Magia automatica

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Maqo_Viper
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07/06/2018, 11:35

Cari amici,

scartabellando il forum, ho notato che molti di Voi, come me, sono degli appassionati che si sono approcciati "seriamente" alla magia in età matura e, avendo un lavoro impegnativo e una famiglia, si domandano come e quando mai potranno trovare il tempo e lo spazio per studiare la tecnica. Su questo tema porto il mio personale contributo, sperando possa essere di interesse.

Una premessa. Faccio l'avvocato e ho tre figli. Per quanto qui a Roma abbiamo esempi di avvocati/prestigiatori (avete forse sentito parlare di Remo Pannain) non ho l'ambizione di trasformare la mia passione in un mestiere, né la possibilità di sottrarre tempo al lavoro. Sulla mia scrivania campeggiano vari mazzi di carte (mi piace maneggiarle quando rifletto) e, se mai vi è capitato di vedere un tizio in giacca e cravatta che cerca di eseguire una conta di Elsmey o un falso taglio sul treno dei pendolari della linea FL5, sappiate che ero io. Però è tutto quello che riesco a fare.

Ho immediatamente capito che imparare in modo efficiente le tecniche, anche le più basilari, avrebbe richiesto un impegno, in termini puramente temporali, che non ero in grado (o, se preferite, non volevo) di dedicare. Il che è piuttosto frustrante e, credo, è una sensazione comune a molti iscritti del Forum.

La svolta è stata l'incontro con la serie "Roberto Light, Extralight e Superlight" del mai abbastanza celebrato Roberto Giobbi. Qui si spiegavano, dopo un'illuminante prefazione, effetti che potevano essere eseguiti con pochissimo o addirittura nessun maneggio e, nonostante questo, erano di grande impatto, se accompagnati da un'adeguata presentazione. Prima che molti di Voi storcano la bocca, annoto che:

(i) per il pubblico è irrilevante "la mossa" (che è destinata a rimanere segreta), mentre conta l'impossibilità dell'effetto in sé; sul punto vi rimando all'analisi della carta ambiziosa di Diego Allegri (qui nella sezione "Interviste"), che in modo molto più competente e autorevole di me illustra la questione;
(ii) eliminando la paura di essere scoperti mentre si esegue una doppia presa o un salto, ci si rilassa e ci si può concentrare maggiormente sulla presentazione. Per me questo è un punto di forza perché, data la mia professione, non mi manca la capacità di usare le parole;
(iii) la magia automatica comprende veri e propri "miracoli" (cito per tutti, "Shuffling Lesson", di Chad Long, un effetto che mi serve sempre egregiamente); molti grandissimi della magia - Tamariz, ad esempio - hanno nel repertorio giochi che non richiedono maneggio o, comunque, impiegano tecniche semplicissime da eseguire anche per un principiante, ma comunque estremamente illusive.

E' grazie a questi effetti che ho avuto per la prima volta il coraggio di esibirmi "in pubblico" (per chi non ha letto la mia presentazione, preciso che per pubblico si intendono parenti/amici/colleghi), ottenendo quella gratificazione che poi è una delle molle che mi spingono ad andare oltre.

Lavorando su queste basi, viene quasi naturale sviluppare un po' di tecnica più complessa. Si comincia a pensare: potrei aggiungere un falso miscuglio lì, un falso taglio là; oppure "beh, qui invece della forzatura a croce usiamo quella allo stop" e così via. Inoltre si acquisisce quella confidenza col pubblico che convince ad osare qualcosa in più. Una volta che li abbiamo portati "dalla nostra parte" con qualche gioco automatico, ci sentiremo più rilassati e fiduciosi in noi stessi e magari azzarderemo un Twisting the Aces, anche se la nostra conta sarebbe ancora molto da perfezionare. Ma - magia della mente! - ci riuscirà comunque più fluida e illusiva di quanto avremmo potuto immaginare.

A parte i citati libri di Giobbi - che sono una miniera d'oro di consigli su come impostare le routine e presentarle al pubblico - Vi segnalo la serie di DVD "Ultimate Self Working Tricks", che attualmente consta di tre uscite ed è tutta dedicata a questo tema. In realtà, magia automatica (o "semiautomatica") la si trova un po' ovunque: penso al "Poker messicano" di Darwin Ortiz o al "Vecchio Joe" di Preverino o ancora, per rimanere nel nostro forum, ad alcuni tutorial di Diego ("La camera chiusa", mi pare si chiamasse, ancora non sono stato"ri"abilitato e non posso controllare).

Con un ultimo, ovvio, ma importante avvertimento: non Vi venga mai in mente di credere che solo perché sono "semplici" da eseguire questi effetti siano "facili" da fare. Serve comunque impegno, preparazione, passione. La differenza rilevante, almeno nel mio caso, è che le presentazioni le posso ripassare "a mente" in ogni situazione, mentre le tecniche necessitano di essere provate e ripetute fisicamente, con tutti i problemi di tempo e spazio dei quali si parlava prima.

