Classic pass

SITRA
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14/02/2020, 21:49

Tachi ha scritto:
14/02/2020, 21:46
SITRA ha scritto:
14/02/2020, 19:05
Tachi ha scritto:
14/02/2020, 8:41
Ciao sistra, il mazzetto superiore passa sotto l’altro mazzetto passando per l’esterno.Diego nel pass è un fenomeno; io sono mesi che lo alleno e non sono arrivato nemmeno ad una esecuzione accettabile quindi non perderti d’animo e continua a provarlo
Sono un novellino e forse chiedo anche troppo. Forse dovrei far qualche gioco semplice e via..ma stavo seguendo le lezioni di Diego e quella del pass è tra le.prime..non credevo fosse cosi dannatamente difficile... to aiuti con il mignolo per alzar il mazzo?
Si mi aiuto con il mignolo ma il mio problema più che nella meccanica è nella velocità; perché se lo faccio troppo velocemente mi viene poco pulito e si sentono i mazzetti che si strofinano, se lo faccio più lentamente si vede il movimento del mazzetto anche se provo a coprirlo con un riffle perché i movimenti non mi vengono ancora ben sincronizzati.
Io a dire la verità ho iniziato non con il Classic pass ma con l’Herman pass nella versione di Le Paul (spiegata molto bene in un video da Diego) che trovo più semplice anche da nascondere!
Comunque a detta di tutti serve solo tanto allenamento quindi diamoci sotto 😜
Per me parli Arabo...io sono ancora agli albori🤣. Non riesco neanche a sincronizzare la.meccanica con il riffle, mi vedo la mano Che Si muove e alza di un metro

SITRA
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15/02/2020, 10:23

Tachi ha scritto:
14/02/2020, 8:41
Ciao sistra, il mazzetto superiore passa sotto l’altro mazzetto passando per l’esterno.Diego nel pass è un fenomeno; io sono mesi che lo alleno e non sono arrivato nemmeno ad una esecuzione accettabile quindi non perderti d’animo e continua a provarlo
Non sarebbe piú facile far passare il inferiore sopra? É fattibile...non sarebbe comunque un classic pass?

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SirNuts
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15/02/2020, 10:52

SITRA ha scritto:
14/02/2020, 19:02
SirNuts ha scritto:
14/02/2020, 12:32
io dopo 2 anni ci ho rinunciato, vivo anche senza :lol:
Non é uno dei "movimenti" più usati, piú frequenti? Come fai?
dipende che tipo di magia fai a me non serve a nulla
pezzente ma signore, cinico ma appassionato, egoista ma generoso, mai approfittatore!

Jorib
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15/02/2020, 14:03

A costo di sembrare un tardone ma -sottolineo-con estremo rispetto per quanto ha pubblicato Diego Allegri nei suoi tutorial, vi invito a LEGGERE E RILEGGERE le fonti in cui è descritto il salto classico (e le sue varianti).
In italiano, il Card College è sicuramente un testo da prendere in considerazione per leggere ed approfondire oltre alla meccanica una serie importante di dettagli che Roberto Giobbi elargisce a proposito di questa tecnica.
Ancora, sempre in italiano, oltre al Magia delle carte di Rossetti (che forse ha più una valenza storica che tecnica), troverete la descrizione, illustrata da alcune dettagliate foto, di Lamberto Desideri nella prima delle Lezioni di Arte Magica (pubblicata nel 1982 con la collaborazione di un altro grande della magia italiana, Vinicio Raimondi).
In quella lezione Desideri delinea peraltro alcuni dettagli storico-tecnici del salto classico e si rifà a quanto descritto nel Tarbell e da Harry Lorayne nel suo The card classics of Ken Krenzel.
Quest'ultimo, in passato, è stato considerato uno dei massimi conoscitori ed esponenti del pass in tutte le sue varianti (insieme a Derek Dingle).
Il libro di Krenzel lo consiglio vivamente a chi riesce a leggere l'inglese non solo per la descrizione minuziosa del salto classico (e di altre varianti) ma per tante tecniche e giochi di elevatissimo valore. Se poi avete modo di reperire il video di Krenzel sul pass (credo sia disponibile on line come download), vedrete all'opera questo grande del passato (scomparso non molti anni fa) e sentirete dalle sue stesse parole come la descrizione del pass fatta da Ralph Read sulla edizione riveduta (per intenderci quella pubblicata successivamente alle Lezioni originali di Tarbell) fosse considerata come tra le più complete allora descritte (in inglese, ovviamente).
Apprezzerete così anche lo sforzo e la passione che ci mettevano Desideri e Raimondi nel compilare le loro opere per dare una formazione magica al lettore italiano.
Il salto classico, inutile ripeterlo, è una tecnica di difficile acquisizione ma uno volta compreso nella meccanica, nel timing corretto (al momento dell'esecuzione) e valutati gli aspetti di misdirection, è tra le poche che riesce ad ottenere con economia di movimento alcuni risultati che vanno ben oltre il solo controllo di una carta (dal centro in cima, di solito). Per ottenere in modo più semplice, senza dover necessariamente "impazzire" su una tecnica che nei primi periodi di prova sembrerà impossibile da acquisire, ci sono sistemi decisamente meno complicati e difficili da eseguirsi (tra tutti, i tagli multipli).
Insomma, impare il pass è un po' una sfida con noi stessi non solo per la tecnica di per sé ma perché, una volta appresa la tecnica, bisogna collocarla nel gioco giusto, con il corretto timing e conoscendo i punti di forza e quelli deboli (gli angoli, ad esempio).
L'invito è quindi leggere, studiare, provare e riprovare....Nel caso del salto la lettura e la profonda compresione della tecnica aiuta molto, forse più che dei video che, invece, possono invece trasferirci altre informazioni: per esempio, il timing, il controllo dello spazio e degli angoli. Il consiglio che mi permetto di dare è quello di pensare come fa un atleta che impara un gesto tecnico: prima parte dalla mera base tecnica, la definisce al meglio e poi, progressivamente e sempre più, la rifinisce.
Forse ci vorrà qualche mese per acquisire anche solo le basi e la tecnica nella sua interezza potrebbe richiedere molto di più. Ovviamente, non bisogna demordere o scoraggiarsi sulle prime. Ci sono un'infinità di giochi che possono essere proposti nel mentre che si impare a padroneggiare il pass. Ogni giorno o ogni volta che lo si allena si potrà sperimentare qualche progresso (a volte anche no :o :?: ) ma andando avanti, con le buone premesse poste, i risultati arriveranno :) .
Un'ultima cosa: questo lungo post, che spero non sia stato noioso o pedante, non viene assolutamente dalla voglia, o peggio dalla necessità, di dimostrare di essere saccente (della serie "...quanto ne so!...").
È solo che per acquire un discreto salto, ci sono passato anche io!!
In definitiva, pur non soffermandomi sui dettagli tecnici, mi auguro di essere stato utile per intraprendere o approfondire lo studio del salto. Auguri di buono studio e proficua pratica.

Jorib
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15/02/2020, 14:51

SITRA ha scritto:
15/02/2020, 10:23
Tachi ha scritto:
14/02/2020, 8:41
Ciao sistra, il mazzetto superiore passa sotto l’altro mazzetto passando per l’esterno.Diego nel pass è un fenomeno; io sono mesi che lo alleno e non sono arrivato nemmeno ad una esecuzione accettabile quindi non perderti d’animo e continua a provarlo
Non sarebbe piú facile far passare il inferiore sopra? É fattibile...non sarebbe comunque un classic pass?
Esistono due grosse categorie (grosse perché spesso ci sono varianti di varianti) di pass o salto:
- salto classico: considerato un break in un punto del mazzo (supponiamo al centro), il mazzetto superiore scorre/si muove su quello inferiore e finisce sotto (diventa la porzione inferiore al termine del salto);
- il salto tipo Hermann (o turnover pass): considerato un break in un punto del mazzo, in questo pass o salto è il mazzetto inferiore che si muove e viene portato in cima (diventa la porzione superiore alla fine del salto).
In linea di massima i turnover pass sono più semplice da eseguire rispetto ai salti classici.
Spero di essere stato d'aiuto.

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Tachi
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15/02/2020, 15:14

SITRA ha scritto:
15/02/2020, 10:23
Tachi ha scritto:
14/02/2020, 8:41
Ciao sistra, il mazzetto superiore passa sotto l’altro mazzetto passando per l’esterno.Diego nel pass è un fenomeno; io sono mesi che lo alleno e non sono arrivato nemmeno ad una esecuzione accettabile quindi non perderti d’animo e continua a provarlo
Non sarebbe piú facile far passare il inferiore sopra? É fattibile...non sarebbe comunque un classic pass?
Certo che è fattibile ma in quel caso si chiama Herman pass e la meccanica è un po’ differente! Se lo cerchi su youtube ci sono parecchi video di spiegazione, anche una sua variante spiegata molto bene da Diego Allegri che si chiama Le Paul spred pass! In ogni caso trovi la meccanica di entrambi i pass spiegata molto bene anche su card college volume 2; anche se capirla è semplice ma farla è un’altra cosa

SITRA
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16/02/2020, 6:27

Jorib ha scritto:
15/02/2020, 14:03
A costo di sembrare un tardone ma -sottolineo-con estremo rispetto per quanto ha pubblicato Diego Allegri nei suoi tutorial, vi invito a LEGGERE E RILEGGERE le fonti in cui è descritto il salto classico (e le sue varianti).
In italiano, il Card College è sicuramente un testo da prendere in considerazione per leggere ed approfondire oltre alla meccanica una serie importante di dettagli che Roberto Giobbi elargisce a proposito di questa tecnica.
Ancora, sempre in italiano, oltre al Magia delle carte di Rossetti (che forse ha più una valenza storica che tecnica), troverete la descrizione, illustrata da alcune dettagliate foto, di Lamberto Desideri nella prima delle Lezioni di Arte Magica (pubblicata nel 1982 con la collaborazione di un altro grande della magia italiana, Vinicio Raimondi).
In quella lezione Desideri delinea peraltro alcuni dettagli storico-tecnici del salto classico e si rifà a quanto descritto nel Tarbell e da Harry Lorayne nel suo The card classics of Ken Krenzel.
Quest'ultimo, in passato, è stato considerato uno dei massimi conoscitori ed esponenti del pass in tutte le sue varianti (insieme a Derek Dingle).
Il libro di Krenzel lo consiglio vivamente a chi riesce a leggere l'inglese non solo per la descrizione minuziosa del salto classico (e di altre varianti) ma per tante tecniche e giochi di elevatissimo valore. Se poi avete modo di reperire il video di Krenzel sul pass (credo sia disponibile on line come download), vedrete all'opera questo grande del passato (scomparso non molti anni fa) e sentirete dalle sue stesse parole come la descrizione del pass fatta da Ralph Read sulla edizione riveduta (per intenderci quella pubblicata successivamente alle Lezioni originali di Tarbell) fosse considerata come tra le più complete allora descritte (in inglese, ovviamente).
Apprezzerete così anche lo sforzo e la passione che ci mettevano Desideri e Raimondi nel compilare le loro opere per dare una formazione magica al lettore italiano.
Il salto classico, inutile ripeterlo, è una tecnica di difficile acquisizione ma uno volta compreso nella meccanica, nel timing corretto (al momento dell'esecuzione) e valutati gli aspetti di misdirection, è tra le poche che riesce ad ottenere con economia di movimento alcuni risultati che vanno ben oltre il solo controllo di una carta (dal centro in cima, di solito). Per ottenere in modo più semplice, senza dover necessariamente "impazzire" su una tecnica che nei primi periodi di prova sembrerà impossibile da acquisire, ci sono sistemi decisamente meno complicati e difficili da eseguirsi (tra tutti, i tagli multipli).
Insomma, impare il pass è un po' una sfida con noi stessi non solo per la tecnica di per sé ma perché, una volta appresa la tecnica, bisogna collocarla nel gioco giusto, con il corretto timing e conoscendo i punti di forza e quelli deboli (gli angoli, ad esempio).
L'invito è quindi leggere, studiare, provare e riprovare....Nel caso del salto la lettura e la profonda compresione della tecnica aiuta molto, forse più che dei video che, invece, possono invece trasferirci altre informazioni: per esempio, il timing, il controllo dello spazio e degli angoli. Il consiglio che mi permetto di dare è quello di pensare come fa un atleta che impara un gesto tecnico: prima parte dalla mera base tecnica, la definisce al meglio e poi, progressivamente e sempre più, la rifinisce.
Forse ci vorrà qualche mese per acquisire anche solo le basi e la tecnica nella sua interezza potrebbe richiedere molto di più. Ovviamente, non bisogna demordere o scoraggiarsi sulle prime. Ci sono un'infinità di giochi che possono essere proposti nel mentre che si impare a padroneggiare il pass. Ogni giorno o ogni volta che lo si allena si potrà sperimentare qualche progresso (a volte anche no :o :?: ) ma andando avanti, con le buone premesse poste, i risultati arriveranno :) .
Un'ultima cosa: questo lungo post, che spero non sia stato noioso o pedante, non viene assolutamente dalla voglia, o peggio dalla necessità, di dimostrare di essere saccente (della serie "...quanto ne so!...").
È solo che per acquire un discreto salto, ci sono passato anche io!!
In definitiva, pur non soffermandomi sui dettagli tecnici, mi auguro di essere stato utile per intraprendere o approfondire lo studio del salto. Auguri di buono studio e proficua pratica.
Interessante grazie mille, ma come ho detto più volte, attualmente non ho modo di poter comprare dei libri😥

SITRA
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16/02/2020, 6:28

doriman ha scritto:
14/02/2020, 20:47
Lo spettatore seleziona tre carte da un mazzetto. Si rivelano le uniche rosse tra quelle del mazzetto.
E' davvero un bel gioco, impromptu, di grande impatto e relativamente facile da fare. L'ho rimaneggiato un po' ed è diventato parte del mio repertorio.
Hai un link dove poterlo vedere?

SITRA
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16/02/2020, 6:30

Jorib ha scritto:
15/02/2020, 14:51
SITRA ha scritto:
15/02/2020, 10:23
Tachi ha scritto:
14/02/2020, 8:41
Ciao sistra, il mazzetto superiore passa sotto l’altro mazzetto passando per l’esterno.Diego nel pass è un fenomeno; io sono mesi che lo alleno e non sono arrivato nemmeno ad una esecuzione accettabile quindi non perderti d’animo e continua a provarlo
Non sarebbe piú facile far passare il inferiore sopra? É fattibile...non sarebbe comunque un classic pass?
Esistono due grosse categorie (grosse perché spesso ci sono varianti di varianti) di pass o salto:
- salto classico: considerato un break in un punto del mazzo (supponiamo al centro), il mazzetto superiore scorre/si muove su quello inferiore e finisce sotto (diventa la porzione inferiore al termine del salto);
- il salto tipo Hermann (o turnover pass): considerato un break in un punto del mazzo, in questo pass o salto è il mazzetto inferiore che si muove e viene portato in cima (diventa la porzione superiore alla fine del salto).
In linea di massima i turnover pass sono più semplice da eseguire rispetto ai salti classici.
Spero di essere stato d'aiuto.
Ah ecco...perchè mi viene meglio, é in maniera natural e senza sapere dell'esistenza del Sam to Hermann, dinfass passare Il mazzo da sotto a sopra

SITRA
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16/02/2020, 6:33

Ad esempio una cosa che non capisco è quando fare il riffle...
Mentre mantengo il brake con il mignolo o a fine esecuzione?
Perché nel primo caso, il riffle mi viene "spezzato" e non fluido essendoci il brake di mezzo...e comunque non riesco ancora a coordinare meccanica con movenza delle mani

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