Ininziare con... un minimo di sistema!

Se stai iniziando con la magia, qui puoi porre qualunque domanda.
Avatar utente
Randalf
Messaggi: 206
Iscritto il: 20/04/2018, 17:28
Località: Veneto

02/07/2018, 14:12

Ieri ho avuto da Maqo Viper per riprendere in mano questo post.

Ho deciso che possiamo individuare 2 metapercorsi:
1) un percorso classico : soprattutto per giovani, liberi, intenzionati a diventare professionisti;
2) un percorso alternativo : per vecchi, con soli ritagli di tempo, amatori.

1) Metodo Classico
http://www.klan52.com/viewtopic.php?f=82&t=14573

(...to be continued...)

Ottima risorsa grautita
https://www.magicshop.co.uk/about-us qui è possibile richiedere la guida "Approaching magic practice" di Dominic Reyes (Merchant of Magic)[/spoiler]

(...to be continued...)

2) Metodo Alternativo: il ME.VI.MA.C o MVMC (Metodo Viper per Maghi Cialtroni)

Che riporto integralmente qui, con qualche licenza grafica, dall'originale che trovate qui http://www.klan52.com/viewtopic.php?f=82&t=14577
Maqo_Viper ha scritto:
07/09/2018, 17:35
“Metodo Viper per Maghi Cialtroni” (MVMC)!
In esclusiva per il Klan52, l’eretico Maqo Viper svelerà i segreti che lo hanno portato a divenire il prestigiatore più famoso di casa sua! E quanto ti costa? È tutto gratis, si fa per il bene dell’Arte (momento di commozione). Ora che non stai più nella pelle, ecco i pochi, semplici passi che ti renderanno un Artista, nel senso rossettiano del termine.

0. Introduzione politicamente scorretta.
I corsi di cartomagia più famosi sono fatti bene, anzi benissimo. L’idea di fondo è che studiandoli nell’ordine suggerito si diventi professionisti cartomaghi. Gente che, in ipotesi, potrebbe campare con la prestigiazione. Non è una falsa promessa, è tutto vero.
Questo è il loro enorme pregio, ma ne costituisce anche il limite. Sono rivolti ad un pubblico tendenzialmente giovane, che ha tanto tempo da dedicare all’Arte e aspira magari a trasformare una passione in mestiere. E il povero mago della domenica? Quello che si allena nei ritagli? Quello che se la vive come un meraviglioso hobby, ma intimamente sa che non farà mai il professionista?
Seguendo l’autorevolissima strada tracciata dai grandi, prima di mettere su un minimo di repertorio gli ci vorrà un’eternità. Così il povero dilettante non si esibisce, è frustrato dalla difficoltà di imparare tecniche che poi non mette in pratica, apprende un numero limitato di effetti e finisce con l’abbrutirsi. E allora via coi gimmick, i mazzi invisibili e un po’ di giochi slegati l’uno dall’altro.
Viene in soccorso il MVMC, che si fonda su questo sviluppo lineare:
  • a) impara giochi che si eseguono senza tecnica;

  • b) esibisciti come se non ci fosse il domani;

  • c) impara le tecniche con la quale si eseguono la maggior parte dei giochi, e fallo nella loro versione più basica;

  • d) impara le tecniche che servono per eseguire i giochi che ti piacciono, pure se sono nel volume 3 e non hai terminato l’1;

  • e) impara tutto il resto, ma anche no.

1. L’attrezzatura, che diamine!
Non ti serve uno Stradivari, ma neppure un pezzaccio di legno marcio. Sicché butta via le carte del cinese, i ferri prodotti da modiano/dal negro, ecc. ecc., comprati un mazzo di carte Bycicle/Phoenix/Tally Ho. Non sprecare soldi a comprare mazzi costosi, fare il collezionista è un’altra faccenda.
Rimedia un tappetino, anche da due soldi, purché io non abbia a vedere improbabili tovaglie o raffazzonate coperte. L’uso del tappetino, oltre ad aiutare il corretto scivolamento delle carte, ti farà sentire un professionista pure se sei inqualificabile, con enormi vantaggi in termini di autostima.
Insomma, una ventina di euri e sei pronto a partire.

