Fatica a "tenere il passo"

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Kirlian
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03/05/2020, 16:10

"Il professionista ha sempre lo stesso repertorio perché ogni sera ha un pubblico diverso, il dilettante deve continuamente cambiare repertorio perché ha sempre lo stesso pubblico."
O almeno mi sembrava fosse così.

Voi quanti effetti tenete nel repertorio? Ogni quanto tempo ri-eseguite lo stesso effetto allo stesso pubblico? Quanto ci mettete a impararne altri?
Io, tra tutti i miei "problemi magici" ho proprio quello di non "rimanere al passo", e forse è proprio quello più grave. Con questo intendo semplicemente che la velocità con cui dimentico i giochi che so fare è molto più veloce di quella con cui ne imparo di nuovi.

Risultato? Dopo 3 anni con le carte in mano il mio "repertorio" (mi vergogno persino a chiamarlo così) ammonta al più a 3 4 giochi.

Non vorrei che il forum diventi un luogo di sfogo per i miei problemi, ma qui ho seriamente bisogno di qualche consiglio.
Probabilmente sbaglio qualcosa nel metodo di studio o nel mio approccio alla magia, ma non so veramente cosa.
"Make them care, then make them wait."
Darwin Ortiz

lele6
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03/05/2020, 16:25

Ciao anche io ho il tuo stesso problema...siccome i giochi di "magia" che imparo sono tanti e che ad apprendere il meccanismo non impiego tanto tempo…..poi passo ad altri giochi e dimentico i precedenti…..ovviamente la mia tecnica non sarà ottimale ma al mio pubblico( stretti famigliari e pochi altri) colpiscono e quindi soddisfatto di cio passo ad altri…….io vorrei come te consigli su come poter fare per avere una routin di giochi…….grazie e ciao a tutti

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SirNuts
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03/05/2020, 17:20

una decina mediamente, non sempre li eseguo tutti. poi ogni tanto cambio, mi studio qualcosa di nuovo e li sostituisco.
poi ci sono quei 2 o 3 che tengo sempre in repertorio.
pezzente ma signore, cinico ma appassionato, egoista ma generoso, mai approfittatore!

IvanIencinella
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03/05/2020, 17:29

Ciao a tutti,
pensavo di essere il solo con questo “problema “ anche per me vale il discorso di 4 / 5 giochi poi la memoria si satura... se ne imparo uno nuovo ne dimentico uno vecchio
Life is short...enjoy it

Sax
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03/05/2020, 18:06

Io me li scrivo in un block notes con il nome dell'effetto e dove l'ho studiato ( pag. Del libro) e autore.

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Kirlian
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03/05/2020, 18:47

Sax ha scritto:
03/05/2020, 18:06
Io me li scrivo in un block notes con il nome dell'effetto e dove l'ho studiato ( pag. Del libro) e autore.
Non è solo una questione di memoria, ma anche di tecnica. Oggi ho riprovato a controllare una carta col miscuglio nel cavo della mano, che era da un po' che non facevo, e ho realizzato di essere diventato una frana.
SirNuts ha scritto:
03/05/2020, 17:20
una decina mediamente, non sempre li eseguo tutti.
E riesegui gli stessi effetti davanti agli stessi spettatori? Non hai paura di annoiarli/di farti scoprire se fai effetti che hanno già visto?
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Darwin Ortiz

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SirNuts
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03/05/2020, 19:27

Kirlian ha scritto:
03/05/2020, 18:47
Sax ha scritto:
03/05/2020, 18:06
Io me li scrivo in un block notes con il nome dell'effetto e dove l'ho studiato ( pag. Del libro) e autore.
Non è solo una questione di memoria, ma anche di tecnica. Oggi ho riprovato a controllare una carta col miscuglio nel cavo della mano, che era da un po' che non facevo, e ho realizzato di essere diventato una frana.
SirNuts ha scritto:
03/05/2020, 17:20
una decina mediamente, non sempre li eseguo tutti.
E riesegui gli stessi effetti davanti agli stessi spettatori? Non hai paura di annoiarli/di farti scoprire se fai effetti che hanno già visto?
beh, dato che li faccio al pub e non uscivo spesso prima di tutto sto casino. passava del tempo da una volta all'altra, spesso erano le stesse persone a volte no. mi è capitato una sera di eseguire lo stesso gioco anche 6 volte, ma nessuno si è accorto di nulla. sarà che mi sono dato ai giochi automatici o semiautomatici (sia settati sia impromptu) ma nessuno si accorge di nulla, anzi.
se qualcuno si chiedesse perché mi sono dato agli automatici e semiautomatici perché nel contesto in cui li faccio io, mi sono reso conto che hanno più "presa" sul pubblico rispetto all'uso di tecniche. specialmente se non tocchi mai (o quasi) le carte
pezzente ma signore, cinico ma appassionato, egoista ma generoso, mai approfittatore!

Sax
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03/05/2020, 20:03

Non ricordo da quale prestigiatore l'avevo sentito ma ricordo che diceva che quando imparava una tecnica la scriveva sopra una carta.
Poi ogni giorno pescava una carta a caso e allenava la tecnica che usciva . A mio avviso Può essere un buon metodo

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Vin Brillante
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19/05/2020, 10:26

Kirlian ha scritto:
03/05/2020, 16:10
"Il professionista ha sempre lo stesso repertorio perché ogni sera ha un pubblico diverso, il dilettante deve continuamente cambiare repertorio perché ha sempre lo stesso pubblico."
O almeno mi sembrava fosse così.

Voi quanti effetti tenete nel repertorio? Ogni quanto tempo ri-eseguite lo stesso effetto allo stesso pubblico? Quanto ci mettete a impararne altri?
Io, tra tutti i miei "problemi magici" ho proprio quello di non "rimanere al passo", e forse è proprio quello più grave. Con questo intendo semplicemente che la velocità con cui dimentico i giochi che so fare è molto più veloce di quella con cui ne imparo di nuovi.

Risultato? Dopo 3 anni con le carte in mano il mio "repertorio" (mi vergogno persino a chiamarlo così) ammonta al più a 3 4 giochi.

Non vorrei che il forum diventi un luogo di sfogo per i miei problemi, ma qui ho seriamente bisogno di qualche consiglio.
Probabilmente sbaglio qualcosa nel metodo di studio o nel mio approccio alla magia, ma non so veramente cosa.
Prima di schematizzare tutto quello che "sapevo"fare,avevo problemini analoghi..mi spiego.
Ho avuto la necessità di scrivermi nero su bianco,tutti gli effetti che ritenevo più soddisfacenti per me e per il pubblico.
Mi sono creato un paio di scalette,più o meno lunghe,con concatenamento degli effetti che faccio.
In questo modo si che riesco quasi sempre a ricordare in ordine quello che voglio proporre.
Mi succedeva di riaprire libri dove riscoprono effetti molto belli caduti nel dimenticatio.Ora posso dimenticarmi forse qualche frase o battuta da copione,ma almeno mi ricordo gli effetti studiati..
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

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