Mnemonica - Recensione per principianti

Se stai iniziando con la magia, qui puoi porre qualunque domanda.
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Maqo_Viper
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Iscritto il: 01/06/2018, 15:34

18/07/2018, 18:44

Cari,

ho visto che nel sito molto spesso si parla di "Sinfonia in Mnemonica Maggiore" del Maestro Tamariz, ma non mi pare (altrimenti me ne scuso) che esista una recensione "per principianti". Provo a colmare la lacuna.

Un'annotazione personale e preliminare. La prima volta che ho visto il Maestro all'opera in un video, non avevo la minima idea di chi fosse e quale contributo avesse dato alla magia. Per me era solo (absit iniuria verbis) un buffo signore con un buffo cappello viola che eseguiva il numero del mazzo che cambia colore. Possedendo i primi rudimenti della prestigiazione, ho compreso il metodo, ma l'esibizione mi ha folgorato. L'effetto portato in scena dal Maestro (che allora non sapevo esser Maestro) era relativamente "semplice", ma il pubblico pendeva dalla sue labbra. Il che mi regalò la convinzione - decidete Voi se errata o meno - che si potesse fare "tanto con poco" o, se per essere più chiari, che si potesse stupire e regalare emozioni senza lo sfoggio di una tecnica impressionante (che il Maestro possedeva, ma io non lo sapevo), ma con una sapiente presentazione. Io già allora sapevo che non sarei mai diventato un cardician, ma non volevo rinunciare alla magia, che tanto mi appassiona. L'incontro con Tamariz mi dimostrò che un'altra strada era possibile. Pensai: "Toh, vorrei saperne di più su questo Tamariz!". E mi sono documentato. E ho capito con chi avevo a che fare. Una prece per la mia ignoranza.

Veniamo a "Mnemonica". Il tema lo conoscete tutti, ma riepiloghiamo: il Maestro si è inventato una preordinazione del mazzo il cui ordine è tale da consentire circa millemila effetti diversi. E qui rispondo alla domanda di chi pensa: "Vabbeh, in fondo basta mischiare il mazzo e poi impararlo a memoria". Eh no, Mnemonica ha dentro di sé molto di più; può essere "creato" partendo da un mazzo nuovo, può diventare "a specchio", può essere usato per ogni sorta di numeri (colori, compitazione, dimostrazioni di gioco d'azzardo etc. etc.): tanta è la potenza del preciso ordinamento ideato dal Maestro. La preordinazione appare casuale, ma non lo è affatto. Il che vi dà una pallida idea della profondità del lavoro che c'è dietro.

Vale la pena per un principiante averlo in biblioteca? Un elenco di pro e contro.

PRO
- è un'opera del Maestro; già solo per questo bisognerebbe possederla;
- in ogni pagina (ma davvero, in ogni pagina) si percepisce l'amore e la passione di Tamariz per la Magia; laddove Giobbi ha un approccio (a mio sindacabile avviso) più "tecnico" e "professorale", il Maestro lo vedi che è proprio innamorato, un bambino entusiasta, e che non vede l'ora che qualcuno usi Mnemonica; sembra aver lo stesso spirito appassionato e irruente che abbiamo noi principianti che non aspettiamo altro che far giochi a qualcuno. Che vi devo dire, lo trovo impagabile;
- al di là dei molti effetti spiegati, il libro è zeppo di idee, suggerimenti, spunti, che persino un caprone della magia come me può personalizzare e applicare;
- alcuni effetti di divinazione, ma non solo, con un minimo adattamento, possono essere impiegati anche senza Mnemonica, per esempio usando un mazzo aritmetico. Sicché il principiante non mancherà di trovare materiale utile per le proprie esibizioni;
- il libro è in italiano, anzi in ottimo italiano; Simone Venturi è tra i membri del Klan, mi associo a coloro che lo hanno complimentato per la traduzione; l'edizione italiana contiene anche gli adattamenti per i giochi di compitazione (cui ha collaborato Preverino) e, da utente che acquista materiale in inglese e poi se lo adatta da solo alla porco giuda, il dettaglio non è da trascurare.