2. Impara a maneggiare e mischiare il mazzo!
Prendere confidenza con l’attrezzo del mestiere è vitale. Parafrasando uno dei più grandi pensatori del secolo (Holliver Hutton, detto “Holly”): “Il mazzo di carte è tuo amico”. Giocherella con le carte appena puoi: sull’autobus, in treno, nella pausa pranzo, dove diavolo ti pare. Usa le carte come oggetto antistress. Impara
  • l’overhand,
  • il riffle,
  • l’hindu shuffle [/b]
Se non riesci, contatta la Chiesa più vicina, perché urge un miracolo.

3. Acculturati!
I prestigiatori sanno parlare in italiano corretto e fluente, presentano i giochi con aneddoti e curiosità, padroneggiano termini stranieri, hanno la battuta pronta. Non imparerai la magia se non conosci il congiuntivo, prendine atto. E quante più informazioni conosci, tanto più la tua performance se ne gioverà. La presentazione di un effetto presuppone un buon uso della parola. E, detto fra noi, saper comunicare è utile a qualsiasi attività.

4. Appronta un repertorio automatico!
Rimedia tutto ciò che puoi sulla magia automatica: i Giobbi Light, i libri di Fulves, i video di Bannon, le porcate di Youtube, fai un po’ tu. L’importante è che non sia necessaria alcuna “mossa”. Tra effetti e varianti, ci sono un numero spropositato di giochi che possono essere eseguiti without sleight of hand. Scegli i 15/20 che ti piacciono di più e imparali come l’Ave Maria. Impara:
  • la forzatura a croce,
  • lo charlier,
  • l’uso del Si Stebbins,
  • l’utilizzo della carta chiave,
  • della breather crimp e
altre “tecniche” a prova di bimbo. Ne esistono più di quante immagini.

5. Guarda le performance dei professionisti!
Non importa se non sei capace di fare ciò che fanno, guardando un professionista esibirsi potrai comunque trarre una serie infinita di spunti, idee, sottigliezze, gestione del pubblico e così via. In più è divertente. Dico, cosa vuoi di più?

6. Costruisci una routine!
Giobbi te le scodella già cucinate alla Bocuse, ma se ne costruisci una tua è anche meglio: stimola la creatività e l’approccio personale. Organizza qualche effetto in sequenza, scegliendo una linea logica che ti pare coerente e che può essere interessante, in primo luogo per te. Se tu pensi sia noioso, lo penserà anche il pubblico.

7. Esibisciti, bestia!
Il pubblico ha sempre ragione ed è il giudice sovrano di qualsiasi Artista, pure di quelli da scantinato. Insegui i parenti, molesta gli amici, gira per strada con lo sguardo spiritato e insidia i passanti. Fa’ come ti pare, ma esibisciti. Scoprirai all’istante che quello che è vero in laboratorio non sempre è vero nell’arena dei gladiatori. L’emozione ti farà dimenticare i passaggi di un effetto (capita anche con quelli automatici, che ti credi?), verificherai che alcune presentazioni vanno migliorate ed altre fanno direttamente pena. Insomma, dovrai accumulare un po’ di figure di melma, ma sei un essere umano, accetta serenamente di poter sbagliare. Succede ai migliori, figurati a te. In più ogni risposta del pubblico, anche la più negativa, è un bene prezioso sul quale meditare per migliorare. Evita solo di esibirti in condizioni precarie, che ancora non sei capace: assicurati di aver lo spazio che ti serve e un appoggio stabile. Non rinunciare al tappetino: anche l’occhio degli spettatori vuole la sua parte. Al di là della tua bravura, la presenza di un contesto adeguato aiuta a farti percepire dal pubblico come un prestigiatore, non uno che “conosce qualche giochetto”.
Quale ricompensa per tante amarezze, ti sarà concesso di assaggiare la “droga del mago”, ossia quel meraviglioso momento in cui il pubblico sgrana gli occhi e si sorprende e si diverte per te e con te. Una volta provata, ne diventerai schiavo e, come ogni buon drogato che si rispetti, nessuna impresa ti sembrerà troppo ardua per raggiungerla. Per quello è importante iniziare a esibirsi il prima possibile. Allenarsi con le carte senza esibirsi è come amarsi senza fare sesso: lo lasciamo volentieri ai platonici.

