Metodo Viper per Maghi Cialtroni

Se stai iniziando con la magia, qui puoi porre qualunque domanda.
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Maqo_Viper
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07/09/2018, 17:35

Dico a Te, mago maldestro che la natura ha provvisto di chele in luogo delle mani!
Sei lì spaesato e quando chiedi “come posso imparare la cartomagia?”, ti rispondono “studia il Giobbi, lo Hugard/Braue et similia!”, mentre sullo sfondo si staglia eroica la sagoma di Capitan Ovvio?
Ebbene, cambiare si può, grazie al pluripremiato “Metodo Viper per Maghi Cialtroni” (MVMC)!
In esclusiva per il Klan52, l’eretico Maqo Viper svelerà i segreti che lo hanno portato a divenire il prestigiatore più famoso di casa sua! E quanto ti costa? È tutto gratis, si fa per il bene dell’Arte (momento di commozione). Ora che non stai più nella pelle, ecco i pochi, semplici passi che ti renderanno un Artista, nel senso rossettiano del termine.

0. Introduzione politicamente scorretta.
I corsi di cartomagia più famosi sono fatti bene, anzi benissimo. L’idea di fondo è che studiandoli nell’ordine suggerito si diventi professionisti cartomaghi. Gente che, in ipotesi, potrebbe campare con la prestigiazione. Non è una falsa promessa, è tutto vero.
Questo è il loro enorme pregio, ma ne costituisce anche il limite. Sono rivolti ad un pubblico tendenzialmente giovane, che ha tanto tempo da dedicare all’Arte e aspira magari a trasformare una passione in mestiere. E il povero mago della domenica? Quello che si allena nei ritagli? Quello che se la vive come un meraviglioso hobby, ma intimamente sa che non farà mai il professionista?
Seguendo l’autorevolissima strada tracciata dai grandi, prima di mettere su un minimo di repertorio gli ci vorrà un’eternità. Così il povero dilettante non si esibisce, è frustrato dalla difficoltà di imparare tecniche che poi non mette in pratica, apprende un numero limitato di effetti e finisce con l’abbrutirsi. E allora via coi gimmick, i mazzi invisibili e un po’ di giochi slegati l’uno dall’altro.
Viene in soccorso il MVMC, che si fonda su questo sviluppo lineare: a) impara giochi che si eseguono senza tecnica; b) esibisciti come se non ci fosse il domani; c) impara le tecniche con la quale si eseguono la maggior parte dei giochi, e fallo nella loro versione più basica; d) impara le tecniche che servono per eseguire i giochi che ti piacciono, pure se sono nel volume 3 e non hai terminato l’1; e) impara tutto il resto, ma anche no.

1. L’attrezzatura, che diamine!
Non ti serve uno Stradivari, ma neppure un pezzaccio di legno marcio. Sicché butta via le carte del cinese, i ferri prodotti da modiano/dal negro, ecc. ecc., comprati un mazzo di carte Bycicle/Phoenix/Tally Ho. Non sprecare soldi a comprare mazzi costosi, fare il collezionista è un’altra faccenda.
Rimedia un tappetino, anche da due soldi, purché io non abbia a vedere improbabili tovaglie o raffazzonate coperte. L’uso del tappetino, oltre ad aiutare il corretto scivolamento delle carte, ti farà sentire un professionista pure se sei inqualificabile, con enormi vantaggi in termini di autostima.
Insomma, una ventina di euri e sei pronto a partire.

2. Impara a maneggiare e mischiare il mazzo!
Prendere confidenza con l’attrezzo del mestiere è vitale. Parafrasando uno dei più grandi pensatori del secolo (Holliver Hutton, detto “Holly”): “Il mazzo di carte è tuo amico”. Giocherella con le carte appena puoi: sull’autobus, in treno, nella pausa pranzo, dove diavolo ti pare. Usa le carte come oggetto antistress. Impara l’overhand, il riffle, l’hindu. Se non riesci, contatta la Chiesa più vicina, perché urge un miracolo.

3. Acculturati!
I prestigiatori sanno parlare in italiano corretto e fluente, presentano i giochi con aneddoti e curiosità, padroneggiano termini stranieri, hanno la battuta pronta. Non imparerai la magia se non conosci il congiuntivo, prendine atto. E quante più informazioni conosci, tanto più la tua performance se ne gioverà. La presentazione di un effetto presuppone un buon uso della parola. E, detto fra noi, saper comunicare è utile a qualsiasi attività.

