Conservazione delle carte

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MarkB
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02/08/2018, 13:05

Meglio il freezer o la cantina? La cuccia del gatto o lo sgabuzzino, incastrando il tutto tra i monitor abbandonati e l'aspirapolvere? Sott'olio o sott'aceto? :D

Scherzi a parte, credo possa essere un argomento di discussione interessante (sia per i nuovi arrivati che non), visto che, nel tempo, alcuni dei miei mazzi di carte hanno preso la consistenza del pongo a causa del caldo/umidità (o sono divenuti croccanti blocchi di plastica nell'inverno passato).

Parto da una piccola premessa: al momento sono residente in una simpatica stanza al 7° piano di un palazzo nella periferia di Roma, stanza al cui interno è presente un microclima che va dal tropicale (in estate) all'artico (in inverno). Per correre ai ripari, ora le mie carte stazionano all'interno di una piccola vetrinetta di vetro, nella speranza che possano essere un minimo protette dalle temperature completamente folli di casa mia. Ma, per togliermi ogni dubbio, volevo chiedervi:

1) Come e dove conservate i vostri mazzi di carte, tendenzialmente?
2) Usate scatole o similari? Cartone, legno, cemento, altro? :D
3) Avete qualche consiglio/tecnica segreta/altro per farle sopravvivere alle stagioni ed alle intemperie?
4) Nel caso in cui dovessero divenire morbide o croccanti, avete qualche consiglio per "recuperarle"? :D (in un'altra discussione, qualcuno mi suggerì il frigorifero... e ci sto seriamente pensando)

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kbmagician
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02/08/2018, 18:07

ciao! provo a risponderti io con la mia esperienza personale!! avendo avuto anche io varie esperienze negative nella conservazione delle carte (vivo in piuanura padana.. qui quando si parla di umidità non si considera l'acqua contenuta nell'aria ma viceversa..) anche io rispongo i miei mazzi in una vetrinata, ma quelli più rari o a cui tengo di più.. li ho riposti dentro a una scatola in legno con dentro le bustine di silice, (quelle che trovi dentro le scarpe) con 3 euro ne compri 50 bustine.. e risparmi la vita ad un sacco di carte! nel caso in cui io debba trasportarle se non ho a disposizione la scatola ecc, mi sono procurato un bel card clip che aiuta a salvare le carte, e ho anche una scatoletta in legno che contiene due mazzi comprata dai cinesi che fa il suo lavoro in modo egregio
il frigorifero l'ho provato.. aiuta ma ovviamente non fa miracoli.. la soluzione migliore come al solito è: prevenire :D .

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MarkB
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02/08/2018, 21:46

Le bustine di silice sono un'ottima dritta, grazie! Ci faccio un serio pensiero!

Io per il momento tengo i mazzi un po' più particolari in una scatola di cartone bella solida... Ma mi sa che opterò per una di legno a giro breve.

Grazie mille!

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Sardosono
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02/08/2018, 22:08

La conservazione delle carte non sembra un problema finché non ci sbattiamo il muso!

Il peggior nemico delle carte è l'umidità, seguita dal caldo, seguito dal freddo. Se questi fattori presi singolarmente sono comunque assai dannosi, le accoppiate sono ancora peggio (Il caldo umido è addirittura devastante così come il freddo umido e gli sbalzi improvvisi di temperatura). Facciamo quindi molta attenzione alla conservazione in frigo che potrebbe peggiorare le cose (i problemi sono sostanzialmente gli stessi della conservazione in frigo delle pellicole fotografiche: sbalzi di temperatura e formazione di condensa all'interno).

Non sono un collezionista, ma in tanti anni ho accumulato varie centinaia di mazzi di carte, dei quali penso più di duecento idonei alla prestigiazione. Eppure in tanti anni non ho avuto brutte sorprese. Come conservo le mie carte? Dentro semplici scatole di cartone, di quelle da scarpe o di dimensione simile; e le scatole le conservo dentro un armadio (nella parte alta) il quale non è mai esposto alla luce solare diretta (questo è fondamentale). Tutto qui. Vivendo a Cagliari non devo preoccuparmi che la temperatura scenda sotto lo zero in casa (il riscaldamento lo accendiamo forse tre giorni in tutto l'inverno), ma in compenso nei mesi di luglio e agosto i 35 gradi si superano abitualmente quasi tutti i giorni e l'umidità è paragonabile alla laguna veneta; tuttavia, ben difficilmente l'interno dell'armadio (sul quale non batte mai il sole) fa in tempo a superare i 30 gradi, neanche nelle giornate più calde, ed anche l'umidità non penetra mai fino in fondo. Questa semplice conservazione nel mio caso funziona bene, ma come in tutte le cose occorre anche un briciolo di accortezza: per esempio, nelle giornate di caldo torrido e/o di umidità tropicale, MAI aprire l'armadio ed ancor meno le scatole con le carte.

Un esempio recente. Circa un mesetto addietro ho lasciato per un certo tempo sulla scrivania una pila di una dozzina di mazzi di carte, tutti differenti e ancora quasi nuovi, perché ogni tanto, quando sono impegnato a pensare ma ho le mani libere, ne prendo uno per ammorbidirlo con una serie di faro. Queste erano le intenzioni, ma tuttavia, alla fine sono rimasti lì senza essere neanche toccati per un paio di settimane. Purtroppo però sono state due settimane - ahimè - di caldo discretamente afoso. Il risultato è stato che una parte di quei mazzi si sono "snaturati", a partire da quello più in basso a salire verso l'alto; in particolare l'ultimo, quello in fondo alla pila, è diventato "di gomma", perché essendo a diretto contatto con la scrivania ha assorbito assai più degli altri calore ed umidità.

Comunque, quando le carte si fanno "di gomma", se erano nuove o quasi in genere non sono da buttare: basta prima lasciarle asciugare e respirare qualche giorno, e poi far loro un rapido trattamento con lo stearato di zinco, per ripristinare uniformità di scivolamento.

Già che abbiamo toccato l'argomento, ricordo che una volta che le carte hanno inglobato sporco nei micro pori della telatura, il trattamento con lo stearato di zinco non serve più a nulla, sarebbe il classico "chiudere la stalla quando i buoi sono ormai scappati". Viceversa, lo stearato di zinco serve per occupare i micro-pori della telatura in modo da impedire che vi si annidi lo sporco (che è il conglomerato del grasso con l'umidità), grazie al fatto di essere sia idrorepellente sia non conglomerabile col grasso, ed essendo finissimo riesce a riempire ogni più piccolo interstizio. Ma per far questo lo stearato deve essere passato sulle carte mai usate o quasi, ossia ancora perfettamente pulite; se invece lo passiamo su carte già sporche il suo effetto è minimo e quel minimo dura anche molto poco.
Antonello

The real secret to magic lies in the performance - David Copperfield

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MarkB
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03/08/2018, 8:26

Io ho fatto l'errore di tenerle in tasca in una giornata particolarmente calda ... Essendo abituato al loro "peso e presenza", non ho minimamente pensato agli effetti collaterali.

Quando ho realizzato la cosa e le ho tirate fuori dalla tasca, erano essenzialmente divenute completamente plasmabili a mio piacimento: potevo piegarle, girarle, renderle ondulate ... e mantenevano tranquillamente la loro piega :D ... in pratica, quasi da buttare.

Da allora, le tengo nello zaino dentro una bella clip di metallo, per evitare che l'astuccio si disintegri nel tempo :D

Grazie delle dritte Antonello! Ed anche della piccola panoramica sull'utilizzo dello stearato di zinco!

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