8. L’ora della tecnica casareccia!
Lo so che su internet hai visto quel ragazzino di 12 anni che fa il tenkai vanish con le mani dietro la schiena e stai rosicando. Ma lui fa le medie e ha una marea di tempo libero, anche se non lo sa. Tu no. Sicché rassegnati, non è (ancora) roba per te. Piuttosto segui il saggio consiglio di zio Bannon e impara queste tecniche:
1) falsi miscugli e falsi tagli;
2) un controllo di una carta (il buon vecchio doppio taglio è perfetto);
3) un controllo di una porzione del mazzo (il metodo più semplice è attraverso l’overhand);
4) una doppia presa;
5) le conte (principalmente Emsley e Hamman).

Tra effetti automatici ed effetti che si possono attuare con queste tecniche, relativamente semplici, ne hai da costruire un repertorio che duri fino al prossimo millennio.

9. L’Effetto prima della tecnica!
I Sacri Testi sono organizzati in modo che tu impari la tecnica, dopodiché propongono effetti che la utilizzano. Raccapriccio! Ciò radica l’idea che l’effetto sia al servizio della tecnica, mentre è vero il contrario. Se hai fedelmente eseguito il punto 5, avrai visto un sacco di effetti che ti piacerebbe replicare. Molti li potrai eseguire con quello che già sai, altri no. Tu, però, provaci lo stesso! Niente di meglio che imparare una tecnica avendo in mente un gioco da eseguire. Vi sono inoltre tecniche avanzate che, calate nel contesto di un effetto, diventano molto più semplici. Un esempio pratico? Per l’effetto Repeat Escape (lo trovate nella sezione tutorial) ad un certo punto è necessario l’impalmaggio. Uno potrebbe scoraggiarsi e lasciar perdere. E invece no, perché, la struttura del gioco è tale da procurare da sola tutta la misdirection necessaria. In parole povere: quando eseguirete l’impalmaggio, il pubblico starà talmente guardando altrove che potreste perfino sventolare la carta, tanto non ci farebbero caso. Insomma, l’applicazione di una tecnica può variare in base all’effetto nel quale è impiegata.

10. La curiosità ha ucciso il gatto, ma ha salvato il mago!
Procurati quanti più testi e video magici puoi, interessati della storia della magia e dai uno sguardo a tutta la teoria con la quale riesci ad entrare in contatto. Anche se certe tecniche non le imparerai mai, è bene sapere che esistono. È bene sentire che cosa pensano e consigliano i professionisti, è bene leggere – non necessariamente studiare - i Card College, il Royal Road, qualsiasi libro di Tamariz, ecc. ecc.
Inoltre, è divertente. Più ne sai e più ti verrà voglia di saperne di più, di imparare finezze e perfezionare quello che già sai. Insomma, voglia di progredire. Questo è anche il momento buono per cominciare a scialare soldi comprando gimmick, mazzi speciali e segnati, qualche wallet da mago e tutta l’infinita congerie di attrezzatura di vario livello e altrettanto vari utilità e buon gusto che può essere reperita nei negozi specializzati.