4. Appronta un repertorio automatico!
Rimedia tutto ciò che puoi sulla magia automatica: i Giobbi Light, i libri di Fulves, i video di Bannon, le porcate di Youtube, fai un po’ tu. L’importante è che non sia necessaria alcuna “mossa”. Tra effetti e varianti, ci sono un numero spropositato di giochi che possono essere eseguiti without sleight of hand. Scegli i 15/20 che ti piacciono di più e imparali come l’Ave Maria. Impara la forzatura a croce, lo charlier, l’uso del Si Stebbins, l’utilizzo della carta chiave, della breather crimp e altre “tecniche” a prova di bimbo. Ne esistono più di quante immagini.

5. Guarda le performance dei professionisti!
Non importa se non sei capace di fare ciò che fanno, guardando un professionista esibirsi potrai comunque trarre una serie infinita di spunti, idee, sottigliezze, gestione del pubblico e così via. In più è divertente. Dico, cosa vuoi di più?

6. Costruisci una routine!
Giobbi te le scodella già cucinate alla Bocuse, ma se ne costruisci una tua è anche meglio: stimola la creatività e l’approccio personale. Organizza qualche effetto in sequenza, scegliendo una linea logica che ti pare coerente e che può essere interessante, in primo luogo per te. Se tu pensi sia noioso, lo penserà anche il pubblico.

7. Esibisciti, bestia!
Il pubblico ha sempre ragione ed è il giudice sovrano di qualsiasi Artista, pure di quelli da scantinato. Insegui i parenti, molesta gli amici, gira per strada con lo sguardo spiritato e insidia i passanti. Fa’ come ti pare, ma esibisciti. Scoprirai all’istante che quello che è vero in laboratorio non sempre è vero nell’arena dei gladiatori. L’emozione ti farà dimenticare i passaggi di un effetto (capita anche con quelli automatici, che ti credi?), verificherai che alcune presentazioni vanno migliorate ed altre fanno direttamente pena. Insomma, dovrai accumulare un po’ di figure di melma, ma sei un essere umano, accetta serenamente di poter sbagliare. Succede ai migliori, figurati a te. In più ogni risposta del pubblico, anche la più negativa, è un bene prezioso sul quale meditare per migliorare. Evita solo di esibirti in condizioni precarie, che ancora non sei capace: assicurati di aver lo spazio che ti serve e un appoggio stabile. Non rinunciare al tappetino: anche l’occhio degli spettatori vuole la sua parte. Al di là della tua bravura, la presenza di un contesto adeguato aiuta a farti percepire dal pubblico come un prestigiatore, non uno che “conosce qualche giochetto”.
Quale ricompensa per tante amarezze, ti sarà concesso di assaggiare la “droga del mago”, ossia quel meraviglioso momento in cui il pubblico sgrana gli occhi e si sorprende e si diverte per te e con te. Una volta provata, ne diventerai schiavo e, come ogni buon drogato che si rispetti, nessuna impresa ti sembrerà troppo ardua per raggiungerla. Per quello è importante iniziare a esibirsi il prima possibile. Allenarsi con le carte senza esibirsi è come amarsi senza fare sesso: lo lasciamo volentieri ai platonici.

8. L’ora della tecnica casareccia!
Lo so che su internet hai visto quel ragazzino di 12 anni che fa il tenkai vanish con le mani dietro la schiena e stai rosicando. Ma lui fa le medie e ha una marea di tempo libero, anche se non lo sa. Tu no. Sicché rassegnati, non è (ancora) roba per te. Piuttosto segui il saggio consiglio di zio Bannon e impara queste tecniche: 1) falsi miscugli e falsi tagli; 2) un controllo di una carta (il buon vecchio doppio taglio è perfetto); 3) un controllo di una porzione del mazzo (il metodo più semplice è attraverso l’overhand); 4) una doppia presa; 5) le conte (principalmente Emsley e Hamman).
Tra effetti automatici ed effetti che si possono attuare con queste tecniche, relativamente semplici, ne hai da costruire un repertorio che duri fino al prossimo millennio.

