Utilità della Carta corta

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Kry1992
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28/11/2018, 11:10

Salve a tutti, come da titolo vorrei aprire un 3d riguardo alla carta corta. La sto usando da parecchio tempo e devo dire che non posso più farne a meno:)Forzature,controlli, effetti vari..si può fare di tutto. Semplifica di molto ogni effetto. A tal proposito, volevo chiedervi se la carta corta tolga al mago qualcosa, nel senso di abilità. Perché se forzo una carta con l'hindi shuffle dipende da me, se la forzo con una carta corta dipende dalla carta. Secondo voi il mago perde qualcosa in termini di abilità se utilizza questa carta?
"The Magic Chris"

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MarkB
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28/11/2018, 12:48

Dipende da cos'è per te la magia! :)

Se è semplicemente destrezza di mano, allora si ... toglie parecchio (ma a quel punto suggerisco il cardistry!)

Se invece è portare gli spettatori in una realtà diversa, facendogli vedere cose impossibili, beh ... Cambia qualcosa se l'effetto è automatico, se un compare ti aiuta, se usi strumenti vari (carte corte, serventi, gaff) o altro? ;)

Diciamo che, alla fine, la risposta a questa domanda la puoi trovare in un'altra domanda: "Chi c'è al centro della tua magia?" :D

Anche perché, se ci pensi bene, che la carta sia trovata perché più corta, perché controllata, perché prevista o perché forzata, allo spettatore non fa nessuna differenza. Ma non nel senso che non gliene importi nulla. Semplicemente, non ha la minima idea di cosa sia successo e, di conseguenza, non può fare nessuna comparazione. Vede solo l'effetto finale: la carta si è magicamente palesata.

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Vin Brillante
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28/11/2018, 12:54

Kry1992 ha scritto:
28/11/2018, 11:10
Salve a tutti, come da titolo vorrei aprire un 3d riguardo alla carta corta. La sto usando da parecchio tempo e devo dire che non posso più farne a meno:)Forzature,controlli, effetti vari..si può fare di tutto. Semplifica di molto ogni effetto. A tal proposito, volevo chiedervi se la carta corta tolga al mago qualcosa, nel senso di abilità. Perché se forzo una carta con l'hindi shuffle dipende da me, se la forzo con una carta corta dipende dalla carta. Secondo voi il mago perde qualcosa in termini di abilità se utilizza questa carta?
Ti sei quasi risposto da solo...
Allo spettatore credo che non cambi assolutamente niente,mentre te se sei dipendente dal gimmick si.
È ovvio che l abilità è personalmente del mago,quindi se basi la maggior parte degli effetti utilizzando una carta corta,senza dovresti compensare una non abitudine.
Questo è solo il mio parere...
"Quello che l occhio vede e l orecchio sente,la mente crede..."

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Kry1992
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28/11/2018, 13:34

So eseguire gli effetti anche senza una carta corta, però ultimamente la sto trovando molto comoda. Ovviamente con un mazzo in prestito saprei riprodurre lo stesso effetto senza carta corta in altri modi, ma per quello che uso normalmente mi facilita di molto le cose. Per esempio, se devo prendere un tot definito di carte dal mazzo senza apparentemente contarle, taglio alla carta corta dopo un overhand shuffle.Non sono dipendente dai gimmick(anzi,in verità non mi piacciono per niente),ma la carta corta, per via del suo "Non sembrare",è presenza fissa nel mio mazzo. La mia paura è che, semplificando, mi sentirei "meno abile". Quindi vorrei sapere se anche voi la usate, o se è qualcosa di cui fare a meno con il passare del tempo.
In pratica: un mago con esperienza, fermo restando che sa eseguire gli effetti con qualsiasi carta, usa comunque carte corte? O sono cose che un principiante deve lasciare appena acquisita più dimestichezza?
"The Magic Chris"

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MarkB
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28/11/2018, 14:21

Kry1992 ha scritto:
28/11/2018, 13:34
So eseguire gli effetti anche senza una carta corta, però ultimamente la sto trovando molto comoda. Ovviamente con un mazzo in prestito saprei riprodurre lo stesso effetto senza carta corta in altri modi, ma per quello che uso normalmente mi facilita di molto le cose. Per esempio, se devo prendere un tot definito di carte dal mazzo senza apparentemente contarle, taglio alla carta corta dopo un overhand shuffle.Non sono dipendente dai gimmick(anzi,in verità non mi piacciono per niente),ma la carta corta, per via del suo "Non sembrare",è presenza fissa nel mio mazzo. La mia paura è che, semplificando, mi sentirei "meno abile". Quindi vorrei sapere se anche voi la usate, o se è qualcosa di cui fare a meno con il passare del tempo.
In pratica: un mago con esperienza, fermo restando che sa eseguire gli effetti con qualsiasi carta, usa comunque carte corte? O sono cose che un principiante deve lasciare appena acquisita più dimestichezza?
Ok, cerco di prendere il tutto su una prospettiva più astratta (ovviamente, fermo restando che quella che ho scritto e sto per scrivere è una mia idea ed opinione :) ).