CONTRO
- il libro è avanzato, ma tanto, e si rivolge principalmente a cartomaghi esperti. La difficoltà non risiede - come si potrebbe pensare - nell'imparare a memoria il mazzo. Quella è la parte più fattibile. Preverino si è pure inventato una serie di routine (pubblicate ne "L'Arsenale") che prescindono dalla memorizzazione. La parte più complessa sta nel fatto che, per utilizzare al meglio Mnemonica (e vale anche per "L'Arsenale"), è imprescindibile padroneggiare tecniche avanzate quali, per esempio, il miscuglio faro, antifaro e lo zarrow; laddove "padroneggiare" sta per "ripetere senza sbagliare mai", perché la minima variazione dell'ordine delle carte rende inservibile la preordinazione, ma il malcapitato prestigiatore se ne renderà conto solo quando cominceranno a saltar fuori le carte sbagliate. Il Maestro, che ha cuore anche per noi povera gente, quando può offre consigli e metodi alternativi per sostituire questi miscugli, ma è come avere una Ferrari e montarci sopra un motore GPL: non è una cosa sensata. E Tamariz bene lo spiega nell'Avviso ai Naviganti al termine dell'opera;
- insomma, c'è molto oro puro in questa miniera, ma per scavarlo non è sufficiente la paletta da spiaggia di un dilettante.

In conclusione: se volete arricchire la vostra cultura magica con una lettura dilettevole a firma di un grande Maestro, sono soldi spesi bene. In quest'ottica, tutti dovrebbero possederlo. Se cercate un repertorio di effetti da aggiungere con rapidità alle vostre performance, magari pensando sia "sufficiente" imparare a memoria il mazzo nell'ordine di Tamariz, non è il testo che fa per voi.

Pace e bene.

MV
"E questo ti serva di lezione: il Diavolo mai, mai, mai e poi mai gioca in modo onesto!" :twisted: :evil: :evil:
"Francamente" - risposi - "nemmeno io!" :lol: :lol:

Federico18
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19/07/2018, 1:32

Non so che dire, veramente una bellissima recensione! Si vede che il signor Tamariz ti ha preso abbastanza :D , grazie ancora per la meticolosa recensione!
La magia è credere, e credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.
(Goethe)

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MarkB
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19/07/2018, 9:38

Grazie della recensione/spiegazione Viper! Il mnemonica mi ha sempre da una parte affascinato e dall'altra "intimorito", non avendo ben chiaro cosa ci fosse "oltre il mazzo preordinato".

Direi che il tuo post mi ha decisamente schiarito le idee. Grazie mille!

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Vin Brillante
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19/07/2018, 11:49

Ottimo Viper..
L eco che emana quel libro rimbomba in tutto il klan!Ormai lo avevo già intuito che non era come leggere Topolino,infatti credo che sarà una bella attesa...prima o poi lo si studierà...
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

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Dr.Santoch
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21/07/2018, 18:22

Mi piace molto l'idea di una recensione con questo "taglio", complimenti!
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Randalf
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23/07/2018, 21:16

Recensione stupenda Viper, e bada bene che te lo dice proprio un principiante!
Grazie!

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Simone Venturi
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Iscritto il: 22/05/2018, 13:41

23/07/2018, 22:21

Maqo_Viper ha scritto:
18/07/2018, 18:44
Cari,

ho visto che nel sito molto spesso si parla di "Sinfonia in Mnemonica Maggiore" del Maestro Tamariz, ma non mi pare (altrimenti me ne scuso) che esista una recensione "per principianti". Provo a colmare la lacuna.