9. L’Effetto prima della tecnica!
I Sacri Testi sono organizzati in modo che tu impari la tecnica, dopodiché propongono effetti che la utilizzano. Raccapriccio! Ciò radica l’idea che l’effetto sia al servizio della tecnica, mentre è vero il contrario. Se hai fedelmente eseguito il punto 5, avrai visto un sacco di effetti che ti piacerebbe replicare. Molti li potrai eseguire con quello che già sai, altri no. Tu, però, provaci lo stesso! Niente di meglio che imparare una tecnica avendo in mente un gioco da eseguire. Vi sono inoltre tecniche avanzate che, calate nel contesto di un effetto, diventano molto più semplici. Un esempio pratico? Per l’effetto Repeat Escape (lo trovate nella sezione tutorial) ad un certo punto è necessario l’impalmaggio. Uno potrebbe scoraggiarsi e lasciar perdere. E invece no, perché, la struttura del gioco è tale da procurare da sola tutta la misdirection necessaria. In parole povere: quando eseguirete l’impalmaggio, il pubblico starà talmente guardando altrove che potreste perfino sventolare la carta, tanto non ci farebbero caso. Insomma, l’applicazione di una tecnica può variare in base all’effetto nel quale è impiegata.

10. La curiosità ha ucciso il gatto, ma ha salvato il mago!
Procurati quanti più testi e video magici puoi, interessati della storia della magia e dai uno sguardo a tutta la teoria con la quale riesci ad entrare in contatto. Anche se certe tecniche non le imparerai mai, è bene sapere che esistono. È bene sentire che cosa pensano e consigliano i professionisti, è bene leggere – non necessariamente studiare - i Card College, il Royal Road, qualsiasi libro di Tamariz, ecc. ecc.
Inoltre, è divertente. Più ne sai e più ti verrà voglia di saperne di più, di imparare finezze e perfezionare quello che già sai. Insomma, voglia di progredire. Questo è anche il momento buono per cominciare a scialare soldi comprando gimmick, mazzi speciali e segnati, qualche wallet da mago e tutta l’infinita congerie di attrezzatura di vario livello e altrettanto vari utilità e buon gusto che può essere reperita nei negozi specializzati.

11. Il tuo limite siano le stelle!
Eseguendo fedelmente i punti da 1 a 10 hai eroicamente portato a termine il MVMC e, dunque, ti verrà consegnata la pergamena di Mago Cialtrone: avrai più o meno una trentina di effetti che conosci molti bene, qualche altro che sporadicamente provi, la padronanza di alcune tecniche di base, di alcuni utili principi matematici, due o tre routine decentemente collaudate. Avrai acquisito un po’ di fiducia e gratificazione, ti sarai parecchio divertito, avrai un tappetino logoro, diversi mazzi inservibili e la casa piena di oggetti magici, molti dei quali non li hai neppure usati. Conoscerai parecchie cose sulla magia e avrai un bagaglio teorico più ampio di quello pratico e probabilmente voglia di saperne ancora. Puoi tranquillamente organizzare i tuoi spettacoli e forse (sottolineo forse) persino alzarci qualche soldo.
Potresti considerarlo abbastanza oppure no. Potresti finalmente imparare un color change. Potresti decidere che è giunto il momento di fare un salto di qualità e diventare un professionista, uno che un giorno potrebbe andare a Masters of Magic, uno che conosce 87 modi per fare la doppia presa, esegue il pass mentre scende dal letto e controlla la carta quando ancora è in mano allo spettatore. Non ci sono limiti. Lo studio serrato (allora sì che hanno senso i Testi Sacri!), l’impegno e la pratica possono portare ovunque.


Dicono del Metodo Viper
“Vipev chi?” – Roberto Giobbi
“Mira! Mira! Es un cabron!” – Juan Tamariz
“Una volta gli ho sfilato mille euri a poker” – Gianfranco Preverino
“(rumori di uno che si rivolta nel tomba)” – Dai Vernon
“Per me è no” – Diego Allegri
“See you in the Justice Court” – gli avvocati di John Bannon


Pace & Bene

MV
"E questo ti serva di lezione: il Diavolo mai, mai, mai e poi mai gioca in modo onesto!" :twisted: :evil: :evil:
"Francamente" - risposi - "nemmeno io!" :lol: :lol:

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MarkB
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07/09/2018, 18:09

Ad essere sincero, ero stato già conquistato dal Metodo da "... Artista nel senso rossettiano del termine".

Ma in realtà devo dire che questa metodologia trasuda epicità e saggezza da ogni lettera. Quasi proporrei di "pinnarla" nella sezione beginner :D

Davvero un bel messaggio, Viper :D hai tutta la mia stima

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Vin Brillante
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07/09/2018, 18:38

Maqo_Viper ha scritto:
07/09/2018, 17:35
e controlla la carta quando ancora è in mano allo spettatore.
😂😂😂😂😂Fantastico😂😂😂😂
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

Flaxer
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08/09/2018, 17:50

Sante parole!

