Il vostro stile!

Considerazioni su effetti, eisibizioni e sull'arte magica in generale.
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Camillo Porrati
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23/12/2018, 15:38

Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Grazie mille, ciao! ;) :P
“Benedetta gente, farebbero qualsiasi cosa per far finta che la magia non esiste, anche quando ce l’hanno sotto il naso.”
J.K. ROWLING
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Lam
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28/12/2018, 14:19

Camillo Porrati ha scritto:
23/12/2018, 15:38
Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Grazie mille, ciao! ;) :P
Ad averlo trovato.... :lol:
In generale, secondo me, il proprio stile non è affatto semplice da trovare e soprattutto non può essere stabilito a tavolino. Non puoi scegliere arbitrariamente un personaggio e iniziare ad interpretarlo. Devi individuare i tuoi punti di forza, le tue inclinazioni e sfruttarle al meglio sul palco. E molto spesso sono cose che non ti aspetteresti! Qualche tempo fa ho avuto l' immenso onore di esibirmi con Sergio Starman. Lui mi ha consigliato di buttare nel cestino il personaggio fittizio che mi ero creata e di parlare al pubblico della vera me. Ho parlato di fisica, ho parlato di esperimenti, sono stata goffa. Ed è andata alla grande (merito suo, non mio). Ancora oggi sto cercando di applicare questa filosofia a per creare uno spettacolo solido e bilanciato. Dai tempo al tempo... Ci arriverai. Probabilmente anche prima di me ;)
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Gaber_Ricci
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29/12/2018, 0:35

Camillo Porrati ha scritto:
23/12/2018, 15:38
Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Grazie mille, ciao! ;) :P
Urca, che domanda difficile!
Personalmente, tengo fermi due principi:
1. cerco di non essere eccessivamente serio (perché non lo sono naturalmente) ma, contemporaneamente, di non fare il mago comico, perché non si sposa col tipo di magia che mi piace fare, che è una magia essenzialmente narrativa. Diciamo che sono un "mago spiritoso", via;
2. cerco di dare meno risposte possibili, nel senso che non cerco di dare spiegazioni "realistiche" di quel che ho fatto (niente fisica quantistica, per dire) ma, contemporaneamente, di non alimentare false speranze su tecniche poco funzionanti (niente microespressioni, niente PNL...); per quanto possibile, cerco di citare anche il meno possibile la parola "magia". Credo che il compito del mago non sia spiegare perché qualcosa succede ma, semplicemente, mostrare che succede.
But she'd never met anyone quite like the Jack of Hearts (Bob Dylan)

Franzo Magic
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29/12/2018, 23:12

Camillo Porrati ha scritto:
23/12/2018, 15:38
Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Eh bella domanda!!!
Sinceramente, anche se ti può sembrare una frase fatta, io sono semplicemente me stesso!! Io sono un tipo tranquillo e divertente, e mi piace raccontare storie con un mazzo di carte in mano!!! In oltre, si dice che lo spettatore che con una risata di stupore ritorni bambino, in quel momento mi piace tornare bimbo con lui. Stupendoci insieme, secondo me, è tutto più magico!!! :lol: :lol: :lol:

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Camillo Porrati
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30/12/2018, 17:04

Grazie a tutti per le risposte! ;)
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Camillo Porrati
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30/12/2018, 17:05

Lam ha scritto:
28/12/2018, 14:19
Camillo Porrati ha scritto:
23/12/2018, 15:38
Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Grazie mille, ciao! ;) :P
Ad averlo trovato.... :lol:
In generale, secondo me, il proprio stile non è affatto semplice da trovare e soprattutto non può essere stabilito a tavolino. Non puoi scegliere arbitrariamente un personaggio e iniziare ad interpretarlo. Devi individuare i tuoi punti di forza, le tue inclinazioni e sfruttarle al meglio sul palco. E molto spesso sono cose che non ti aspetteresti! Qualche tempo fa ho avuto l' immenso onore di esibirmi con Sergio Starman. Lui mi ha consigliato di buttare nel cestino il personaggio fittizio che mi ero creata e di parlare al pubblico della vera me. Ho parlato di fisica, ho parlato di esperimenti, sono stata goffa. Ed è andata alla grande (merito suo, non mio). Ancora oggi sto cercando di applicare questa filosofia a per creare uno spettacolo solido e bilanciato. Dai tempo al tempo... Ci arriverai. Probabilmente anche prima di me ;)
Quindi secondo te non devo pensarci troppo, devo solo aspettare e osservarmi mentre faccio magia? Grazie per la risposta! ;)
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02/01/2019, 10:07

