Triumph - gestione del finale dell'effetto

tubyno
Messaggi: 1017
Iscritto il: 19/10/2013, 9:06

13/04/2019, 8:40

Simone Venturi ha scritto:
12/04/2019, 10:34
Avevo proposto un messaggio privato perché non ero sicuro che la cosa interessasse oltre un certo limite.
Ok, allora: non ho difficoltà a condividere alcuni aspetti, frutto essenzialmente dello studio del maestro Tamariz, del confronto diretto con vari amici e di mie riflessioni. Nel week end vedo se preparo due righe :)
Ti ho inviato un MP anche per un altro problema collegato all'effetto in questione...


Ciao e grazie mille!

Avatar utente
Simone Venturi
Messaggi: 73
Iscritto il: 22/05/2018, 13:41

14/04/2019, 23:25

Il mio tempo libero di questo week end è stato assorbito quasi completamente da un libro del Maestro che, se tutto va per il verso giusto (SGRAT), dovrebbe essere pubblicato in italiano tra relativamente poco tempo, quindi lascio giusto qualche spunto, come sempre completamente opinabile.

1) Il trionfo è uno dei capolavori della cartomagia contemporanea: ha una sua coerenza quasi zen e risponde alla "legge di Carlyle", cioè gli spettatori sono in grado di riassumerlo con poche parole o con una semplice frase, tipo "il mago ha rimesso a posto le carte girate" (o simili). Va da sé che ogni cosa che complica questa premessa è da evitare completamente. Ciò che non aggiunge qualcosa all'effetto (e con i classici non c'è proprio nulla da aggiungere), TOGLIE. Niente trionfi con cambio di colore del mazzo e carte salterine, o altre amenità, come per esempio il DOUBLE DAZZLING TRIUMPH di Daryl, per dirne uno, che io ho sempre trovato TERRIBILE (non si capisce qual è l'effetto ed è confusissimo). Il trionfo puro e semplice, magari con la drammatizzazione del finale che ci ha insegnato il maestro Tamariz, è eccezionale di suo;

2) dal punto di vista tecnico, il modo in cui si controlla la carta non è determinante, sebbene occorra una tecnica coerente con il resto del maneggio. Per chi ha voglia di investigare, suggerirei di dare un occhio a THOUGHTS ON CONTROLS su Confidences di Roberto Giobbi e sui suoi ultimi DVD.
Il controllo con carta chiave che Giobbi spiega su card college 1 (pag. 130 versione italiana) è particolarmente efficace ed elegante: la fase del riepilogo dell'accaduto, con il suo "Yes set" di tre domande instilla nella gente un ricordo assolutamente falso :) Di nuovo, Tamariz docet. Personalmente utilizzo le strategie descritte dal maestro su Mnemonica - sezione "giochi che migliorano con mnemonica" che ha una parte dedicata proprio al Trionfo.

3) La presentazione di Vernon, nella quale si racconta di uno spettatore molesto che ci sfida mescolando le carte metà in un senso e metà nell'altro può non sembrare molto... attraente. In tanti siamo stati tentati di "arricchirla", o di trovare un'altra chiave più interessante; poi però, dopo tante prove, si torna a Vernon, il cui testo è interessante, inconsueto e relativamente credibile. Oltretutto introduce un elemento di "sfida" (non con un singolo spettatore, ma con un antagonista immaginario) che è ottimo dal punto di vista della drammaturgia dell'effetto. Un conto è dire "vi racconto la storia del Professore, il quale un giorno..."; tutt'altro è raccontare una cosa che è apparentemente successa a noi; oltretutto quella storia giustifica il maneggio. Infatti...

4) ... il maneggio di Vernon, tale e quale quello di Stars of Magic è perfetto. Il miscuglio Trionfo consente infatti una cosa che, per esempio, lo Zarrow non permette, e cioè di distendere le carte a nastro per mostrare la loro condizione di carte faccia in alto-faccia in basso. Certo, si può usare un miscuglio ad estrazione, ma non è esattamente una tecnica facile da eseguire bene.

5) Corollario del punto precedente e conseguenza della perfezione del meneggio originale è che secondo me sono da evitare tutti i teatrini tipo il "Six cut Display" di Daryl, che piace tanto ai maghi; questa famosa strategia di Daryl, che io colpevolmente ho usato a lungo, non solo non aggiunge niente, ma TOGLIE - il risultato è troppo simmetrico e comunque non è coerente con la presentazione di Vernon che non a caso dice "quando ho ripreso le carte mi sono accorto che alcune erano faccia in alto...". Ci sono dei suggerimenti impagabili a proposito di questo momento finale nella sezione "consigli utili" di Card College

6) della drammatizzazione del finale si è già detto, salvo un dettaglio che di solito sfugge ai più. Sarebbe meglio fare il nastro da DESTRA a SINISTRA (cioè al contrario di come ci verrebbe spontaneo), perché in questo modo l'indice della carta ribaltata, l'unica tra quelle faccia in basso, è rivolto nella direzione giusta rispetto agli spettatori che, si immagina, siedono davanti a noi...

questi sono solo un po' di spunti di riflessione. magari a qualcuno interessano. :roll:

IvanIencinella
Messaggi: 150
Iscritto il: 11/02/2015, 19:09
Località: Monza e brianza

15/04/2019, 15:18

buongiorno ,

grazie per la serie di spunti , purtroppo sono ancora troppo inesperto per dire la mia in merito la discussione ma sicuramente avere accesso a questo genere di riflessioni non può fare altro che bene per chi cerca di approfondire i vari aspetti della magia .
Life is short...enjoy it

Rispondi
  • Informazione
  • Chi c’è in linea

    Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti