Timore di esibirmi

Se stai iniziando con la magia, qui puoi porre qualunque domanda.
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Dpssbep
Messaggi: 4
Iscritto il: 05/09/2019, 14:47

05/09/2019, 15:22

Ciao a tutti, apro questo topic perché ho questo blocco immenso che mi manda fuori di testa, mi spiego:

oggi ho 34, sono una persona capace di intrattenere rapporti interpersonali, ho suonato per tanti anni senza mai "scappare" di fronte al palco e anche in passato, prima di interrompere momentaneamente la pratica della magia, mi sono esibito in diverse occasioni (sempre di piccolo calibro, sia in occasione di feste o situazioni organizzate, sia in momenti di conviviali con amici e parenti).
Poi, dai 20 ai 29 anni interrompo la pratica magica (non lo studio e la curiosità, ma l'allenamento e le performance informali) per motivi lavorativi e nel frattempo cresco, "maturo", comincio a dovermi assumere responsabilità nuove fino a quando, nel 2014 la magia torna prepotentemente nella mia vita e ricomincio a studiare, a preparare routine, ecc.
ma mi trovo con un grosso, grossissimo problema: mi sono creato delle paure, dei blocchi che mi portano a cercare in tutti i modi di evitare qualsiasi performance (addirittura ho smesso di dire che studio magia) e quando canta che qualcuno mi chieda qualcosa mi rifiuto di fare qualsiasi cosa.
Ultimamente mi sono sforzato e qualcosa sono riuscito a fare, MA delle diverse routine che ho studiato e di cui ho scritto una presentazione (questo lo faccio con molta attenzione e con molta passione) eseguo sempre le 2/3 che non richiedono tecniche, ma che sono automatiche. Questo perché mi irrigidisco talmente tanto, vado talmente in ansia da non riuscire a muovere dita e mani come dovrei, monete e carte mi si incollano, le braccia diventano di marmo, perdo il controllo delle mie emozioni e l'ansia prende il sopravvento.

Ora, qualcuno ha qualche consiglio da darmi o, eventualmente, qualche psichiatra molto bravo dal quale mandarmi?

Grazie mille

IvanIencinella
Messaggi: 202
Iscritto il: 11/02/2015, 19:09
Località: Monza e brianza

05/09/2019, 16:40

.....be che dire, intanto complimenti per aver espresso così apertamente e con forza un problema che è comune a molti...la paura di fare brutta figura anche se comunque intimamente ci si sente preparati.

Io credo che queste sensazioni nascano prevalentemente dal confronto che abbiamo con i nostri riferimenti, mi spiego meglio, quando studiamo un gioco, teoricamente lo impariamo da chi è migliore di noi nel effettuarlo, quindi inconsciamente diventa quella performance il punto di riferimento a cui tendere, rimanendo a volte convinti di non essere arrivati a tanto e quindi ci sentiamo impreparati anche se non lo siamo.

A questo punto se vuoi ti darei due consigli, il primo è di non approcciare le persone per esibirti ma fatti tu avvicinare da loro, ad esempio vai in un posto discretamente tranquillo ma frequentato e inizia a giochicchiare da solo, sta pur certo che sì avvicinerà spontaneamente qualcuno a chiederti un effetto, mal che vada anche se ciò non dovesse succedere, ti stai comunque esibendo, per i fatti tuoi ma comunque ti stai esibendo e puoi persino permetterti di sbagliare, tanto nessuno è coinvolto direttamente .

Secondo consiglio, filmati e postati sul forum, qui è pieno di persone capaci di darti consigli per migliorare o sbloccarti, non temere, siamo fra di noi, non ti costa niente

Spero di esserti stato d’aiuto

Ciao
Life is short...enjoy it

AlexB
Messaggi: 30
Iscritto il: 04/05/2019, 12:34

06/09/2019, 1:25

Ciao Marco, ti capisco, quando ho iniziato a studiare magia da ragazzino avevo abbastanza paura di esibirmi e quindi l'ho fatto veramente poche volte difronte ad un "pubblico" (intendo un gruppo di persone superiore a due/tre o che non siano i soliti parenti) e forse è una delle ragioni per le quali ho smesso.
A distanza di circa dieci anni ho ripreso con un altro spirito e, anche se mi sono inizialmente trovato di fronte allo stesso ostacolo, stavolta la voglia di esibirmi ha vinto sulla paura: io personalmente credo che la vera magia si compia solo di fronte ad un pubblico, non è come una musica che è completa una volta imparata a suonare, anche se non c'è nessuno che ti ascolta.
Prima ci si esercita e si studia tantissimo (anche questo può essere bello e soddisfacente) ma poi devi esibirti perché tu conosci il tru**o mentre la magia è agli occhi del pubblico.
A me non capita troppo spesso di esibirmi ma quelle occasioni che mi capitano mi rendono molto felice perché vedo il compimento di tanto lavoro fatto!
Per quanto riguarda i giochi non c'è niente di male ad iniziare con gli automatici, serve per guadagnare sicurezza con il pubblico e a non deluderlo inizialmente (come ci si presenta è fondamentale) anzi ti consiglio di studiarti altri giochi facili/automatici se ne conosci pochi (però devono essere di buon livello) così che le prime volte tu ti senta più sicuro in pubblico.
In questo modo avrai meno paura di sbagliare e dopo qualche gioco automatico carino, se hai vinto lo scetticismo iniziale del pubblico (che spesso c'è se non ti conoscono), dovresti sentirti più sicuro per fare qualcosa di più tecnico; avere qualche gioco automatico pronto di grande effetto fa molto comodo quando si ha paura, o se sbagli un gioco vai nel panico e devi recuperare.
Una volta ho sbagliato un gioco a tre sconosciuti, dovevo controllare due carte in due posizioni diverse del mazzo ma devo avere fatto male i conti e m'è venuto a metà (quindi non mi è venuto :lol: ) allora ho subito sfoderato lo "Scarne color control" (non è proprio automatico ma è molto facile) ed è stato una bomba, lo considero uno dei giochi più potenti in assoluto (nella versione senza preparazione).
In conclusione non c'è niente di male a fare giochi facili o addirittura automatici ma l'importante è che siano belli, non ha senso per me fare dei trucchetti che lascino il sospetto nello spettatore (allora è meglio continuare a studiare magia finché non si ha un repertorio decente, facile o difficile conta poco per lo spettatore che non valuta la tecnica ma il risultato).
In questo modo intanto inizi ad esibirti, perché non troverai mai il modo di esibirti le prime volte senza avere paura, se aspetti il giorno che non avrai paura aspetterai in eterno, devi affrontarla le prime volte o non se ne andrà mai via, a forza di insistere sarà sempre di meno ma devi darti coraggio e iniziare!!!
Credo che tutti noi abbiamo avuto paura all'inizio e ogni tanto capita ancora, non c'è niente di male, fa parte del gioco e se non ci fosse significherebbe che non ci tieni a quello che stai per fare, ma se sei concentrato e i primi giochi vanno bene poi prendi il via e non ci pensi più, la cosa più difficile è cominciare poi il resto è più facile se sei preparato.
Spero che i miei consigli ti siano di aiuto e ti auguro di trovare il coraggio di compiere le tue magie, un saluto!

Lam
Moderatore
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Iscritto il: 14/09/2016, 21:08

06/09/2019, 7:23

Ciao Marco,
che dire... Ti capisco perfettamente. Dopo un iniziale periodo (due anni) di performance assolutamente in tranquillità, fatto anche di veri e propri spettacoli, ho iniziato a bloccarmi. Ad avere paura di esibirmi. A dire molto più raramente che studio magia, a coinvolgere sempre meno le nuove persone che conosco nella mia passione. Provo a raccontarti la mia esperienza, le mie motivazioni e le mie parziali soluzioni, sperando ti siano di aiuto.
Il mio blocco è iniziato quando mi sono iscritta all' università. Ai crescenti impegni di studio, soprattutto durante la sessione, e quindi al tempo sempre minore per esercitarmi, si è aggiunto il fatto che anche un mio compagno di corso era appassionato di magia, al punto che utilizzava le carte anche in aula durante i corsi. Questo comportamento ha dato, almeno per i miei compagni, un' impronta "negativa" alla magia, facendola vedere un po' come una cosa per perditempo. Per certi aspetti questo è stato positivo per me, in quanto ho avuto modo di riflettere e di capire che la carriera professionale ( che al tempo consideravo un' opzione) non faceva per me. E questo ha portato a tanti cambiamenti in positivo nella mia vita in generale. Il lato negativo però è che non riuscivo più a esibirmi, appunto. Mi sentivo sempre impreparata e mai abbastanza brava.
Alla fine, ho almeno in parte superato il problema abbracciando a pieno l' idea che per me la magia ora è "solo" un hobby, 100% pura passione. Se sbaglio non perderò ingaggi, non avrò danni economici... Non succederà nulla di male. E così ho ricominciato a rilassarmi e a sentirmi più tranquilla. Non mi esibisco comunque con la stessa frequenza di prima, ma lo faccio con grande piacere mio e (spero) di chi assiste. Il consiglio che mi sento di dare a te è lo stesso. Rilassati. Sii consapevole delle tue reali capacità e sfruttale a pieno senza paura. Se anche dovessi sbagliare, non accadrà assolutamente nulla di male. Divertiti! :)
Minute after minute, hour after hour.