Sperando di essere stato utile a chi ha un background simile al mio, e comunque felice di aver potuto condividere con Voi le mie riflessioni, un saluto a tutti.


MV
"E questo ti serva di lezione: il Diavolo mai, mai, mai e poi mai gioca in modo onesto!" :twisted: :evil: :evil:
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Vin Brillante
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07/06/2018, 12:02

Viper mi rispecchio un po' in quello che dici...
Figli e moglie lavoro e via scorrendo....
Ovviamente tolgono tanto tempo all' arte ma quando posso son sempre lì.
Tra pass , conte e impalmaggi,riesco anche a fare qualche effetto a qualcuno.
Il tempo è il punto dolente per noi papà inoltrati...e anche chi non ha figli ha sempre qualcosa da fare!
Io non mollo !
Tornando ai giochi automatici ho preso il light di giobbi....e devo dire che emozionano anche quelli!
Forza Maqo Viper!
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

Simo
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07/06/2018, 12:34

Bel pensiero mi è piaciuto molto, sono un ragazzo quindi soffro meno questi problemi, ma concordo pienamente, per migliorare la presentazione ti consiglio i 5 punti nella magia di tamariz e ovviamente strong magic di darwin ortiz, strong magic è un libro bello pesante, ma puoi leggerti un paragrafo prima di andare a dormire per esempio e ripassarlo bene
"Le carte sono come degli esseri viventi, palpitanti e dovrebbero essere trattati come tali."
Dai Vernon

ChanMagic
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07/06/2018, 13:03

Discorso interessante. Pure io ho iniziato il percorso magico solo l'estate scorsa alla bella età di 37 anni.
E nel frattempo mi è nata una figlia :).

Ho iniziato per poter anche un giorno trasmettere alla mia bambina la magia, lo stupore , la gioia inoltre è una sogno che avevo fin da ragazzo, ma ero combattuto se scoprire i tru**hi o stupire le persone.

Come dicevi anche tu nel tuo posto però il tempo è quello che è, nel senso che non si è adolescenti dove di tempo ne hai molto di più da dedicare e energie pure, ma avendo un lavoro e dei figli a casa il tempo per mettersi a studiare si accorcia.
Poi tutto dipende dal lavoro che uno fa, io faccio il programmatore e quando torno a casa dopo che mia figlia è andata a letto riesco comunque a fare qualcosa, probabilmente uno che fa lavori più duri anche fisicamente, alla sera crolla.

Però c'è da dire che se un adolescente impara una tecnica in un mese (tempo d'esempio), noi che abbiamo un background diverso ci metteremo 4 mesi o di più, ma comunque con impegno ci si riesce lo stesso.

Per quanto riguarda la magia automatica, io ero parecchio contrario, però leggendo il tuo post ho un po' cambiato idea.
Quello che tu scrivi mi è piaciuto, della magia automatica non mi piaceva il fatto che Il mago può anche non toccare le carte(non su tutti i giochi) e secondo me questo porta lo spettatore a dire " be ci riesco pure io, tanto è automatico"

Però certi giochi in effetti, con una bella presentazione e danno proprio il senso di magia e molti tra le altre cose non capisci se è matematico ho meno.
Per cui concordo con te, ci stanno nel usarli e personalizzarli , perché alla fine l'importante è trasmette sempre la magia, lo stupore, la meraviglia. Dopo tutto la tecnica è solo un parte della magia.
Ovviamente è anche importante non fare solo quelli e continuare ad allenarsi sulle tecniche. :D

sness1
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Località: Bergamo

07/06/2018, 15:12

https://www.youtube.com/watch?v=A44OZi62xrE
Questa è la mia recensione sui light di Giobbi, parlo anche dei giochi automatici in generale forse può interessarvi.
"Magia-Amor-Libertad-Humor-Magia y el resto es nada". Juan Tamariz

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Maqo_Viper
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07/06/2018, 15:42

https://www.youtube.com/watch?v=FB23uLlStYA

Per darVi l'idea, questo è per l'appunto "A shuffling lession", performed niente meno che da Diego Allegri in persona, ai tempi di Sezione Aurea. Io lo eseguo in una variante leggermente diversa (si presta ad ampie personalizzazioni), ma il succo non cambia: ci crediate o no, il gioco non richiede alcuna destrezza di mano.

