.
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

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Marco230100
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26/05/2019, 11:14

Beh per me è normale per mostrare la prima carta sul mazzo rigirandola sopra. Io farei comunque così per girare la prima carta, la doppia presa per me è naturale..

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Kirlian
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26/05/2019, 11:26

Grazie per le risposte, :D mi avete confermato quello che più o meno pensavo anch'io.
La re-imparerò comunque, perchè avere una tecnica in più nel proprio bagaglio non fa mai male; anche se, nel caso mi dovesse capitare di usarla, probabilmente opterò sempre per la variante con la presa Biddle, per le ragioni indicate prima.
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Kyle Eschen

takeda
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04/06/2019, 10:40

A me non viene :lol:

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Maqo_Viper
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07/06/2019, 17:13

Difficile dire in termini assoluti se una tecnica è "naturale" oppure no.
Poiché, però, come dici Tu, la tecnica è al servizio dell'effetto, si tratta di una valutazione da fare caso per caso.
Esempio pratico.
Nella sezione Tutorial troverete il classico effetto "L'Ascensore", eseguito con la consueta maestria da Diego Allegri. Bene, ad un certo punto si usa la scivolata e - senza fare troppi spoiler - in quel contesto la mossa è perfettamente logica, poiché c'è una valida e precisa ragione per prendere la carta da sotto al mazzo.

Mi pare, quindi, che il problema sia creare la giusta premessa. E' chiaro che se annuncio "adesso prendiamo una carta" e la tiro fuori da sotto, può sembrare bizzarro. Ma se, con la presentazione o data la struttura dell'effetto, do vita al giusto contesto, nessuno ci farà caso. Come sempre, è la parola lo strumento più potente del mago.

Segue rozzo esempio che mi è venuto in mente leggendo i Vostri commenti.

"Oggi voglio raccontarvi la storia della mia bisnonna che, oltre a preparare torte sopraffine e ad eccellere nell'arte amatoria (si diceva fosse stata amante di Sua Maestà in persona), aveva la passione per le carte. All'epoca era considerato disdicevole per una donna recarsi al casinò, così organizzava delle innocenti partitine "tra amici" a casa sua. E ovviamente imbrogliava!
Per prima cosa mischiava le carte, poi cominciava a distribuirle (il prestigiatore mescola e comincia a distribuire da sotto quante mani di poker ritiene). Secondo la regola in voga negli anni '20, le carte si davano rigorosamente da sotto. Ciò per il fondato timore che qualche baro potesse aver segnato il mazzo (il prestigiatore ha distribuito il primo giro di carte). L'innocente vecchina, per sgomberare il campo da ogni sospetto, tagliava di nuovo il mazzo prima di distribuire il secondo giro (taglio e nuova distribuzione), e poi ancora, ancora e ancora (si ripete l'operazione fino a distribuire 4 carte per giocatore). Il Barone Von Richtofen, habituè di quelle partite, un giorno si dimenticò di essere un gentiluomo e sbottò: "Gentile signora, sarebbe forse il caso che facesse alzare il mazzo anche a qualcun altro!" (il prestigiatore porge il mazzo a uno spettatore, che taglia e completa, poi distribuisce la quinta carta. Tutti i giocatori hanno 5 carte ciascuno, dunque. In pratica, ci sono 5 mazzetti sul tavolo. Il prestigiatore posa il mazzo ). L'arzilla ottuagenaria - già, perché all'epoca la bisnonna andava per gli 83 - a questo punto sfoderava il più mefistofelico dei suoi sorrisi e incassava la vincita, perché nessuno riusciva mai a battere il suo poker d'assi (la mano del prestigiatore risulta essere, per l'appunto, un poker d'assi). Vi chiederete se mai qualcuno non l'abbia apertamente accusata di barare. Giammai! Sarebbe stato doppiamente disonorevole per un baffuto omaccione d'inizio secolo dover ammettere non solo di essere stato imbrogliato, ma per di più da una donna! Un raro caso in cui il sessismo si rivelava proficuo per una signora :lol: "

Pace & Bene

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"E questo ti serva di lezione: il Diavolo mai, mai, mai e poi mai gioca in modo onesto!" :twisted: :evil: :evil:
"Francamente" - risposi - "nemmeno io!" :lol: :lol:

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