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MarkB
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Iscritto il: 27/08/2017, 10:52
Località: Roma

06/09/2019, 11:58

Dpssbep ha scritto:
05/09/2019, 15:22

...

MA delle diverse routine che ho studiato e di cui ho scritto una presentazione (questo lo faccio con molta attenzione e con molta passione) eseguo sempre le 2/3 che non richiedono tecniche, ma che sono automatiche.

...
E quindi ... sei ancora un mago! :D O, meglio, forse la domanda che devi farti è: cos'è un mago per te? "Una persona che usa tecniche complesse per stupire" o "Una persona che riesce a stupire e meravigliare"? Se vai alla grande con gli effetti automatici ... vai di effetti automatici! La magia di serie B non esiste ed un effetto automatico non vuol dire assolutamente essere un dilettante (o aver perso il tocco magico). Anzi, con l'esperienza si comincia a capire (secondo me) che più importante del mezzo è l'obiettivo. Tra l'altro, fare buone presentazioni è una delle cose più difficili in magia :D

Tornando alla tua sensazione di paura e blocco, invece ... intanto ti do un' ottima notizia! Come hai già saggiamente notato, potresti avere un problema di ansia (benvenuto nel club! Lì ho messo le bibite e di là qualcuno ha portato dei biscotti ed un po' di salatini) che probabilmente affonda le radici in qualcosa... e la magia te l'ha fatto notare! Tempo fa hai aiutato lei a diffondersi nel mondo ed a stupire le persone, ed ora lei sta raccontando a te qualcosa del te stesso di oggi (o di sempre). Diciamo che hai scelto un'ottima amica da avere al tuo fianco ;)

Molti passano una vita intera a vivere sensazioni di ansia o similari senza "accorgersene" o senza mettersi davanti uno specchio e dire "Ok, voglio risolvere e quindi cerco un aiuto professionale in tal senso". La tua richiesta di supporto (e la tua voglia di cercare aiuto professionale) indica una forte maturità e l'atteggiamento giusto di "ho un problema, lo affronto". Probabilmente un retaggio di quando hai già dovuto affrontare le esibizioni musicali su palco o quelle di magia nei tempi passati. Probabilmente fa parte del tuo carattere. Altra ottima notizia, direi ;)

Ti butto lì poi una piccola analisi relativa ad una cosa che ho vissuto sulla mia pelle negli anni: smettere di fare qualcosa per un po' di tempo non ci fa dimenticare la cosa in se, ma ci fa dimenticare che la sapevamo fare. Quando si riprende in mano una vecchia passione dopo tanto tempo, sopratutto se questa riguarda il giudizio che li altri potrebbero avere su di noi, con buona probabilità si comincia ad aver "paura di non essere più in grado". Perché, appunto, ci si è dimenticati di saperlo fare... ma non ci si è realmente dimenticati come si fa. Se sai ancora scrivere presentazioni, questo ne è un ottimo esempio.