Per rispondere all'osservazione di ChanMagic: il punto è che lo spettatore NON SA che la magia è "automatica", sicché non penserà "beh, potevo farlo anch'io". Lo spettatore, anzi, tenderà sempre a pensare (persino di fronte ad un prestigiatore superdilettante come me) che ci sia chissà quale complicata mossa, velocissima ed invisibile.
Questo, tra l'altro, introduce un ulteriore considerazione. La magia senza destrezza (o automatica che dir si voglia) è uno strumento potentissimo nella mani di un prestigiatore esperto, poiché in quel caso il pubblico SICURAMENTE penserà a qualche mossa, persino se non ha mai toccato il mazzo. Il video di Diego ne costituisce una prova lampante, a parer mio. Ma vi basterà cercare Juan Tamariz che esegue il classico effetto della "small car" (https://www.youtube.com/watch?v=lxE-_b5Tugo) oppure Lennart Green e le sue "Stolen Cards" (https://www.youtube.com/watch?v=L_vGWu9VVyQ, il cui principio base è spiegato anche nei Giobbi Light e può essere utilizzato per una marea di effetti) per renderVi conto di quanto una magia "semplice" diventi coinvolgente (e apparentemente "complicata") nelle mani di un vero maestro.

Per chiarire l'altra questione posta da ChenMagic, non era mia intenzione suggerire una "scorciatoia" per non dedicarsi alla tecnica, ci mancherebbe. Chi vuole progredire non può prescindere dalla padronanza della tecnica.

Grazie per la partecipazione (e grazie a Vin Brillante per l'incoraggiamento).

Ciao

MV
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ChanMagic
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07/06/2018, 16:18

I video che hai postato e l'argomentazioni le trovo interessanti e molto intelligenti.
Sulla mia osservazione, riguardava proprio la tecnica di non toccare mai il mazzo, cioè quando fa tutto lo spettatore che ha mio parare lo trovo un po' meno magico.
Se io dovessi fare un gioco cosi ad amici, loro mi direbbero "bello" però sanno che io non ho fatto "nulla" in quanto non ho mai toccato il mazzo e in conclusione è matematico.

Differente è secondo me il video di Diego perché l'utente è concentrato sul quello che fa il mago, nel replicare non si focalizza troppo sul fatto che non sta toccando il suo mazzo ma solamente l'altra metà.
Quando Diego mostra i 4 Re l'utente entra nello stupore magico e si chiede come ha fatto, e quando gli dice mostrami le tue rimane ancora più perplesso, però a mio avviso lo stupore e la magia in quel momento "annebbia" il fatto che il mago non ha mai toccato il mazzo.

Più o meno è la stessa cosa di quando vedo un prestigiatore che taglia una donna a metà, dico bello però buona parte della magia è data dalla scatola e vedo il prestigiatore non tanto magico.
Mentre se vedo ad esempio un Gianfranco Preverino fare il vecchio Joe però è molto più magico
Non so se mi sono spiegato.

Comunque il libro Light di Roberto è nella lista :)

Mauri
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Iscritto il: 11/01/2018, 22:31

07/06/2018, 19:48

Ciao,
apprezzo la tua introduzione, che mi rispecchia completamente solo che io di anni ne ho molto più di te
Anche io ho cominciato con la mia bambina .. e poi mi sono fatto prendere la mano ;)

Però aggiungerei che la "sicurezza", acquisita attraverso l'esercizio, oppure con qualche gioco automatico..
scatena la creatività: a quel punto ti concentri solo sulla presentazione e tiri fuori delle storie bellissime !!

As esempio, Il primo gioco che insegno ai bambini è quello delle 21 carte (3 mazzetti, matematico)
ma dopo che l'ho spiegato e dopo che i bambini, contentissimi, lo hanno provato..

Lo rifaccio con 2-3 finali diversi a sorpresa e non ci capiscono più niente ;) ;)
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Quando ero un bambino mia madre mi chiese: cosa vuoi fare da grande quando metterai la testa a posto? "Il Mago" risposi io
E lei mi disse: no, non puoi fare entrambe le cose :D

Mauri
Messaggi: 108
Iscritto il: 11/01/2018, 22:31

07/06/2018, 19:49

Hei ho raggiunto 100 messaggi sul forum !!

Apro una bottiglia (di cocacola) per festeggiare

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Randalf
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Iscritto il: 20/04/2018, 17:28
Località: Veneto

07/06/2018, 21:22

Bello Viper sentirsi meno soli e meno menomati leggendo nel tuo messaggio le mie difficoltà: in effetti ho sempre "snobbato" la magia automatica, ma interpretata come fai tu diventa un parallelo motivante e arricchente (xké non é motivante la lentezza di come noi -o almeno io- vecchi ammogliati impariamo le tecniche...).
Grazie quindi x la dritta e grazie a tutti x i contributi.
Io mio sono le collane di Automatic Magic di Fulves che mi hanno molto consigliato, sono molto economici e... Io non ho ancora comprato! :lol:
Randalf
...tardivo, confuso, pasticcione... aspirante Mago!

me & B.M.ID: :arrow: http://www.klan52.com/viewtopic.php?f=17&t=14253

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