Camillo Porrati ha scritto:
30/12/2018, 17:05
Lam ha scritto:
28/12/2018, 14:19
Camillo Porrati ha scritto:
23/12/2018, 15:38
Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Grazie mille, ciao! ;) :P
Ad averlo trovato.... :lol:
In generale, secondo me, il proprio stile non è affatto semplice da trovare e soprattutto non può essere stabilito a tavolino. Non puoi scegliere arbitrariamente un personaggio e iniziare ad interpretarlo. Devi individuare i tuoi punti di forza, le tue inclinazioni e sfruttarle al meglio sul palco. E molto spesso sono cose che non ti aspetteresti! Qualche tempo fa ho avuto l' immenso onore di esibirmi con Sergio Starman. Lui mi ha consigliato di buttare nel cestino il personaggio fittizio che mi ero creata e di parlare al pubblico della vera me. Ho parlato di fisica, ho parlato di esperimenti, sono stata goffa. Ed è andata alla grande (merito suo, non mio). Ancora oggi sto cercando di applicare questa filosofia a per creare uno spettacolo solido e bilanciato. Dai tempo al tempo... Ci arriverai. Probabilmente anche prima di me ;)
Quindi secondo te non devo pensarci troppo, devo solo aspettare e osservarmi mentre faccio magia? Grazie per la risposta! ;)
Non intendevo esattamente questo. Se aspetti e basta sarà molto difficile :lol: (secondo me).
Credo che si debba sempre riflettere e ricercare, ma senza volersi costruire un ruolo a tutti i costi. Elenca i tuoi punti di forza e inizia a cercare di sfruttarli in performance. Elimina quello che vedi che in pubblico non ha successo e punta a quello che invece ha suscitato qualche emozione. Non solo agli spettatori ma anche a te!
Ci crederesti se ti dicessi che una volta mi sono commossa talmente tanto per un gioco che stavo provando da mettermi a piangere? Tutto vero!
Minute after minute, hour after hour.

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MarkB
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02/01/2019, 12:24

Camillo Porrati ha scritto:
23/12/2018, 15:38
Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Grazie mille, ciao! ;) :P
Come ti hanno già suggerito, il proprio stile personale non si trova ... bensì, si è! :D Guardarsi in giro per prendere spunto e identificare le varie "classi o stereotipi" di magia (comica, seria, bizzarra ecc..) è decisamente di aiuto, agli inizi, perché ti permette di non perderti in quell'assurdo paradosso secondo cui più hai libertà e meno sai cosa farne :D ma dopo un po' vedrai che andrai naturalmente alla deriva verso un tuo stile più personale. La cosa importante è che tu non rimanga invischiato nella trappola dell'adorazione o dell'ammirazione, verso uno o più artisti, perché correresti il rischio di divenire una fotocopia (raramente all'altezza dell'originale).

Per quel che riguarda la mia esperienza, invece, vivo la magia un po' come un'estensione della mia vita quotidiana e personalità: tendenzialmente sono bravo a dissimulare, ho una buona parlantina quando si tratta di raccontare storie o similari (in questo mi aiutano anni ed anni di gioco di ruolo e scrittura di racconti), riesco a creare facilmente correlazioni pseudologiche tra "le cose", mi piacciono i giochi di parole e le ambiguità del linguaggio e... adoro punzecchiare le persone :D

Unisci gli ingredienti, aggiungi qualche battuta qui e lì, un po' di surrealismo fantasioso (J.D. di Scrubs è il mio spirito guida, per chi conosce :D ), lascia cuocere a fuoco lento per circa una trentina di anni et voilà! Aspirante mago pronto ad essere servito! :D

In bocca al lupo per la tua crescita, sia stilistica che magica ;) Affronta il percorso con tranquillità e vedrai che i risultati arriveranno!