In conclusione: se volete arricchire la vostra cultura magica con una lettura dilettevole a firma di un grande Maestro, sono soldi spesi bene. In quest'ottica, tutti dovrebbero possederlo. Se cercate un repertorio di effetti da aggiungere con rapidità alle vostre performance, magari pensando sia "sufficiente" imparare a memoria il mazzo nell'ordine di Tamariz, non è il testo che fa per voi.
Secondo me, negli ultimi 100 anni, NESSUNO ha dato alla prestigiazione un contributo paragonabile a quello di Tamariz.

Non l'ha fatto, nonostante tutto, Vernon, che era un genio nella costruzione di effetti, ma - per sua stessa ammissione, non era un performer particolarmente brillante; non lo ha fatto Ascanio, che pure ha avuto il grande merito di organizzare, di sistematizzare le nozioni tecniche ed artistiche della prestigiazione e di dare il via, insieme ad altri, ad una scuola/corrente. Quelli che oggi, spesso a giusta ragione, sono a loro volta considerati dei maestri, non sarebbero potuti esistere senza Tamariz; a cominciare dal mio amico Pit Hartling, che più di tutti, ha preso le opere del Maestro, le ha metabolizzate, le ha fatte sue e ha ottenuto un risultato completamente originale, senza dover fare il verso a nessuno.

Detto questo, non penso che si debba considerare il lavoro del Maestro come inavvicinabile, o troppo impegnativo per essere anche solo sperimentato: l'intento di Tamariz è esattamente quello opposto, tanto che i giochi di Mnemonica sono stati semplificati al massimo dal maestro stesso, il quale li ha resi relativamente accessibili e, soprattutto, super professionali (e dunque senza orpelli, o tecniche inutili).

Questo evidentemente non significa che, come ha fatto giustamente notare Viper, si tratti di un libro da principianti: è vero esattamente il contrario. Ed è vero anche che la conoscenza dell'ordine mnemonico è requisito necessario ma assolutamente non sufficiente per avvicinarsi a questa branca della prestigiazione che ha la sua logica e le sue difficoltà, come pure tutte le altre (per esempio, il close up con il filo invisibile)

Tuttavia non credo che la difficoltà di mnemonica sia di natura tanto (o soltanto) tecnica, quanto piuttosto di preparazione e di esperienza, perché nel libro c'è di tutto un po' :)

"Da parte mia, ho cercato di raccogliere effetti che richiedono una preparazione minima (o nessuna), che hanno un impatto molto forte e a cui si possa applicare qualunque tipo di tecnica: dalla più elementare (un semplice adocchiamento), o di livello intermedio (una doppia presa, una conta Elmsley), fino a tecniche psicologiche, corporali o manuali di alto livello (salti, impalmaggi, scambi di mazzo, controllo perpendicolare, raggruppamenti, separazione angolata, filatura, falsi miscugli, miscugli faro completi ed incompleti, antifaro, distribuzioni doppie, di seconda, dal fondo e molto altro)" (introduzione, pagina 9)

Per chi ha il libro, segnalo l'effetto "Divinazione", pag. 82, "il primo ed unico effetto per il quale (il mazzo preordinato) è stato inventato. E' sopravvissuto al passare del tempo. La sua forza risiede nel fatto che viene ripetuto più volte": basterebbe questo solo gioco, non certo proibitivo, per un'esibizione super professionale.

Più che concentrarsi sui singoli strumenti tecnici, comunque necessari, suggerirei quindi di studiare anche l'altra opera magistrale di Tamariz, i Cinque punti della magia, senza i quali, io credo, non c'è Mnemonica che tenga. :)

Gaber_Ricci
Messaggi: 47
Iscritto il: 17/02/2016, 23:31

30/07/2018, 22:46

Ma che bello, grazie mille! Amo Tamariz, lo considero il mago vivente migliore al mondo... ma credo di non essere ancora "magicamente maturo" per studiare questo libro. In futuro, chissà ;-).

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