11. Il tuo limite siano le stelle!
Eseguendo fedelmente i punti da 1 a 10 hai eroicamente portato a termine il MVMC e, dunque, ti verrà consegnata la pergamena di Mago Cialtrone, avrai :
  • più o meno una trentina di effetti che conosci molti bene,
  • qualche altro che sporadicamente provi,
  • la padronanza di alcune tecniche di base, di alcuni utili principi matematici,
  • due o tre routine decentemente collaudate.
  • Avrai acquisito un po’ di fiducia e gratificazione,
  • ti sarai parecchio divertito,
  • avrai un tappetino logoro,
  • diversi mazzi inservibili e
  • la casa piena di oggetti magici, molti dei quali non li hai neppure usati.
Conoscerai parecchie cose sulla magia e
avrai un bagaglio teorico più ampio di quello pratico e probabilmente voglia di saperne ancora. [/list]
Puoi tranquillamente organizzare i tuoi spettacoli e forse (sottolineo forse) persino alzarci qualche soldo. Potresti considerarlo abbastanza oppure no. Potresti finalmente imparare un color change. Potresti decidere che è giunto il momento di fare un salto di qualità e diventare un professionista, uno che un giorno potrebbe andare a Masters of Magic, uno che conosce 87 modi per fare la doppia presa, esegue il pass mentre scende dal letto e controlla la carta quando ancora è in mano allo spettatore. Non ci sono limiti. Lo studio serrato (allora sì che hanno senso i Testi Sacri!), l’impegno e la pratica possono portare ovunque.


Dicono del Metodo Viper
“Vipev chi?” – Roberto Giobbi
“Mira! Mira! Es un cabron!” – Juan Tamariz
“Una volta gli ho sfilato mille euri a poker” – Gianfranco Preverino
“(rumori di uno che si rivolta nel tomba)” – Dai Vernon
“Per me è no” – Diego Allegri
“See you in the Justice Court” – gli avvocati di John Bannon
"Diooo bbboono finalmente una luce" - Randalf
(last update 14-09-2018)
Ultima modifica di Randalf il 14/09/2018, 11:21, modificato 1 volta in totale.

Verbal
Messaggi: 35
Iscritto il: 13/05/2018, 21:04
Località: Genova

02/07/2018, 22:58

Potresti scrivere il procedimento per ottenerlo ?
"L'ignorante è più difficile da ingannare, perché considera ogni gioco un attacco alla sua intelligenza, al contrario l'uomo colto si abbandona all'illusione poichè venuto apposta per essere ingannato" (E. W. Rells)

Avatar utente
Jaqk
Messaggi: 302
Iscritto il: 30/09/2013, 15:22
Località: Chivasso
Contatta:

04/07/2018, 8:04

quel sito ha tanto materiale gratis e molto è interessante!
Andrea Clemente Pancotti
"If I could climax as many times as a Derek Dingle routine I would be a happy man!" Dai Vernon
Prestigiazione.it ♠️ Web ♥️ Facebook ♣️ Youtube ♦️

Avatar utente
Randalf
Messaggi: 206
Iscritto il: 20/04/2018, 17:28
Località: Veneto

04/07/2018, 15:43

Verbal ha scritto:
02/07/2018, 22:58
Potresti scrivere il procedimento per ottenerlo ?
Basta che compili il form che trovi in fondo alla pagina che ho linkato, e ti mandano un link alla tua mail.

Però avevo detto di non leggere perchè e un Thread "Under Construction"! :evil:

Verbal
Messaggi: 35
Iscritto il: 13/05/2018, 21:04
Località: Genova

04/07/2018, 21:35

Randalf ha scritto:
04/07/2018, 15:43
Verbal ha scritto:
02/07/2018, 22:58
Potresti scrivere il procedimento per ottenerlo ?
Basta che compili il form che trovi in fondo alla pagina che ho linkato, e ti mandano un link alla tua mail.