Infine, un mio appunto personale: a tutt'oggi, anche io campo parecchio di giochi automatici o con poche tecniche, vivendo per lo più di presentazioni basate su concetti psicologici e scientifici (che sono un po' il mio campo e le mie passioni, motivo per cui riesco a raccontarle così bene). Ma la tensione da esibizione non mi ha mai abbandonato. Alle volte dico addirittura di essermi dimenticato le carte, nonostante le abbia sempre con me. E parlo di almeno 5/6 mazzi nello zaino :)

Per il resto ... uno psicologo ti saprà dare sicuramente delle direzioni utili ed efficaci per affrontare al meglio tutto quanto! ... Solo una raccomandazione (non so se è un refuso il tuo, o una svista): psichiatra e psicologo sono due professioni "diverse". Il primo è interpellato nel caso di patologie o malattie mentali che necessitano il trattamento tramite farmaci. Sono quasi sicuro al 999999.9% che non sia il tuo caso ;)

Dpssbep
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06/09/2019, 13:57

Eccomi.

Innanzitutto grazie di cuore a tutti per le risposte, mi avete dato diversi spunti interessanti.

Una cosa che voglio specificare perché temo di essermi espresso male: non sono assolutamente dell'idea che la magia sia fatta solo di tecniche impossibili e che gli effetti automatici non valgano nulla, anzi. Sono dell'idea che la tecnica è un mezzo e non un fine. Non uso tecniche complicate e non interesse a studiarne se non servono per ottenere l'effetto desiderato. No, il mio problema con le tecniche è proprio legato all'ansia che mi porta a non avere controllo e mobilità e per quanto possa sfruttare effetti automatici con le carte, con le monete non ne esistono (o comunque sono molto limitati sia come quantità, sia come effetto) e sinceramente desidero poter mostrare anche effetti diversi dalle carte e dai soliti che mostro anche perché le presentazioni che amo scrivere sono, di solito, significative (almeno per me) e non fanno mai riferimento alle capacità del mago, o a principi di qualche tipo grazie ai quali succedono cose o argomenti del genere. Parlano sempre di cose per me importanti (l'importanza di sorridere, il raggiungimento dei nostri obiettivi, la passione, il rapporto tra uomini e donne o tra adulti e bambini, ecc) e quindi vorrei riuscire a mostrare tutte le routine che ho perfezionando (e che perfeziono ogni giorno) anche perché parlano di cose in cui credo e che mi appartengono.

Personalmente tendo ad analizzare a fondo le cose (e anche me stesso) e credo che il problema che sta alla base di tutto sia il timore del giudizio. Un'insicurezza che probabilmente si risolve nel momento in cui cominci ad avere delle conferme, a raccogliere consensi.
E qui esce l'aspetto patologico (ovviamente esagero): le rare volte che eseguo qualcosa, ricevo sempre reazioni più che positive, entusiasmo, incredulità, interesse, sia dai profani, sia dai colleghi. E nonostante ciò non riesco a "ricordarmene" (cioè a tenerle in mente come piccole conferme per prendere coraggio da esse) e ogni volta mi assale l'ansia e mi rifugio (quando faccio qualcosa) nei soliti effetti anche se spesso, proprio come MarkB, fingo di non avere nulla con me anche se in verità ho sempre in tasca un piccolo astuccio nel quale tengo il materiale necessario per fare le 25/30 routine di cui ho studiato una presentazione e che ho in continuo allenamento (carte, monete, elastici, loop e un coltellino).

Credo che MarkB abbia identificato un dettaglio importante (che traspare anche dal messaggio di Lam): fermarsi porta a perdere quella "confidenza" che avevamo ottenuto. Aggiungo che, secondo me, da ragazzini si è più incoscienti e se ci si ferma e si ricomincia una volta diventati un po' più adulti, ci troviamo un po' ingabbiati in limiti che ci siamo costruiti inconsapevolmente mentre crescevamo, mentre ci assumevamo delle responsabilità, mentre affrontavamo problemi, mentre ci impegnavamo a rispettare scadenze, ecc.

Ecco, razionalmente è tutto chiaro, adesso devo solo fare in modo di riuscire a gestire la parte meno razionale.

Grazie di cuore a tutti.

P.S. Si, psichiatra l'ho scritto apposta per esagerare sottolineando la mia malattia mentale :-)

Dpssbep
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06/09/2019, 15:07

Scusate, aggiungo solo un'ultima cosa che ho trovato in giro perché credo caschi a pennello. Traduco dall'inglese:

Se il coraggio non è assenza di paura, ma fare la cosa giusta nonostante essa, forse la fiducia non è l'assenza di insicurezza, ma sapere che hai davvero valore nonostante essa.

Ciao

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