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Randalf
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13/09/2018, 16:07

IO IO IO VOGLIO ESSERE IL PRIMO ISCRITTO AL MVMC!!!!
Maqo, sento di esserci portato! So che finalmente è questa la mia strada, la mia scuola, il mio destino!
Mi hai letto dentro, fuori, sopra e sotto (W gli angles).
Ora aggiungo in firma di essere iscritto a questo corso!
Oggi ho finalmente scoperto, nel profondo del mio io, di essere un MAGO CIALTRONE!

Grazie Rabby Viper.

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Vin Brillante
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13/09/2018, 22:16

Randalf ha scritto:
13/09/2018, 16:07
IO IO IO VOGLIO ESSERE IL PRIMO ISCRITTO AL MVMC!!!!
Maqo, sento di esserci portato! So che finalmente è questa la mia strada, la mia scuola, il mio destino!
Mi hai letto dentro, fuori, sopra e sotto (W gli angles).
Ora aggiungo in firma di essere iscritto a questo corso!
Oggi ho finalmente scoperto, nel profondo del mio io, di essere un MAGO CIALTRONE!

Grazie Rabby Viper.
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Randalf
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14/09/2018, 11:23

Maqo_Viper ha scritto:
07/09/2018, 17:35
Dico a Te, mago maldestro che la natura ha provvisto di chele in luogo delle mani!
Sei lì spaesato e quando chiedi “come posso imparare la cartomagia?”, ti rispondono “studia il Giobbi, lo Hugard/Braue et similia!”, mentre sullo sfondo si staglia eroica la sagoma di Capitan Ovvio?
Ebbene, cambiare si può, grazie al pluripremiato “Metodo Viper per Maghi Cialtroni” (MVMC)!
Ti ho dedicato un mio pieno tributo, spero che apprezzerai il mio tentativo di dare risalto e vividezza al tuo meraviglioso metodo!
http://www.klan52.com/viewtopic.php?f=8 ... 528#p62528

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Randalf
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14/09/2018, 14:01

...non ce l'ho...
il tappetino... non ce l'ho... devo subito rimediare, ma.... ci sono anche le dimensioni da scegliere!!!!
Quindi Maestro Viper, che dimensioni il tappetino (42x32, 49x32, 40x60, 52x37 ....) e qualche materiale in particolare? Posso passare x le cineserie?
Grazie Maestro

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Maqo_Viper
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15/09/2018, 8:38

C'è molta energia oscura in te, giovane padawan.
Sul tappetino, segui il tuo cuore. Lo vuoi enorme, come a sottintendere che il mago è ben dotato? Oppure minimal, da viaggio? Lo vuoi nero, verde, rosso? Ci vuoi spendere o vuoi risparmiare? E io che ne so?
L'importante è che abbia la sua brava consistenza "vellutosa" e sia elastico quanto basta per poterlo riporre senza che faccia le pieghe. Marca e dimensioni li lascio alla tua fantasia.

Appena lo avrai, potrai vivere la "Tappetino Experience": mescola le carte e stendile a nastro. Ahhh, che goduria vederle scorrere come si deve! Che meraviglia provare poi nastri ad arco oppure ad S!
No, davvero, è un piacere quasi fisico. Prova e poi mi dici.

Pace & Bene

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Vin Brillante
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15/09/2018, 10:47

Maqo_Viper ha scritto:
15/09/2018, 8:38
C'è molta energia oscura in te, giovane padawan.
Sul tappetino, segui il tuo cuore. Lo vuoi enorme, come a sottintendere che il mago è ben dotato? Oppure minimal, da viaggio? Lo vuoi nero, verde, rosso? Ci vuoi spendere o vuoi risparmiare? E io che ne so?
L'importante è che abbia la sua brava consistenza "vellutosa" e sia elastico quanto basta per poterlo riporre senza che faccia le pieghe. Marca e dimensioni li lascio alla tua fantasia.

Appena lo avrai, potrai vivere la "Tappetino Experience": mescola le carte e stendile a nastro. Ahhh, che goduria vederle scorrere come si deve! Che meraviglia provare poi nastri ad arco oppure ad S!
No, davvero, è un piacere quasi fisico. Prova e poi mi dici.

Pace & Bene

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Concordo 100%.
Sembra una banalità ma a momenti e quasi importante quanto le carte :x
L effetto della scorrevolezza delle carte....mmmmmmmmmmm
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