Però avevo detto di non leggere perchè e un Thread "Under Construction"! :evil:
Mi sparaflasho con l'attrezzo di MiB ahahaha.
Comunque è tutto in lingua inglese immagino :mrgreen:
"L'ignorante è più difficile da ingannare, perché considera ogni gioco un attacco alla sua intelligenza, al contrario l'uomo colto si abbandona all'illusione poichè venuto apposta per essere ingannato" (E. W. Rells)

blitz
Messaggi: 28
Iscritto il: 22/05/2018, 6:18

05/07/2018, 10:36

Verbal ha scritto:
02/07/2018, 22:58
Mi sparaflasho con l'attrezzo di MiB ahahaha.
Comunque è tutto in lingua inglese immagino :mrgreen:
Ciao,
Sì, il materiale è tutto in lingua inglese. Però è molto comprensibile (sto parlando del libretto che ti inviano).

Avatar utente
Randalf
Messaggi: 206
Iscritto il: 20/04/2018, 17:28
Località: Veneto

05/07/2018, 11:19

Sì confermo é in inglese, mi piacerebbe fare una sintesi in italiano qui nel post, il progetto sarebbe proprio questo.

Verbal
Messaggi: 35
Iscritto il: 13/05/2018, 21:04
Località: Genova

07/07/2018, 18:58

Randalf ha scritto:
05/07/2018, 11:19
Sì confermo é in inglese, mi piacerebbe fare una sintesi in italiano qui nel post, il progetto sarebbe proprio questo.
Ho completato il ""questionario"", ma non è arrivato nulla... Forse sono io un po' rintronato :?: :lol:
"L'ignorante è più difficile da ingannare, perché considera ogni gioco un attacco alla sua intelligenza, al contrario l'uomo colto si abbandona all'illusione poichè venuto apposta per essere ingannato" (E. W. Rells)

blitz
Messaggi: 28
Iscritto il: 22/05/2018, 6:18

08/07/2018, 9:42

Verbal ha scritto:
07/07/2018, 18:58
Ho completato il ""questionario"", ma non è arrivato nulla... Forse sono io un po' rintronato :?: :lol:
Boh, strano. Comunque, ci vuole un po' di tempo. Cioè, non è immediato l'invio del materiale. Io ho compilato tutto la sera e ho trovato la email di risposta (con il download del libricino e i link a i materiali gratuiti) la mattina successiva.

Avatar utente
Randalf
Messaggi: 206
Iscritto il: 20/04/2018, 17:28
Località: Veneto

14/09/2018, 11:31

Ieri ho avuto da Maqo Viper un'illuminazioneper riprendere in mano questo post: eehhhh si mi ha proprio anticipato in un modo in cui io non sarei mai riuscito. La nuova "Troyal Road to rustic card magic"

Ho deciso che possiamo individuare 2 metapercorsi:
1) un percorso classico : soprattutto per giovani, liberi, intenzionati a diventare professionisti;
2) un percorso alternativo : per vecchi, con soli ritagli di tempo, amatori.

1) Metodo Classico
http://www.klan52.com/viewtopic.php?f=82&t=14573

(...to be continued...)

Ottima risorsa grautita
https://www.magicshop.co.uk/about-us qui è possibile richiedere la guida "Approaching magic practice" di Dominic Reyes (Merchant of Magic)[/spoiler]

(...to be continued...)

2) Metodo Alternativo: il ME.VI.MA.C o MVMC (Metodo Viper per Maghi Cialtroni)

Che riporto integralmente qui, con qualche licenza grafica, dall'originale che trovate qui http://www.klan52.com/viewtopic.php?f=82&t=14577
Maqo_Viper ha scritto:
07/09/2018, 17:35
“Metodo Viper per Maghi Cialtroni” (MVMC)!
In esclusiva per il Klan52, l’eretico Maqo Viper svelerà i segreti che lo hanno portato a divenire il prestigiatore più famoso di casa sua! E quanto ti costa? È tutto gratis, si fa per il bene dell’Arte (momento di commozione). Ora che non stai più nella pelle, ecco i pochi, semplici passi che ti renderanno un Artista, nel senso rossettiano del termine.

