Come ottenere rispetto?

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
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Andrea_Megna
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Iscritto il: 18/01/2017, 15:07

11/01/2018, 21:14

Quando qualcuno mostra le proprie abilità ad amici e parenti dopo un po' di tempo si sparge la voce, in particolare se l'abilità in questione è piuttosto assurda o incredibile (Come la magia)

Penso che in questa situazione ci possiamo trovare tutti quanti, no? Iniziare una passione che coltiviamo giorno dopo giorno e scoprire da un momento all'altro che molte persone ci conoscono per quello!!!! Stupendo.
"Tu sei quello che fa i tru**hi?", "Mi fai un gioco?" , "È arrivato il mago..." (tutte frasi che mi hanno fatto capire quanto possa essere potente la magia, anche attraverso uno "signor nessuno" come me)

Oggi sono nella situazione per cui molte persone (tra scuola, oratorio e amicizie varie...) mi attribuiscono la nomea di "mago" e siccome ho praticato per quasi 5 anni "cattiva magia" (classici tru**hi con la carte privi di presentazioni e pieni di mosse e tecniche inutili in mezzo...)

COME CAMBIARE LA SITUAZIONE??? COME FAR PERCEPIRE ALLE PERSONE LA VERA MAGIA? È da un po' di tempo che cerco di convincere alcuni miei amici di quanto sia seria e profonda l'arte magica, di quanto un gioco di magia sia importante e per questo non puó essere fatto sempre ad ogni circostanza... cosa fare?

Alla domanda "Mi fai un tru**o?" Dovrei rispondere sempre di sí?
"Peró veloce, senza tutte le storie che ti inventi... (riferendosi alle presentazioni)"
"Dai su, fammi qualcosa"

COME OTTENERE RISPETTO???

Lam
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11/01/2018, 22:10

Andrea_Megna ha scritto:
11/01/2018, 21:14
Quando qualcuno mostra le proprie abilità ad amici e parenti dopo un po' di tempo si sparge la voce, in particolare se l'abilità in questione è piuttosto assurda o incredibile (Come la magia)

Penso che in questa situazione ci possiamo trovare tutti quanti, no? Iniziare una passione che coltiviamo giorno dopo giorno e scoprire da un momento all'altro che molte persone ci conoscono per quello!!!! Stupendo.
"Tu sei quello che fa i tru**hi?", "Mi fai un gioco?" , "È arrivato il mago..." (tutte frasi che mi hanno fatto capire quanto possa essere potente la magia, anche attraverso uno "signor nessuno" come me)

Oggi sono nella situazione per cui molte persone (tra scuola, oratorio e amicizie varie...) mi attribuiscono la nomea di "mago" e siccome ho praticato per quasi 5 anni "cattiva magia" (classici tru**hi con la carte privi di presentazioni e pieni di mosse e tecniche inutili in mezzo...)

COME CAMBIARE LA SITUAZIONE??? COME FAR PERCEPIRE ALLE PERSONE LA VERA MAGIA? È da un po' di tempo che cerco di convincere alcuni miei amici di quanto sia seria e profonda l'arte magica, di quanto un gioco di magia sia importante e per questo non puó essere fatto sempre ad ogni circostanza... cosa fare?

Alla domanda "Mi fai un tru**o?" Dovrei rispondere sempre di sí?
"Peró veloce, senza tutte le storie che ti inventi... (riferendosi alle presentazioni)"
"Dai su, fammi qualcosa"

COME OTTENERE RISPETTO???
Ciao Andrea! La situazione che descrivi è un po' complessa a parer mio. Non solo devi farti una reputazione...ma devi anche demolire la vecchia. Però è una discussione interessante quindi, sempre con umiltà e con i mie limiti, cercherò di darti qualche consiglio.
Innanzitutto, quando ti chiedono di eliminare le presentazioni , secondo me, ti si aprono due strade: rifiuto deciso, oppure piccolo effetto muto. Per realizzare la seconda devi lavorare molto su gesti e sguardi, al fine di trasmettere magia senza parole. Credo sia una strada difficile, io non riesco a farlo ancora bene, ma potrebbe essere una soluzione.
In ogni caso prova ,una volta, ad essere chiaro. Ammetti di aver sbagliato in passato e di aver capito solo ora cosa è la magia. Offriti di spiegarlo. E non avere paura di negarti...come tutti lo ho imparato a mie spese. Cercare di fare magia per chi vuole vedere "trucchetti" è frustrante dopo un po', e fa perdere i senso di ciò che facciamo. Sforzati di far cambiare loro idea e se non funziona...cambia spettatori. Forse se sentiranno abbastanza la tua mancanza, li ritroverai più disponibili. ;)
Minute after minute, hour after hour.