Come si dice in questi casi, senza fretta, ma senza sosta ;)

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Camillo Porrati
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02/01/2019, 13:49

Lam ha scritto:
02/01/2019, 10:07
Camillo Porrati ha scritto:
30/12/2018, 17:05
Lam ha scritto:
28/12/2018, 14:19


Ad averlo trovato.... :lol:
In generale, secondo me, il proprio stile non è affatto semplice da trovare e soprattutto non può essere stabilito a tavolino. Non puoi scegliere arbitrariamente un personaggio e iniziare ad interpretarlo. Devi individuare i tuoi punti di forza, le tue inclinazioni e sfruttarle al meglio sul palco. E molto spesso sono cose che non ti aspetteresti! Qualche tempo fa ho avuto l' immenso onore di esibirmi con Sergio Starman. Lui mi ha consigliato di buttare nel cestino il personaggio fittizio che mi ero creata e di parlare al pubblico della vera me. Ho parlato di fisica, ho parlato di esperimenti, sono stata goffa. Ed è andata alla grande (merito suo, non mio). Ancora oggi sto cercando di applicare questa filosofia a per creare uno spettacolo solido e bilanciato. Dai tempo al tempo... Ci arriverai. Probabilmente anche prima di me ;)
Quindi secondo te non devo pensarci troppo, devo solo aspettare e osservarmi mentre faccio magia? Grazie per la risposta! ;)
Non intendevo esattamente questo. Se aspetti e basta sarà molto difficile :lol: (secondo me).
Credo che si debba sempre riflettere e ricercare, ma senza volersi costruire un ruolo a tutti i costi. Elenca i tuoi punti di forza e inizia a cercare di sfruttarli in performance. Elimina quello che vedi che in pubblico non ha successo e punta a quello che invece ha suscitato qualche emozione. Non solo agli spettatori ma anche a te!
Ci crederesti se ti dicessi che una volta mi sono commossa talmente tanto per un gioco che stavo provando da mettermi a piangere? Tutto vero!
Grazie, Lam, ci penserò! ;)
“Benedetta gente, farebbero qualsiasi cosa per far finta che la magia non esiste, anche quando ce l’hanno sotto il naso.”
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02/01/2019, 13:51

MarkB ha scritto:
02/01/2019, 12:24
Camillo Porrati ha scritto:
23/12/2018, 15:38
Ciao a tutti,
oggi stavo pensando a che stile di magia adottare.
Volevo chiedervi: qual è il vostro? Come l'avete trovato!
Grazie mille, ciao! ;) :P
Come ti hanno già suggerito, il proprio stile personale non si trova ... bensì, si è! :D Guardarsi in giro per prendere spunto e identificare le varie "classi o stereotipi" di magia (comica, seria, bizzarra ecc..) è decisamente di aiuto, agli inizi, perché ti permette di non perderti in quell'assurdo paradosso secondo cui più hai libertà e meno sai cosa farne :D ma dopo un po' vedrai che andrai naturalmente alla deriva verso un tuo stile più personale. La cosa importante è che tu non rimanga invischiato nella trappola dell'adorazione o dell'ammirazione, verso uno o più artisti, perché correresti il rischio di divenire una fotocopia (raramente all'altezza dell'originale).

Per quel che riguarda la mia esperienza, invece, vivo la magia un po' come un'estensione della mia vita quotidiana e personalità: tendenzialmente sono bravo a dissimulare, ho una buona parlantina quando si tratta di raccontare storie o similari (in questo mi aiutano anni ed anni di gioco di ruolo e scrittura di racconti), riesco a creare facilmente correlazioni pseudologiche tra "le cose", mi piacciono i giochi di parole e le ambiguità del linguaggio e... adoro punzecchiare le persone :D

Unisci gli ingredienti, aggiungi qualche battuta qui e lì, un po' di surrealismo fantasioso (J.D. di Scrubs è il mio spirito guida, per chi conosce :D ), lascia cuocere a fuoco lento per circa una trentina di anni et voilà! Aspirante mago pronto ad essere servito! :D

In bocca al lupo per la tua crescita, sia stilistica che magica ;) Affronta il percorso con tranquillità e vedrai che i risultati arriveranno!

Come si dice in questi casi, senza fretta, ma senza sosta ;)
Grazie mille! :D
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