0. Introduzione politicamente scorretta.
I corsi di cartomagia più famosi sono fatti bene, anzi benissimo. L’idea di fondo è che studiandoli nell’ordine suggerito si diventi professionisti cartomaghi. Gente che, in ipotesi, potrebbe campare con la prestigiazione. Non è una falsa promessa, è tutto vero.
Questo è il loro enorme pregio, ma ne costituisce anche il limite. Sono rivolti ad un pubblico tendenzialmente giovane, che ha tanto tempo da dedicare all’Arte e aspira magari a trasformare una passione in mestiere. E il povero mago della domenica? Quello che si allena nei ritagli? Quello che se la vive come un meraviglioso hobby, ma intimamente sa che non farà mai il professionista?
Seguendo l’autorevolissima strada tracciata dai grandi, prima di mettere su un minimo di repertorio gli ci vorrà un’eternità. Così il povero dilettante non si esibisce, è frustrato dalla difficoltà di imparare tecniche che poi non mette in pratica, apprende un numero limitato di effetti e finisce con l’abbrutirsi. E allora via coi gimmick, i mazzi invisibili e un po’ di giochi slegati l’uno dall’altro.
Viene in soccorso il MVMC, che si fonda su questo sviluppo lineare:
  • a) impara giochi che si eseguono senza tecnica;

  • b) esibisciti come se non ci fosse il domani;

  • c) impara le tecniche con la quale si eseguono la maggior parte dei giochi, e fallo nella loro versione più basica;

  • d) impara le tecniche che servono per eseguire i giochi che ti piacciono, pure se sono nel volume 3 e non hai terminato l’1;

  • e) impara tutto il resto, ma anche no.

1. L’attrezzatura, che diamine!
Non ti serve uno Stradivari, ma neppure un pezzaccio di legno marcio. Sicché butta via le carte del cinese, i ferri prodotti da modiano/dal negro, ecc. ecc., comprati un mazzo di carte Bycicle/Phoenix/Tally Ho. Non sprecare soldi a comprare mazzi costosi, fare il collezionista è un’altra faccenda.
Rimedia un tappetino, anche da due soldi, purché io non abbia a vedere improbabili tovaglie o raffazzonate coperte. L’uso del tappetino, oltre ad aiutare il corretto scivolamento delle carte, ti farà sentire un professionista pure se sei inqualificabile, con enormi vantaggi in termini di autostima.
Insomma, una ventina di euri e sei pronto a partire.

2. Impara a maneggiare e mischiare il mazzo!
Prendere confidenza con l’attrezzo del mestiere è vitale. Parafrasando uno dei più grandi pensatori del secolo (Holliver Hutton, detto “Holly”): “Il mazzo di carte è tuo amico”. Giocherella con le carte appena puoi: sull’autobus, in treno, nella pausa pranzo, dove diavolo ti pare. Usa le carte come oggetto antistress. Impara
  • l’overhand,
  • il riffle,
  • l’hindu shuffle [/b]
Se non riesci, contatta la Chiesa più vicina, perché urge un miracolo.

3. Acculturati!
I prestigiatori sanno parlare in italiano corretto e fluente, presentano i giochi con aneddoti e curiosità, padroneggiano termini stranieri, hanno la battuta pronta. Non imparerai la magia se non conosci il congiuntivo, prendine atto. E quante più informazioni conosci, tanto più la tua performance se ne gioverà. La presentazione di un effetto presuppone un buon uso della parola. E, detto fra noi, saper comunicare è utile a qualsiasi attività.

4. Appronta un repertorio automatico!
Rimedia tutto ciò che puoi sulla magia automatica: i Giobbi Light, i libri di Fulves, i video di Bannon, le porcate di Youtube, fai un po’ tu. L’importante è che non sia necessaria alcuna “mossa”. Tra effetti e varianti, ci sono un numero spropositato di giochi che possono essere eseguiti without sleight of hand. Scegli i 15/20 che ti piacciono di più e imparali come l’Ave Maria. Impara:
  • la forzatura a croce,
  • lo charlier,
  • l’uso del Si Stebbins,
  • l’utilizzo della carta chiave,
  • della breather crimp e
altre “tecniche” a prova di bimbo. Ne esistono più di quante immagini.