Andrea_Megna
Messaggi: 11
Iscritto il: 18/01/2017, 15:07

11/01/2018, 22:56

Grazie dei consigli, davvero.

MarcoLostSomething
Moderatore
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Iscritto il: 29/04/2016, 10:50

11/01/2018, 23:50

E' molto questione di atteggiamento, come ti poni. Spesso si ha il modo di fare da "intrattenitore", che va benissimo, alla fine si puo' fare un gioco di prestigio interpretandolo anche cosi' (anzi, ci sarebbe molto piu' materiale in quel senso). Pero' se vuoi che l'atmosfera si faccia seria, devi crearla.
Mi spiego meglio: nei film ci sono dei momenti in cui sai che sta per succedere qualcosa. E questo perche' la scena e' portata a fartelo capire, con la recitazione dell'attore, la sceneggiatura, la colonna sonora...
Stessa cosa in magia, quando vuoi far capire la nota artistica di cio' che stai facendo, devi crederci prima di tutto tu.
L'essere umano e' empatico, se percepisce che ti sei fatto serio o comunque stai cercando di comunicare qualcosa di importante, inconsciamente ti sta a sentire.
Ovviamente un discorso a parte va fatto a parenti e amici, su cui prevale l'aspetto confidenziale. Per questo ti suggerisco di provare queste cose su sconosciuti.
Non tutto e' perduto, e anche a chi sai che puo' prendersi liberta' di mancarti di rispetto, si puo' far fare un cambio di prospettiva.
Come fare? Ti propongo diversi modi.
Il primo: chiediglielo. Indirettamente, ovvio, ma potresti cominciare con un "vuoi vedere un gioco? ne ho uno un po' particolare, pero' ci tengo molto e ci terrei che lo guardassi da amico, perche' per me e' importante..."
Un altro puo' essere piazzare un introduzione storica o un aneddoto della tua vita, spesso questo tipo di cose tengono l'attenzione sul piano reale e fanno capire che ha una qualche importanza.
Altri metodi bonus che puoi unire agli altri per calmare amici e parenti iperattivi sono frasi del tipo "per questo effetto mi serve il tuo aiuto, mi servirebbe il tuo parere" (devi fare capire che ti serve davvero il loro aiuto, e per qualche motivo saranno piu' tranquilli). Oppure per effetti in cui devi dare istruzioni allo spettatore: "se fai esattamente come ti dico, alla fine ti diro' un segreto" (qua preparati qualcosa di valore da dire alla fine. L'aspettativa di qualcosa che riceveranno li fara' seguire con attenzione).

Tutte queste cose iniziano a costruire un approccio diverso con chi hai davanti. Non c'e' una regola fissa e ci si trova davanti le persone piu' diverse, dalle piu' simpatiche e disponibili a quelle senza speranza che onestamente si possono anche lasciare perdere. Detto questo, basta non focalizzarsi su certi specifici individui se non se ne sente il bisogno.
In un certo senso io non vedo l'"obbligo" (morale) di fare giochi ogni volta che te lo chiedono, non sei mica pagato per farlo e non stai lavorando. E' bene essere a proprio agio con la propria performance, se devi far vedere qualcosa di qualita', allora dagli importanza e valuta il contesto. Allo stesso tempo e' bene ricordare che ai fini dell'allenamento, spesso fa pratica fare effetti in situazioni informali e imparare a gestire anche situazioni scomode. Questo pero' a parer mio deve sempre arrivare dopo la scelta primaria del performer, che valuta se e' il caso o meno di eseguire un effetto, e solo dopo, se vuoi fare pratica improvvisata, puoi scegliere se esibirti.

Spero di esserti stato d'aiuto

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