La tua preoccupazione è (se ho capito bene, in base a quello che scrivi), essenzialmente, come "tu vedi te stesso". O, per rispecchiare un po' più le tue parole, come "tu percepisci te stesso". C'è uno spunto per una bella riflessione, direi ;) (ah, premetto, le domande che ti sei fatto tu me le sono fatte anche io, in forme diverse, ma le ho fatte).

Provo a risponderti così: io mi diverto tantissimo (leggasi, alle volte ne abuso :D) del Si Stebbins. Che è molto peggio di una carta corta, a livello di manualità tecnica. Nel tuo caso, tu hai una carta chiave come riferimento, che devi comunque rimaneggiare. Io conosco l'identità di QUALSIASI carta venga scelta :) . Vuoi sapere una cosa? E' fichissimo perché mi permette di improvvisare sia le presentazioni, sia gli effetti. E, dal punto di vista dello spettatore, non cambia nulla.

Essenzialmente, una gaff, una carta corta, un mazzo preparato o similari non sono un più o un meno. Sono strumenti. Puoi campare di effetti automatici, se vuoi. O fare magia con i tappi delle bottiglie. Non cambia assolutamente nulla, nel momento in cui gli spettatori si divertono ed il tuo personaggio funziona.

Tirando le somme, vai tranquillo: se la carta corta ti permette di amplificare i tuoi effetti, amplificali! Se senti che stai perdendo manualità, allena o rispolvera le tecniche. Ma l'unico problema che ti devi assolutamente fare, quando utilizzi uno strumento (come la carta corta) non è il "se la uso mi sento più bravo o meno bravo", bensì ... "l'effetto risulterà più divertente o perderà d'efficacia?". Semplicemente questo :)

Ovviamente, nel reparto contro, c'è che se un effetto richiede una carta corta e ti trovi in giro senza, non puoi semplicemente farlo. E non c'è niente di male, anche se è un effetto che magari si può fare in altri modi ma "tu" (tu generico, ovviamente) hai imparato a farlo solo con una carta corta. Perché alla lunga avrai altri effetti nel tuo repertorio. Abbastanza da poter fare cose miracolose, anche improvvisando :D

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28/11/2018, 14:34

Kry1992 ha scritto:
28/11/2018, 13:34
So eseguire gli effetti anche senza una carta corta, però ultimamente la sto trovando molto comoda. Ovviamente con un mazzo in prestito saprei riprodurre lo stesso effetto senza carta corta in altri modi, ma per quello che uso normalmente mi facilita di molto le cose. Per esempio, se devo prendere un tot definito di carte dal mazzo senza apparentemente contarle, taglio alla carta corta dopo un overhand shuffle.Non sono dipendente dai gimmick(anzi,in verità non mi piacciono per niente),ma la carta corta, per via del suo "Non sembrare",è presenza fissa nel mio mazzo. La mia paura è che, semplificando, mi sentirei "meno abile". Quindi vorrei sapere se anche voi la usate, o se è qualcosa di cui fare a meno con il passare del tempo.
In pratica: un mago con esperienza, fermo restando che sa eseguire gli effetti con qualsiasi carta, usa comunque carte corte? O sono cose che un principiante deve lasciare appena acquisita più dimestichezza?
Se un gimmick rende un effetto migliore un professionista lo usa. Se non aggiunge nulla non lo usa. In questo caso particolare, ci sono effetti che vengono resi migliori dall' uso della carta corta, altri in cui è completamente superflua. In questi casi ti sconsiglio di usarla (anche perché non sempre "passa" ad un' attenta ispezione del mazzo) .Io per esempio non sostituirei la tecnica della stima con una carta corta: se ti trovi ad eseguire effetti in cui devi stimare più volte e padroneggi la tecnica eviti tutti i miscugli ingiustificati che ti servirebbero con la corta. Come in tutte le cose, serve senso della misura. Io faccio spesso uso di una carta con crimp e adotto questi criteri. Buon divertimento!
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Kry1992
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28/11/2018, 15:45

Ringrazio tutti per i preziosi commenti, mi avete aiutato molto ;) MarkB hai ragione, ho visto finora la carta corta come una facilitazione, temendo che danneggiasse la mia (ancora poca) abilità. Ora ho capito che è un mero strumento,una cosa in più che crea stupore, ma che non va ad intaccare nessuna abilità;)

Perciò, grazie amici miei;)
"The Magic Chris"

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29/11/2018, 17:40

io la uso molto con il mazzo memorizzato, ma anche con giochi come i jolly ipnotici, o giochi dove bisogna tagliare in una determinata carta in modo disinvolto e naturale, uso molto anche due carte incollate per forzature allo stop senza break e molti altri utilizzi
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Camillo Porrati
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08/12/2018, 0:21

Basta che non dipendi dai gimnick (come la carta corta)! Usali, l'importante è non smettere di impegnarsi nell'allenamento di una mossa per ottenere un soddisfacente risultato perchè si sa solo usare i gimnick e non si è più abituati all'abilità tecnica. Comunque, se per te conta solo il risultato e l'impressione sullo spettatore vanno benissimo.
L'unica cosa che ti toglierebbero nel secondo caso sarebbe la velocità ad imparare un gioco che non usa i gimnik! ;)

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