5. Guarda le performance dei professionisti!
Non importa se non sei capace di fare ciò che fanno, guardando un professionista esibirsi potrai comunque trarre una serie infinita di spunti, idee, sottigliezze, gestione del pubblico e così via. In più è divertente. Dico, cosa vuoi di più?

6. Costruisci una routine!
Giobbi te le scodella già cucinate alla Bocuse, ma se ne costruisci una tua è anche meglio: stimola la creatività e l’approccio personale. Organizza qualche effetto in sequenza, scegliendo una linea logica che ti pare coerente e che può essere interessante, in primo luogo per te. Se tu pensi sia noioso, lo penserà anche il pubblico.

7. Esibisciti, bestia!
Il pubblico ha sempre ragione ed è il giudice sovrano di qualsiasi Artista, pure di quelli da scantinato. Insegui i parenti, molesta gli amici, gira per strada con lo sguardo spiritato e insidia i passanti. Fa’ come ti pare, ma esibisciti. Scoprirai all’istante che quello che è vero in laboratorio non sempre è vero nell’arena dei gladiatori. L’emozione ti farà dimenticare i passaggi di un effetto (capita anche con quelli automatici, che ti credi?), verificherai che alcune presentazioni vanno migliorate ed altre fanno direttamente pena. Insomma, dovrai accumulare un po’ di figure di melma, ma sei un essere umano, accetta serenamente di poter sbagliare. Succede ai migliori, figurati a te. In più ogni risposta del pubblico, anche la più negativa, è un bene prezioso sul quale meditare per migliorare. Evita solo di esibirti in condizioni precarie, che ancora non sei capace: assicurati di aver lo spazio che ti serve e un appoggio stabile. Non rinunciare al tappetino: anche l’occhio degli spettatori vuole la sua parte. Al di là della tua bravura, la presenza di un contesto adeguato aiuta a farti percepire dal pubblico come un prestigiatore, non uno che “conosce qualche giochetto”.
Quale ricompensa per tante amarezze, ti sarà concesso di assaggiare la “droga del mago”, ossia quel meraviglioso momento in cui il pubblico sgrana gli occhi e si sorprende e si diverte per te e con te. Una volta provata, ne diventerai schiavo e, come ogni buon drogato che si rispetti, nessuna impresa ti sembrerà troppo ardua per raggiungerla. Per quello è importante iniziare a esibirsi il prima possibile. Allenarsi con le carte senza esibirsi è come amarsi senza fare sesso: lo lasciamo volentieri ai platonici.

8. L’ora della tecnica casareccia!
Lo so che su internet hai visto quel ragazzino di 12 anni che fa il tenkai vanish con le mani dietro la schiena e stai rosicando. Ma lui fa le medie e ha una marea di tempo libero, anche se non lo sa. Tu no. Sicché rassegnati, non è (ancora) roba per te. Piuttosto segui il saggio consiglio di zio Bannon e impara queste tecniche:
1) falsi miscugli e falsi tagli;
2) un controllo di una carta (il buon vecchio doppio taglio è perfetto);
3) un controllo di una porzione del mazzo (il metodo più semplice è attraverso l’overhand);
4) una doppia presa;
5) le conte (principalmente Emsley e Hamman).

Tra effetti automatici ed effetti che si possono attuare con queste tecniche, relativamente semplici, ne hai da costruire un repertorio che duri fino al prossimo millennio.

9. L’Effetto prima della tecnica!
I Sacri Testi sono organizzati in modo che tu impari la tecnica, dopodiché propongono effetti che la utilizzano. Raccapriccio! Ciò radica l’idea che l’effetto sia al servizio della tecnica, mentre è vero il contrario. Se hai fedelmente eseguito il punto 5, avrai visto un sacco di effetti che ti piacerebbe replicare. Molti li potrai eseguire con quello che già sai, altri no. Tu, però, provaci lo stesso! Niente di meglio che imparare una tecnica avendo in mente un gioco da eseguire. Vi sono inoltre tecniche avanzate che, calate nel contesto di un effetto, diventano molto più semplici. Un esempio pratico? Per l’effetto Repeat Escape (lo trovate nella sezione tutorial) ad un certo punto è necessario l’impalmaggio. Uno potrebbe scoraggiarsi e lasciar perdere. E invece no, perché, la struttura del gioco è tale da procurare da sola tutta la misdirection necessaria. In parole povere: quando eseguirete l’impalmaggio, il pubblico starà talmente guardando altrove che potreste perfino sventolare la carta, tanto non ci farebbero caso. Insomma, l’applicazione di una tecnica può variare in base all’effetto nel quale è impiegata.

10. La curiosità ha ucciso il gatto, ma ha salvato il mago!
Procurati quanti più testi e video magici puoi, interessati della storia della magia e dai uno sguardo a tutta la teoria con la quale riesci ad entrare in contatto. Anche se certe tecniche non le imparerai mai, è bene sapere che esistono. È bene sentire che cosa pensano e consigliano i professionisti, è bene leggere – non necessariamente studiare - i Card College, il Royal Road, qualsiasi libro di Tamariz, ecc. ecc.
Inoltre, è divertente. Più ne sai e più ti verrà voglia di saperne di più, di imparare finezze e perfezionare quello che già sai. Insomma, voglia di progredire. Questo è anche il momento buono per cominciare a scialare soldi comprando gimmick, mazzi speciali e segnati, qualche wallet da mago e tutta l’infinita congerie di attrezzatura di vario livello e altrettanto vari utilità e buon gusto che può essere reperita nei negozi specializzati.

11. Il tuo limite siano le stelle!
Eseguendo fedelmente i punti da 1 a 10 hai eroicamente portato a termine il MVMC e, dunque, ti verrà consegnata la pergamena di Mago Cialtrone, avrai :
  • più o meno una trentina di effetti che conosci molti bene,
  • qualche altro che sporadicamente provi,
  • la padronanza di alcune tecniche di base, di alcuni utili principi matematici,
  • due o tre routine decentemente collaudate.
  • Avrai acquisito un po’ di fiducia e gratificazione,
  • ti sarai parecchio divertito,
  • avrai un tappetino logoro,
  • diversi mazzi inservibili e
  • la casa piena di oggetti magici, molti dei quali non li hai neppure usati.
Conoscerai parecchie cose sulla magia e
avrai un bagaglio teorico più ampio di quello pratico e probabilmente voglia di saperne ancora. [/list]
Puoi tranquillamente organizzare i tuoi spettacoli e forse (sottolineo forse) persino alzarci qualche soldo. Potresti considerarlo abbastanza oppure no. Potresti finalmente imparare un color change. Potresti decidere che è giunto il momento di fare un salto di qualità e diventare un professionista, uno che un giorno potrebbe andare a Masters of Magic, uno che conosce 87 modi per fare la doppia presa, esegue il pass mentre scende dal letto e controlla la carta quando ancora è in mano allo spettatore. Non ci sono limiti. Lo studio serrato (allora sì che hanno senso i Testi Sacri!), l’impegno e la pratica possono portare ovunque.


Dicono del Metodo Viper
“Vipev chi?” – Roberto Giobbi
“Mira! Mira! Es un cabron!” – Juan Tamariz
“Una volta gli ho sfilato mille euri a poker” – Gianfranco Preverino
“(rumori di uno che si rivolta nel tomba)” – Dai Vernon
“Per me è no” – Diego Allegri
“See you in the Justice Court” – gli avvocati di John Bannon
"Diooo bbboono finalmente una luce" - Randalf
(last update 14-09-2018)

Rispondi
  • Informazione
  • Chi c’è in linea

    Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti